Google profilerà la psicologia dei giocatori online

I comportamenti dei videogamer potrebbero essere tracciati, per proporre loro pubblicità mirata all'interno dei giochi. Un sistemino che può condurre lontano, qualcuno teme troppo lontano

Google profilerà la psicologia dei giocatori onlineRoma - Il carattere delle persone si rivela cristallino durante le sessioni di gioco online? C'è un significativo parallelo fra i comportamenti assunti dalle persone negli ambienti ludici di simulazione e nella vita reale, quando le decisioni da prendere sono costose e dirimenti? Google pare credere in questa analogia e intende sfruttarla a fini pubblicitari: lo dimostra un brevetto, depositato il mese scorso, segnalato da The Guardian. Un sistema capace di tracciare profili psicologici dei giocatori online, categorizzandoli in base agli atteggiamenti assunti durante le sessioni di gioco, da offrire agli inserzionisti interessati alla pubblicità in-game.

Il brevetto, depositato in Europa e negli Stati Uniti, verte sui giochi online tradizionali per PC e console, ma risulta particolarmente significativo se applicato ai mondi virtuali che implicano la simulazione della vita reale, Second Life in primis.

È così che nel bel mezzo della sessione di gioco, le pareti dei palazzi che sfilano accanto al giocatore, i cartelloni che tappezzano i bordi dello stadio in cui si sta svolgendo un torneo online, potrebbero iniziare a pubblicizzare bibite e spuntini, instillando nel gamer la voglia di concedersi una pausa appetitosa. Naturalmente senza indurlo a sfidare la sedentarietà: potrebbe bastare una email inviata alla pizzeria che effettua consegne a domicilio, proprio quella consigliata dall'annuncio contestuale e localizzato, che spicca accanto all'avatar ansante, sfinito da ore di attività.
Ma non è tutto: la questione si fa ancora più inquietante nel momento in cui la profilazione si spinge nell'ambito psicologico. Le decisioni prese dagli avatar (giocatori nei metamondi), dagli attributi fisici dei propri personaggi alle scelte riguardo all'interazione con gli oggetti, sono dettagli preziosi mediante i quali tracciare un profilo psicologico e comportamentale dei consumatori. Comprendere se il player, registrato con i propri dati personali, sia una persona disposta a correre rischi o si dimostri prudente, se assuma atteggiamenti cooperativi o egoisti, aggressivi o rinunciatari, si rivela fondamentale per gli inserzionisti, interessati a recapitare le loro offerte ad un target quanto più mirato possibile, sul quale ancora non possono contare.

In questo modo, si legge nel testo che descrive l'invenzione, gli avatar che scorrazzano nei metamondi alla ricerca di nuovi scenari da ammirare saranno bersagli ideali per gli operatori turistici, mentre coloro che tendono a stringere legami con altri giocatori saranno bombardati dalle offerte di prodotti per la comunicazione, dai software per l'instant messaging ai prodotti per la telefonia mobile.

Intervistato da The Guardian, il responsabile che ha parlato a nome di Google sembra aver voluto mantenere l'alone di segretezza riguardo al progetto, associandolo ai tanti brevetti che, ancor privi di un modello di business, potranno in futuro garantire a BigG una edge tecnologica. Certo è che il recente assorbimento di DoubleClick, e, ancor di più, l'acquisizione della compagnia di pubblicità in-game Adscape, praticamente contemporanea al deposito del brevetto, fa sospettare che l'invenzione possa rimanere inutilizzata per tempi brevi. Fa presumere che Google possa farsi largo, come intermediario, in un mercato della pubblicità in crescita vertiginosa, colonizzando l'intero mondo del product placement nei videogiochi online.

Search Engine Watch avanza preoccupazioni in merito: a suo dire Google sta definitivamente abbandonando il candore del suo "Dont't be evil" per assumere le sembianze di un Grande Fratello che tutto scruta, sbirciando dal cavallo di Troia dei giochi online, dopo quello dei log delle navigazioni, attraverso Google Toolbar. Un Grande Fratello che potrebbe sfruttare i dati in suo possesso nelle infinite diramazioni del suo modello di business, in qualità di advertising company.

Anche le associazioni che lottano in favore dei diritti digitali leggono nella strategia di Google un attentato alla privacy dei netizen. Un responsabile di Electronic Frontiers Australia, intervistato nel corso di un programma del broadcaster pubblico australiano, richiama l'attenzione sulle possibili richieste di subpoena che le autorità USA potrebbe avanzare. I dati raccolti da Google potrebbero venire impropriamente utilizzati per categorizzare i cittadini sulla base di comportamenti assunti nei mondi virtuali, ambienti di sperimentazione e sfogo per eccellenza.

Minacciosi gli scenari che potrebbero configurarsi nel caso in cui le compagnie private si appropriassero dei profili dei videogiocatori: assicurare un'automobile ad un prezzo accessibile potrebbe costare la rinuncia alle corse spericolate su bolidi di pixel.

Gaia Bottà
18 Commenti alla Notizia Google profilerà la psicologia dei giocatori online
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  • ... Quando ammazzerò il drago e mi sentirò soddisfatto, verrà calato un cartellone pubblicitario di qualche merendina? Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • Guadagnare attraverso i propri video non è mai stato così facile: http://www.plugadplay.com
    non+autenticato
  • .. cioè da adesso io dovrò stare attento che se mi "vesto" da troiona in Second Life e vado a fare la schiava, chissà che pubblicità mi becco !!!
    non+autenticato
  • Ma dai!
    Pensiamoci un attimo, prima di condannare Google!
    Cioè...
    Sei lì in GTA che stai rubando un'auto e ti compaiono spot di carrozzieri per farla riverniciare.
    Oppure sei in Half Life 2, hai appena massacrato qualche sorvegliante e ti compaiono spot della più vicina rivendita di munizioni e armi e della più vicina impresa di pulizie specializzata in cadaveri e scene del crimine.
    Hai appena vinto una corsa in uno dei tanti giochi del genere? magari su strada trafficata? Bene, ti compaiono gli spot dell'officina più vicina, di un corso di guida sicura e di un fabbricante di bare...
    Ma... Ma... Ma si!
    Secondo me è stupendo.
    Così, finalmente, saprò dove posso trovare un bel RPG per far fuori il campanile di fronte a casa che inizia a suonare alle 7, tutti i giorni, sabati e domeniche incluse.
    Alla faccia di Gordon Freeman e dei suoi elicotteri...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma dai!
    > Pensiamoci un attimo, prima di condannare Google!
    > Cioè...
    > Sei lì in GTA che stai rubando un'auto e ti
    > compaiono spot di carrozzieri per farla
    > riverniciare.
    > Oppure sei in Half Life 2, hai appena massacrato
    > qualche sorvegliante e ti compaiono spot della
    > più vicina rivendita di munizioni e armi e della
    > più vicina impresa di pulizie specializzata in
    > cadaveri e scene del
    > crimine.
    > Hai appena vinto una corsa in uno dei tanti
    > giochi del genere? magari su strada trafficata?
    > Bene, ti compaiono gli spot dell'officina più
    > vicina, di un corso di guida sicura e di un
    > fabbricante di
    > bare...
    > Ma... Ma... Ma si!
    > Secondo me è stupendo.
    > Così, finalmente, saprò dove posso trovare un bel
    > RPG per far fuori il campanile di fronte a casa
    > che inizia a suonare alle 7, tutti i giorni,
    > sabati e domeniche
    > incluse.
    > Alla faccia di Gordon Freeman e dei suoi
    > elicotteri...

    Andare al mcdonald e ordinare un filetofish con la carta di credito in gta.. NON HA PREZZO!
    non+autenticato
  • mi sa che non hai capito.. i carrozzieri in gta costano soldi virtuali, quindi google non sarebbe affatto interessata a pubblicizzare uno invece che un altro.. qui si parla

    a. di pubblicita' del mondo reale
    b. di giochi in cui si comprano oggetti e servizi con soldi veri
  • si tratta di dati sensibili in quanto la psichiatria e' una "scienza medica" e puo portare alla raccolta di informazioni sui disturbi mentali (dati sensibili), google e' un azienda e non una casa di cura non sono solo modelli corportamentali.
    immaginatevi se le gli avatar fossero lo psiconano o la mortadella e sono analizzati da psichiatri per indurli ad una decisione nel "mondo reale"

    the manciurian candidate
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > si tratta di dati sensibili in quanto la
    > psichiatria e' una "scienza medica" e puo portare
    > alla raccolta di informazioni sui disturbi
    > mentali (dati sensibili), google e' un azienda e
    > non una casa di cura non sono solo modelli
    > corportamentali.
    > immaginatevi se le gli avatar fossero lo
    > psiconano o la mortadella e sono analizzati da
    > psichiatri per indurli ad una decisione nel
    > "mondo
    > reale"
    >
    > the manciurian candidate


    quoto in pieno
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > si tratta di dati sensibili in quanto la
    > psichiatria e' una "scienza medica" e puo portare
    > alla raccolta di informazioni sui disturbi
    > mentali (dati sensibili), google e' un azienda e
    > non una casa di cura non sono solo modelli
    > corportamentali.

    ahahahah.... bella questa.
    Aspetta, la mia è più forte... nome e cognome sono dati sensibili. Ti piace?
    Beh. se mi chiamo Isaac Toaf, probabilmente sono ebreo, quindi nome->religione->sensibile.

    Aspetta, anche l'indirizzo è sensibile! Metti che ho la residenza in un istituto per tossicodipendenti. Probabilmente sono tossico! Indirizzo->tossico->sensibile!

    Per favore, l'analisi dei comportamenti (di consumo, di scelte, di preferenze, etc) è fatto da quasi cento anni da tutte le aziende del mondo - ma non c'è niente a che vedere con i dati sensibili.

    Al massimo potrebbe porsi un problema nel momento in cui fai delle elezioni virtuali con candidati pseudo-reali.... al limite dico, anche se a priori tenderei ad escluderlo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > si tratta di dati sensibili in quanto la
    > > psichiatria e' una "scienza medica" e puo
    > portare
    > > alla raccolta di informazioni sui disturbi
    > > mentali (dati sensibili), google e' un azienda e
    > > non una casa di cura non sono solo modelli
    > > corportamentali.
    >
    > ahahahah.... bella questa.
    > Aspetta, la mia è più forte... nome e cognome
    > sono dati sensibili. Ti
    > piace?
    > Beh. se mi chiamo Isaac Toaf, probabilmente sono
    > ebreo, quindi
    > nome->religione->sensibile.
    >
    > Aspetta, anche l'indirizzo è sensibile! Metti che
    > ho la residenza in un istituto per
    > tossicodipendenti. Probabilmente sono tossico!
    > Indirizzo->tossico->sensibile!
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    > Per favore, l'analisi dei comportamenti (di
    > consumo, di scelte, di preferenze, etc) è fatto
    > da quasi cento anni da tutte le aziende del mondo
    > - ma non c'è niente a che vedere con i dati
    > sensibili.
    >
    > Al massimo potrebbe porsi un problema nel momento
    > in cui fai delle elezioni virtuali con candidati
    > pseudo-reali.... al limite dico, anche se a
    > priori tenderei ad
    > escluderlo.

    Guarda che invece ha perfettamente ragione sotto molti punti, ha sbagliato solo di dire dati sensibili al posto di dati personali, ma c'è comunque un problema di trattamento di quei dati e rispetto della privacy, almeno per la legge italiana.
    non+autenticato
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