Cassandra Crossing/ Telecamera Amica?

di Marco Calamari - I tragici avvenimenti nella metropolitana romana inducono a ritenere che le cam di sorveglianza il loro dovere lo facciano, e consentano di far giustizia. Ma è davvero così?

Roma - I telegiornali degli ultimi giorni ci hanno mostrato dozzine di volte facce, figure e movimenti delle presunte assassine della metropolitana; la presenza di telecamere in quasi tutti gli angoli di quella di Roma (ci sono anche alla stazione Termini, ma questo meriterebbe una articolo a parte) ne ha permesso una rapida identificazione ed un altrettanto rapido fermo.

Allora il marchingegno sospeso sopra le scalette del sottopassaggio che ha fatto queste riprese è veramente una "Telecamera Amica", come quelle che da anni affollano il centro di Firenze? Dopotutto è innegabile che abbiano notevolmente agevolato le indagini, ed in più anche portato in prima serata quella "caccia al criminale" tanto di moda oltreoceano ma il cui share in Italia è sempre stato (per fortuna) trascurabile?

Moltissime persone avranno sinceramente apprezzato queste immagini, soprattutto per le loro conseguenze in questo caso specifico. Se la telecamera è "nemica" della criminalità allora è certo amica mia, che criminale non sono, ma persona perbene.
I ragionamenti semplici e lineari aiutano in tante situazioni, ma quelli semplicistici portano talora ad errori gravi. È proprio vero che i nemici dei miei nemici sono miei amici? Non si fa un piccolo torto ogni volta che un onesto cittadino viene inutilmente ripreso da una telecamera amica? Non ci sono lati negativi nell'essere osservati e video registrati nella maggior parte dei luoghi pubblici? Non si corrono gravi rischi nel riprendere in maniera pervasiva tutta la popolazione e memorizzare quanto ripreso senza efficaci e formalizzate procedure di controllo e cancellazione?

A parer mio sì, e sono maggiori del vantaggio di agevolare la cattura di qualche criminale. Spiegano certamente il senso di disagio ed allarme con cui ho assistito ed assisto anche oggi alla ripetizione della scena, ormai divenuta un vero tormentone. Giustificare questa affermazione richiede però di fare alcune ipotesi, due conti e accettare in pieno il principio del "bene maggiore", che in questo caso diventa il "male minore".

Dunque, che vantaggi hanno dato le telecamere della metropolitana di Roma? Non un effetto di deterrenza, visto che non hanno impedito un evento delittuoso, e che i criminali di professione sono da sempre avvezzi a delinquere negli angoli morti delle telecamere. Hanno facilitato moltissimo un'indagine. Hanno aiutato in maniera decisiva in un'indagine? Probabilmente sì. Hanno fornito spettacolo in prima serata? Certamente sì.

Ma che percentuale di eventi criminosi hanno contribuito a perseguire? Uno su centomila, su un milione, su dieci milioni? E quanti soldi si sono spesi? Potevano servire per avere qualche tutore della legge in più in giro per le strade? E quanto è grande il rischio di abuso di queste informazioni, visto che va moltiplicato per 60 milioni di cittadini?

Questa risposta viene da una persona convinta che l'unica "telecamera amica" sia quella spenta, nella apposita borsa dentro l'armadio, telecamera che viene accesa solo per riprendere qualche prodezza di Sofia, la mia nipotina. Non mi sento affatto rassicurato dall'essere ripreso, in maniera più o meno sfacciata, più o meno nascosta, decine di volte al giorno, anche adesso mentre scrivo, visto che uso il portatile parcheggiato in una piazza dotata di (almeno) due "telecamere amiche".

Io voglio sicurezza, anche la dimostrabile sicurezza che nessuno si faccia i fatti miei senza il permesso di un giudice. Non voglio un grande occhio con 250 telecamere in grado di riconoscere le persone ed inseguirle automaticamente da una telecamera all'altra come avviene ormai da quattro anni alla Stazione Termini. Non voglio rassicurazioni generiche che le immagini verranno distrutte; sarà un caso, ma le due volte in cui ho chiesto ufficialmente dove finissero certe immagini e chi e quando le cancellasse (o non le cancellasse) ho avuto risposte evasive e come minimo disinformate, anche da chi istituzionalmente avrebbe dovuto saperlo.

Queste immagini, come altre informazioni raccolte su cittadini innocenti, saranno certamente abusate in maniera grave e in più occasioni. Ce lo insegna il passato.

Sono convinto dell'inutilità della videosorveglianza per aumentare la sicurezza dei cittadini; vendete tutte le telecamere, non installatene di nuove e con i soldi ricavati e risparmiati pagate qualche poliziotto di quartiere che si faccia vedere in giro, anche di notte, anche in posti bui. Quello sì che mi farebbe sentire un pizzico più sicuro.

E forse si potrebbe evitare che persone in grado di accedere alle immagini registrate ripetano quello che è stato fatto per anni con le intercettazioni telefoniche all'interno di Telecom Italia; creare una struttura pervasiva di sorveglianza che agiva al di sopra ed al di fuori della legge.

Altrimenti l'unica speranza perché le "telecamere amiche" cadano in disgrazia sarà la scoperta di un mega-archivio di videodossier su parlamentari in carica, politici, calciatori e veline. Allora succederebbe tutto molto in fretta, si farebbero leggi, e magari si muoverebbe anche il Garante.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
107 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Telecamera Amica?
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  • E lascia stare le telecamere dove sono. Tanto chi deve mettercelo ..... ci riesce anche senza le telecamere.
    non+autenticato
  • fakyu
    non+autenticato
  • Non so quale sia la piu' grave, e Punto Informatico e' in malafede, mi spiego:

    E' PARANOICO perche' si perde in problemi inutili e cervellotici: i luoghi pubblici non sono privati, quindi qualche poliziotto in borghese in meno e qualche telecamera in piu' non fa differenza, pero' gli fa COMODO pubblicare i suoi articoli su Punto Informatico che logga ogni indirizzo IP di ogni intervento (e questa e' giusto una piccola ipocrisia... la grande e' spiegata piu' avanti)

    http://www.demauroparavia.it/79347

    E' IPOCRITA perche' sarebbe il primo a urlare allo scandalo perche' per esempio e' illegale possedere un jammer, un dispositivo anche di dimensioni contenute che quando e' in funzione distrugge tutte le comunicazioni radio entro un certo raggio, a proposito ci sono state infinite discussioni su questo sito.

    http://www.demauroparavia.it/59977

    ...e lo farebbe andando a gridare allo scandalo "UN JAMMER E' COME UN COLTELLO!DIPENDE COME LO USI!ALLORA RENDIAMO ILLEGALI TUTTI I COLTELLI!"

    Solite giustificazioni trite e ritrite che si leggono (solo) su Punto Informatico, il tutto per giustificare l'esistenza di hacker (i cracker buoni no?si certo, son tutti hacker buoni!), poveri virus writer che vengono arrestati dai governi cattivi, I Robin Hood dell'informatica.

    Perche' Calamari non dice "Evviva le telecamere!Mica le possiamo rendere tutte illegali!Sono come i coltelli!le puoi usare bene e le puoi usare male!" ?

    Tra tutte le possibilita', a me viene il sospetto (legittimo come a lui vengono le paranoie a vedere le telecamere) che Calamari abbia un ritorno di fama o di altri interessi nel portare avanti questa bandiera, c'e' molta gente che fa carriera terrorizzando la gente o portando avanti campagne terili inutili e naive.

    Che Calamari si occupi piuttosto di CHI tratta e COME vengono trattate quelle informazioni PIUTTOSTO di gettare fumo demagogico per schierare gli ignoranti (ma solo quelli) contro le telecamere senza se' e senza ma!

    Che Calamari si preoccupi invece dell'arretratezza della Repubblica Italiana nel campo della giustizia, che sicuramente non sarebbe in grado di punire chi abuserebbe del materiale registrato (vedi quanto tempo c'e' voluto per far saltar fuori lo scandalo Telecom), QUELLO-E'-IL-PROBLEMA.

    Ma evidentemente c'e' un ritorno di immagine a sbandierare.......

    Certo come no, niente CCTV in giro, niente caccia ai pedofili in internet, pero' ognuno puo' andare in giro liberamente con coltelli e jammer.

    ...e non solo!Dobbiamo avere il massimo sospetto contro le CCTV ma dobbiamo essere tutti liberi di tenere in casa il materiale necessario per costruire bombe o armi biologiche senza che cio' possa destare alcun SOSPETTO!(vedi articoli e interventi di mesi fa o un anno fa.... perche' hanno arrestato un'anarchico che aveva in casa della roba, e ovviamente Punto Informatico l'ha INTERVISTATO! OVVIO NO?)

    e' questo il mondo in cui volete vivere? Io no.

    Non avete idea di cosa sia la Liberta', voi sfruttate solamente il suo nome.

    Non cominciamo poi a parlare del software ibero, per carita'...

    Detto questo, se le paranoie di Calamari sono lecite, a me viene il dubbio che punto informatico non sia un quotidiano d'informatica come dice di essere.

    Oltre ad essere un luogo in cui si agitano le acque e basta (p2p siiiiiiii! p2p no! p2p siiiiiii!! dvd john siiiiiii!! gli hacker arrestati? pooooooooooveri!!!), probabilmente solo per incassare soldi dalla pubblicita... e' bensi' un luogo virtuale da cui si fa, usando l'informatica come vettore, propaganda politica o anarchica (si perche' a leggere molti articoli e moltissimi interventi altro non e'), gli articoli non sono scritti a caso ma vengono scelti sistematicamente di una certa orientazione, ogni tanto mettono un articolo di direzione opposta tanto per creare un'eccezione (che conferma la regola).
    non+autenticato
  • Sai che ti quoto?

    Ormai leggo e commento PI come se dovessi leggere e commentare il topolino. Poi news interessanti passano, ma tengo conto 0 del parere di chi le scrive.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Non so quale sia la piu' grave, e Punto
    > Informatico e' in malafede, mi
    > spiego:
    >
    > E' PARANOICO perche' si perde in problemi inutili
    > e cervellotici: i luoghi pubblici non sono
    > privati, quindi qualche poliziotto in borghese in
    > meno e qualche telecamera in piu' non fa
    > differenza, pero' gli fa COMODO pubblicare i suoi
    > articoli su Punto Informatico che logga ogni
    > indirizzo IP di ogni intervento (e questa e'
    > giusto una piccola ipocrisia... la grande e'
    > spiegata piu'
    > avanti)

    parli solo perchè hai la lingua in bocca.

    le registrazioni effettuate nei luoghi pubblici sono soggette a restrizioni proprio perchè potrebbero violare la privacy dei cittadini

    pi logga gli ip perchè ci sono leggi italiane ed europee che glie lo impongono, oltre che per tutelarsi nel caso venisse citato in giudizio per, ad esempio, "calunnie" espresse da un suo utente.

    > E' IPOCRITA perche' sarebbe il primo a urlare
    > allo scandalo perche' per esempio e' illegale
    > possedere un jammer, un dispositivo anche di
    > dimensioni contenute che quando e' in funzione
    > distrugge tutte le comunicazioni radio entro un
    > certo raggio, a proposito ci sono state infinite
    > discussioni su questo
    > sito.
    >
    > http://www.demauroparavia.it/59977
    >
    > ...e lo farebbe andando a gridare allo scandalo
    > "UN JAMMER E' COME UN COLTELLO!DIPENDE COME LO
    > USI!ALLORA RENDIAMO ILLEGALI TUTTI I
    > COLTELLI!"
    >
    > Solite giustificazioni trite e ritrite che si
    > leggono (solo) su Punto Informatico, il tutto per
    > giustificare l'esistenza di hacker (i cracker
    > buoni no?si certo, son tutti hacker buoni!),
    > poveri virus writer che vengono arrestati dai
    > governi cattivi, I Robin Hood
    > dell'informatica.
    >
    > Perche' Calamari non dice "Evviva le
    > telecamere!Mica le possiamo rendere tutte
    > illegali!Sono come i coltelli!le puoi usare bene
    > e le puoi usare male!"
    > ?
    >
    > Tra tutte le possibilita', a me viene il sospetto
    > (legittimo come a lui vengono le paranoie a
    > vedere le telecamere) che Calamari abbia un
    > ritorno di fama o di altri interessi nel portare
    > avanti questa bandiera, c'e' molta gente che fa
    > carriera terrorizzando la gente o portando avanti
    > campagne terili inutili e
    > naive.
    >
    > Che Calamari si occupi piuttosto di CHI tratta e
    > COME vengono trattate quelle informazioni
    > PIUTTOSTO di gettare fumo demagogico per
    > schierare gli ignoranti (ma solo quelli) contro
    > le telecamere senza se' e senza
    > ma!

    ecco vedi?
    tutto quel gran discorso per poi darti da solo la zappa sui piedi.
    infatti, stante la classe politica di farabutti che ci ritroviamo, TUTTE le telecamere devono essere eliminate, perchè non possono che essere usate male.....

    > Che Calamari si preoccupi invece
    > dell'arretratezza della Repubblica Italiana nel
    > campo della giustizia, che sicuramente non
    > sarebbe in grado di punire chi abuserebbe del
    > materiale registrato (vedi quanto tempo c'e'
    > voluto per far saltar fuori lo scandalo Telecom),
    > QUELLO-E'-IL-PROBLEMA.

    e le telecamere servirebbero solo a stringere ulteriormente la sorveglianza sul CITTADINO dato che, come il recente episodio ha dimostrato, la loro deterrenza nei confronti dei criminali è NULLA!!!

    > Ma evidentemente c'e' un ritorno di immagine a
    > sbandierare.......
    >
    > Certo come no, niente CCTV in giro, niente caccia
    > ai pedofili in internet, pero' ognuno puo' andare
    > in giro liberamente con coltelli e
    > jammer.

    con jammer non saprei, ma tu prova a farti beccare per la strada con un coltello da un poliziotto.....

    > ...e non solo!Dobbiamo avere il massimo sospetto
    > contro le CCTV ma dobbiamo essere tutti liberi di
    > tenere in casa il materiale necessario per
    > costruire bombe o armi biologiche senza che cio'
    > possa destare alcun SOSPETTO!(vedi articoli e
    > interventi di mesi fa o un anno fa.... perche'
    > hanno arrestato un'anarchico che aveva in casa
    > della roba, e ovviamente Punto Informatico l'ha
    > INTERVISTATO! OVVIO
    > NO?)

    guarda che le bombe puoi farle anche con gli ingredienti che usi per cucinare..... e allora siamo TUTTI terroristiA bocca aperta

    > e' questo il mondo in cui volete vivere? Io no.
    >
    > Non avete idea di cosa sia la Liberta', voi
    > sfruttate solamente il suo
    > nome.

    si, infatti tu ne hai talmente rispetto che vuoi limitarla pesantemente.... che furbacchioneOcchiolino

    > Non cominciamo poi a parlare del software ibero,
    > per
    > carita'...
    >
    > Detto questo, se le paranoie di Calamari sono
    > lecite, a me viene il dubbio che punto
    > informatico non sia un quotidiano d'informatica
    > come dice di
    > essere.
    >
    > Oltre ad essere un luogo in cui si agitano le
    > acque e basta (p2p siiiiiiii! p2p no! p2p
    > siiiiiii!! dvd john siiiiiii!! gli hacker
    > arrestati? pooooooooooveri!!!), probabilmente
    > solo per incassare soldi dalla pubblicita... e'
    > bensi' un luogo virtuale da cui si fa, usando
    > l'informatica come vettore, propaganda politica o
    > anarchica (si perche' a leggere molti articoli e
    > moltissimi interventi altro non e'), gli articoli
    > non sono scritti a caso ma vengono scelti
    > sistematicamente di una certa orientazione, ogni
    > tanto mettono un articolo di direzione opposta
    > tanto per creare un'eccezione (che conferma la
    > regola).

    ti consiglierei vivamente di leggerti questo, prima di parlare a sproposito di Anarchia:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Anarchia

    quanto alle notizie riportate pi non fa altro che seguire una linea editoriale ben chiara, come d'altronde fanno i quotidiani mainstream tipo repubblica o il corriere, che tu sicuramente leggerai avidamente conscio della veridicità di tutto quel che riportano Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • nulla da temere.
    Voglio più sicurezza, per me e i mie figli, anche se questo significa limare qualcosina a certe libertà.

    E non venite a citare franklin che è sotto due metri di terra da un bel pò.

    Grazie.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > nulla da temere.
    > Voglio più sicurezza, per me e i mie figli, anche
    > se questo significa limare qualcosina a certe
    > libertà.

    Metteremo una videocamera di sorveglianza alla metro e appena ti si sorprenderà in effusioni con i tuoi figli, nel timore che si tratti di un pedofilo interverrà subito una squadra di picchiatori a fraccarti di legnate!
    non+autenticato
  • Temo che Calamari abbia, almeno in parte, ragione. Abito a Parma, la citta' e' piena di telecamere di sorveglianza, ma la delinquenza non fa che aumentare, e persino le automobili che non rallentano ne' tanto meno si fermano, come dovrebbero, alle strisce pedonali, anzi a volte fanno degli slalom o soppressano anziani e non, non mi risulta vengano identificate e i loro conducenti puniti.
    Solo un business, quasi del tutto inutile.
    Paolo
  • non voglio le telecamere:

    1) perchè io non ho nulla da nascondere, quindi la spesa è ingiustificata

    2) perchè quelli che gestiscono i dati delle telecamere sono nascosti.
    PERCHE' SI NASCONDONO? COSA HANNO DA NASCONDERE?
    SE NON HANNO NULLA DA NASCONDERE, PERCHE' NON POSSO VEDERE COSA FANNO DEI MIEI DATI?

    3) perchè io non ho precedenti di reato, mentre i governi sì, quindi siano i governanti ad essere spiati, non io.
    non+autenticato
  • Non fa niente se non le vuoi: NOI le vogliamo, e siamo di più. Adeguati.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Non fa niente se non le vuoi: NOI le vogliamo, e
    > siamo di più.
    > Adeguati.

    non mi risulta alcun referendum a riguardo.
    Cosa ti fa pensare di essere in maggioranza?
    non+autenticato

  • > non mi risulta alcun referendum a riguardo.
    > Cosa ti fa pensare di essere in maggioranza?

    Vai a chiedere in strada. Facciamolo pure il referendum, però poi non mettetevi a piangere e a minacciare di farvi male da soli.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > non mi risulta alcun referendum a riguardo.
    > > Cosa ti fa pensare di essere in maggioranza?

    > Vai a chiedere in strada.

    a chi precisamente?

    > Facciamolo pure il
    > referendum

    ECCO.
    FACCIAMOLO.

    > però poi [...]

    POI UN CAZZO.
    COMINCIAMO A FARLO 'STO REFERENDUM.

    non+autenticato

  • > > Vai a chiedere in strada.
    >
    > a chi precisamente?
    >

    A chi vuoi. Fai un bel sondaggio. Ma chiedi a tutti, non ai soliti quattro paranoici.

    > > Facciamolo pure il
    > > referendum
    >
    > ECCO.
    > FACCIAMOLO.
    >

    Bene. Ma rispetterete i risultati o comincerete con la storia del "popolo bue" se non verrà fuori il risultato che volete voi?
    non+autenticato
  • - Scritto da:

    > A chi vuoi. Fai un bel sondaggio. Ma chiedi a
    > tutti, non ai soliti quattro
    > paranoici.

    vediamo come porre la domanda:
    "sei d'accordo di permettere essere spiato e registrato anche 24 ore al giorno da telecamere di sorveglianza, da quando esci di casa fino a quando non rientri, senza avere alcuna garanzia chi gestisce le informazioni non abusi delle stesse?"

    prova andare in giro tu a fare questa domanda.


    > > ECCO.
    > > FACCIAMOLO.
    > >
    >
    > Bene. Ma rispetterete i risultati o comincerete
    > con la storia del "popolo bue" se non verrà fuori
    > il risultato che volete
    > voi?

    COMINCIAMO A FARLO.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Non fa niente se non le vuoi: NOI le vogliamo, e
    > siamo di più.
    > Adeguati.

    http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1022773

    http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1022776

    E' roba datata, ma per me vale sempre.
    clg
    46
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