venerdì 11 maggio 2007

Il WiFi provoca N.A.S.?

di Michele Favara Pedarsi - C'è allarmismo sull'elettrosmog? Chi vede nel WiFi o nel WiMax un nuovo rischio ambientale? Quali gli interessi che smuovono montagne e impiantano antenne? La Salute nell'era del Wireless

Ragionando sempre in termini di elettrosmog e relativa pericolosità sulla salute, ci sono dei risultati empirici che sollevano sempre più dubbi: perché le leucemie infantili, l'eletrosensibilità che fa bruciare la pelle e i disturbi all'apparato immunitario aumentano proprio nelle zone a ridosso dei ripetitori radio?

Dando uno sguardo all'architettura scopriamo che nella filosofia progettuale standard i ponti radio, indipendentemente dalla tecnologia radio usata, possono solo aumentare: quando il traffico cresce e occorre quindi più capacità trasmissiva, la tecnologia prevede un frazionamento della cella esagonale satura in un numero adeguato di celle esagonali più piccole (microcelle), ognuna servita da nuovi trasmettitori sparsi su quello stesso territorio che prima era servito dalla macrocella; questi, dovendo coprire distanze inferiori, opereranno a potenze più basse. Ragionando dunque nell'ottica di minimizzare l'impatto sulla salute, e considerando in questo caso i soli attributi architetturali di una rete wireless geografica, l'optimum sarebbe che ci fosse un trasmettitore a bassissima potenza sul tetto di ogni abitazione - celle puntiformi - in modo da non concentrare alti contenuti energetici nelle zone dove vengono oggi posizionati i ripetitori radio; in questo modo, spalmando l'energia omogeneamente sul territorio, in nessun punto di questo ci sarebbero livelli energetici tali da superare le capacità di termoregolazione degli esseri viventi.

Questo ad esempio eviterebbe i casi come quello di una scuola romana dove, una volta misurate le radiazioni generate dai vicini ripetitori, si è pensato bene di spostare su base oraria i ragazzi per non esporli troppo alle radiazioni che eccedevano i limiti di legge. Non potendomi soffermare ulteriormente invito i lettori ad approfondire questa storia e spiegarmi per quale motivo i bambini dovevano essere rosolati quotidianamente a fuoco lento, spostati di tanto in tanto per non essere bruciati, ma gli operatori - forse dei comunisti raffinati: mangia bambini solo se cotti - non potevano spostare i ripetitori.
Tornando al problema del WiFi nelle scuole: se dentro ad una scuola, ma anche fuori, sostituissimo i cellulari dei ragazzi - ma anche le radio, le televisioni e tante altre tecnologie obsolete - con terminali WiFi o WiMax che costituissero, insieme agli apparati fissi e senza ripetitori, una sola rete, doneremmo loro (e a noi) degli ambienti certamente più salutari.

Dunque, anche ragionando dal punto di vista della salute, il wireless dovrebbe essere: wifi/wimax (non GSM/UMTS/HSDPA/DTT/etc), a maglia (ie: non centralizzato, celle puntiformi o picocelle), e confluire in una unica rete strutturale - per evitare di mettere più trasmettitori, come ad esempio suggerisce il Partito Pirata - di cui gli utilizzatori si dividono la capacità trasmissiva.

Requisito fondamentale per procedere nella direzione più salutare? L'Open Spectrum - Wireless Commons - e andando nel concreto, la petizione di Andrea Rodriguez sul sito wimaxlibero.org. Contribuite con le firme e parlandone sui vostri blog, perché politici, industria TLC e media mainstream - spesso emanazioni finanziarie della politica e della filiera TLC - non hanno premura alcuna per la vostra salute, mentre le case farmaceutiche si sfregano le mani e qualche giornalista ignorante abusa dei bambini.

Eureka, stavo per dimenticare di spiegare il titolo dell'articolo a chi non conosce il cyberpunk: indovinate cosa causava la N.A.S. in Johnny Mnemonic? Il degrado sociale, responsabili i politici e una casa farmaceutica che si serviva della mafia per nascondere le cure e continuare così a vendere i propri farmaci esclusivamente lenitivi, aveva portato ad un eccessivo livello di inquinamento elettromagnetico che stava decimando la popolazione. Sapere aude gente e la coda lunga, se voi volete essere cittadini, imperat.

Michele Favara Pedarsi

I precedenti interventi di MFP sono disponibili a questo indirizzo
138 Commenti alla Notizia Il WiFi provoca N.A.S.?
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  • ma andate sul sito del cicap!
    http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100238

    quando finiranno queste ca**ate sulle "onde elettromagnetiche" sarà sempre tardi!
    non+autenticato
  • e la radio vaticana allora????

    Cioè quella non ci avrebbe già belli che disintegrati con le sue onde magnetiche che emette in quantità enormi in tutta la capitale?

    Figuratevi, ora anche i speacker riescono a captare il segnale.... se ancora non abbiamo problemi di salute, allora non è di certo il wi-fi a spaventarci non credete no?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > e la radio vaticana allora????
    >
    > Cioè quella non ci avrebbe già belli che
    > disintegrati con le sue onde magnetiche che
    > emette in quantità enormi in tutta la
    > capitale?
    >
    > Figuratevi, ora anche i speacker riescono a
    > captare il segnale.... se ancora non abbiamo
    > problemi di salute, allora non è di certo il
    > wi-fi a spaventarci non credete
    > no?


    Queste si che sono parole sante.Occhiolino
    non+autenticato
  • Non appare chiara l'esposizione interrogativa del titolo senza alcuna premessa sull'acronimo N.A.S.
    La sintesi non può escludere la chiarezza e l'informazione (che parrebbe essere lo scopo principale di questi "articoli").
    Con stima.
    Giovanni
    non+autenticato
  • Io non so se sei il mio amico Giovanni che imperterrito va sempre a cogliere il pelo nell'uovo ogni volta che scrivo... oppure se tutti i Giovanni sono così pignoli!Sorride

    Comunque nell'articolo scrivevo: "sindrome da attenuazione nervosa - N.A.S., popolarmente detta "black shakes" - è pura fantascienza cyberpunk". L'acronimo è in inglese (Nerve Attenuation Syndrome), la spiegazione dell'acronimo è in italiano (Sindrome da Attenuazione Nervosa)... ma dai! Non si era capito????

    ciao

    Mik

    P.s.: però questa volta ti ha battuto quello che si lamenta perchè scrivo "ie" (id est) invece di "per esempio", "cioè", "es", "eg", "ex"... siete tremendi... simpaticamene tremendi... ma tremendi!

    - Scritto da:
    > Non appare chiara l'esposizione interrogativa del
    > titolo senza alcuna premessa sull'acronimo
    > N.A.S.
    > La sintesi non può escludere la chiarezza e
    > l'informazione (che parrebbe essere lo scopo
    > principale di questi
    > "articoli").
    > Con stima.
    > Giovanni
  • Per ulteriori informazioni su cosa significhi NAS guardatevi il film Johnny MnemonicA bocca aperta
    non+autenticato
  • Io non volevo dimostrare che i GSM fanno male, o che il WiFi non fa male. La comparazione è stata un mero strumento per contestualizzare il WiFi.

    Sono semplicemente scattato come una molla quando ho pensato a tutti quei genitori che leggendo su Repubblica o Corriere che il WiFi presente nelle scuole fa male, si sono preoccupati inutilmente. Siamo permeati da campi e.m. di ogni genere e tipo, ben più (potenzialmente) pericolosi del wifi, in ogni luogo abitato! Quindi qualsiasi articolo (es: La Repubblica e Corriere) che parla del wifi assassino (a maggior ragione se si parla di infanticidio) può essere solo allarmismo della peggiore specie anche eventualmente strumentale alle telco che vedono nelle nuove tecnologie di trasmissione radio la loro obsolescenza. Le telco infatti sono nate perchè per costruire un sistema di telecomunicazioni occorreva una grande concentrazione di risorse (soldi e lavoro); e in funzione di questo la proprietà delle reti che costruivano era della telco (telco che in un secondo momento sono diventate private per questioni di mercato). Ma nel momento in cui un apparato moderno da 30 euro può fare quanto un ponte radio GSM da svariate migliaia di euro, non c'è più bisogno che una telco costruisca (e quindi sia proprietaria di) un sistema di telecomunicazioni. Anzi, considerando che attualmente le telco sono il maggior ostacolo allo sviluppo...

    Inoltre nella stragrande maggioranza dei casi hanno fatto più danno (sottinteso: "se danno esiste") i genitori ai propri figli nel dare loro un cellulare, di quanti ne possa aver fatto un preside nel dotare la sua struttura di una rete wifi. Partendo dal fatto che un terminale wifi è limitato in potenza a 100mW EIRP, qualsiasi situazione in cui c'è un solo cellulare (5,5 V/m) è (potenzialmente) più pericolosa di una situazione in cui ci sono 3 apparati wifi (1,7 x 3 = 5,1 V/m). Se dentro ad un'aula scolastica sostituissimo gli X cellulari esistenti con X telefoni wifi, avremmo ridotto ad un terzo le emissioni radio in quella stanza.

    Il mio intento era solo di far notare che se vogliamo preoccuparci dell'elettrosmog (e secondo me ce ne dobbiamo preoccupare perchè fino ad oggi gli operatori commerciali radiotelevisivi e telco hanno fatto di tutto per non studiare a fondo la cosa), allora lo dobbiamo fare seriamente e senza terrorizzare la gente su cose (wifi) che hanno 3 volte meno probabilità di essere pericolose come qualcosa (gsm) che è invece socialmente accettato... perchè chi sfrutta il terrore (anche se a farlo è un governante, un giornalista o un professore) è un terrorista. E di tutta questa lotta al terrorismo mi sembra strano che quei giornalisti non siano ancora stati buttati fuori a calci in culo (se non proprio arrestati per procurato allarme).

    ciao a tutti

    Michele

    P.s.: a chi mi chiedeva le fonti sono costretto a rispondere con un fastidiosissimo "cerca su Google". C'è veramente molto materiale per studiare. Nella tabella che ho linkato all'articolo trovate ad esempio links agli atti dei convegni di Roccaraso e Salisburgo; un po' vecchiotti a dire la verità, ma se cercate troverete certamente materiale più fresco (io lessi anche una tesi di laurea molto interessante, cercatela!), io purtroppo queste considerazioni le ho fatte l'anno scorso e non ho idea di dove ho messo la documentazione che lessi al tempo.
  • ...ma per le telco.
    Quindi verrà usato come capro espiatorio per castrarlo, tarpargli le ali e nel contempo distogliere l'attenzione da fonti d'inquinamento maggiori.
    Due piccioni con una fava.
    Buona disinformazione a tutti.
    non+autenticato
  • Anche se condivido pienamente il tuo parere, penso che ci sia molta confusione su quelle che sono le fonti dell'inquinamento, mancano dati verificabili, o almeno, faccio fatica a reperirli, e la maggior parte delle volte non sono facilmente interpretabili da quelli che non sono nel ramo. Con questo che voglio dire? Che è inutile augurare buona disinformazione a tutti

    non+autenticato
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