Caro-roaming, al taglio manca un solo sì

Il percorso della nuova regolamentazione procede senza bastoni tra le ruote. Probabile l'entrata in vigore entro luglio

Strasburgo - "Caro-roaming, ti saluto", possono dire gli utenti di telefonia mobile pronti a partire per le vacanze. Per la precisione potranno dirlo dal prossimo luglio, con l'ormai probabile entrata in vigore delle nuove norme UE che prevedono un taglio delle tariffe di interconnessione internazionale tra utenze mobili, che ieri hanno incassato l'ok dell'Europarlamento.

È stato infatti votato ieri a Strasburgo da una rassicurante maggioranza il regolamento finalizzato alla riduzione dei costi di roaming, che la settimana scorsa ha ricevuto il placet dei rappresentanti dei 27 Stati membri.

"Quella di oggi - ha affermato ieri Viviane Reding, Commissario Europeo per la Società dell'informazione e i Media - è una data importante per i consumatori e per le imprese dell'Unione Europea. Nel tempo record di soli dieci mesi (il progetto di regolamentazione è stato presentato nel luglio 2006, ndr) è stato raggiunto un accordo politico sul regolamento dell'UE in materia di roaming, grazie al massiccio sostegno del Parlamento europeo e all'abilità negoziale della presidenza tedesca".
"Già dalla prossima estate, quindi, gli utenti della telefonia mobile potranno beneficiare di tariffe di roaming nettamente più convenienti durante i loro spostamenti in Europa - ha proseguito la reding - Il mercato interno europeo sarà finalmente senza frontiere, anche per quanto riguarda i costi della telefonia mobile".

Una volta ottenuto il sì del Consiglio Europeo, il provvedimento sarà ufficiale e definitivo. Joachim Wuermeling, che si è espresso per conto della presidenza tedesca, ha auspicato l'approvazione finale degli Stati membri il 29 giugno, per dar modo alle compagnie telefoniche di dar corso, entro fine luglio, alla formulazione di nuove e più convenienti offerte.

Dall'entrata in vigore del nuovo regolamento, la Eurotariffa dovrebbe attestarsi sulla soglia massima di 49 centesimi di euro al minuto per chiamate destinate all'estero e 24 centesimi al minuto per quelle ricevute da un altro Paese. Di anno in anno le Eurotariffe dovranno scendere progressivamente.

Tra gli operatori, la reazione più rapida è giunta dal gruppo Hutchison Wampoa, che in Europa controlla l'italiana TRE e la britannica Three. Christian Salbaing, Managing Director del gruppo, ha dichiarato: "Accogliamo con piacere le notizie che arrivano oggi dall'Unione Europea. Il Gruppo 3 ha chiesto con decisione nei mesi scorsi un taglio dei prezzi all'ingrosso, per avere un mercato del roaming internazionale davvero competitivo. In qualità di operatore alternativo in Europa, offriamo ai nostri clienti piani tariffari molto convenienti e tariffe trasparenti. Nel gennaio scorso abbiamo lanciato "All'estero come a casa (3 like home)", per permettere ai nostri clienti di pagare sulle reti del Gruppo 3 un prezzo in linea con quello delle chiamate nazionali del proprio Paese e di ricevere gratuitamente le telefonate quando si trovano all'estero".

L'azienda lancia però una raccomandazione: "Nonostante sia stato affrontato il problema delle tariffe di roaming elevate per le chiamate voce - riporta una nota - il Gruppo 3 ritiene necessario che i Membri del Parlamento Europeo non perdano di vista il problema dei prezzi delle connessioni dati in roaming, tuttora ingiustificatamente elevati sul mercato all'ingrosso".

Dario Bonacina
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