Basta con i PC vincolati a licenze proprietarie

Monta la mobilitazione perché la vendita di nuovi computer sia svincolata per legge dalla pre-installazione forzata di sistemi operativi proprietari. Una questione di civiltà, dicono i promotori, che hanno già lanciato una petizione

Roma - Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera indirizzata a Beppe Grillo e inviata per conoscenza a Punto Informatico, una lettera che segnala una nuova mobilitazione contro una delle più invise pratiche del mercato informatico, quella della blindature delle licenze del software pre-installato sui computer in vendita. Un'occasione per far sentire la propria voce.

Caro Beppe Grillo,
questa iniziativa che segnaliamo si potrebbe anche chiamare "Il computer è mio e lo gestisco io", parafrasando un noto slogan femminista.

Supponiamo che tu compri un PC; nel momento in cui l'hai scelto, pagato e ritirato, esso diventa tuo. Se è tuo, vuoi decidere tu cosa fa e come. In un computer, cosa fare e come farlo è deciso soprattutto dal software, in particolare dal sistema operativo.
Un computer non è come una lavatrice. In generale, una lavatrice (o un qualsiasi elettrodomestico) funziona esclusivamente con il software presente nella propria circuiteria interna; è progettato per questo tipo di funzionamento.

I computer che la stragrande maggioranza della gente usa derivano (a parte gli Apple) dal PC IBM, lanciato sul mercato nel 1981. Già allora il PC non fu progettato come una lavatrice, per funzionare con un solo tipo di software: il PC IBM infatti supportava 3 sistemi operativi diversi, PC-DOS (o semplicemente DOS) di Microsoft, p-System dell'UCSD (University of California - San Diego) e CP/M-86 di Digital Research. Questo fu un aspetto abbastanza innovativo per l'epoca, dove era normale che altri tipi di computer (mainframe e minicomputer, ad esempio) venissero venduti (anche dalla stessa IBM) come blocco unico di hardware e software. Il team di sviluppo del PC (che lavorava staccato dal resto di IBM) scelse invece questa strada, e questa ed altre caratteristiche resero il PC un grande successo.

Oggi, 26 anni dopo, paradossalmente c'è, in un certo senso, meno libertà su questo aspetto. Acquistare un PC fisso senza il sistema operativo preinstallato è possibile, ma quasi sempre al costo di doversi scegliere la configurazione manualmente. Più raro è che si possa scegliere una computer già assemblato (sopratutto da parte di grandi marchi) chiedendo di non avere il sistema operativo installato.

Il rivenditore, di solito, non farà queste cose se il computer gli è già arrivato con il sistema preinstallato. Con i notebook le cose si complicano ulteriormente, visto che non è possibile, per l'utente "medio", ordinare pezzi ed assemblarsi un notebook in casa.

L'alternativa sarebbe, alla prima accensione del computer, segnalare al sistema operativo (sto parlando di Microsoft Windows, ovviamente) che non si vuole accettare la licenza d'uso, dopodiché contattare il produttore o il rivenditore per ottenere il rimborso della licenza di Windows, come la stessa licenza di Windows permette. E qui cominciano i guai. Esistono molti casi documentati di utenti che per rimuovere Windows dai propri PC nuovi hanno avuto vere e proprie odissee, in continui giochi di scaricabarile fra rivenditori, produttori e Microsoft stessa. Qualche articolo al riguardo:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1708714
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1495943
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1430062
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1361380
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1354479
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=403939
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=98601

Qui c'è un altro articolo, che spiega nel dettaglio la procedura per ottenere il rimborso, un po' complicata:
http://www.attivissimo.net/rimborso_windows/istruzioni.htm

Pare che negli ultimi tempi la situazione sia migliorata, ed ottenere il rimborso sia più facile. Il problema, pero', è un altro. Tranne poche eccezioni, chi compra un PC deve PRIMA comprarlo con Windows preinstallato, e POI rinunciare al suo uso e ottenere il rimborso della licenza, se vuole rimuoverlo. Non dovrebbe essere questa la procedura.

Dovrebbe SEMPRE essere possibile PRIMA scegliere un computer e POI scegliere quale sistema operativo pre-installare in esso, o scegliere di non pre-installarne nessuno.

Anche Apple, che a differenza di IBM ha sempre prodotto computer e sistema operativo insieme, ha di recente accettato ufficialmente il fatto che sui propri computer venisse utilizzato un sistema operativo diverso dal proprio. Da quando i computer Apple montano CPU Intel (le stesse dei PC), infatti, esiste un software di Apple, BootCamp, concepito specificamente per assistere l'utente nell'installazione di Windows sul proprio computer Apple. Apple dovrebbe includere BootCamp nella prossima versione del proprio sistema operativo, Mac OS X 10.5, in uscita entro la fine dell'anno. La homepage di BootCamp è http://www.apple.com/macosx/bootcamp/

Il problema del sistema operativo puo' essere esteso a tutto l'ambito del software. È comune trovare preinstallati sui PC, in particolare i notebook, Microsoft Office o parti di esso, e l'eventuale rimborso della licenza di Windows dovrebbe includere anche la licenza di Office, che di solito costa molto di più. Non so se questo avvenga, pero'.

Tutto questo non ha giustificazione. Non esiste solo Windows come sistema operativo per PC: esistono molte alternative, anche con licenze d'uso gratuite e/o aperte, come GNU/Linux e FreeBSD. Non esiste solo Office, ma anche ad esempio OpenOffice, anch'esso dotato di licenza d'uso gratuita e aperta. Perché vincolare, di fatto, l'utente del PC ad una scelta obbligata sul software del SUO computer, se esistono alternative?

Da questo ragionamento parte questa iniziativa, lanciata da Renzo Davoli, professore associato presso il Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università di Bologna. Egli ha formulato una proposta di liberalizzazione del software, indirizzata al ministro Bersani, enunciata qui e mirante ad ottenere questa libertà nell'uso del software sul proprio computer. Ha anche lanciato una petizione, a questo indirizzo http://www.petitiononline.com/liberasw/petition.html, per sostenere la proposta.

Riteniamo molto importante questa libertà, che magari interessa pochi utenti di PC, ma che non lederebbe, se accordata, i diritti di tutti gli altri; anzi, aprendo una vera concorrenza (almeno in Italia) sul software per PC, si spingerebbero nuove software house a proporre i loro prodotti, convincendo i produttori già presenti sul mercato a rendere più convenienti i propri, con evidente vantaggio per tutti.

Confidiamo quindi che tu sia interessato a dare visibilità, su un blog come il tuo che vanta un amplissimo bacino di utenza, ad una iniziativa che noi riteniamo importante, segnalando l'indirizzo della petizione, che, ricordiamo, è http://www.petitiononline.com/liberasw/petition.html

Mandiamo in CC: questa mail anche a Punto Informatico, principale rivista di Information Technology online in Italia, ritenendo che l'argomento sia di notevole interesse anche per loro.

Arrivederci, e buon lavoro.

Renzo Davoli, Mattia Gentilini, Andrea Gasparini, Luca Bigliardi, Ludovico Gardenghi, Filippo Giunchedi, Andrea Forni, Roberto Campesato, Andrea Lusuardi, Francesco Fiorentino, Giacomo Boccardo, Francesco D'Ambrosio, interpretando le intenzioni di tutti gli altri sottoscrittori della petizione.

nota: il testo di questa lettera è stato pubblicato anche a questo indirizzo
82 Commenti alla Notizia Basta con i PC vincolati a licenze proprietarie
Ordina
  • Avete mai fatto il conto di quanto costa un assemblato?
    mediamente (se va bene) un 30 % in più di uno già assemblato di marca.
    Perchè devo contiunuare ad essere costretto a spendere di più?
    Buon per voi che ne avete da regalare...
    non+autenticato
  • come al solito, la cosa migliore e' criticare.

    Premessa: volete PC senza windows, anche nei supermercati?
    Andate in un IperCoop, mettetevi d'accordo in tanbti, passate al centro di ascolto e fatevi dare il modulo cartaceo per la segnalazioni di problemi e li scrivete che non avete trovato nel centro commerciale computer senza Sistema Operativo ( certo che se le lemantele le fate solo nei forum ).


    Passiamo al testo:

    > Se è tuo, vuoi decidere tu cosa fa e come.

    in effetti puoi anche passarlo al tritatutto.


    > una lavatrice (o un qualsiasi elettrodomestico) funziona
    > esclusivamente con il software presente nella
    > propria circuiteria interna

    e questo chi lo ha detto, se hanno un PC, questo puo' essere programmato quasi come un PC.

    > ma quasi sempre al costo di doversi scegliere
    > la configurazione manualmente.

    Falso, al limite portebbe esserlo per i portatili, ma anche di questi ci sono senza OS.

    > Dovrebbe SEMPRE essere possibile PRIMA scegliere un
    > computer e POI scegliere quale sistema operativo
    > pre-installare in esso

    e' cosi', se pero' scegli un PC con OS preinstallato poi non lamentarti.
    non+autenticato
  • se può essere rilevante, ho già visto dei laptop con sistema operativo Linux, non vedo motivo di essere tanto acidelli..
  • Tolto il fatto che chi vuole un pc senza preinstallato se lo fa assemblare o se lo monta da solo, non va a comprarselo al supermercato (notoriamente punto di smercio per mandrie di qualunque levatura sociale, generalmente a livello del pavimento), una sola domanda ha senso farsi prima delle solite elucubrazioni etico-social-politiche: esiste una vera alternativa a windows ?
    Un'alternativa che permetta di usufruire di tutti i servizi attualmente esistenti (e non di quelli che potrebbero essere, se tutti usassero formati open - parliamo di fatti non di ipotesi please) ?

    Si fa un gran parlare di linux e open office ma vediamo quali sono i fatti attuali: linux non gode in molti casi di driver ufficiali il che limita le prestazioni se non l'uso di molti hardware differenti.

    Non a caso la configurazione proposta da Dell con ubuntu è di uno scarso senza precedenti (ma del resto utilizzando vga e audio di intel si è certi che questi siano supportati al 100%), diversamente ogni volta che si realizza una configurazione su linux bisogna valutare pezzo per pezzo (dentro e fuori il case) che la compatibilità sia completa senza dimenticare che certi hardware, senza il software adatto che li sfrutta a fondo, sono addirittura inutili.

    I computer desktop sono ancora in qualche modo "giocabili" ma i notebook no.
    Prima di tutto hanno degli hardware che sono estremamente integrati tra di loro e soprattutto non sono sostituibili per cui se la distribuzione di linux non supporta un certo componente non ci sono santi che tengono ma poi anche più a livello di singoli software, quelli os come open office, quanto possono andare bene in un uso professionale ?

    Sinceramente: quanti programmatori/team impegnati in questi progetti open, si sono preoccupati o si preoccupano di chiedere direttamente ai professionisti (che con quei programmi dovrebbero lavorarci, essere produttivi e soprattutto competitivi anche come qualità del lavoro finale) se i loro programmi vanno bene o se vanno migliorati ?

    Spesso mi pare di notare l'atteggiamento del "a caval donato non si guarda in bocca" ma dopo si pretende che la cosa donata venga per forza preferita a quella, che fino a prova contraria, si paga volontariamente senza che nessuno punti una pistola alla tempia.

    Vero che molti produttori di pc impongono il preinstallato ma se linux ed il mondo open source fossero veramente pronti a tenere un confronto non perchè lo dice qualche programmatore-filosofo ma i professionisti del settore forse le cose non sarebbero già cambiate da un pezzo ?
    non+autenticato
  • Ti svelo un segreto (di Pulcinella). Quando compri i singoli pezzi per assemblarti il tuo PC, se fai la somma di tutti i singoli pezzi, ottieni circa la stessa cifra dell'assemblato. Il "circa" sta ad indicare che a parità di pezzi con l'assemblato paghi una decina di euro in più o in meno. Questo perché (parola di negoziante, mica me l'ha detto mio cuggggggino) sui singoli pezzi viene spalmato il costo dell'assemblaggio, e... udite udite... anche il prezzo del software installato sull'assemblato, perché altrimenti la ggggente preferirebbe farsi assemblare il PC dal cuggggggino, piuttosto che comprarlo già assemlato.

    Quindi... dicevi...?
    non+autenticato
  • Cambia negoziante
    non+autenticato
  • http://www.essedi.it/smartconfigurator.htm?SID=

    Qui trovato un produttore italiano che vi dà la possibilità molto chiaramente di scegliere il sistema operativo da installare. Inoltre propone su tutti gli acessori dell'HW un simbolo che indica la compatibilità con linux a che livello è....
    Mi sembra un esempio molto buono di come si dovrebbero vendere i PC.

    Bravi ESSEDI

    P.S. Hanno anche prezzi molto buoni.
    Ciao
  • Molti linari tremano perchè adesso non avranno più scuse per dimostrare che la loro religione informatica non è rifiutata dagli umani semplicemente perchè è solo fanatismo e ideologia.

    Tra l'altro i pc con linux esistono già da anni e sono sempre stati un miserabile fallimento, oltre che una gran gatta da pelare per chi si è azzardato a venderli, sperando negli hype ai quali l'informatica ci ha abituati in questi decenni.

    Ma no... che dico... è colpa di bill il cattivo se quelli dell'open source restano ancora dei geni incompresi.

    ah.. ingenui
    non+autenticato
  • che bella trollata.... scusami.... essedi non ha una liena di pc "suoi" ma rivende "prodotti altrui" paragonarla ad altri che fanno PC e notebook e sbaglieto. Cmq Essedi è famosa anche per questo, per non parlare che è pure un venditore apple autorizzato.
    Sgabbio
    26178
  • bufalo, ridajje con questo linux che, per delle tue metriche concepite chissa' come, deve crescere piu' del PIL indiano. Il bello e' che, visti i balzi in avanti in qualità e prestazioni di linux, una sua scarsa diffusione numerica sarebbe un vantaggio, rimanendo un bersaglio troppo tosto e numericamente magro per hackers scammers e virus writers. Se gli altri utenti continuano a farsi spelare da bill, in fondo, non sono mica fatti miei.

    Ma mi sa che linux crescera' un altro bel po'. Ciao ciao.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 20 discussioni)