Non si tratta in assoluto di una novità: gli appassionati di tecnologia futuribile conosceranno già il visionario lavoro di
Jeff Han, che con la sua
Perceptive Pixel realizza e produce già da qualche anno degli
schermi multitouch per aziende e clienti militari. Apple poi sta realizzando (in piccolo) qualcosa di molto simile con
iPhone, ma Microsoft è più avanti sul piano commerciale, anche perché lavora a questo progetto
sin dal 2001.
La vera novità consiste nell'
approccio tenuto da BigM con Surface. Con un costo unitario stimato tra i 5mila e i 10mila dollari, dozzine di tavoli interattivi inizieranno già da questo autunno a popolare le hall degli alberghi Sheraton e i negozi T-Mobile:
gli utenti potranno così iniziare a familiarizzare con questa tecnologia, magari incontrandosi davanti ad un drink per scambiarsi le fotografie, oppure scegliendo tra le attrazioni disponibili nei dintorni e prenotando tavoli e poltrone mentre guardano un depliant interattivo.
Microsoft spera così di
abbattere gradualmente i costi di questa tecnologia, e maturare abbastanza esperienza da permetterle di creare una vasta gamma di offerte per il
pubblico domestico, scolastico e business: i
vertici dell'azienda sperano di essere in grado di portare tavolini fantascientifici e frigoriferi interattivi nelle case di tutto il mondo
entro tre anni al massimo.
Basterà dunque
sedersi sul divano per mostrare agli amici le foto delle vacanze o l'ultimo video dei bimbi al mare. Se una foto piace si potrà spedirla via e-mail con un tocco dell'indice e due del mignolo. Oppure si potranno imbastire divertenti
giochi di società attorno ad un tavolo, magari risolvendo puzzle animati: Surface è già oggi in grado di interagire con 8 mani e una decina di dispositivi contemporaneamente, e chissà cosa potrà fare in futuro.
Qui sotto un interessante video di
Popular Mechanics che illustra le caratteristiche principali di Microsoft Surface (in lingua inglese).
Luca Annunziata