Luca Annunziata

Un felino può graffiare Google?

Il nuovo servizio Street View è il più chiacchierato del momento, c'è persino chi teme una violazione della privacy domestica. In rete ci si diverte con la caccia alle immagini più insolite

Roma - Può un gatto affacciato alla finestra scatenare una discussione globale su privacy domestica e Primo Emendamento? È quanto sta accadendo in questi giorni negli USA e nella blogosfera dopo che Monty, felino di proprietà di Mary Kalin-Casey, è stato riconosciuto dalla sua padrona intenta a provare il nuovo servizio Street View di Google Maps.

"Il mio problema è stabilire dove piazzare la linea che divide una foto di un luogo pubblico dallo zoomare nella vita delle persone" ha detto la stessa Mary al New York Times: "Il prossimo passo potrebbe essere dare un'occhiata ai libri sui miei scaffali. Se lo stesse facendo il governo, i cittadini sarebbero oltraggiati".

Avvistato il furgone di Google MapsMary, spaventata a suo dire da questa violazione della privacy, ha ottenuto due risultati: diventare l'oggetto dell'ironia di molti lettori di Boing Boing (e non solo) e rivelare a tutto il mondo dove abita, con tanto di mappa per chi avesse difficoltà a trovare la strada giusta.
Le foto di Monty hanno fatto il giro del mondo e scatenato una gara a scovare situazioni insolite, riprese in giro per le città attualmente coperte da Street View: alcuni siti propongono veri e propri concorsi per catturare e votare le immagini più divertenti o curiose.

Ecco dunque comparire un tanga a San Francisco, un meccanico in erba nella stessa città, qualcuno contrario ai limiti di velocità, multe a non finire, pubblicità vietate ai minori, un possibile colpo di fulmine e persino ragazze che prendono la tintarella. Decine di altre segnalazioni sono visibili qui e qui.

Da parte sua BigG si difende: prima di lanciare il servizio sono state consultate molte organizzazioni pubbliche (come quella che difende le donne vittima di violenze domestiche) per sentire il loro parere su come implementare il servizio. Ciascuna immagine contiene anche un link per segnalare contenuti inappropriati o che si desidera rimuovere. Fino ad oggi sarebbero pochissime le segnalazioni in tal senso.

Qualcun altro ricorda che l'attuale legislazione degli Stati Uniti consente di effettuare riprese di qualsiasi cosa sia visibile dalla strada: una posizione per altro condivisa da molti interventi in rete.

Più in generale la sensazione è che i navigatori non siano tanto preoccupati dei rischi per la propria privacy, quanto per la possibilità che queste discussioni possano in qualche modo tarpare le ali al progetto e decretarne una morte prematura.

Il problema semmai riguarda quelle foto che non dovrebbero esistere, come quelle dei luoghi in cui le riprese sono vietate per questioni di sicurezza.

Che fare dunque? C'è chi suggerisce di sorridere se si vede passare un furgone scuro (come quello nella foto più in alto) con una strana fotocamera in cima. E chi invece propone una soluzione tecnica più... raffinata.

Luca Annunziata
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