Partite le raccomandate ai 4mila del P2P

Gli utenti coinvolti nel caso Peppermint, che ha portato alla più vasta operazione anti-P2P italiana, ricevono le richieste dei discografici: cancellare i file e pagare per evitare una denuncia formale

Partite le raccomandate ai 4mila del P2PRoma - I 3636 utenti Internet italiani che secondo alcuni discografici avrebbero posto in condivisione illegalmente sulle piattaforme di sharing una certa quantità di materiale musicale, stanno ricevendo in questi giorni le raccomandate con cui i detentori del diritto d'autore chiedono la cancellazione dei file e il pagamento di alcune centinaia di euro a titolo di compensazione.

La segnalazione arriva da diversi forum: gli utenti spiegano di aver ricevuto la lettera dallo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner, che opera per conto dei discografici tedeschi di Peppermint e che ha ottenuto da Telecom Italia e altri ISP i nominativi degli utenti corrispondenti agli IP rilevati sulle reti di file sharing dalla società svizzera specializzata Logistep. Sebbene Telecom si fosse opposta alla richiesta di consegna dei nominativi, il Tribunale di Roma ha deciso altrimenti, accettando le tesi dei discografici.

La raccomandata propone all'utente di collaborare con l'industria provvedendo alla rimozione dei file contestati e pagando una somma. Così facendo, spiega l'ufficio legale, si potrà evitare una denuncia formale per condivisione senza autorizzazione di musica protetta da diritto d'autore sulle reti di scambio. Un atto, come noto, considerato di natura penale secondo l'attuale legislazione italiana.
L'arrivo delle raccomandate era atteso da tempo, come sanno i lettori di Punto Informatico. Proprio su queste pagine, infatti, lo studio legale che si era occupato del caso aveva dichiarato lo scorso marzo la propria intenzione di procedere a diffide e richieste di risarcimento a carico degli utenti che siano risultati associati ai numeri IP individuati da Logistep. Risarcimenti nell'ordine delle centinaia di euro - aveva specificato a PI l'avvocato Otto Mahlknecht, che segue il caso - cifre che "non sono equiparabili a quelle che vengono richieste, ad esempio, negli Stati Uniti".

L'arrivo delle raccomandate sottintende come il Garante della privacy nonostante il sollecito di Fiorello Cortiana abbia evitato di pronunciarsi in merito. Secondo Cortiana, membro del Comitato consultivo sulla Governance di Internet del Ministero dell'Innovazione, le azioni dei discografici in questo caso, "basate su un danno presunto e non documentato da prove", si configurano come una forma di spamming giuridico a sostegno, tra l'altro, di "una ambigua postulanza". In particolare Cortiana rilevava, subito dopo la pubblicazione su Punto Informatico della notizia dell'iniziativa Logistep-Peppermint, come secondo il Testo Unico sulla Privacy "l'IP (associato da Logistep ai file condivisi sul P2P, ndr.) è un dato personale, quindi non tutti i trattamenti possono essere fatti senza il consenso dell'interessato. In questo senso occorre capire come si configura e giustifica l'obbligo impartito al gestore telefonico di fornire le utenze associate agli IP ad un soggetto privato".

Sulla questione il Garante non si è pronunciato e i legali che curano il caso per conto dei discografici hanno quindi proseguito nella loro azione, proprio come preventivato. Ma in rete non raccolgono in queste ore molti applausi. Qualcuno su ScambioEtico.org parla di ricatti, mentre altri, su it.diritto.internet, si chiedono se l'azione di Peppermint abbia un presupposto legale valido. In assenza di una pronuncia del Garante o di qualsiasi altro intervento a livello istituzionale, gli utenti di questo particolarissimo caso, che siano condivisori di materiale illegale oppure no, sono lasciati da soli a decidere come procedere, se pagare, se accettare il rischio di un procedimento giudiziario o se stracciare la lettera che hanno ricevuto. A loro si è rivolta in queste ore Adiconsum, che definisce la situazione intollerabile.
422 Commenti alla Notizia Partite le raccomandate ai 4mila del P2P
Ordina
  • Io il P2P non lo uso ormai da parecchio tempo, anche perchè ho paura di queste denunce delle case discografiche. Però se musica, software e giochi costassero almeno 30% in meno, forse le major venderebbero di più ed il p2p alvrebbe un pò meno senso
    non+autenticato
  • Chiunque ha utilizzato il P2P riceverà prima o poi la lettera in cui si dice che o si paga una certa somma ad una società straniera oppure si viene denunciati, e questo per colpa di tutte quelle persone che fanno solo chiacchiere pensando che sia una cosa che a loro non riguarda.

    Il caso dell'Mp3 della Peppermint è solo l'inizio per l'Italia, per esempio:

    Presso il Tribunale di Roma sono, allo stato, pendenti almeno 5 procedimenti cautelari introdotti dalla Peppermint e dalla Techland contro Tiscali, Telecom e Wind.
    Le udienze sono tutte fissate tra questo mese ed il mese di luglio e le decisioni, di conseguenza, si susseguiranno sino ad arrivare all’estate inoltrata.


    Ritengo vergognoso il disinteressamento di quasi tutte le persone che utilizzano il P2P, che finirà per ritorcersi contro tutti.
    Il caso dell'Mp3 della Peppermint è solo il primo, sta per seguire il caso del gioco "Call of Juarez" dellla Techland, ed altri ancora.
    Prima o poi qui finiremo tutti in giudizio per aver scaricato questo o quella cosa, ed invece gli unici a fare qualcosa di concreto sono stati solo gli interessati dalla lettera e pochi altri: tutti gli altri si sono limitati ad esprimere il loro parere o semplicemente a disinteressarsene.

    Così non va bene, così vincono le società che tentano di estorcerci soldi, e tanti saluti alla privacy.

    è inutile montare diecimila filtri ip o non utilizzare più il P2P: oramai i dati li hanno presi ed è solo questione di tempo prima che li utilizzaranno contro chiunque.

    Per questo, anche se non abbiamo ricevuto ANCORA PER IL MOMENTO una lettera da uno studio legale, è necessario iniziare a battersi ATTIVAMENTE per la causa, e cercare di svegliare tutte quelle persone che pensano che a loro non capiterà mai: con l'andazzo delle cose se avete scaricato qualsiasi cosa sarete beccati anche voi....

    La lettera che vi arriverà a casa è un capolavoro di estorsione legalizzata, e chiaramente provoca dei grattacapi abbastanza seri perché qui siamo in un campo legale. Il tutto ovviamente parte dal fatto che chi dovrebbe difendere la privacy ed i nostri interessi in realtà SE NE FREGA O E' ALL'OSCURO DELLA QUESTIONE (d'altronde non ne sa nulla quasi nessuno anche tra gli utenti P2P).
    Quindi l'unico modo è farsi sentire in massa, perché chi di dovere presta attenzione solo se sono in molti a lamentarsi.

    Se io mando una lettera a 10000 persone dicendo che ho rilevato il loro IP mentre scaricavano un mio file protetto dal diritto d'autore e chiedo un risarcimento danni tipo 300 euro pena la denuncia, state sicuri che raggranellerò molti soldi, anche se mi sono inventato la rilevazione dell'IP ed ho presentato dati falsificati.
    Appare ovvio che un IP non costituisce una prova e che io che ho mandato la lettera non potrò mai vincere la causa a meno che si possa trovare fisicamente il file sull'hard disk dell'utente incriminato (cosa impossibile perché nel frattempo sarà stato cancellato).
    Tuttavia molti pagheranno per non essere denunciati.
    Questo perché rivolgersi ad un avvocato ed andare in giudizio comporta spese notevoli, di gran lunga superiori a 300 euro, ed ogni avvocato sa che anche se si vince la causa spesso le spese vengono divise tra le parti in giudizio.
    Ovviamente pagare significa dichiararsi colpevoli, con tutte le conseguenze negative che possono discendere, compreso la pretesa di altri soldi.

    La vicenda non è una tutela del diritto d'autore ma un tentativo d'estorsione che non va contro le leggi: o paghi o ti denunciamo e ti facciamo spedere ancora di più. Con l'aggiunta della violazione della privacy appoggiata dal Tribunale di Roma (che qualcuno provveda ad informarlo!)
    Ci sono delle scappatoie per ridurre i costi, c'è la possibilità che la società rinunci a procedere, ecc, ma rimane sempre una grandissima rottura di scatole con conseguenze finali ignote.


    SEGNALATE QUALSIASI INIZIATIVA e segnalate COME BISOGNA BATTERSI per far si che:
    1) Si possano evitare altri tentativi di estorsione da parte di società straniere
    2) Si possa proteggere il diritto alla privacy
    3) Il tribunale di Roma si renda conto della cosa ed eviti di appoggiare tutte le richieste di queste società straniere, proteggendo il diritto alla privacy e rendendosi conto che l'IP che portano queste società straniere non è una prova.
    4) Persone molto influenti vengano a conoscenza della cosa


    PS: io non ho ricetuo la lettera ma non per questo me ne frego di queste cose vergognose
    non+autenticato
  • E' da un po' che cerco di farmi un'idea esatta di cosa sia la condivisione di file. Ora credo di averlo capito: è poco meno di un furto, ma molto più dannoso di una piattola.
    Tutti si attaccano al fatto che è una condivisione senza fini di lucro: ma chissenefrega!!! E' una cosa che comunque produce un danno. Sono sicuro che se facessi mille copie di un cd e mi mettessi a regalarle per strada, qualcuno mi denuncerebbe. Ma per la miseria, lo si vuole capire o no che le persone che creano musica, film, o intrattenimento in generale, alla fine sono solo persone che LAVORANO. Se la musica costa troppo, non compratela: ma ve l'ha ordinato il dottore? Comprate la musica che costa meno. Fate qualsiasi cosa, ma non distribuite.
    La triste realtà è che il P2P non dovrebbe esistere. Se vuoi una cosa te la compri. Oppure, se uno vuole, può mettersi lì a comporre musica, poi se la suona, se la canta, se la incide, sistema un attimo i livelli e poi, quando è contento, la regala a tutto il mondo, tanto per campare fa un altro lavoro...(che poi se un giorno sarà possibile scaricare il frutto del suo mestiere lo voglio vedere quanto sarà contento)...
    Altro che "me la scarico"...qui ormai si scarica tutto...mah, che gente...
    non+autenticato
  • Pare su cui non concordo.
    In alcuni casi, in alcuni, lo paragono anche io al furto.
    Però potresti leggere anche alcune missive di autori canadesi che divulgano liberamente o in quota a pagamento opere di cui detengono la proprietà.
    Oppure se possiedo il cd o il dvd e una adsl perché devo perdere tempo a riversare se altri lo hanno fatto già? il cambio di supporto per usufruire di un mio bene acquistato dovrebbe essere legittimo.
    Così come perché dovrebbe essere impedito il p2p in toto come tecnologia? Il fatto che ci siano azioni delinquenti con le vetture non indica che non ci debbano essere le automobili o che le case produttrici paghino i danni prodotti dai propri mezzi... il p2p è una piattaforma di scambio che permette azioni del tutto legali e altre illegali.
    In questo caso però le lettere arrivano con informazioni prese e usa in maniera altrettanto illegale o illegittima se non vogliamo eccedere, dell'azione di chi l'ha ricevuta.
    Inoltre il reato va provato, non deve essere il contrario.
    parere mio.
    Saluti
  • Ciao, grazie per la risposta.

    Però non sono d'accordo. Nel senso che sono stanco di giustificare tutto. Certo, dici tu, il risparmio di tempo...Ma di che stiamo parlando? Conosco ragazzini che in vita loro non hanno MAI e dico MAI pagato la musica che ascoltano o i film che vedono...mentre i loro genitori godono di questo stato solo da quando la tecnologia l'ha reso possibile...E sono tanti, quelli che scaricano, sono milioni...Oggi, se vuoi sentire un pezzo, prima di pagarlo si pensa a cercarlo con eMule o simili...E mica per risparmiare tempo, suvvia. La realtà è che, ora come ora, anche se i produttori distribuissero musica a 30 centesimi, la grande massa andrebbe comunque a scaricarsela gratis. E non voglio nemmeno soffermarmi sul "valore" che viene attribuito alla musica gratuitamente ottenuta, per quanto bella possa essere: diviene merce di consumo rapidissimo, tale e tanta è la disponibilità di pezzi sempre nuovi.

    Vetture...automobili...e va bene. Vogliamo però parlare di pistole? No, eh? Perchè io la pistola potrei comprarmela perchè mi piace andarci a spasso, però no, non si può, perchè in alcuni casi la tentazione di usarla sarebbe troppo forte. E quindi la legge mi tutela non facendomi cadere in tentazione (che è quella cosa che pare renda l'uomo ladro)...Torniamo alle auto? Ok. Primo passo logico: che non possano superare, in nessun caso, i 130 km/h. Sai quanti danni in meno?

    Invece, parli di autori canadesi...ma l'ho già scritto: ognuno, con ciò che produce, può fare quel che vuole...E non vedo la necessità del P2P per condividere le cose proprie: oggi ci vuole poco a mettere tutto su un sito, davvero poco...chi vuole, scarica. Facile facile.
    Informazioni. Se non sbaglio, ho letto da qualche parte che hanno ottenuto un'autorizzazione a procedere. E che quello che stanno facendo, alla fine, è una cortesia. Perchè, in pratica, chiedono soldi in cambio di una non denuncia. Penale. Pensa se, invece di esporsi loro, avessero mandato avanti la cosa tramite Polpost, magistratura e GdF.
    Credimi: sono stati GENTILI.

    Alla fine, concludo (e ne sono straconvinto, crdimi) che la piattaforma P2P sarebbe utile solo se fossimo in presenza di un elevato, elevatissimo livello di coscienza civica e di responsabilità. Altrimenti è da frullare. E adesso, esci di casa, guardati intorno, e dimmi che non è vero, se hai coraggioSorride
    Oppure, passami il frullino.

    Thanks
    Ettore Belmondo
    non+autenticato
  • Io mi domando dove vivi?? O che stipendio hai??? Sappi che la musica come qualsiasi forma d' arte è un bene di tutti, non di chi ha i soldi. Stai sicuro di una cosa che se non ci fosse stato l' avvento del P2P i prezzi dei cd musicali sarebberò a disposizione solo di un solo ceto sociale. Si perchè e di questo che alla fine si parla. Sappi che le case discografiche non moriranno per via del P2P. Anzi poco prima che si difondesse a macchia d' olio il P2P un cd di un artista di casa nostra + o - famoso veniva a costare sui 40 EURO. FOLLIA PURA. Fatti un giro ora per vedere se i prezzi li hanno ritoccati al rialzo o al ribasso. Stai tranquillo che se i brani costassero davvero 30 cent. La gente non avrebbe nemmeno il motivo di scaricarlo. Cmq ricorda la musica deve essere alla portata di tutti. Non di chi ha i soldi. 40 Euro a CD cose da matti. Moltiplicalo solo per 100.000 copie. Moltiplicalo per il numero di cantanti che una casa discografica ha tra le sue fila. Di certo ci coprono abbondantemente le spese...
    non+autenticato
  • - Scritto da: GENTESTRANA
    > Io mi domando dove vivi?? O che stipendio hai???
    > Sappi che la musica come qualsiasi forma d' arte
    > è un bene di tutti, non di chi ha i soldi.

    Gente Strana si...
    :D

    Secondo questo discorso allora anche il prezzo di biglietti dell'Opera dovrebbero essere piu bassi. Per non parlare dei libri o del cinema. O di qualsiasi altra forma d'arte.

    Per fortuna musica, opera, libri e altro sono anche disponibili a prezzi "Popolari" o gratuitamente, se vuoi. o no?

    Ah beh.. se vuoi l'ultimo degli Smashing Pumpkins, gratis, solo perchè e' arte e deve essere a disposizione di tutti... aspetti di trovare il cd in linea economica.

    Conosco molte persone che comprano solo DVD e CD in linea economica, ed hanno archivi niente male. a 9 euro, o meno, trovi tutta la musica ed arte che vuoi.

    O forse visto che la musica deve essere arte a disposizione di tutti vuoi i cd che dici tu, al prezzo che dici tu, quando dici tu?

    c'e' un modo per farlo: suonaOcchiolino

    < Stai
    > sicuro di una cosa che se non ci fosse stato l'
    > avvento del P2P i prezzi dei cd musicali
    > sarebberò a disposizione solo di un solo ceto
    > sociale.

    ?
    non e' mai stato cosi', e poi con una radio da 2 euro (o in omaggio nel detersivo) hai tutta la musica ed arte che vuoi.

    Ah, vuoi anche scegliertela, ed averla su tuoi dispositivi come e quando vuoi?

    Molte persone che conoscerai, penso, la musica MP3 dal web "gratis" la usano su dispositivi da 200 euro in su (leggi "iPod"). Ehm.

    IO ho ancora un walkman a cassette del 1989, che funzionaOcchiolino


    <cSi perchè e di questo che alla fine si
    > parla. Sappi che le case discografiche non
    > moriranno per via del P2P. Anzi poco prima che si
    > difondesse a macchia d' olio il P2P un cd di un
    > artista di casa nostra + o - famoso veniva a
    > costare sui 40 EURO. FOLLIA PURA.

    40 euro?
    mi sa che ti confondi...

    Prima del P2P (ovvero prima del 1997/2000 circa) c'era la lira, ma sinceramente non ricordo neanche Cd a 40mila lire.


    < Fatti un giro
    > ora per vedere se i prezzi li hanno ritoccati al
    > rialzo o al ribasso.

    al ribasso, ma il p2p non lo levi con i ribassi.

    < Stai tranquillo che se i
    > brani costassero davvero 30 cent. La gente non
    > avrebbe nemmeno il motivo di scaricarlo.


    "la gente" scarica anche cd da 5 euro in linea economica, quindi il tuo discorso sinceramente non regge. E poi vorrei tanto vederli anche entrare al cinema, o a teatro, di straforo (se tanto mi da tanto!)Occhiolino

    scroccare e' un arte, non la fermi coi ribassi..

    < Cmq
    > ricorda la musica deve essere alla portata di
    > tutti.

    perche'? perche' proprio la musica e non tutto, allora?

    Anche il pane o la pasta, o la benzina (per chi lavora)

    eppure si paga tutto. o no?

    < Non di chi ha i soldi. 40 Euro a CD cose
    > da matti. Moltiplicalo solo per 100.000 copie.
    > Moltiplicalo per il numero di cantanti che una
    > casa discografica ha tra le sue fila. Di certo ci
    > coprono abbondantemente le
    > spese...

    e allora?

    Ma tu col tuo lavoro, e le tue passioni, fai conti simili?
    ehm.

    Per me i cd possono anche costare 100 euro, altrimenti la liberta' di mercato e di distribuzione ndo starebbe?

    io se faccio un cd lo vendo a quanto mi pare a me.. e non e' che un discorso anarco-ingenuo puo' convincermi a vendere i brani a 30-centesimi l'uno.

    in nome di cosa?

    Luca\S
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 agosto 2007 12.52
    -----------------------------------------------------------
  • Qui ci si dimentica del fatto a mio avviso che ha del grottesco :
    Come puo' una societa , per giunta neanche italiana , per non dire per nulla istituzionale poter loggare quello che io scambio con il mio pc ?
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | Successiva
(pagina 1/19 - 93 discussioni)