Yahoo barcolla? Il CEO, Semel, se ne va

L'annuncio delle dimissioni viene letto in molti modi, quel che appare certo č un malcelato dissidio nella board. Semel rimane chairman non esecutivo, per evitare la rottura completa

Roma - Il CEO di Yahoo Terry Semel, che nei giorni scorsi aveva dovuto subire le critiche degli azionisti per le performance tutt'altro che eccezionali del portalone americano, sostenendo peraltro di avere già avviato la riscossa e di credere nel rilancio del portale, ha ufficialmente dato le dimissioni.

Semel, che come guida di Yahoo ha ottenuto tra le molte cose decine di milioni di dollari di stipendio (71 milioni solo l'anno passato), ha sostenuto che in consiglio di amministrazione da tempo si è parlato "dell'importanza di assicurare una successione senza traumi e, più recentemente, della necessità di un team, una leadership capace di portare Yahoo! attraverso la trasformazione di questi anni. Nel discutere i miei obiettivi e progetti, ho spiegato chiaramente il mio desiderio di fare un passo indietro prima piuttosto che poi".

Visto che il nuovo CEO dell'azienda è Jerry Yang, cofounder di Yahoo!, è però difficile pensare ad una "successione" senza traumi, è più facile ipotizzare, come fa qualcuno in queste ore, un avvicendamento forzato con il desiderio dei founder di Yahoo di riprendere in mano più da vicino la gestione del portale, che ormai da anni soffre la concorrenza sempre più agguerrita di Google e Microsoft.
Ad ogni modo il ruolo di presidente sarà assunto da Susan Decker, che molti consideravano il futuro leader del gruppo, che si occuperà in particolare della divisione commerciale e pubblicitaria nonché della supervisione delle operazioni internazionali. Yang invece si concenterà sugli aspetti tecnologici e industriali.
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