Il primo vagito di Galileo

La missione del satellite di test Giove A in orbita da lungo tempo ad una svolta. Secondo i promotori del consorzio per l'alternativa europea al GPS è una pietra miliare. Ecco cosa è accaduto

Roma - Lo ha annunciato Thales Alenia Space, che partecipa al consorzio Galileo: per la prima volta è stato emesso e ricevuto un segnale di localizzazione dal satellite Giove A, dispositivo di testing per quella che dovrà diventare la costellazione di satelliti Galileo, che si pongono come alternativa europea al sistema GPS statunitense.

In una nota la società francese spiega che "il primo messaggio di navigazione Galileo è stato trasmesso con successo al generatore di segnali di navigazione (NGSU) Giove A". Una pietra miliare, secondo l'azienda, in quanto lo scopo della missione Giove è provvedere ad una serie di test e verifiche delle tecnologie chiave di Galileo, fino a fornire una dimostrazione completa delle sue capacità operative.

Per ottenere questi scopi, il mission segment Giove utilizza una rete mondiale di 13 stazioni di rilevamento equipaggiate con ricevitori Galileo, che si appoggiano ad un centro di elaborazione olandese presso ESA-ESTEC e gestito da ENSIS, il consorzio delle industrie di navigazione satellitare europee note in precedenza come "Galileo Industries".
"Dopo un anno in orbita - ha dichiarato Marc Gandara, dirigente della missione Giove - abbiamo caratterizzato il comportamento degli orologi di bordo, valutato l'ambiente di rilevamento delle stazioni di terra e campionato gli algoritmi di sistema, evidenziando che il sistema Galileo in orbita può funzionare. Non solo - ha continuato Gandara - la trasmissione del messaggio di navigazione Galileo consentirà, per la prima volta, di calcolare una posizione utilizzando una combinazione di segnali Galileo e GPS, dimostrando quindi anche l'interoperabilità dei due sistemi".

Per Gandara si tratta dunque di una "pietra miliare del programma Galileo" in quanto ne stabilisce e avvia le fondamenta tecnologiche e tecniche.

L'annuncio di Thales e l'enfasi con cui viene dato può essere visto anche come una prima risposta all'ultimatum della Commissione Europea, che da tempo si dice spazientita dagli enormi ritardi accumulati dalle industrie che governano il progetto.
45 Commenti alla Notizia Il primo vagito di Galileo
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  • ... io ci andrei piano... date un'occhiata qui:
    http://www.key4biz.it/cgi-bin/key4biz/k4b.cgi?id_t...

    e comunque... e' pur vero che i rischi di una missione ci sono sempre, ma per abbattere i rischi galileo sono stati spesi un sacco di soldini... inclusi quelli di egnos
    un conto e' il rischio di missione (generalmente coperto dalle assicurazioni), un conto il rischio tecnologico... che la missione finale debba funzionare come proof-of-concept e' ai limiti del ridicolo... che ci si debba aggrappare a questo per cercare di tener desta l'attenzione di chi ci deve pompare i soldi, e' comprensibile e di routine...

    se chi deve sganciare e' il politico, la supercazzola e' arma che si e' sempre dimostrata affidabile...

    non+autenticato
  • - Scritto da:

    > un conto e' il rischio di missione (generalmente
    > coperto dalle assicurazioni), un conto il rischio
    > tecnologico... che la missione finale debba
    > funzionare come proof-of-concept e' ai limiti del
    > ridicolo...

    Maddai! Chi non ha in box il prototipo perfettamente funzionante di un Saturno V? (tecnologia anni 60, tra l'altro).
    I cinesi stanno spendendo anni e miliardi per rifare la stessa corsa sulla giostra spaziale che americani e sovietici corsero QUARANTA anni fa: pensi che siano al limite del ridicolo?

    BTW, le assicurazioni si sono spesso rifiutate di coprire (se non a costi enormi) i rischi dei lanci. Spesso l'unica possibilità di rimediare a un lancio fallito è riciclare il prototipo prodotto per le prove a terra e riqualificarlo per il volo spaziale. A volte bisogna rassegnarsi e lasciar perdere gli sforzi di anni di preparazione, progettazione, costruzione e collaudo.
    non+autenticato
  • ripeto che un conto e' il rischio lanciatore, un conto il rischio tecnologico
    il secondo DEVE e PUO' essere azzerato per missioni come Galileo, con tutti i soldi spesi

    nn stiamo mica parlando di tecnologia mai vista prima, eh? Galileo non e' il Tethered, per chi se lo ricorda...
    non+autenticato
  • Ue: attuale programma Galileo non puo' funzionare -2-



    Il consorzio per la realizzazione del sistema Galileo -composto da: Eads, Thales, Alcatel-Lucent, Inmarsat, TeleOp, Finmeccanica, Aena, e Hispasa- e' stato avvertito dai ministri dei Trasporti della Ue, a marzo scorso, al fine di mantenere l'impegno entro maggio oppure affrontare la perdita del controllo del progetto europeo. Il Commissario Ue ai Trasporti, Jacques Barrot, ha invece scritto una lettera alle 8 societa' che sviluppano il sistema.

    Come il Gps degli Stati Uniti, Galileo e' progettato per essere una rete di satelliti che orbitano intorno alla terra per irradiare segnali radiofonici ai dispositivi sulla terra, aiutando gli utenti ovunque si trovino nel mondo. Galileo dovrebbe avere 30 satelliti, tuttavia "ha innumerevoli problemi".

    Soltanto un satellite e' stato lanciato, nel dicembre 2005. Il secondo satellite ha mancato la sua data iniziale di lancio prevista nell'autunno 2006, dopo i cortocircuiti durante la prova finale ed ora e' regolato per essere lanciato quest'anno. Malgrado la battuta d'arresto, l'Unione Europea auspica di avere tutti e 30 i satelliti in orbita per la fine del 2010. red/pev



    (END) Dow Jones Newswires

    May 07, 2007 08:45 ET (12:45 GMT)

    Copyright (c) 2007 MF-Dow Jones News Srl.

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    Allora... Come la mettiamo? Sembrerebbe un fiasco annunciato, pagato dai contribuenti per salvare la faccia.

    non+autenticato
  • Già... Dopo la CNN europea, il Google europeo si dovevano inventare il GPS europeo. Poi cosa, l'internet europeo?

    Ma pensassero alle pensioni di chi si spacca la schiena per 50 anni.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Già... Dopo la CNN europea, il Google europeo si
    > dovevano inventare il GPS europeo. Poi cosa,
    > l'internet
    > europeo?
    >
    > Ma pensassero alle pensioni di chi si spacca la
    > schiena per 50
    > anni.
    Come pensiamo di pagarci la mia e tua pensione?

    Bisogna investire per poi incassare, nel caso dell'Unione Europea bisogna investire in ricerca e tecnologie che svincolino dal monopolio USA. Non perché gli USA siano orchi cattivi (hanno le loro colpe, ma andiamo off-topic), ma perché bisogna essere su piano paritario per poter restare in buoni rapporti.

    Cosa pensiamo stiano facendo India e Cina in questi anni? Che se ne fa la Cina di un programma spaziale? Qualche idea?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Già... Dopo la CNN europea, il Google europeo si
    > > dovevano inventare il GPS europeo. Poi cosa,
    > > l'internet
    > > europeo?
    > >
    > > Ma pensassero alle pensioni di chi si spacca la
    > > schiena per 50
    > > anni.
    > Come pensiamo di pagarci la mia e tua pensione?

    Concordo con te (non sono il precedente poster). L'investimento su Galileo puo' essere giusto, ma non e' il 'se' il punto ma il 'come'
    Galileo e' per ora solo una mucca da mungere, un torta bella grossa di uci tutti vogliono una fetta e litigano per averla anche senza meriti!

    Per accontentare tutti, si sprecano quantita' di soldi inimmaginabili.

    Basta pensare che GIOVE-A e' stato affidato a una sola ditta ed ora funziona.
    GIOVE-B e' del consorzio Galileo industries (consorzio di piu' ditte europee) ed e' terra bruciacchiato e non riparabile...

    > Bisogna investire per poi incassare, nel caso
    > dell'Unione Europea bisogna investire in ricerca
    > e tecnologie che svincolino dal monopolio USA.

    Investire e' una cosa, bruciare soldi a pioggia e' diverso.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ue: attuale programma Galileo non puo' funzionare
    > -2-
    >

    Purtroppo e' vero... Il malato e' grave.
    Sia da un punto di vista tecnico, che organizzativo (con tutti che volgiono la propria fetta della torta!)

    E la cura sar' la solita, soldi soldi soldi per accontentare tutti, tanto pagano i soliti
    non+autenticato
  • e vvvaiiii!

    avanti con la sostituzione di quell'accrocchio malato che è il GPS!
    vai galileo, per una volta gliela mettiamo...sotto il naso agli ammerigani e a tutto il mondo,

    Go Galileo Go!

    Ficoso

    ps:chissàcomemai il prezzo dei navigatori GPS sta crollando A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > e vvvaiiii!
    >
    > avanti con la sostituzione di quell'accrocchio
    > malato che è il
    > GPS!
    > vai galileo, per una volta gliela
    > mettiamo...sotto il naso agli ammerigani e a
    > tutto il
    > mondo,
    >
    > Go Galileo Go!
    >
    > Ficoso

    Continua a crederci, ma poi non piangere...
    non+autenticato

  • >
    > ps:chissàcomemai il prezzo dei navigatori
    > GPS sta crollando
    >A bocca aperta

    Non di sicuro perchè è scadente il servizio ma perchè comincia ad essere una tecnologia piu' diffusa e richiesta e i prezzi scendono.
    Poi la gente solo al pensiero di mettersi la mappa degli autovelox o delle battone sui POI...se ne compra pure 2 A bocca aperta

    non+autenticato

  • > ps:chissàcomemai il prezzo dei navigatori
    > GPS sta crollando
    >A bocca aperta

    E' crollato anche il prezzo dei PC e dei cellulari, ma non certo perchè non li vuole più nessuno.

    Ma forse è troppo complicato per te.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > ps:chissàcomemai il prezzo dei navigatori
    > > GPS sta crollando
    > >A bocca aperta
    >
    > E' crollato anche il prezzo dei PC e dei
    > cellulari, ma non certo perchè non li vuole più
    > nessuno.
    >
    > Ma forse è troppo complicato per te.
    >

    magari stanno crollando proprio per ostacolare Galileo? (zampino USA?)
    (per produrre un ricevitore gps, almeno in passato, non si doveva pagare una licenza?)
    non+autenticato

  • > magari stanno crollando proprio per ostacolare
    > Galileo? (zampino
    > USA?)
    > (per produrre un ricevitore gps, almeno in
    > passato, non si doveva pagare una
    > licenza?)

    Licenza? A chi? Alla USAF?

    Casomai i produttori GPS americani non potevano esportare ricevitori che non avessero certe limitazioni tecniche intrinseche, ma ormai tutti producono apps GPS.

    In teoria potrebbero ridurre la precisione del segnale, ma perderebbero fette di mercato e in qualunque parte del mondo la finanza parla più forte dei militari. Nessuno ha impedito veramente alla Loral di vendere tecnologia per la guida missilistica alla Cina, per esempio...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > magari stanno crollando proprio per ostacolare
    > > Galileo? (zampino
    > > USA?)
    > > (per produrre un ricevitore gps, almeno in
    > > passato, non si doveva pagare una
    > > licenza?)
    >
    > Licenza? A chi? Alla USAF?

    no, alla fatina del frigo, guarda...
    http://en.wikipedia.org/wiki/50th_Space_Wing

    > Casomai i produttori GPS americani non potevano
    > esportare ricevitori che non avessero certe
    > limitazioni tecniche intrinseche, ma ormai tutti
    > producono apps
    > GPS.

    eh? A bocca storta

    > In teoria potrebbero ridurre la precisione del
    > segnale, ma perderebbero fette di mercato e in
    > qualunque parte del mondo la finanza parla più
    > forte dei militari. Nessuno ha impedito veramente
    > alla Loral di vendere tecnologia per la guida
    > missilistica alla Cina, per
    > esempio...

    ovvio: sono basati sul Libero Mercato...

    durante la 2°guerra vendevano ai Nazisti le macchine per far di conto, vedi te...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > > ps:chissàcomemai il prezzo dei
    > navigatori
    > > > GPS sta crollando
    > > >A bocca aperta
    > >
    > > E' crollato anche il prezzo dei PC e dei
    > > cellulari, ma non certo perchè non li vuole più
    > > nessuno.
    > >
    > > Ma forse è troppo complicato per te.
    > >
    >
    > magari stanno crollando proprio per ostacolare
    > Galileo? (zampino
    > USA?)
    > (per produrre un ricevitore gps, almeno in
    > passato, non si doveva pagare una
    > licenza?)

    ohhhhh, almeno qualcuno che usa la testa in mezzo a tanti saccenti... Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > > ps:chissàcomemai il prezzo dei
    > navigatori
    > > > GPS sta crollando
    > > >A bocca aperta
    > >
    > > E' crollato anche il prezzo dei PC e dei
    > > cellulari, ma non certo perchè non li vuole più
    > > nessuno.
    > >
    > > Ma forse è troppo complicato per te.
    > >
    >
    > magari stanno crollando proprio per ostacolare
    > Galileo? (zampino
    > USA?)

    Ma che cavolate vai scrivendo??
    Stanno crollando come e' successo per i cellulari e tutti gli altri prodotti elettronici...
    Diffusione di massa e produzione di alto volume = basso costo!

    E chi produce ricevitore GPS puo' benissimo essere al di fuori degli stati uniti.
    Ci sono ditte Svizzere, Scandinave, UK che fanno ricevitori GPS che con gli USA non ha nulla a che fare.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > e vvvaiiii!
    >
    > avanti con la sostituzione di quell'accrocchio
    > malato che è il
    > GPS!

    Perche' accrocchio malato?
    Funziona benissimo da molti anni.

    Galileo invece e' ancora a terra...
    Un solo satellite... Con tutti i soldi bruciati hanno il secondo satellite ancora a terra e non riescono a ripararlo.
    Che pena... e ora ci vogliono altre barcate di soldi da spartire e litigarsi tra Francia, Spagna, Italia... Ognuno vuole la sua fetta
    e Galileo non procede
    Decisamente non come era nei piani.
    A quest'ora, secondo i piani doveva esserci ben piu' di un solo misero satellite in orbita!

    > vai galileo, per una volta gliela
    > mettiamo...sotto il naso agli ammerigani e a
    > tutto il
    > mondo,

    Aspetta e spera.
    Io spero che ce la facciano, ma con tutti soldi che hanno gia' bruciato inutilmente, gia' mi sta sulle scatole


    > Go Galileo Go!
    >
    > Ficoso
    >
    > ps:chissàcomemai il prezzo dei navigatori
    > GPS sta crollando
    >A bocca aperta

    Cosa c'entra?
    Il prezzo corlla come crolla per tutti gli oggetti elettronici di consumo.

    Che teorie strampalate...
    non+autenticato
  • - Scritto da:

    >
    > Perché accrocchio malato?
    > Funziona benissimo da molti anni.
    >
    > Galileo invece e' ancora a terra...
    > Un solo satellite... Con tutti i soldi bruciati
    > hanno il secondo satellite ancora a terra e non
    > riescono a
    > ripararlo.

    Vogliamo credere che i satelliti GPS USA non siano costati nulla? Costi per imprese del genere non sono mai banali, e raramente stanno nei budget. Qualcuno ha mai letto quante volte il controllo contabile americano ha richiamato all'ordine le forze armate USA per i costi spaventosamente aumentati di programmi militari?

    > > ps:chissàcomemai il prezzo dei navigatori
    > > GPS sta crollando
    >
    > Cosa c'entra?
    > Il prezzo corlla come crolla per tutti gli
    > oggetti elettronici di
    > consumo.

    Il prezzo crolla perché le linee produttive sono state ottimizzate, e i chip GPS nelle versioni più recenti sono meno costosi da fabbricare, AFAIK per maggior integrazione dell'elettronica accessoria e minori scarti produttivi.
    non+autenticato
  • A che livello dovrebbero essere compatibili le tecnologie galileo e GPS? A livello di dispositivo personale?
    Mi sembrerebbe strano che oggi un ricevitore GPS possa ricevere il segnale galileo senza aggiornamenti hardware
  • L'aggiornamento può essere fatto anche tramite software, infatti esistono ricevitori satellitari già predisposti per Galileo.
    I moderni ricevitori satellitari si basano sulla costellazione di satelliti GPS (degli USA) e i pochi satelliti GLONASS (Ex Unione Sovietica) che hanno diverse caratteristiche di frequenza,orbita ecc. Basta quindi aggiornare il software con le nuove specifiche, l'hardware rimane sempre lo stesso infondo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > L'aggiornamento può essere fatto anche tramite
    > software, infatti esistono ricevitori satellitari
    > già predisposti per
    > Galileo.
    > I moderni ricevitori satellitari si basano sulla
    > costellazione di satelliti GPS (degli USA) e i
    > pochi satelliti GLONASS (Ex Unione Sovietica) che
    > hanno diverse caratteristiche di frequenza,orbita
    > ecc. Basta quindi aggiornare il software con le
    > nuove specifiche, l'hardware rimane sempre lo
    > stesso
    > infondo.

    Mi diresti quali ricevitori in commercio di livello consumer permettono cio'...
    Io direi ben: Nessuno! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Penso nessuno, però ti dico solo una cosa:

    il gps ha uno scarto di circa ±3 metri
    galileo di ±5 centimetri

    fatti i conti sulle possibili applicazioni....
  • non è esattamente così
    non+autenticato

  • - Scritto da: Bisco
    > Penso nessuno, però ti dico solo una cosa:
    >
    > il gps ha uno scarto di circa ±3 metri
    > galileo di ±5 centimetri
    >
    > fatti i conti sulle possibili applicazioni....

    GPS aveva uno scarto di circa 3 metri. GPS Block III, la versione in corso di implementazione, dispone del segnale L5 che ne migliora la precisione.

    E cmq gli errori sono principalmente indotti dal passaggio del segnale attraverso la ionosfera. Finchè non si prova il sistema dal vero, è facile millantare capacità che esistono solo in laboratorio...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Bisco

    > il gps ha uno scarto di circa ±3 metri
    > galileo di ±5 centimetri
    >

    Questo solo nella versione a pagamento che dev'essere complementata da stazioni terrestri che non sono ancora state costruite.

    E probabilmente non lo saranno mai.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Bisco
    > Penso nessuno, però ti dico solo una cosa:
    >
    > il gps ha uno scarto di circa ±3 metri
    > galileo di ±5 centimetri
    >
    > fatti i conti sulle possibili applicazioni....

    Se nella pratica fosse così, prevedo impianti galileo nei portachiavi e nei portafogli A bocca aperta

  • - Scritto da: YellowT
    >
    >
    > Se nella pratica fosse così, prevedo impianti
    > galileo nei portachiavi e nei portafogli
    >A bocca aperta

    Io li prevedo nei denti...
    non+autenticato
  • eheheh, immagino a nostra insaputa...

  • - Scritto da: Bisco
    > Penso nessuno, però ti dico solo una cosa:
    >
    > il gps ha uno scarto di circa ±3 metri
    > galileo di ±5 centimetri
    >
    > fatti i conti sulle possibili applicazioni....

    Ma 'ste cavolate dove le leggete?
    Mi dai un link autorevole?
    non+autenticato
  • "[...] evidenziando che il sistema Galileo in orbita può funzionare
    [...] per Gandara si tratta dunque di una "pietra miliare del programma Galileo" in quanto ne stabilisce e avvia le fondamenta tecnologiche e tecniche."

    Ma scusate, che vuol dire, che hanno fatto tutto sto casino, speso tutti quei soldi, mandato in orbita dei satelliti senza sapere se avrebbero funzionato?

    Mi sarei stupito del contrario, un annuncio del genere mi fa un pò paura...

    A bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 08 maggio 2007 01.14
    -----------------------------------------------------------
  • > Ma scusate, che vuol dire, che hanno fatto tutto
    > sto casino, speso tutti quei soldi, mandato in
    > orbita dei satelliti senza sapere se avrebbero
    > funzionato?

    Come se mandare in orbita qualcosa fosse alla portata di chiunque, senza rischi e incognite... Chiedi alla NASA cosa fanno quando una missione fallisce... Nulla, si rimboccano le maniche cercando di fare tesoro dell'errore.

    Nello spazio può capitare di tutto, un componente che ovviamente hai testato solo sulla terra e che funzionava benissimo nello spazio può smettere di funzionare, o non partire affatto... E se succede, non è che che prendi il primo shuttle e vai ad aggiustarloSorride

  • - Scritto da: mmorselli

    > Come se mandare in orbita qualcosa fosse alla
    > portata di chiunque, senza rischi e incognite...

    L'ESA ha una certa esperienza in materia e non ha scuse.

    > Nello spazio può capitare di tutto, un componente
    > che ovviamente hai testato solo sulla terra e che
    > funzionava benissimo nello spazio può smettere di
    > funzionare, o non partire affatto...

    Non capita più con la maggior parte dei satelliti commerciali.

    > E se
    > succede, non è che che prendi il primo shuttle e
    > vai ad aggiustarlo
    >Sorride

    Anche perchè l'ESA non dispone di veicoli spaziali propri.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: mmorselli
    >
    > > Come se mandare in orbita qualcosa fosse alla
    > > portata di chiunque, senza rischi e incognite...
    >
    > L'ESA ha una certa esperienza in materia e non
    > ha scuse.
    Guarda che andare nello spazio è ancora oggi una attività al limite delle tecnologie note. Tanto che ogni tanto qualche vettore salta in aria senza tanti complimenti: vedi l'incidente sulla SeaLunch del 30 Gennaio 2007, o quello del 2003 ad Alcantara (Brasile) che ha mezzo distrutto la base, uccidendo 21 persone. Senza dimenticare Challenger e Columbia. Lo Space Shuttle su 117 lanci, ne ha falliti 2 (1.7%), mentre SeaLunch (che lancia solo razzi commerciali e non persone) su 24 ne ha falliti 3 (12.5%). A mia memoria gli unici che non hanno mai fallito un lancio siamo proprio noi italiani: dal San Marco (oggi Centro Spaziale Broglio) tra il 1964 e il 1998 sono stati 27 lanci riusciti su 27. Non a caso vinsero anche un premio NASA come miglior team di lancio al mondo. Poi dal 1988 è li ad arrugginire...

    A volte sfugge quale razza di impresa fu mandare Gagarin nello spazio o Amstrong sulla Luna. Ma anche solo lo Sputnik in orbita...

    In media poco meno di un lancio ogni dieci fallisce (includendo nei fallimenti anche l'errato posizionamento, non solo l'esplosione del razzo vettore).


    > > Nello spazio può capitare di tutto, un
    > componente
    > > che ovviamente hai testato solo sulla terra e
    > che
    > > funzionava benissimo nello spazio può smettere
    > di
    > > funzionare, o non partire affatto...
    >
    > Non capita più con la maggior parte dei satelliti
    > commerciali.
    Scusa?!??!!? SeaLunch è la più commerciale di tutte, visto che non ha componenti governative: 24 lanci, 3 fallimenti. L'ultimo a gennaio di quest'anno.
    Andare nello spazio è ancora lontano dall'uscire in auto dal parcheggio. E questo dovrebbe far riflettere su quali successi straordinari furono Sputnik, Vostok e Apollo!


    > > E se
    > > succede, non è che che prendi il primo shuttle e
    > > vai ad aggiustarlo
    > >Sorride
    >
    > Anche perchè l'ESA non dispone di veicoli
    > spaziali
    > propri.

    Ma anche li possedesse, non se ne farebbe granché. Lo Shuttle vola a circa 300-350 Km di altezza (la ISS è a circa 330 km). Alcuni possono arrivare a 390 (il Columbia non ci poteva arrivare, il Discovery, che raggiunge la Mir a 390 km invece si).

    I satelliti GPS sono a 20200 km, 57 volte più in alto. Quelli televisivi (DTH) sono a 36000 km, oltre 100 volte più in alto. Giusto per farvi un'idea, la terra ha un diametro di circa 12000 km.

    Lo Space Shuttle vola a 3 centesimi del diametro della terra: è praticamente appena staccato dalla superficie (infatti la ISS subisce ancora l'attrito degli strati più alti dell'atmosfera terrestre).

    Tra i satelliti GPS e noi ci sono 1 terra e mezza. Tra noi e quelli televisivi 3 terre.
    Tra noi e la luna in media 30 terre.
    Una volta nella vita disegnateveli su un foglio di carta: un cerchio di due cm, poi un puntino a a 6 decimi di millimetro (Space Shuttle), poi un puntino a 3 cm (GPS), un altro a 6 cm (DTH), poi un dischetto di mezzo cm (Luna) a 60 cm.
    Ora disegnate una linea che parte dalla terra e che, dopo aver girato intorno alla luna, ritorna sulla terra....

    forse darete meno per scontato il prossimo lancio nello spazio!

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da: mmorselli
    > >
    > > > Come se mandare in orbita qualcosa fosse alla
    > > > portata di chiunque, senza rischi e
    > incognite...
    > >
    > > L'ESA ha una certa esperienza in materia e non
    > > ha scuse.
    > Guarda che andare nello spazio è ancora oggi una
    > attività al limite delle tecnologie note. Tanto
    > che ogni tanto qualche vettore salta in aria
    > senza tanti complimenti: vedi l'incidente sulla
    > SeaLunch del 30 Gennaio 2007, o quello del 2003
    > ad Alcantara (Brasile) che ha mezzo distrutto la
    > base, uccidendo 21 persone. Senza dimenticare
    > Challenger e Columbia. Lo Space Shuttle su 117
    > lanci, ne ha falliti 2 (1.7%), mentre SeaLunch
    > (che lancia solo razzi commerciali e non persone)
    > su 24 ne ha falliti 3 (12.5%). A mia memoria gli
    > unici che non hanno mai fallito un lancio siamo
    > proprio noi italiani: dal San Marco (oggi Centro
    > Spaziale Broglio) tra il 1964 e il 1998 sono
    > stati 27 lanci riusciti su 27. Non a caso vinsero
    > anche un premio NASA come miglior team di lancio
    > al mondo. Poi dal 1988 è li ad
    > arrugginire...
    >
    > A volte sfugge quale razza di impresa fu mandare
    > Gagarin nello spazio o Amstrong sulla Luna. Ma
    > anche solo lo Sputnik in
    > orbita...
    >
    > In media poco meno di un lancio ogni dieci
    > fallisce (includendo nei fallimenti anche
    > l'errato posizionamento, non solo l'esplosione
    > del razzo
    > vettore).
    >
    >
    > > > Nello spazio può capitare di tutto, un
    > > componente
    > > > che ovviamente hai testato solo sulla terra e
    > > che
    > > > funzionava benissimo nello spazio può smettere
    > > di
    > > > funzionare, o non partire affatto...
    > >
    > > Non capita più con la maggior parte dei
    > satelliti
    > > commerciali.
    > Scusa?!??!!? SeaLunch è la più commerciale di
    > tutte, visto che non ha componenti governative:
    > 24 lanci, 3 fallimenti. L'ultimo a gennaio di
    > quest'anno.
    > Andare nello spazio è ancora lontano dall'uscire
    > in auto dal parcheggio. E questo dovrebbe far
    > riflettere su quali successi straordinari furono
    > Sputnik, Vostok e
    > Apollo!
    >
    >
    > > > E se
    > > > succede, non è che che prendi il primo
    > shuttle
    > e
    > > > vai ad aggiustarlo
    > > >Sorride
    > >
    > > Anche perchè l'ESA non dispone di veicoli
    > > spaziali
    > > propri.
    >
    > Ma anche li possedesse, non se ne farebbe
    > granché. Lo Shuttle vola a circa 300-350 Km di
    > altezza (la ISS è a circa 330 km). Alcuni possono
    > arrivare a 390 (il Columbia non ci poteva
    > arrivare, il Discovery, che raggiunge la Mir a
    > 390 km invece
    > si).
    >
    > I satelliti GPS sono a 20200 km, 57 volte più in
    > alto. Quelli televisivi (DTH) sono a 36000 km,
    > oltre 100 volte più in alto. Giusto per farvi
    > un'idea, la terra ha un diametro di circa 12000
    > km.
    >
    > Lo Space Shuttle vola a 3 centesimi del diametro
    > della terra: è praticamente appena staccato dalla
    > superficie (infatti la ISS subisce ancora
    > l'attrito degli strati più alti dell'atmosfera
    > terrestre).
    >
    > Tra i satelliti GPS e noi ci sono 1 terra e
    > mezza. Tra noi e quelli televisivi 3
    > terre.
    > Tra noi e la luna in media 30 terre.
    > Una volta nella vita disegnateveli su un foglio
    > di carta: un cerchio di due cm, poi un puntino a
    > a 6 decimi di millimetro (Space Shuttle), poi un
    > puntino a 3 cm (GPS), un altro a 6 cm (DTH), poi
    > un dischetto di mezzo cm (Luna) a 60
    > cm.
    > Ora disegnate una linea che parte dalla terra e
    > che, dopo aver girato intorno alla luna, ritorna
    > sulla terra....
    >
    >
    > forse darete meno per scontato il prossimo lancio
    > nello
    > spazio!
    >


    amico, ecco il posto che fa per te:

    http://www.forumastronautico.it/

    (ma ho come l'impressione che lì dentro ci sei già, nevvero? Occhiolino a presto allora...)
    non+autenticato

  • > forse darete meno per scontato il prossimo lancio
    > nello
    > spazio!
    >

    Quoto solo questa parte perchè meriteresti di essere quotato per intero, ma non voglio spammare il forum.

    Lasciami dire, come Garth e Wayne davanti a Alice Cooper, "Noi non siamo degni".

    Finalmente uno che capisce qualcosa e non parla a vanvera o per sentito dire.

    Il mistero della vita è, cosa ci fai in questo covo di tristi perdenti privi del ben dell'intelletto?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > > forse darete meno per scontato il prossimo
    > lancio
    > > nello
    > > spazio!
    > >
    >
    > Quoto solo questa parte perché meriteresti di
    > essere quotato per intero, ma non voglio spammare
    > il
    > forum.

    Condivido la tua citazione. Un ottimo post quello dell'appassionato di astronautica, ben spiegato.
    >
    > Il mistero della vita è, cosa ci fai in questo
    > covo di tristi perdenti privi del ben
    > dell'intelletto?
    Ci sei anche tu ed io, oltre a lui, quindi questa parte del post non la quoto...Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da: mmorselli
    > >
    > > > Come se mandare in orbita qualcosa fosse alla
    > > > portata di chiunque, senza rischi e
    > incognite...
    > >

    Ma che discorsi sono?
    Se un progetto commerciale ha dei rischi, si tiene conto dei rischi, come per qualsiasi progetto.
    Non è mica un'esplorazione spaziale mai tentata prima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: misfits
    > "[...] evidenziando che il sistema Galileo in
    > orbita può
    > funzionare
    > [...] per Gandara si tratta dunque di una "pietra
    > miliare del programma Galileo" in quanto ne
    > stabilisce e avvia le fondamenta tecnologiche e
    > tecniche."
    >
    > Ma scusate, che vuol dire, che hanno fatto tutto
    > sto casino, speso tutti quei soldi, mandato in
    > orbita dei satelliti senza sapere se avrebbero
    > funzionato?
    >
    > Mi sarei stupito del contrario, un annuncio del
    > genere mi fa un pò
    > paura...
    >
    > A bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 08 maggio 2007 01.14
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    Non c'è bisogno di sapere che i satelliti funzioneranno, c'è bisogno che qualcuno voglia farli funzionare. Tutti i progetti di ricerca non sono finanziati solo per la loro utilità né solo per la loro effettiva possibilità, sono finanziati in base alla credibilità acquisita dagli istituti che partecipano e sono gli industriali a fare pressione sulla politica per finanziare progetti e ricerche specifiche
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 maggio 2007 11.53
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