Condannato per pirateria l'insegnante russo

Posonov era stato difeso da Gorbachev e persino Putin aveva parlato del caso mentre Microsoft aveva dichiarato di non averlo mai denunciato. Ora il clamoroso processo si è concluso. Con una condanna

Mosca - Rimbalza in rete in queste ore la clamorosa notizia della condanna per pirateria del docente russo Alexander Posonov, l'uomo che, suo malgrado, si è trovato al centro di un caso che ha avuto una eco internazionale e che ha gettato non poche ombre sul sistema giudiziario russo.

Il tribunale che lo giudica ha dunque deciso: Posonov è colpevole perché ha consentito a 12 dei propri alunni di utilizzare altrettanti computer con Microsoft Windows e Microsoft Office senza copertura di licenza, ossia "piratati". La sentenza prevede una multa di 5mila rubli, pari a circa 160 euro: qui da noi può sembrare una somma contenuta ma rappresenta in realtà l'esatta metà dello stipendio dello stesso Posonov.

Posonov, che ha sempre dichiarato la propria innocenza non essendo stato lui a recuperare quei computer con il software pirata pre-installato, non ha accettato la condanna e ha già annunciato che ricorrerà in appello. "Qualcuno - ha detto - sta difendendo interessi industriali, qualcuno ha interesse a non dichiararmi innocente perché, se lo fanno, allora credono che altri penseranno di potersela cavare violando diritti di proprietà intellettuale".
Una posizione più che comprensibile quella di Posonov: più volte in questi mesi, da quando è iniziata la sua odissea, gli osservatori hanno ritenuto l'iniziativa legale nei suoi confronti un modo per la Russia di dimostrare al WTO, l'Organizzazione mondiale per il Commercio, che il paese prende sul serio i reati contro il diritto d'autore.

Tanto più che Microsoft ha più volte ripetuto di non aver mai denunciato il docente russo, rispondendo in questo senso agli appelli dell'ex leader sovietico e premio Nobel per la pace Mikhail Gorbachev, che chiedeva clemenza e comprensione per Posonov. Persino Vladimir Putin, il controverso capo di stato russo, aveva definito tutto il caso contro Posonov "un'assurdità". Un caso reso ancora più clamoroso dopo che una prima sentenza secondo cui Posonov non era processabile è stata ribaltata da un secondo tribunale. Come a dire che il procuratore russo che ha inseguito Posonov le ha tentate tutte per dimostrarne la colpevolezza e, almeno per il momento, è riuscito nel suo tentativo.
18 Commenti alla Notizia Condannato per pirateria l'insegnante russo
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  • Solo mezzo stipendio di multa?
    Vista la notizia del cracker austrialiano che verrà estradato negli stati uniti col rischio concreto di beccarsi 10 anni di carcere, al povero maestro russo conviene pagare e ringraziare, che gli è andata dimolto bene!
    non+autenticato
  • Non poche ombre sul sistema giudiziario russo dice l'articolo... ma non è esattamente la stessa sentenza che sarebbe stata da noi? Ma possibile che dobbiamo sempre guardare le cose con i paraocchi del pregiudizio? Chiamatela come volete, sentenza politica, di comodo per entrare nel WTO, sentenza leccapiedi delle multinazionali, tutto quello che ***** vi pare, ma non parlate di "ombre" sul sistema giudiziario in quanto russo, perchè da noi sarebbe astata esattamente la stessa cosa.
    non+autenticato
  • insieme a tutti gli altri ladri del p2p!
    non+autenticato

  • Ma no dai, meglio usare il polonioA bocca aperta
    non+autenticato
  • alla fine e' una multa molto leggera. la stessa cosa in italia sarebbe costata diverse volte lo stipendio del professore (lasciamo stare i discorsi penale non penale che tanto in galera qui da noi non ci va nessuno; allo stato interessa prendere soldi con le multe). non mi scandalizzerei tanto per queste notizie dalla russia: e' abbastanza avanti rispetto a noi.
    non+autenticato
  • e aggiungo e non solo con le multe che sarebbe ingenuo. 1 allo stato (la multa) e 100 al politico (per aver venduto il paese a qualche lobby)
    non+autenticato
  • Si parla di "sentenza ribaltata".
    Che senso ha? Un giudice qualificato emette una sentenza. Un altro giudice qualificato ne emette una opposta. Entrambe hanno valore legale.
    E' democrazia questa? No, si chiama CORRUZIONE.
    si chiama MERDA
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Si parla di "sentenza ribaltata".
    > Che senso ha? Un giudice qualificato emette una
    > sentenza. Un altro giudice qualificato ne emette
    > una opposta. Entrambe hanno valore
    > legale.
    > E' democrazia questa? No, si chiama CORRUZIONE.
    > si chiama MERDA

    Ecco allora comincia a spalare perche' qui in italia si affoga.Grazie.
    non+autenticato
  • Se le sentenze non potessero essere ribaltate, basterebbe un solo grado di giudizio.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Se le sentenze non potessero essere ribaltate,
    > basterebbe un solo grado di
    > giudizio.

    Sarebbe interessante sapere secondo quali principi è stata ribaltata e inoltre CHI ha denunciato il professore dato che ne M$ ne il governo russo hanno intentaco causa contro quest'uomo.
    ryoga
    2003
  • Si tratta di Copyright, da quando si è estesa la proprietà fisica anche sulle creazioni dell'intelletto???
    La smettiamo di scrivere articoli usando le false parole dei soliti noti?
    Parliamo quindi di "violazione del copyright", o di "copie abusive".
    Comunque, l'insegnante va condannato per la sua ignoranza e per la diffusione di software di bassa qualità agli studenti... avesse installato Software Libero non avrebbe avuto problemi e avrebbe fatto un favore a quelle giovani menti.
    Chiedo il raddoppio della pena!
    non+autenticato
  • Il software piratato ha la stessa qualità di quello genuino, essendone copia conforme. Il software piratato di "bassa qualità" non esiste. Possono sussistere semmai problemi con gli aggiornamenti.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Il software piratato ha la stessa qualità di
    > quello genuino, essendone copia conforme. Il
    > software piratato di "bassa qualità" non esiste.
    > Possono sussistere semmai problemi con gli
    > aggiornamenti.

    Problemi che non sono da trascurare.

    Ma credo che l'autore del primo post si riferisse non già alla bassa qualità del software piratato, ma alla bassa qualità di QUEL software.

    La mia personalissima opinione è che abbia ragione sulla bassa qualità di molto software Microsoft, ma ho l'onestà di ammettere che "software libero" e "software di qualità" non sono comunque sinonimi. E scusate se metto le mani avanti, ma con tanti troll che ci sono in giro...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Si tratta di Copyright, da quando si è estesa la
    > proprietà fisica anche sulle creazioni
    > dell'intelletto???
    > La smettiamo di scrivere articoli usando le false
    > parole dei soliti
    > noti?
    > Parliamo quindi di "violazione del copyright", o
    > di "copie
    > abusive".
    > Comunque, l'insegnante va condannato per la sua
    > ignoranza e per la diffusione di software di
    > bassa qualità agli studenti... avesse installato
    > Software Libero non avrebbe avuto problemi e
    > avrebbe fatto un favore a quelle giovani
    > menti.
    > Chiedo il raddoppio della pena!

    L'espressione "proprietà intellettuale" esiste ed è corretta, e indica appunto la protezione delle idee che possono essere utilizzate in modo commerciale.
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > L'espressione "proprietà intellettuale" esiste ed
    > è corretta, e indica appunto la protezione delle
    > idee che possono essere utilizzate in modo
    > commerciale.

    L'espressione esiste, ma è fuorviante, perché associa copyright, brevetti e marchi, che hanno discipline diverse.
    E' nato come termine pubblicitario ed è davvero un peccato che un gran numero di menti deboli lo ripetano come un mantra... Deluso
    non+autenticato
  • http://gazzette.comune.jesi.an.it/2005/52/7.htm

    cerca "proprieta' intellettuale" e noterai che è definito nella legge stessa quindi non nato come termine pubblicitario ma come termine giuridico.

    > E' nato come termine pubblicitario ed è davvero
    > un peccato che un gran numero di menti deboli lo
    > ripetano come un mantra...
    >Deluso

  • - Scritto da:
    > L'espressione "proprietà intellettuale"
    > esiste ed è corretta,
    Che esista è fuori di dubbio, come esiste l'espressione "Burro senza grassi" e "Pelliccia Ecologica". Sul fatto che sia corretta apriamo un dibattito...
    Proprietà deriva da Proprio, lat. Prope: vicino, prossimo.
    Se ti tolgo qualcosa di tua proprietà, questa non ti è più "vicina": tu ne rimani senza.

    Se eseguo una copia di qualcosa su cui ti sono stati concessi diritti esclusivi di sfruttamento economico ti tolgo soldi, non l'oggetto copiato. "concessione esclusiva di sfruttamento economico di opere dell'ingegno umano" sarebbe il termine CORRETTO. Abbreviabile in "Diritti di copia", non in "proprietà intellettuale". Il termine è stato coniato dai detentori di "concessioni di sfruttamento economico di opere dell'ingegno umano" (che raggruppa sia detentori di brevetti che di Copyrights) per intenzionalmente creare un'ambiguità che suggerisse che le già consolidate protezioni alla proprietà privata venisse esteso anche alle concessioni di sfruttamento.

    La potente azione di Lobbying ha ottenuto un aumento del Copyright da 50 a 70 anni oltre la morte dell'autore, da 75 a 95 per i Work-for-hire negli Stati Uniti (compreso lo "scippo" di cui racconta benissimo Alanis Morissette, per cui ora negli States le canzoni di artisti sotto contratto sono Copyright della Major, così come il programma scritto dal dipendente programmatore sono Copyright dell'azienda), l'uniformazione verso l'altro della durata di tutti i brevetti, la brevettabilità (in non tutti gli stati) di idee, scoperte e parti del corpo umano.

    Non gli è riuscito di convincere che Copyright e Brevetti, come la proprietà privata siano Perpetui.

    > e indica appunto la protezione delle
    > idee che possono essere utilizzate in modo
    > commerciale.
    Cioè, correttamente, "Diritti in concessione esclusiva di sfruttamento economico".
    "Proprietà intellettuale", cioè "Proprietà dell'intelletto" come espressione è sempre esistita, ma come sinonimo di "Facoltà dell'intelletto". "Ragionare" è una "Proprietà intellettuale". Ma forse è proprio questa la "Proprietà intellettuale" della quale non vorrebbero che ci impadronissimo.
    non+autenticato
  • Quì non si contesta la bassa qualità dei programmi, ma l'uso di soft pirata piccola pregunta: se il soft è piratato con la P maiuscola, non hai problemi neanche con gli aggiornamenti, fidatevi....Ficoso). Ora, chiedo a voi se un professore debba controllare anche le licenze d'uso dei soft nei vari pc della scuola, o se questo compito non spetti al preside o comunque alla segreteria o a chi ha installato il soft, oppure avrebbe dovuto chiedere anche le fatture dei pc acquistati, quelle della cancelleria, se l'impianto antincendio è in regola....NON è' COMPITO SUO, il suo compito è insegnare, non controllare la leicità dei programmi è/o strutture che è lavoro di altre persone appositamente preposte (il pc mica è suo, e dell'istituto scolastico....), e non è tutto, visto che neanche la M$, cito l'articolo, ha più volte ripetuto di non aver mai denunciato il docente russo conoscendo l'irregolarità...
    ragazzi mettiamoci in testa che le cose stanno degenerando in maniera grottesca, e nello specifico, questa denuncia viene dalle pressioni delle multinazionali...WTO RULES.....

    non+autenticato