PC vecchiotti, no a Vista

Lo decide l'Agenzia aeronautica americana che in una nota trapelata alla stampa spiega perché è meglio pensare di migrare a Linux piuttosto che adottare il nuovo sistema operativo Microsoft

Washington (USA) - Un breve memo della Federal Aviation Administration (FAA) americana, trapelato alla stampa, infastidisce la roadmap di conquista del mercato da parte di Windows Vista, il nuovo sistema operativo di Microsoft. Nel memo, infatti, i dirigenti dell'agenzia statunitense prendono atto di non avere un "parco computer" adatto all'installazione e anzi pensano di migrare a Linux.

Gli amministratori IT della FAA spiegano nella nota, che risale ai giorni precedenti al lancio commerciale di Vista, che il sistema operativo richiede "due volte la memoria di quanto previsto oggi dalla configurazione standard dei desktop della FAA".

Il memo, di cui parla InformationWeek, entra nel dettaglio spiegando che le richieste minime di processore, scheda grafica e storage delle edizioni business di Windows Vista eccedono quelle dei computer a disposizione. Va detto che sono richieste sulla carta non particolarmente "esose": hard disk da 40 giga con 15 giga di spazio libero, processore ad almeno 1 GHz e almeno 1 Gigabyte di memoria. Sebbene siano requisiti facilmente riscontrabili in moltissimi computer domestici, non mancano le amministrazioni, come FAA, che operano invece su macchine meno potenti.
Ma non è solo questo: tra i problemi vengono citati la mancata compatibilità del browser di Microsoft, Internet Explorer 7, con alcune delle applicazioni web usate da FAA, e si nota come i formati documentali XML di Office 2007, altro prodotto di punta del big di Redmond, non sono compatibili con Lotus Notes, ampiamente utilizzato nell'agenzia.

InformationWeek ricorda come i funzionari di FAA anche di recente avessero affermato che stavano valutando se evitare del tutto la migrazione a Vista per i 45mila computer utilizzati e passare invece a Linux, sfruttando anche le applicazioni online di produttività di Google, le Google Apps.

A dar l'idea delle distanze prese da FAA rispetto a Windows Vista, il fatto che nel memo i funzionari IT dell'agenzia abbiano scritto anche cose come: "Vi anticipiamo che il lancio (di Vista, ndr.) sarà accompagnato da una significativa spinta pubblicitaria e attività da parte di venditori". Il memo si conclude "intimando" al personale dell'amministrazione di non passare a Vista o Office 2007, sottolineando invece che "continueremo ad ordinare il sistema operativo Windows XP e Office 2003, attualmente standard per FAA".

Va detto che Microsoft ha da tempo preventivato lunghi tempi di adozione per Windows Vista in molti settori, anche nella Pubblica Amministrazione, e punta molte delle sue carte sull'aggiornamento del parco computer e sulla forte integrazione tra le offerte di nuovi PC e la pre-installazione del nuovo sistema operativo.
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