Dario D'Elia

Con Lala lo streaming si tinge di legalità

Il servizio ora lanciato ufficialmente permette sì di acquistare album ma anche di ascoltare - in ogni luogo - la propria collezione audio in streaming nonché le ultime novità Warner

Roma - Streaming musicale gratuito e legale? Potrebbe essere il claim di una banale campagna pubblicitaria, ma in verità si tratta semplicemente delle caratteristiche del nuovo servizio online di Lala. La piattaforma statunitense ha riscosso un discreto successo nella compra-vendita di CD, ma ora vuole rilanciare con uno streaming audio legale, con un occhio di riguardo per gli utenti iPod.

Grazie ad un budget di circa 140 milioni di dollari, Lala Media Inc. nei prossimi due anni busserà alle porte delle varie etichette discografiche per pagare le licenze che le consentiranno una riproduzione musicale on-demand gratuita. In pratica, come avveniva sul vecchio MP3.com, gli utenti possono disporre di una sorta di archivio online nel quale uploadare le proprie tracce audio. Se Lala dispone già di una copia di queste sul suo server l'operazione può essere interrotta, e procedere con la seconda fase. Quale? Beh, quella dello streaming online gratuito - previo accesso al proprio account. Il vantaggio per gli utenti iPod, inoltre, è di poter scaricare le proprie playlist preferite direttamente sul proprio lettore. In futuro sarà possibile anche la masterizzazione dei file audio, ma non il trasferimento tra piattaforma diverse.

L'altra musica disponibile sul sito, inoltre, è liberamente riproducibile online - a patto ovviamente che Lala abbia stretto un accordo per i diritti con l'etichetta che ne gestisce i diritti. Al momento è confermato, ad esempio, un contratto con Warner Music Group e le sue consociate. Ma la visita alle major del settore continua, e secondo John Kuch, business developer di Lala, "le cose stanno andando positivamente". Anche se non dovessero portare a casa altri contratti, l'accesso al solo catalogo Warner sarebbe più che sufficiente per uno sviluppo in grande stile del business. Il problema del costo delle licenze, comunque, potrebbe sfumare dinanzi al tentativo di far fruttare l'hype sul nuovo servizio di streaming riuscendo a vendere online la musica, come fanno i competitor.
Nel dettaglio, il piano di business indica una commercializzazione digitale con codifica AAC con un DRM leggero: una strategia in odor di iTunes? Per Kuch, Lala dovrebbe essere considerato un servizio complementare a quello offerto da Apple.

Sebbene i prezzi di listino delle tracce non siano stati ancora comunicati, Kuch ha assicurato che saranno "in linea con il mercato". Secondo Techcrunch ogni canzone partirà da circa 0,99 centesimi di dollaro, ma la partecipazione alla community potrebbe attivare una serie di bonus sconto.

Dario d'Elia
7 Commenti alla Notizia Con Lala lo streaming si tinge di legalità
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  • Sarebbe interessante conosere il bitrate di emissione dello streaming audio gratuito.
    Tanto per capire se è la solita trovata pubblicitaria o se si rivelerà un servizio utile.
  • Sarà a 128 kbps presumo, lo stesso della maggior parte degli mp3, che è tanto gradito alla gente comune, ma che fa inorridire i veri appassionati di musica...

    Comunque per la cronaca, un sito dal quale si può ascoltare la musica in streaming gratuitamente già esiste (http://www.blogmusik.net/), anche se il catalogo è abbastanza limitato rispetto al milione e mezzo di canzoni (così dicono loro!!!) di msn-music (http://music.msn.it), dove però bisogna pagare (tanto per cambiare!!!) anche solo per ascoltare.

    Ciao.
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    Modificato dall' autore il 06 giugno 2007 21.06
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  • Pegasus2000, il sito che hai linkato sulla musica in streaming gratuita su internet è fantastico!!! Ancora non lo conoscevo e appena l'ho visto mi è piaciuto molto. La cosa bella è che non offre solo musica da ascoltare in streaming, ma permettere anche di inviarla ad altri e cosa migliore, di inserirla all'interno del proprio blog!!! Lo cercavo un servizio simile.
    Ne sono rimasto talmente entusiasta che penso ne parlerò anche sul mio blog che se vuoi darci un'occhiata è http://ilparere.blogspot.com/

    Mi aveva molto incuriosito anche il sito suggerito da D'Elia ma noto proprio adesso che non funziona. Devo dire che c'ero entrato già una volta senza però registrarmi ma ora non mi è permesso. Forse ha avuto un così tanto successo che si sono intasati i server di Lala

    Ciao
  • Il bitrate é 64, li trovi nei temporanei.
    non+autenticato
  • 64??? bleah...
  • x Giovi85

    metti, metti pure i link al sito (sperando che RIAA e co. non lo facciano chiudere)!!! Triste

    Su lala.com io riesco ad entrarci e (mi sembra) di aver visto che è permesso lo streaming gratuito soltanto per le canzoni o gli album "nuovi", quelli "vecchi" non li puoi ascoltare. Una bella limitazione quindi...

    Ho visitato il tuo blog, stai facendo un ottimo lavoro, eh eh! Occhiolino
    Ma non ti viene il sangue amaro a scrivere contro quella emerita testa di c...o di cui non faccio il nome? Io ho imparato ad ignorarlo...
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    Modificato dall' autore il 12 giugno 2007 17.57
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  • Grazie Pegasus2000 per i complimenti che mi hai fatto per il mio blog! Purtroppo si, a volte mi viene il sangue amaro a scrivere di tu sai chi Occhiolino

    Comunque Lala.com è una delusione totale e appena posso ne parlerò male sul mio blog! Tanto clamore per un servizio che ancora non funziona bene (anzi direi che non funziona quasi per niente...) almeno in Italia.
    Per provarlo mi sono registrato e hanno fatto l'upload di tutta la mia libreria musicale! Se l'avessi saputo non ci sarei mai entrato in questo sito.
    Inoltre se provi ad ascoltare qualche canzone che tu non hai (sempre della Warner ovviamente...) una voce in inglese, spagnolo e francese dice: "benvenuto su Lala.com, la musica per i visitatori internazionali sarà disponibile a breve".
    Però c'è da dire che mi hanno detto che all'inizio lo streaming per i "visitatori internazionali" era permesso: si vede che hanno trovato qualche intoppo burocratico-legale causato dalle solite Major retrograde che temendo perdite di quote di mercato, non stanno al passo con i tempi che cambiano...
    Non capiscono proprio niente...

    Ciao