Luca Annunziata

Bologna, l'universitÓ accusata di censura

Autistici/Inventati rimane irraggiungibile dall'interno dell'ateneo. Preoccupati i docenti di UniBO. Una incomprensione? Una burla? Avvisata la Polpost

Roma - Dallo scorso 30 maggio l'intero dominio www5.autistici.org di Autistici/Inventati risulta non raggiungibile dalla rete di ateneo dell'Università di Bologna. Una spiegazione ufficiale è stata fornita dalla stessa UniBO in un comunicato del 1 giugno, in cui sostiene che il mancato accesso si sarebbe reso necessario per allontanare una presunta minaccia per gli studenti.

Secondo l'Alma Mater il sito www.unibologna.eu, ospitato sui server di Autistici/Inventati, si sarebbe reso responsabile di un tentato attacco di phishing ai danni dell'università e dei suoi studenti. Il navigatore è accolto da una pagina del tutto identica a quella del sito universitario (preceduta però da una schermata di avvertenze), ma con in più un annuncio su una sedicente caccia al bollino per ottenere un credito formativo (CFU) da scontare dal proprio piano di studi.

Nel sito non viene richiesta alcuna informazione personale o dato sensibile: l'immagine del volantino, circolato negli scorsi giorni nei corridoi e nelle aule dell'ateneo, invita invece a collezionare questi bollini e presentarsi in Segreteria per ottenerne la registrazione. Il tutto è "chiaramente una presa in giro", come svelato alcuni giorni dopo dall'autore "Graziano Pepone" (nome collettivo dietro cui si cela un piccolo gruppo di studenti) sulle stesse pagine.
Lo scopo dichiarato dell'iniziativa è "mettere in luce l'assurdità del sistema dei crediti formativi". Secondo gli organizzatori dello scherzo "se può esistere un'unità di misura dell'apprendimento, se la laurea è una raccolta punti, perché non organizzare anche una caccia al tesoro?". Una iniziativa che a quanto pare non ha convinto UniBO, che ha denunciato l'accaduto alla Polizia Postale.

La vicenda è stata raccontata anche sul blog di Autistici/Inventati. L'associazione, che ospita tra l'altro sui propri server diversi collettivi studenteschi, non concorda con l'ateneo nel giudicare phishing quello di unibologna.eu. Ironizza sostenendo invece che "sarebbe stata più realistica una denuncia a piede libero per circonvenzione di incapace".

Si legge sulle pagine del blog: "Non sapremmo infatti come definire una persona che trovando un volantino in terra, si presenti veramente allo sportello della segreteria studenti dell'ateneo, dicendo scusate ho visto su Internet che regalate un credito formativo a chi riconsegna questa coupon entro il 15 luglio".

Si tratterebbe quindi di un malinteso, che ha fatto finire di colpo l'intero dominio www5.autistici.org nella black list del firewall di UniBO e tagliato fuori gli studenti che utilizzano la rete interna per navigare da molti strumenti di uso quotidiano.

Perplessità sull'operato dell'Università è stata espressa anche da un docente della stessa, Renzo Davoli, già noto per il suo impegno a favore del free software: secondo il professore si tratta soltanto di "studenti che hanno qualcosa da dire, ideali, e chiedono attenzione per le loro rivendicazioni e le loro proposte".

Prosegue il professore: "Spero per la mia istituzione che ci sia in ballo molto di più della satira degli studenti per arrivare a simili azioni e proclami. (...) A quando l'oscuramento dei siti di chi non plaude a tutte le decisioni degli organi accademici?" E conclude: "A questo punto potremmo creare una rete virtuale fra l'università e la rete nazionale cinese, loro sono bravi a gestire i loro firewall per questi scopi.".

Mentre scriviamo il dominio www5.autistici.org non risulterebbe ancora raggiungibile dall'interno dell'ateneo. Di seguito un video che racconta i dettagli della burla dei bollini da 1 CFU:

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