Informatici, è ricorso sull'esame di stato

L'Associazione dei laureati in Scienze dell'Informazione ed Informatica si rivolge al TAR per l'esclusione dall'esame di stato per l'Ordine degli ingegneri

Roma - La questione è bollente come ben sanno i lettori di Punto Informatico: di recente una ordinanza del Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha tenuto fuori dall'Esame di Stato per l'Ordine degli ingegneri, Settore dell'Informazione, Sezione A, i laureati in Scienze dell'Informazione e quelli in Informatica, suscitando inevitabili e accese polemiche. Su questo ora si dovrà pronunciare il Tribunale Amministrativo Regionale.

Il ricorso lo ha presentato al TAR l'ALSI, Associazione dei laureati in Scienze dell'Informazione ed Informatica secondo cui il MIUR ha mal interpretato il DPR 328 /2001 operando così la clamorosa esclusione dall'Esame.

Secondo l'Associazione, il decreto non esclude "i dottori in Scienze Informatiche del vecchio ordinamento, ed un esame più attento da parte del Ministero, avrebbe evitato di ledere dal punto di vista materiale e morale migliaia di laureati italiani".
"A prescindere dai tempi di risposta del TAR e dalla Circolare messa sotto accusa - si legge in una nota diffusa dall'ALSI - la problematica dei laureati in informatica della facoltà di Scienze (che si troverebbero illogicamente fuori da una regolamentazione nel loro ambito professionale) è apparsa spettacolare per tipologia a numerosi Senatori e Deputati, ed è pertanto diventata la questione più spinosa tra quelle che il MIUR dovrà affrontare".

"Al Senato ed alla Camera - ricorda la nota - è stato infatti approvato un Ordine del giorno mediante cui si prende atto che i laureati in Scienze dell'Informazione ed i laureati in Informatica sono tra i maggiori competenti su attività fondamentali riservate agli iscritti dell'Ordine degli ingegneri, e si impegna il Governo a risolvere urgentemente il problema".
121 Commenti alla Notizia Informatici, è ricorso sull'esame di stato
Ordina
  • Salve a tutti mi chiamo Lele, sono iscritto ll università alla facoltà di scienze informatiche e volevo farvi una domanda.
    E da tempo che si parla di un esame di stato per laureati in scienze informatiche per entrare poi nell albo degli ingegneri.A questo punto volevo chiedere a voi di che si tratta se qualcuno ne sa di più, in quanto sul sito dell' università non riesco a trovare niente a riguardo.

    Attendo una vostra risposta grazie Lele.
  • Squallida vicenda n.1
    ------------------------------
    Mi sono laureato in informatica 105/110(vecchio ordinamento) nel 2003,
    in quell'anno ho conosciuto la squallida vicenda dello SCIPPO
    DELLA PROFESSIONE DI INFORMATICO da parte della
    lobby degli ingegneri, a danno degli informatici di scienze.
    Solo in Italia poteva avvenire, solo in Italia esiste il dottore in ingegneria informatica,
    altrove un ingegnere elettronico può fare l'informatico,
    se ne ha le competenze, ma certamente non ci si sognerebbe di
    cercare di sostituirsi ai computer scientist.


    Squallida vicenda n.2
    ------------------------------
    Dello scippo della professione dobbiamo
    ringraziare anche i nostri "amici" di scienze
    dell'informazione, infatti, aggrappandosi ad un riconoscimento di equipollenza (ai fini concorsuali) con informatica, hanno fatto in modo di non far fare neanche a me
    l'esame di stato, anche se io ho fatto più esami, e non mi si dica che sono
    più semplici perchè ovunque mi riconoscono più CFU che a uno di scienze.
    Grazie ALSI.


    Soluzione all'italiana
    -----------------------------
    Disgustato dal sistema mi sono adeguato, mi sono iscritto a
    ingegneria informatica, mi sono stati convalidati tutti gli esami.

    In 4 anni, da studente lavoratore, ho preso la laurea e la specialistica 110/110.

    E ora mi aspetto i vostri in bocca al lupo per l'esame di stato.

    Perchè all'italiana? Per un diritto scippatomi ho speso il doppio del
    tempo, il doppio dei soldi, e di rotture varie.


    P.S.
    ------
    Ingegneria è più facile di Informatica.
    non+autenticato
  • Leggete le differenze tra i dottori informatici e gli ing informatici:

    1)DOTTORI INFORMATICI:
    Il Corso di Laurea Specialistica in Informatica ha come obiettivo la formazione di una figura professionale di informatico,
    dotato di una preparazione culturale di base che permetta sia di affrontare con successo il progredire delle tecnologie sia
    di contribuire al loro avanzamento, nonché di accedere ai livelli di studio universitario successivi (dottorato di
    ricerca).
    Il percorso formativo del Corso di Laurea Specialistica in Informatica si propone di preparare laureati che:
    ...
    conoscano approfonditamente il metodo scientifico di indagine e comprendano e utilizzino gli strumenti di matematica
    discreta e del continuo, di matematica applicata e di fisica, che sono di supporto all?informatica ed alle sue
    applicazioni;
    ...
    conoscano fondamenti, tecniche e metodi di progettazione e realizzazione di sistemi informatici, sia di base sia
    applicativi;
    - abbiano conoscenza di diversi settori di applicazione;
    ...
    siano in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture.

    2)INGEGNERI INFORMATICI
    Il laureato del Corso di Laurea Specialistica dovrà essere capace di ideare, pianificare, progettare e gestire apparati,
    processi e servizi complessi e/o innovativi, progettare e gestire esperimenti di elevata complessità, con riferimento ai
    sistemi informatici e alle loro applicazioni.

    Quindi? A voi le conclusioni.
    non+autenticato
  • BASTA, BASTA, BASTA!

    Se qualcuno pensa che essere iscritto all'albo sia sinonimo di pregio e di stima e' meglio che ACCENDA IMMEDIATAMENTE IL CERVELLO.

    Chi si iscrivera' all'albo dovra' affrontare dei costi superiori a chi non si iscrivera'. Per cui dovra' scegliere se far pagare di piu' il proprio prodotto o fare un prodotto piu' scadente o accontentarsi di guadagnare meno.

    Io sono un consulente e continuero' a svolgere la mia attivita'. Sappiate fin d'ora che suggeriro' vivamente i miei clienti ad utilizzare sempre e comunque software libero open-source e possibilmente non prodotto, progettato o approvato da un iscritto all'albo. Perche' per correttezza professionale i miei clienti DEVONO ESSERE INFORMATI DELL'ESISTENZA DI PRODOTTI DI QUALITA' SUPERIORE AD UN PREZZO DECISAMENTE INFERIORE (quando non sono gratuiti).
    E' assolutamente inutile (se avete il cervello acceso) che vi spieghi perche' un software open-source e' migliore qualitativamente parlando rispetto ad una piattaforma proprietaria. Ad esempio se il codice contiene errori, il che e' assai probabile, puo' essere corretto immediatamente anche da chi non ha prodotto il software.
    Io produco, fra l'altro soluzioni open-source. I clienti mi pagano per la mia attivita' (che puo' spaziare dalla semplice consulenza, all'analisi, allo sviluppo) e non per il mio prodotto. Non mi interessa quante volte il mio prodotto viene copiato, installato o redistribuito. A me interessa di essere corrisposto per le ore di attivita' che io svolgo per i miei clienti.
    E' ASSOLUTAMENTE VERGOGNOSO, INGIUSTO ED INIQUO che qualcuno voglia invece farsi pagare per un software per cui l'unica azione da svolgere e' quello di venderlo!!!
    BASTA, BASTA, BASTA!!!
    non+autenticato
  • Avevo messo questo post solo per informazione! Volevo far sapere a tutti quello che l'università crea con questi due corsi di laurea.
    Era per far vedere che la professione è identica.
    non+autenticato
  • Scusami,
    Penso di aver sbagliato a mettere il post in reply al tuo. Forse era piu' adatto come nuovo post.
    non+autenticato
  • Risalve a tutti,
    Ho riflettuto molto, forse troppo o forse poco, in ogni caso sono giunto a piu'possibili soluzioni (con altrettante possibili CONSEGUENZE).

    Soluzione 1 (a mio parere la peggiore):
    ALBO DEGLI INFORMATICI SI' MA TUTTI (e proprio TUTTI si possono iscrivere). Naturalmente ci saranno sezioni separate a seconda il titolo di studio, e conseguentemente la possibilita' di progettare sw a seconda della sezione a cui si appartiene.

    Esempio:
    Sezione A per Ingegneri Informatici e laurea in Informatica vecchio ordinamento (5 anni) o laurea specialistica in Informatica (3+2 anni).
    Sezione B Ingegneri Elettronici, laureati in Informatica nuovo ordinamento e laureati Scienze dell'Informazione.
    Sezione C altre lauree, periti informatici ed elettronici, studenti delle facolta' di Informatica, Ingegneria Informatica ed Eletronica.
    Sezione D altri sogetti diversi dalle sezioni precedenti.

    Il software va poi diviso in base alla categoria:

    CAT. 1: Tutto il sw di massima responsabilita', in particolare da cui dipende la vita umana. Esempio sistemi e programmi per centrali nucleari, impianti chimici e batteriologici, macchinari sanitari, avionica e navigazione aeronautica, sw e sistemi militari.

    CAT. 2: Sw di alta responsabilita'. Esempio automazione industriale, sistemi e software bancari e finanziari.

    CAT. 3: Sw di media responsabilita'. Esempio sistemi e software erp, gestionali in genere, scientifici e di calcolo.

    CAT. 4: Sw di poca responsabilita'. Esempio sistemi e software per il divertimento, software finalizzati ad uno scopo preciso.

    Gli appartenenti alla seziuone A possono progettare sw appartenenti a tutte le categorie. Gli iscritti alla sezione B possono progettare solo software appartenente alle categorie 2 - 3 - 4. Gli iscritti alla sezione C possono progettare solo il software appartenente alle categorie 3 - 4. Mentre gli iscritti alla sezione D possono progettare solo software appartenente alla categoria 4.

    Personalmente questa e' stata la mia prima idea, ed onestamente ora mi semra proprio una schifezza, vi elenchero' i motivi di cio'.

    1) Secondo me e' assurdo presumere che l'iscrizione sia pari a considerare la qualita' della produzione di un individuo in base al proprio titolo di studio. Chiunque puo' sbagliare. E' piu' giusto certificare il prodotto piuttosto che considerarlo di qualita' qualora sia "firmato" da un appartenente all'albo.

    2) Il software in generale e' opera dell'ingegno ed in taluni casi d'arte (vedi taluni titoli videoludici). Per cui il software e' espressione della mente umana. Quindi vietarne la progettazione a taluni per permetterla ad altri o sottoporre il software a certificazione consiste nel limitare la liberta' di espressione personale ed individuale.


    Soluzione 2:

    Recentemente sono emerso da riflessioni che mi "torturavano" gia' da dierso tempo.
    D'ora in poi, se mi sara' possibile faro' solo software libero open-source (era gia da tempo che meditavo su cio'). Il mio cliente mi paghera' per la mia attivita'di consulenza informatica. Il mio prodotto sara' libero da SIAE ed altri ammenicoli-balzelli.
    Mi spiace ma mi sono stancato di andare dietro a LEMMINGS SUICIDI. ADESSO BASTA.

    ULTIMA RIFLESSIONE
    Dedicata a chi pensa di essere sottopagato. E' bene rendere noto che la parcella (o fattura) media di un Ingegnere che si occupi di informatica ha un costo orario pari ad una cifra fra 50 EURO + IVA e piu' di 512 EURO + IVA (piu' ore viaggio o rimborso kilometrico).
    Il colmo di tutto cio' e' che un idraulico, un elettricista o un ferramenta arriva tranquillamente (quando non le supera) tali cifre.
    Forse e' meglio che anziche' tentare di raggiungere posizioni assurde detenute da altre classi di lavoratori, ci soffermiamo a pensare (magari nei panni del cliente) quali siano i vantaggi che l'albo possa loro offrire. A mio parere solo un incremento dei prezzi ed un pegioramento della qualita'.

    Saluti,
    non+autenticato
  • Salve a tutti,
    Sono rimasto stupito, purtroppo, da quante persone sono rimaste precocemente colpite da malattie mentali varie, tutte comunque con evidenti effetti di demenza precoce!!!

    Non voglio insultare, mi pare che ci siamo gia' riusciti abbastanza, non credo ci sia nulla da aggiungere all'inutile duello fra ing e inf. Purtroppo cio' che scrivo e' la semplice constatazione della realta' dei fatti, siamo tutti puerilmente divisi e come bambini capricciosi puntiamo i piedi perche' vogliamo essere migliori degli altri distinguendo la presunta eccellenza. In realta' l'unica cosa a cui penserei e' che siamo tutti colti, appunto, da demenza precoce.

    La professione informatica e questo lo sa bene chi se ne occupa veramente e non chi invece affronta discussioni accademiche, magari studiando ancora od essendo neolaureato ingegnere, consiste in una continua ricerca e studi di aggiornamento. Presto gia' in un periodo di qualche mese, l'utilita' delle conoscenze dottrinali universitarie viene meno, a causa della normale obsolescenza che affligge il campo. Per cui si incominciano a distingure coloro che hanno saputo far rendere i loro studi universitari cercando di capire le meccaniche delle teorie rispetto a quelli che si sono accontentati di studiare per passare e "levarsi di torno i mattoni degli esami".

    Insomma per quanto sia difficile l'universita', sia essa Scinze M.F.N. o Ingegneria, rimane comunque uno scherzo rispetto al vero lavoro nel campo dell'informatica. Pensavo che su questo punto tutti fossimo di comune accordo, ed invece, con estremo dispiacere, scopro che c'e' ancora qualcuno che fa notare il "mazzo" che si e' dovuto fare per "strappare il pezzo di carta", evidentemente, forse nella loro chiusura mentale, pensano che poiche' per loro e' stato difficile ne consegue che l'ateneo e la facolta' da loro frequentata sia la piu' difficile sulla faccia della terra. Puo' darsi, ma se soltanto una volta avessero saputo porsi delle domande anziche' vivere di certezze sul loro stato di superuomini (sebbene ora sembri piu' di superdementi), forse magari si sarebero accorti che quella facolta' o quell'ateneo erano particolarmente difficili per loro e non in senso assoluto.

    Per usare un'espressione da un film, "tirando le somme", direi che se non cambiamo in fretta "rotta" diventiamo tutti dei "FANTADEMENTI". E molto semplicemente, non so voi, ma io non userei mai un sw scritto, progettato o semplicemente firmato da un "FANTADEMENTE".

    Penso sinceramente che la legislazione sull'albo, cosi' come', sia solo per "FANTADEMENTI". Credo sia necessaria assolutamente una revisione, con molto, molto ma estremamente molto buon senso.
    non+autenticato

  • >Insomma per quanto sia difficile l'universita', >sia essa Scinze M.F.N. o Ingegneria, rimane >comunque uno scherzo rispetto al vero lavoro nel >campo dell'informatica.

    Beato te che (se ) ti sei laureato ti è sembrato uno scherzo.... è già qualche anno che lavoro e non trovo per niente uno scherzo laurearsi...


    >forse nella loro chiusura mentale, pensano che >poiche' per loro e' stato difficile ne consegue >che l'ateneo e la facolta' da loro frequentata >sia la piu' difficile sulla faccia della terra.

    Ma non vedo proprio come hai fatto a fare simili generalizzazioni ....
    Ho letto nelle mail prevalentemente di persone che si sono fatte il mazzo e basta.... il resto è una tua creazione o l'hai detoddo da qualcosa?


    >Puo' darsi, ma se soltanto una volta avessero >saputo porsi delle domande anziche' vivere di >cetezze sul loro stato di superuomini (sebbene >ora sembri piu' di superdementi), forse magari >si sarebero accorti che quella facolta' o >quell'ateneo erano particolarmente difficili per >loro e non in senso assoluto.

    Complimenti per la tua apertura mentale... e immagino che lo deciti te che quell'ateneo era facile. Quando magari più della metà degli studenti abbandona e la stragrande maggioranza si laurea fuori corso....


    >Per usare un'espressione da un film, "tirando le >somme", direi che se non cambiamo in >fretta "rotta" diventiamo tutti >dei "FANTADEMENTI". E molto semplicemente, non >so voi, ma io non userei mai un sw scritto, >progettato o semplicemente firmato da >un "FANTADEMENTE".

    In che senso se non cambiamo rotta diventiamo FANTADEMENTI... quale è la rotta sbagliata e quale è quella giusta?


    >Penso sinceramente che la legislazione >sull'albo, cosi' come', sia solo >per "FANTADEMENTI". Credo sia necessaria >assolutamente una revisione, con molto, molto ma >estremamente molto buon senso.

    Sicuramente d'accordo con te, la legislazione non aiuta certo chi fa software ne chi lo commissiona o utilizza....
    hai qualche suggerimento oltre a criticare tutto e tutti?



    non+autenticato


  • - Scritto da: 100+
    >
    > >Insomma per quanto sia difficile
    > l'universita', >sia essa Scinze M.F.N. o
    > Ingegneria, rimane >comunque uno scherzo
    > rispetto al vero lavoro nel >campo
    > dell'informatica.
    >
    > Beato te che (se ) ti sei laureato ti è
    > sembrato uno scherzo.... è già qualche anno
    > che lavoro e non trovo per niente uno
    > scherzo laurearsi...

    NON ho mai affermato che sia uno scherzo, ne' lo potro' MAI affermare, anzi laurearsi E' OGGETTIVAMENTE DIFFICILE, ma ciononostante lavorare nel campo dell'informatica puo' essere (sovente) ANCORA piu' difficile.
    (Solo a mero titolo d'esempio:
    °Correggere sw scritto da altri senza una riga di analisi, ne' di commenti al codice.
    °Puo' essere anche peggio fare la medesima cosa senza avere il codice sorgente e per cui senza poter riscrivere una riga di codice...)

    >
    >
    > >forse nella loro chiusura mentale, pensano
    > che >poiche' per loro e' stato difficile ne
    > consegue >che l'ateneo e la facolta' da loro
    > frequentata >sia la piu' difficile sulla
    > faccia della terra.
    >
    > Ma non vedo proprio come hai fatto a fare
    > simili generalizzazioni ....
    > Ho letto nelle mail prevalentemente di
    > persone che si sono fatte il mazzo e
    > basta.... il resto è una tua creazione o
    > l'hai detoddo da qualcosa?

    Evidentemente non abbiamo letto gli stessi posts. Io ho letto di persone che poiche' si sono fatte il mazzo in una facolta' pensano di aver acquisito il diritto divino di essere considerati superiori ad altri, che a loro volta si sono fatti il loro mazzo, in facolta' diverse. Questo e' uin comportamento da FANTADEMENTE.

    >
    >
    > >Puo' darsi, ma se soltanto una volta
    > avessero >saputo porsi delle domande
    > anziche' vivere di >cetezze sul loro stato
    > di superuomini (sebbene >ora sembri piu' di
    > superdementi), forse magari >si sarebero
    > accorti che quella facolta' o >quell'ateneo
    > erano particolarmente difficili per >loro e
    > non in senso assoluto.
    >
    > Complimenti per la tua apertura mentale... e
    > immagino che lo deciti te che quell'ateneo
    > era facile. Quando magari più della metà
    > degli studenti abbandona e la stragrande
    > maggioranza si laurea fuori corso....

    RIPETO gli studi univeristari SONO OGGETTIVAMENTE DIFFICILI. CIONONOSTANTE GLI STESSI POSSONO ESSERE CONSIDERATI RELATIVAMENTE PIU' FACILI DEL MONDO DEL LAVORO IN INFORMATICA.

    >
    >
    > >Per usare un'espressione da un film,
    > "tirando le >somme", direi che se non
    > cambiamo in >fretta "rotta" diventiamo tutti
    > >dei "FANTADEMENTI". E molto semplicemente,
    > non >so voi, ma io non userei mai un sw
    > scritto, >progettato o semplicemente firmato
    > da >un "FANTADEMENTE".
    >
    > In che senso se non cambiamo rotta
    > diventiamo FANTADEMENTI... quale è la rotta
    > sbagliata e quale è quella giusta?

    Nel senso che anziche' alimentare inutili discussioni per affermare una presunta superiorita' forse sarebbe meglio trovare una soluzione REALE ad una situazione ASSURDA.

    >
    >
    > >Penso sinceramente che la legislazione
    > >sull'albo, cosi' come', sia solo >per
    > "FANTADEMENTI". Credo sia necessaria
    > >assolutamente una revisione, con molto,
    > molto ma >estremamente molto buon senso.
    >
    > Sicuramente d'accordo con te, la
    > legislazione non aiuta certo chi fa
    > software ne chi lo commissiona o
    > utilizza....
    > hai qualche suggerimento oltre a criticare
    > tutto e tutti?

    La critica e' facile e veloce sono in accordo con te. Purtroppo ho letto troppi posts farciti di fantademenza e non ho potuto sottrarmi di far notare quanto erano inutili e dannosi.
    Comunque se volte una proposta cerchero' di farla, ma per questo, per evitare che sia farcita anche questa di fantademenza, dovete darmi un po' di tempo. In ogni caso non manchero di farvi sapere come, secondo me si potrebbe risolvere il caso. Per ora saluti a tutti,

    >
    >
    >
    non+autenticato
  • >RIPETO gli studi univeristari SONO >OGGETTIVAMENTE DIFFICILI. CIONONOSTANTE GLI >STESSI POSSONO ESSERE CONSIDERATI RELATIVAMENTE >PIU' FACILI DEL MONDO DEL LAVORO IN INFORMATICA.

    Non sono d'accordo, ma qui è solo una mia opinione, nel mio caso è stato molto più difficile laurearsi e capire bene cosa si è studiato ma forse per te e diverso... avevo frainteso quello che avevi scritto....

    > Nel senso che anziche' alimentare inutili >discussioni per affermare una presunta >superiorita' forse sarebbe meglio trovare una >soluzione REALE ad una situazione ASSURDA.

    D'accordissimo ...

    >In ogni caso non manchero di farvi sapere come, >secondo me si potrebbe risolvere il caso. Per >ora saluti a tutti,

    Spero che ti venga presto una soluzione perchè qui decideranno molto presto cosa fare, e lo decideranno solo in base a quale associazione preme di più... e in questo caso credo che l'albo dei ingegneri sia il più forte...

    Speriamo che comunque vinca il buonsenso, o semplicemnte la legalità: " l'informatica agli informatici"....

    ciao..
    non+autenticato


  • - Scritto da: 100+
    >
    > >forse nella loro chiusura mentale, pensano
    > che >poiche' per loro e' stato difficile ne
    > consegue >che l'ateneo e la facolta' da loro
    > frequentata >sia la piu' difficile sulla
    > faccia della terra.
    >
    > Ma non vedo proprio come hai fatto a fare
    > simili generalizzazioni ....
    > Ho letto nelle mail prevalentemente di
    > persone che si sono fatte il mazzo e
    > basta.... il resto è una tua creazione o
    > l'hai detoddo da qualcosa?

    Non chiudere gli occhi a suo tempo lessi qualche messaggio e in questi forum e` pieno di discussioni tipo:

    - Ingegneria e` piu` difficile, si fanno piu` esami!
    - No, non e` vero! Io ne ho fatti di piu`!
    - Ma io ho fatto meno informatica e piu` materie di altro tipo e quindi e` piu` difficile la mia!
    - Ma noi di informatica facciamo un sacco di esami di matematica!
    - A informatica non fate che scrivere programmini HelloWorld in laboratorio!
    ...

    > Complimenti per la tua apertura mentale... e
    > immagino che lo deciti te che quell'ateneo
    > era facile. Quando magari più della metà
    > degli studenti abbandona e la stragrande
    > maggioranza si laurea fuori corso....

    Ridicolo. Poter misurare la difficolta` di un Ateneo (o di una facolta`) e` pia illusione. Dipende principalmente dalle tue conoscenze, da cio` che hai gia` studiato, poi dipende da quanto ti interessano i corsi, dall'organizzazione dell'indirizzo, della facolta` e dell'ateneo, da quello che ti succedera` durante il periodo in cui frequenterai l'universita`, dai professori che incontrerai e da mille altri fattori.

    Contare il numero di studenti che abbandonano o il numero di ore di laboratorio non aiuta a definire la difficolta`.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Snowcat
    > Salve a tutti,
    > Sono rimasto stupito, purtroppo, da quante
    > persone sono rimaste precocemente colpite da
    > malattie mentali varie, tutte comunque con
    > evidenti effetti di demenza precoce!!!

    Ma prima di inviare tali messaggi, perché non li rileggi?
    Ti rendi conto che per impostare una discussione seria bisogna prima di tutto scrivere in maniera civile?

    > Non voglio insultare, ...

    E' quello che hai appena fatto

    > Purtroppo cio' che scrivo e' la
    > semplice constatazione della realta' dei
    > fatti, siamo tutti puerilmente divisi e come
    > bambini capricciosi puntiamo i piedi perche'
    > vogliamo essere migliori degli altri
    > distinguendo la presunta eccellenza. In
    > realta' l'unica cosa a cui penserei e' che
    > siamo tutti colti, appunto, da demenza
    > precoce.

    Forse dovresti prima leggere tutti i messaggi e poi cercare di analizzare solo i punti seri.
    E' inutile manifestare la propria disapprovazione verso i "bambini" scrivendo un messaggio che ha un tono peggiore del loro.

    > ...
    > Insomma per quanto sia difficile
    > l'universita', sia essa Scinze M.F.N. o
    > Ingegneria, rimane comunque uno scherzo
    > rispetto al vero lavoro nel campo
    > dell'informatica.

    Ti scrivo due dati significativi:
    - Lavoratori nel settore IT: 2.700.000
    - Laureati in Informatica: 25.000

    Se la Laurea in Informatica fosse uno scherzo rispetto al lavoro IT come dici tu, perché ci sono così pochi laureati a giro (tieni conto che questa laurea esiste dal lontano 1969) e così tanti lavoratori nell'IT (che invece sono comparsi perlopiù negli ultimi 10 anni)?
    Tu in un'università (seria) non ci hai mai messo piede, vero?
    Ti posso assicurare che sono davvero in pochi quelli che arrivano in fondo.

    > Pensavo che su questo
    > punto tutti fossimo di comune accordo
    > invece, con estremo dispiacere, scopro che
    > c'e' ancora qualcuno che fa notare il
    > "mazzo" che si e' dovuto fare per "strappare
    > il pezzo di carta", evidentemente, forse
    > nella loro chiusura mentale, pensano che
    > poiche' per loro e' stato difficile ne
    > consegue che l'ateneo e la facolta' da loro
    > frequentata sia la piu' difficile sulla
    > faccia della terra.

    L'ultima parte di questa lunga affermazione te la potevi risparmiare: fai un torto solo a te stesso.
    Chi la legge non si fa una bella idea di te; per favore, non accreditare ad altri pensieri che ti sei inventato tu.

    Nessuno ha mai detto di fare la facoltà più difficile del mondo (o d'Italia), ma sono sicurissimo che moltissimi sono d'accordo con me quando affermo che tutte le facoltà serie sono difficili.

    Tu spacci le tue impressioni per verità assolute senza nemmeno provare a giustificarle e poi ti meravigli se non tutti sono d'accordo con te (è proprio questa che si chiama "chiusura mentale").

    > Puo' darsi, ma se
    > soltanto una volta avessero saputo porsi
    > delle domande anziche' vivere di certezze
    > sul loro stato di superuomini (sebbene ora
    > sembri piu' di superdementi), forse magari
    > si sarebero accorti che quella facolta' o
    > quell'ateneo erano particolarmente difficili
    > per loro e non in senso assoluto.

    Quello che scrivi (e che non hai giustificato in alcun modo e quindi rimane solo una tua impressione, perlopiù in alcuni punti offensiva) potrebbe essere accertato solo trovando molte altre persone laureate in Informatica o in Ingegneria Informatica che affermino che per loro la Laurea è stata facile: non mi sembra di averne trovata neanche una in questi forum, quindi, almeno per il sottoscritto, le tue conclusioni sembrano campate per aria.

    > Per usare un'espressione da un film,
    > "tirando le somme", direi che se non
    > cambiamo in fretta "rotta" diventiamo tutti
    > dei "FANTADEMENTI".

    Basterebbe che tutti rileggessero quello che hanno scritto, prima di postarlo sul forum ed ad ogni affermazione aggiungessero una giustificazione seria e fondata.

    > E molto semplicemente,
    > non so voi, ma io non userei mai un sw
    > scritto, progettato o semplicemente firmato
    > da un "FANTADEMENTE".

    Bisognerebbe sapere per bene cosa intendi per "fantademente".
    Comunque anche senza saperlo ti faccio una domanda: tra un fantademente neo-laureato in Informatica e un fantademente neo-laureato in Ingegneria Edile a chi faresti scrivere un piccolo software?
    La tua risposta potrebbe essere: nessuno dei due perché sono entrambi fantadementi o entrambi neo-laureati.
    Ma tra 10 anni questi due fantadementi avranno sicuramente molta esperienza ognuno nel proprio campo (il primo in Informatica e l'altro nell'Edilizia) e alla domanda "a chi faresti progettare e firmare un software" come risponderesti?
    Penso che la maggior parte delle persone vorrebbe un Informatico, ma l'Ordine di Ingegneria sezione Ingegneria dell'Informazione lo impedisce perché si è arrogato per i suoi iscritti il diritto esclusivo di firmare i progetti software, e quindi il cliente per farsi fare il suo bel sistema Informatico non può andare dall'Informatico, mentre dall'Ingegnere Edile sì.
    Ciò dal mio punto di vista è anticostituzionale visto che impedisce di compiere fino in fondo il proprio lavoro all'Informatico.

    > Penso sinceramente che la legislazione
    > sull'albo, cosi' come', sia solo per
    > "FANTADEMENTI". Credo sia necessaria
    > assolutamente una revisione, con molto,
    > molto ma estremamente molto buon senso.

    Non esattamente.
    Così com'è, la legislazione è per "FANTADEMENTI" laureati in Ingegneria e per "NON-FANTADEMENTI" laureati in Ingegneria.
    Gli Informatici sia "FANTADEMENTI" che "NON-FANTADEMENTI" ne sono fuori (lo sai che hanno il contratto da metalmeccanici?).

    Le soluzioni sono:
    1) Far entrare gli Informatici nell'Ordine di Ingegneria sezione Ingegneria dell'Informazione
    2) Creare un'Ordine degli Informatici
    3) Eliminare l'Ordine di Ingegneria sezione Ingegneria dell'Informazione
    4) Eliminare il diritto esclusivo di firmare i progetti software che l'Ordine di Ingegneria sezione Ingegneria dell'Informazione si è arrogato per i suoi iscritti

    Personalmente propendo per le ultime due.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 19 discussioni)