L'office di Google punta contro PowerPoint

Le speculazioni diventano realtà, e dalla prossima estate gli utenti di BigG potranno fruire di una suite da ufficio online ancora più completa. E ancor più pericolosa per il dominio di Microsoft nel settore

Mountain View - Non si conosce ancora il nome ufficiale del servizio, ma ora "Presently" è ben più di una speculazione: il programma di presentazioni interattive targato Google Inc. verrà rilasciato nel corso di questa estate, e si andrà ad aggiungere alla già ricca selezione di appliance web per l'ufficio e la produttività personale, già operative.

L'annuncio viene da Eric Schmidt, CEO di BigG, durante il Web 2.0 Expo che si tiene questa settimana a San Francisco: nessuna conferma sulla roadmap, ma il Googleblog ufficiale parla di "questa estate" come momento del probabile lancio. Il nuovo servizio va quindi a completare l'attuale offerta di applicativi per la gestione in remoto di documenti, fogli di lavoro, calendari e quant'altro, disponibile all'utenza domestica come a quella aziendale, in questo caso sotto forma del pacchetto integrato Google Apps Premier Edition.

Come già successo per Writley - alla base dell'editor di documenti di Google Docs - anche il nuovo tool non verrà costruito da zero: in contemporanea all'annuncio del servizio, Google ha comunicato di aver rilevato Tonic Systems, dotcom specializzata nella produzione di soluzioni Java per la realizzazione di presentazioni e la gestione dei documenti. È stata a tal riguardo preparata una FAQ raggiungibile alla homepage della società.
Procede dunque spedita la gioiosa macchina da guerra di BigG nella lotta al concorrente Microsoft, anche se Schmidt a riguardo fa melina: "Non pensiamo che (Google Office, ndr) sia un concorrente di Microsoft Office" si è affrettato a rassicurare in una intervista l'executive, tentando di dissimulare una realtà fattuale che non sfugge più a nessuno, tantomeno a Microsoft stessa.

A.M.
57 Commenti alla Notizia L'office di Google punta contro PowerPoint
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  • Ormai molte aziende hanno i PC in rete collegati ad internet 24 ore al giorno.
    Molti per tagliare i costi oltre ad utilizzare open office potrebbero sfruttare anche questa opportunità, almeno per dati non sensibili!

  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Ormai molte aziende hanno i PC in rete collegati
    > ad internet 24 ore al
    > giorno.
    > Molti per tagliare i costi oltre ad utilizzare
    > open office potrebbero sfruttare anche questa
    > opportunità, almeno per dati non
    > sensibili!
    Non mi fiderei troppo. Chi discrimina quali sono i dati sensibili e quali no? La segretaria? Deluso
    In azienda è meglio avere un'unica piattaforma.

    Saluti
  • Personalmente non mi preoccupo di chi se ne esce con frasi del tipo «<cite>L'editor di google fa ca*are..</cite>». A parte il fatto che in un sito che si chiama punto-INFORMATICO ci si vorrebbe poter aspettare una prospettiva più "professionale" sull'evoluzione di uno strumento (capace, cioè, di distinguere almeno il "nulla" precedente dal "qualcosa" di oggi, nell'ottica di un certo "qualcosa di meglio" domani..) effettivamente l'editor ereditato da Writely non è comparabile (ancora) col più rozzo degli editor di testo "locali" in circolazione..

    Mi preoccupo di più se qualcuno - su punto-INFORMATICO, appunto.. - comincia a tirare in ballo l'irrealizzabilità di una "piattaforma di gestione ed elaborazione documentale remota" in ambito aziendale per questioni di riservatezza e sicurezza..

    1) ..come se la maggior parte delle aziende oggi avesse sistemi davvero "sicuri" e non solo in apparenza..

    2) ..come se il principale "baco" della sicurezza non fosse l'essere umano..

    3) ..come se il concetto stesso di sicurezza non fosse banalmente utopistico in un macro-sistema fatto di micro-sistemi interconnessi..

    Una frase del tipo «<cite>Considerata la cultura media attuale delle imprese su certi argomenti non credo che un siffatto strumento abbia ampi margini di sviluppo..</cite>» sarebbe più seria..

    C'è poi il "microscopico" particolare che non esiste solo l'Italia con le sue aziendine da n≤15 dipendenti.. C'è anche chi, nel mondo, si ritrova ad avere centinaia/migliaia di dipendenti (eventualmente sparsi per il globo). In mezzo vi sono quei milioni di aziende che su una prospettiva scalabile della strumentazione informatica di base possono basare pesanti variazioni (benefiche) sulla spesa. È chiaro che la dittarella italiana "Evasor S.a.s. di Paolo Rossi" mai più potrebbe capire il perché andrebbe sostituito il W98, ma non ci si può aspettare che faccia per forza così anche la "Steuerzahler S.A."..

    Quest'ultima, invece, probabilmente è contenta di avere a disposizione una suite da ufficio - tra poco dotata anche di presenter - gratuita e remota sulla quale intanto fare almeno "pratica". Un domani, quando sia gli aspetti "strumentali" che quelli di sicurezza saranno maturi - e magari google offrirà servizi custom per aziende e privati - sarà già pronta a trasformare (una parte variabile de)i propri costi fissi di software da ufficio in costi variabili (a consumo), e questo non è affatto poco...

    Mi piacerebbe, poi, sapere se chi denigra tanto Google Docs & Spreadsheet lo abbia mai impiegato davvero. Me lo chiedo perchè esiste il pulsante "publish" proprio per rendere leggibile il file da altri oltre che dal sistema (e dall'utente). Se dovessi preoccuparmi della leggibilità da terzi (non invitati) dei miei documenti dovrei anche pensare che posso accedere ad un'altra utenza - ad esempio su Amazon - o vedere i dettagli personali di altri - ad esempio su un sito istituzionale della P.A. - semplicemente cambiando la parte finale di un URL: da .../?id=123 (il mio) a /?id=213 (quello di Paolo Rossi). Questa gente ha mai realizzato una (banalissima) query con clausole di esclusione (WHERE published!=0) ??????? Sa almeno un minimo di come funziona l'HTTP? O pensa banalmente che i documenti salvati su Google D&S siano conservati in una qualsiasi directory leggibile? Fantascienza! Meglio.. Horror!

    Costoro vadano a vedersi <a href="http://www.amazon.com/S3-AWS-home-page-Money/b/ref..." target="_blank">Amazon S3</a> e tentino di capire cosa si cela dietro anche alla crescita (generalizzata) di mercato dei servizi di storaging centralizzato..

    Esistono altri progetti (da server locale) su applicazioni da ufficio web-based, molti dei quali OS ed avviabili semplicemente scaricando la tarball su un comune Apache (ovviamente va configurato l'accesso ad un dB MySQL/PostgreSQL/etc.). Assieme ad altri io sto tentando di (trovare il tempo per..; - ) mettere insieme questi ed applicazioni (sempre OS) CMS, DMS, DAMS, PMS ed ERP in modo da realizzare una piattaforma (OS, ovviamente!) completa per il lavoro da ufficio. Essendo uno che si occupa di telelavoro per me il successo di questo progetto sarebbe di per sé una grande gratificazione (oltreché un'opportunità di business non tanto come sviluppatore ma come "esperto di telelavoro"..).

    Piuttosto.. A Google D&S(&P) manca ancora una applicazione: il gestore di database. Considerando la dimensione "su scala" del servizio si potrebbe supporre l'impiego di un unico mega dB ad oggetti in cui alcuni oggetti "simulino" (od includano) dB relazionali classici. In questo modo si potrebbero gestire tanti sotto-dB differenti (uno per ogni utente), eventualmente ciascuno di tipo (MySQL/PostgreSQL/Firebird/etc.), e quindi sintassi, differente. Magari condivisibile.. Se facessero una "cosa" del genere penso dovrei prendermi un intero anno sabbatico per i festeggiamenti..

    PS (a Google): e decidetevi a supportare gif e png su Picasa WebAlbum, che per i JPG il servizio (flickr, etc..) c'è già!!!!!!! Manca ancora il tagging delle immagini ed una seria dotazione di api per l'inserimento ed estrazione di file!!!
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    Modificato dall' autore il 19 aprile 2007 12.17
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  • - Scritto da: dacho
    > Personalmente non mi preoccupo di chi se ne esce
    > con frasi del tipo «<cite>L'editor di
    > google fa ca*are..</cite>». A parte il
    > fatto che in un sito che si chiama
    > punto-INFORMATICO ci si vorrebbe poter aspettare
    > una prospettiva più "professionale"
    > sull'evoluzione di uno strumento (capace, cioè,
    > di distinguere almeno il "nulla" precedente dal
    > "qualcosa" di oggi, nell'ottica di un certo
    > "qualcosa di meglio" domani..) effettivamente
    > l'editor ereditato da Writely non è comparabile
    > (ancora) col più rozzo degli editor di testo
    > "locali" in
    > circolazione..
    >
    > Mi preoccupo di più se qualcuno - su
    > punto-INFORMATICO, appunto.. - comincia a tirare
    > in ballo l'irrealizzabilità di una "piattaforma
    > di gestione ed elaborazione documentale remota"
    > in ambito aziendale per questioni di riservatezza
    > e sicurezza..
    >
    >
    > 1) ..come se la maggior parte delle aziende oggi
    > avesse sistemi davvero "sicuri" e non solo in
    > apparenza..
    >
    > 2) ..come se il principale "baco" della sicurezza
    > non fosse l'essere
    > umano..
    >
    > 3) ..come se il concetto stesso di sicurezza non
    > fosse banalmente utopistico in un macro-sistema
    > fatto di micro-sistemi
    > interconnessi..
    >
    > Una frase del tipo «<cite>Considerata la
    > cultura media attuale delle imprese su certi
    > argomenti non credo che un siffatto strumento
    > abbia ampi margini di sviluppo..</cite>»
    > sarebbe più
    > seria..
    >
    > C'è poi il "microscopico" particolare che non
    > esiste solo l'Italia con le sue aziendine da
    > n≤15 dipendenti.. C'è anche chi, nel mondo, si
    > ritrova ad avere centinaia/migliaia di dipendenti
    > (eventualmente sparsi per il globo). In mezzo vi
    > sono quei milioni di aziende che su una
    > prospettiva scalabile della strumentazione
    > informatica di base possono basare pesanti
    > variazioni (benefiche) sulla spesa. È
    > chiaro che la dittarella italiana "Evasor
    > S.a.s. di Paolo Rossi" mai più potrebbe
    > capire il perché andrebbe sostituito il W98, ma
    > non ci si può aspettare che faccia per forza così
    > anche la "Steuerzahler
    > S.A."..
    >
    > Quest'ultima, invece, probabilmente è contenta di
    > avere a disposizione una suite da ufficio - tra
    > poco dotata anche di presenter - gratuita e
    > remota sulla quale intanto fare almeno "pratica".
    > Un domani, quando sia gli aspetti "strumentali"
    > che quelli di sicurezza saranno maturi - e magari
    > google offrirà servizi custom per aziende e
    > privati - sarà già pronta a trasformare (una
    > parte variabile de)i propri costi fissi di
    > software da ufficio in costi variabili (a
    > consumo), e questo non è affatto
    > poco...
    >
    > Mi piacerebbe, poi, sapere se chi denigra tanto
    > Google Docs & Spreadsheet lo abbia mai impiegato
    > davvero. Me lo chiedo perchè esiste il pulsante
    > "publish" proprio per rendere leggibile il file
    > da altri oltre che dal sistema (e dall'utente).
    > Se dovessi preoccuparmi della leggibilità da
    > terzi (non invitati) dei miei documenti dovrei
    > anche pensare che posso accedere ad un'altra
    > utenza - ad esempio su Amazon - o vedere i
    > dettagli personali di altri - ad esempio su un
    > sito istituzionale della P.A. - semplicemente
    > cambiando la parte finale di un URL: da
    > .../?id=123 (il mio) a /?id=213 (quello di Paolo
    > Rossi). Questa gente ha mai realizzato una
    > (banalissima) query con clausole di esclusione
    > (WHERE published!=0) ??????? Sa almeno un minimo
    > di come funziona l'HTTP? O pensa banalmente che i
    > documenti salvati su Google D&S siano conservati
    > in una qualsiasi directory leggibile?
    > Fantascienza! Meglio..
    > Horror!
    >
    > Costoro vadano a vedersi <a
    > href="http://www.amazon.com/S3-AWS-home-page-Money
    >
    > Esistono altri progetti (da server locale) su
    > applicazioni da ufficio web-based, molti dei
    > quali OS ed avviabili semplicemente scaricando la
    > tarball su un comune Apache (ovviamente va
    > configurato l'accesso ad un dB
    > MySQL/PostgreSQL/etc.). Assieme ad altri io sto
    > tentando di (trovare il tempo per..; - ) mettere
    > insieme questi ed applicazioni (sempre OS) CMS,
    > DMS, DAMS, PMS ed ERP in modo da realizzare una
    > piattaforma (OS, ovviamente!) completa per il
    > lavoro da ufficio. Essendo uno che si occupa di
    > telelavoro per me il successo di questo progetto
    > sarebbe di per sé una grande gratificazione
    > (oltreché un'opportunità di business non tanto
    > come sviluppatore ma come "esperto di
    > telelavoro"..).
    >
    > Piuttosto.. A Google D&S(&P) manca ancora una
    > applicazione: il gestore di database.
    > Considerando la dimensione "su scala" del
    > servizio si potrebbe supporre l'impiego di un
    > unico mega dB ad oggetti in cui alcuni oggetti
    > "simulino" (od includano) dB relazionali
    > classici. In questo modo si potrebbero gestire
    > tanti sotto-dB differenti (uno per ogni utente),
    > eventualmente ciascuno di tipo
    > (MySQL/PostgreSQL/Firebird/etc.), e quindi
    > sintassi, differente. Magari condivisibile.. Se
    > facessero una "cosa" del genere penso dovrei
    > prendermi un intero anno sabbatico per i
    > festeggiamenti..
    >
    > PS (a Google): e decidetevi a supportare gif e
    > png su Picasa WebAlbum, che per i JPG il servizio
    > (flickr, etc..) c'è già!!!!!!! Manca ancora il
    > tagging delle immagini ed una seria dotazione di
    > api per l'inserimento ed estrazione di
    > file!!!
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    > Modificato dall' autore il 19 aprile 2007 12.17
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    Ripeto quanto gia' scritto in altri post. Per una PA e' iconcepibile salvare i propri dati su una piattaforma di fatto incontrollabile come Google. Google non risponde allo Stato Italiano, quanto a logiche aziendali.

    Inoltre vi e' anche una questione etica: uno Stato non puo' permettersi di assoldare una multinazionale la quale probabilmente ha i propri centri di calcolo confinati in chissa' quale paesino dell'India anzicche' stipendiare i propri cittadini. ( Premetto che non sono un dipendente Statale, onde evitare prevedibili pipponi )
    non+autenticato
  • > Ripeto quanto gia' scritto in altri post. Per una
    > PA e' iconcepibile salvare i propri dati su una
    > piattaforma di fatto incontrollabile come Google.
    > Google non risponde allo Stato Italiano, quanto a
    > logiche aziendali.

    Posso anche essere d'accordo col fatto che la P.A. mai e poi mai metterebbe documenti sensibili chissà dove.. Posso anche essere d'accordo con chi critica che l'informatica (come altri settori), in italia, sia troppo dipendente dal cliente pubblico... Posso anche essere d'accordo che il servizio sia ancora immaturo..

    Ma... sinceramente me ne frego (a parte come contribuente, considerando le cifre della spesa pubblica su software) se la PA non lo usa né lo userà mai. A me interessa di poterlo usare nella mia di azienda..
  • > Ripeto quanto gia' scritto in altri post. Per una
    > PA e' iconcepibile salvare i propri dati su una
    > piattaforma di fatto incontrollabile come Google.
    > Google non risponde allo Stato Italiano, quanto a
    > logiche aziendali.
    >
    >
    > Inoltre vi e' anche una questione etica: uno
    > Stato non puo' permettersi di assoldare una
    > multinazionale la quale probabilmente ha i propri
    > centri di calcolo confinati in chissa' quale
    > paesino dell'India anzicche' stipendiare i propri
    > cittadini. ( Premetto che non sono un dipendente
    > Statale, onde evitare prevedibili pipponi
    > )

    (premesso che sono un sistemista)
    ma scusa, ti faccio delle banali domande, forse ti stai nascondendo dietro un dito:

    -credi veramente che le tue mail e il tuo traffico resti privato?
    -credi davvero che se a qualcuno/qualcosa interessa leggere le tue comunicazioni non lo possa fare?
    -quante ditte hanno il sito web in hosting?
    -quante ditte hanno le email ospitate presso siti gratuiti (tipo @libero.it, @hotmail.com etc etc)?
    -sai dove passa tutto il traffico internet in italia verso il resto del mondo?
    -credi di essere al sicuro al 100%?

    prova a darti delle obbiettive risposte, quello dei dati su di un server remoto è l'ultimo dei problemi che ci aspetta, libero di credermi o no...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Ripeto quanto gia' scritto in altri post. Per
    > una
    > > PA e' iconcepibile salvare i propri dati su una
    > > piattaforma di fatto incontrollabile come
    > Google.
    > > Google non risponde allo Stato Italiano, quanto
    > a
    > > logiche aziendali.
    > >
    > >
    > > Inoltre vi e' anche una questione etica: uno
    > > Stato non puo' permettersi di assoldare una
    > > multinazionale la quale probabilmente ha i
    > propri
    > > centri di calcolo confinati in chissa' quale
    > > paesino dell'India anzicche' stipendiare i
    > propri
    > > cittadini. ( Premetto che non sono un dipendente
    > > Statale, onde evitare prevedibili pipponi
    > > )
    >
    > (premesso che sono un sistemista)
    > ma scusa, ti faccio delle banali domande, forse
    > ti stai nascondendo dietro un
    > dito:
    >
    > -credi veramente che le tue mail e il tuo
    > traffico resti privato?

    Se ho voglia di mantenere le mie mail il piu' possibile private mi setto il mio server di posta. Il mio traffico non sara' al sicuro al 100% ma comunque eventuali "intrusi" dovranno compiere operazioni piu' complesse e illegali per intercettare i miei dati

    >
    > -credi davvero che se a qualcuno/qualcosa
    > interessa leggere le tue comunicazioni non lo
    > possa
    > fare?

    Certo. Ma consegnare a Google il monopolio dei dati di milioni se non miliardi di persone e' folle

    > -quante ditte hanno il sito web in hosting?
    > -quante ditte hanno le email ospitate presso siti
    > gratuiti (tipo @libero.it, @hotmail.com etc
    > etc)?

    Cosi' facendo danno di loro una immagine da sfigati. Quando nella mia carriera ho incontrato aziende con indirizzi di posta con domini gratioto non ho mai mandato il mio CV. Tra le altre cose in molti casi non potrebbero nemmeno farlo perche' molte mail gratuite ti sono concesse a patto che tu non le usi per scopi commerciali

    > -sai dove passa tutto il traffico internet in
    > italia verso il resto del
    > mondo?

    Si. Vedi argomentazioni sopra

    > -credi di essere al sicuro al 100%?
    >
    > prova a darti delle obbiettive risposte, quello
    > dei dati su di un server remoto è l'ultimo dei
    > problemi che ci aspetta, libero di credermi o
    > no...

    Non mi sento al sicuro. Ma lasciare aperta la porta di casa perche' tanto se un ladro vuole entrare entra lo stesso non mi sembra una figata. La sicurezza non rende sicuri ma rende la vita ai potenziali intrusi piu' complessa rendendoli tracciabili e punibili
    non+autenticato
  • > > -credi veramente che le tue mail e il tuo
    > > traffico resti privato?
    >
    > Se ho voglia di mantenere le mie mail il piu'
    > possibile private mi setto il mio server di
    > posta. Il mio traffico non sara' al sicuro al
    > 100% ma comunque eventuali "intrusi" dovranno
    > compiere operazioni piu' complesse e illegali
    > per intercettare i miei
    > dati

    come nel caso di G!d&s&p , problema non è "esterno" ma interno.
    il sistemista può sempre e in qualsiasi caso leggerti le mail, direttamente sul server...
    con i programmi di sniffing vede il tuo traffico.

    zero complessità!
    just a double click!

    e dunque: per le mai ti senti al sicuro?

    (e per la cronaca, nel 90% dei casi basta fare un po' di datacollect e social engineering per avere tutte le password di quasi tutti i servizi che uno usa, altro che tecniche avanzate-basta un telefono)

    > >
    > > -credi davvero che se a qualcuno/qualcosa
    > > interessa leggere le tue comunicazioni non lo
    > > possa
    > > fare?
    >
    > Certo. Ma consegnare a Google il monopolio dei
    > dati di milioni se non miliardi di persone e'
    > folle

    e consegnare tutto il traffico di internet a pochi nodi mondiali non ti sembra folle???

    > > -quante ditte hanno il sito web in hosting?
    > > -quante ditte hanno le email ospitate presso
    > siti
    > > gratuiti (tipo @libero.it, @hotmail.com etc
    > > etc)?
    >
    > Cosi' facendo danno di loro una immagine da
    > sfigati. Quando nella mia carriera ho incontrato
    > aziende con indirizzi di posta con domini
    > gratioto non ho mai mandato il mio CV. Tra le
    > altre cose in molti casi non potrebbero nemmeno
    > farlo perche' molte mail gratuite ti sono
    > concesse a patto che tu non le usi per scopi
    > commerciali

    a parte le mai gratuite, quante ditte hanno il sito in hosting su aruba e similia?
    e poi, non si parla della tua esperienza (che non dubito sia valida) ma della stupidità dell'utente medio!

    > > -sai dove passa tutto il traffico internet in
    > > italia verso il resto del
    > > mondo?
    >
    > Si. Vedi argomentazioni sopra

    ecco.
    ad uno dei sysad degli interlink basta un po' di sano sniffing con i filtri sulla tua ditta o persona per farsi tutti i tuoi cazzi.
    e rivendere le informazioni (e succede di più di quel che sembra)

    > > -credi di essere al sicuro al 100%?
    > >
    > > prova a darti delle obbiettive risposte, quello
    > > dei dati su di un server remoto è l'ultimo dei
    > > problemi che ci aspetta, libero di credermi o
    > > no...
    >
    > Non mi sento al sicuro. Ma lasciare aperta la
    > porta di casa perche' tanto se un ladro vuole
    > entrare entra lo stesso non mi sembra una figata.

    concordo.

    > La sicurezza non rende sicuri ma rende la vita ai
    > potenziali intrusi piu' complessa rendendoli
    > tracciabili e
    > punibili

    non sempre, purtroppo.
    sia ben chiaro, non dico "il problema non esiste", ma solo che è da ridimensionare un po'.
    io stessio non mi fiderei mai di scrivere dati confidenziali su di un supporto simile, ma bollarlo come inutile è negare la realtà,
    tanto più che andiamo a grandi passi verso il wired...
    a chi vuoi che interessi la tua letterina a babbo natale, se è in mezzo ad 250 milioni di letterine di babbo natale?
    (al massimo interessa al bot che ti profila per la pubblicità, questo si)

    ciao Sorride
    non+autenticato



  • > -credi veramente che le tue mail e il tuo
    > traffico resti privato?
    >
    > -credi davvero che se a qualcuno/qualcosa
    > interessa leggere le tue comunicazioni non lo
    > possa
    > fare?
    > -quante ditte hanno il sito web in hosting?
    > -quante ditte hanno le email ospitate presso siti
    > gratuiti (tipo @libero.it, @hotmail.com etc
    > etc)?
    > -sai dove passa tutto il traffico internet in
    > italia verso il resto del
    > mondo?
    > -credi di essere al sicuro al 100%?
    >
    > prova a darti delle obbiettive risposte, quello
    > dei dati su di un server remoto è l'ultimo dei
    > problemi che ci aspetta, libero di credermi o
    > no...

    Scusami ma affronti il problema da una prospettiva sbagliata, il compito del responsabile della sicurezza in una azienda è individuare i rischi, analizzarli e mitigarli (un professionista serio sa che la maggior parte dei rischi si possono mitigare, non eliminare) singolarmente.
    Se uno si mette a ragionare "si ma tanto c'è ben'altro di peggio" meglio faccia un'altro lavoro.
    Se c'è una cosa che mi da 10 di rischio e una 3 non è che evito di intervenire su quella che mi da tre perchè tanto c'è quella di rischio 10... 10+3 fa 13....

    non+autenticato
  • Ma il mercato ne sente davvero il bisogno?

    Voglio dire, guardiamo MS Office, che viene venduto nella versione base SENZA gestore DB.

    Guardiamo Openoffice, il cui punto + debole è di gran lunga il suo gestore DB.

    e con questo ho detto cosa vine einstalalto sul 90% abbondante dei PC degli uffici...






    SiN
    1120

  • - Scritto da: SiN

    > Guardiamo Openoffice, il cui punto + debole è di
    > gran lunga il suo gestore
    > DB.

    Io lo trovo comodo: Mi "porto a spasso" un database HSQL su chiavetta USB e lo posso usare dalle mie applicazioni Java, da OOo, con DataStudio, ...
    11237

  • - Scritto da: Giambo
    >
    > - Scritto da: SiN
    >
    > > Guardiamo Openoffice, il cui punto + debole è di
    > > gran lunga il suo gestore
    > > DB.
    >
    > Io lo trovo comodo: Mi "porto a spasso" un
    > database HSQL su chiavetta USB e lo posso usare
    > dalle mie applicazioni Java, da OOo, con
    > DataStudio,
    > ...

    L'ho provato ad usare sperando ci fossero trigger e stored procedure, con risultati poco soddisfacenti
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > > Io lo trovo comodo: Mi "porto a spasso" un
    > > database HSQL su chiavetta USB e lo posso usare
    > > dalle mie applicazioni Java, da OOo, con
    > > DataStudio,
    > > ...
    >
    > L'ho provato ad usare sperando ci fossero trigger
    > e stored procedure, con risultati poco
    > soddisfacenti

    AFAIK, puoi interfacciarti con qualsiasi database usando JDBC: Oracle, Postgres, MSQL, ...
    In che senso non ti soddisfano i triggers e le stored procedures di HSQLDB ?
    11237
  • a quando un sistema operativo targato google?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > a quando un sistema operativo targato google?A bocca aperta

    c'erano dei rumors tempo fa... ma si venne a sapere che la distribuzione che stava sviluppando era ad uso interno.
    ciko
    367
  • Infatti già esiste e si chiama Goobuntu (è basata su Ubuntu) ma è per il solo uso interno e la utilizzano praticamente tutti i loro server (sono quasi 500000).
  • e se google iniziasse a vendere server con su il suo office per le lan?
    nelle aziende potrebbero prendere quello e un po' di terminali e ridurre le spese...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > e se google iniziasse a vendere server con su il
    > suo office per le
    > lan?
    > nelle aziende potrebbero prendere quello e un po'
    > di terminali e ridurre le
    > spese...

    Infatti e a quello che puntano. Peccato che il sistema di terminali si possa gia' implementare con Win, Lin gia' adesso avendo anche un solo server e senza bisogno di mettere a rischio la segretezza dei propri dati
    non+autenticato

  • > [...] e senza bisogno di mettere a rischio la
    > segretezza dei propri
    > dati

    beh, neanche in quel modo (come descritto dall'autore del post originario) si mettono a rischio i dati...
    non piu' di qualsiasi altro sistema "remoto" almeno
    ciko
    367
  • Peccato che il
    > sistema di terminali si possa gia' implementare
    > con Win,

    Ancora un po caro però il costo delle licenze terminal server per essere competitivo a mio giudizio, visto che spesso i client non sono thinclient ma macchine con la propria licenza, per le aziende i costi di licenza per queste soluzione sono altini..
    non+autenticato
  • "Non pensiamo che (Google Office, ndr) sia un concorrente di Microsoft Office"

    infatti nessuno comprerebbe un Dell Vista-Ready da 899€ per usare un applicativo equivalente a M$ EDIT degli anni '80 ma molto più lento e bacato.

    Nel frattempo qui in Microsoft ci rilassiamo ridendo di google

    Fan WindowsFan Windows

  • vs' cje il tuo avatar è qualcosa di eccezionale A bocca apertaRotola dal ridere
  • (ehmm oggi ho le dita storte.. cmq credo si capisca)

  • - Scritto da: Steve Ballmer
    > "Non pensiamo che (Google Office, ndr) sia un
    > concorrente di Microsoft
    > Office"
    >
    > infatti nessuno comprerebbe un Dell Vista-Ready
    > da 899€ per usare un applicativo equivalente a M$
    > EDIT degli anni '80 ma molto più lento e
    > bacato.
    >
    > Nel frattempo qui in Microsoft ci rilassiamo
    > ridendo di
    > google
    >
    > Fan WindowsFan Windows
    >

    A bocca aperta bell' l'avatar...
    mi ricorda un certo gruppo di pazzoidi fanatici assassini degli anni '40 del secolo scorso...
    ...dopo aver sterminato un sacco di persone finirono a loro volta chi sbucherellati, chi appesi ad una corda, chi braccati dai servizi segreti del nuovo paese che fu formato per l'etnia dei perseguitati...

    ...che sia profetico pure il tuo? A bocca aperta

    buon "lavoro" Sorride

    Fan AmigaFan LinuxFan Apple
    non+autenticato
  • Che dici?

    Tutti i nazi sono finiti in USA a lavorare per il l'intelligence americana e gli scienziati che studiavano gas e armamenti a lavorare nell'industria farmaceutica e bellica americana.

    Ci sono nazi e figli di nazi in quasi tutte le istituzioni USA più importanti.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che dici?
    >
    > Tutti i nazi sono finiti in USA a lavorare per il
    > l'intelligence americana e gli scienziati che
    > studiavano gas e armamenti a lavorare
    > nell'industria farmaceutica e bellica
    > americana.

    solo quelli che gli servivano Occhiolino
    ai vari subgerarchi gli han fatto il processo farsa con conseguente eliminazione.

    > Ci sono nazi e figli di nazi in quasi tutte le
    > istituzioni USA più
    > importanti.
    >

    nulla da obbiettare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Steve Ballmer
    > "Non pensiamo che (Google Office, ndr) sia un
    > concorrente di Microsoft
    > Office"
    >
    > infatti nessuno comprerebbe un Dell Vista-Ready
    > da 899€ per usare un applicativo equivalente a M$
    > EDIT degli anni '80 ma molto più lento e
    > bacato.
    >
    > Nel frattempo qui in Microsoft ci rilassiamo
    > ridendo di
    > google
    >
    > Fan WindowsFan Windows
    >

    Sono d'accordo, e comunque preferisco 1000 volte lavorare con un programma in locale piuttosto che far passare dati riservati lungo la rete e negli hard disk di Google....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Steve Ballmer
    > "Non pensiamo che (Google Office, ndr) sia un
    > concorrente di Microsoft
    > Office"
    >
    > infatti nessuno comprerebbe un Dell Vista-Ready
    > da 899€ per usare un applicativo equivalente a M$
    > EDIT degli anni '80 ma molto più lento e
    > bacato.
    >
    > Nel frattempo qui in Microsoft ci rilassiamo
    > ridendo di
    > google
    >
    > Fan WindowsFan Windows
    >
    1° il codice open è baggato anche esso...
    2° basta lavorarci per capire che Google Office fa più danno che bene.-...(ritorniamo a lavori manuali SIII!)
    non+autenticato
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