Roma istituisce la Commissione Open Source

Attesa da tempo è stata formalmente istituita. Si occuperà di promuovere i sistemi aperti nella PA

Roma - Se ne parla da lungo tempo, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, e nelle scorse ore il ministro per l'Innovazione e le Riforme nella PA, Luigi Nicolais, ha dato formalmente il via libera alla Commissione Open Source.

La Commissione, composta da 16 esperti coordinati da Angelo Raffaele Meo, da tempo impegnato su questi temi, si raccorderà con le iniziative governative e il CNIPA ed è un ulteriore tassello, dopo la costituzione del Portale dell'Open Source, utile a diffondere il software libero e le modalità collaborative dell'open source nella pubblica amministrazione.

"L'insediamento di questo organismo - ha dichiarato Nicolais - è la dimostrazione dell'impegno mio personale e di tutto il Governo affinché vengano incentivate e venga data centralità a tutte le politiche open source".
15 Commenti alla Notizia Roma istituisce la Commissione Open Source
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  • A cosa serve sta commissione?

    Invece di investire seriamente nel software, sti politici hanno trovato il trucco per incantare il grande popolo linaro di sinistra con un'iniziativa che non servirà a nulla, proprio perchè il software open source non serve a nulla, se non a riempire i costosi gingilli tecnologici di nokia, dell e tutte le altre industrie che in italia non esistono.

    Checchè se ne dica, il software open source è gratis e non fa mercato, se non in modo indiretto e abbandonato alla sorte.

    Volete fare innovazione? Investite nel software commerciale, quello si che porta soldini.

    Volete i sorgenti? Andateveli a cercare Occhiolino

    Il resto sono solo deliri da comunisti sfigati e anti-microsoft.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dollak

    > Checchè se ne dica, il software open source è
    > gratis e non fa mercato, se non in modo indiretto
    > e abbandonato alla sorte.

    se ti leggi questa ricerca della comunità europea sull'uso del software libero nelle PA e del giro d'affari che c'è dietro ...

    http://ec.europa.eu/enterprise/ict/policy/doc/2006...

    L'Europa è leader nella produzione di software libero e l'Italia è in 3-4 posizione mondiale. Quindi ci sono le risorse prime ... perché non utilizzarle?
    Utilizzare il software libero nelle PA (e non solo) creerà di sicuro un mercato locale e quindi maggior benessere per gli europei.

    Per esempio dall'analisi si vede che in Debian il 45% di Debian Developer è Europeo.
    Debian (del 2005) è stata valutata 11,9 miliardi di euro con un costo di realizzo di 163.522 anni/uomo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: dollak
    >
    > > Checchè se ne dica, il software open source è
    > > gratis e non fa mercato, se non in modo
    > indiretto
    > > e abbandonato alla sorte.
    >
    > se ti leggi questa ricerca della comunità europea
    > sull'uso del software libero nelle PA e del giro
    > d'affari che c'è dietro
    > ...
    >
    > http://ec.europa.eu/enterprise/ict/policy/doc/2006
    >
    > L'Europa è leader nella produzione di software
    > libero e l'Italia è in 3-4 posizione mondiale.
    > Quindi ci sono le risorse prime ... perché non
    > utilizzarle?

    se è per far subito risparmiare la PA... OK, ma è meglio non assocaire la parola produzione, business, ecc.. con il termine opensource

    l'open source non produce ricchezza ma solo bocche da sfamare.... un po' come in unione sovietica, dove per anni hanno prodotto posti di lavoro e nel frattempo dimenticavano di creare ricchezza

    > Utilizzare il software libero nelle PA (e non
    > solo) creerà di sicuro un mercato locale e quindi
    > maggior benessere per gli
    > europei.

    ah ah... maggiore benessere?

    a parte che la stragrande maggioranza degli europei già sta abbastanza bene, il benessere deriva dal commercio di ricchezza con il vicino, non certo con l'assistenza in loco

    su dai... open source è bello, di moda e fichi fichi, ma torniamo un attimo con i piedi per terra

    >
    > Per esempio dall'analisi si vede che in Debian il
    > 45% di Debian Developer è
    > Europeo.
    > Debian (del 2005) è stata valutata 11,9 miliardi
    > di euro con un costo di realizzo di 163.522
    > anni/uomo.

    uuhhhh! Quanti miliardi!

    Praticamente vendendo tutta la debian appena appena si riuscirebbero ad acquistare quattro appartamenti in centro da destinare ai centri sociali

    Questa sì che è economia! Una economia in crescita! Occhiolino

    Viva l'Italia, piena di amore, open source, mandolino, pizza e spaghetti Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • >l'open source non produce ricchezza ma solo bocche da sfamare.... >un po' come in unione sovietica, dove per anni hanno prodotto >posti di lavoro e nel frattempo dimenticavano di creare ricchezza

    Perchè non ti informi meglio con Google invece di sparare c****te?
    Tanto per fare un esempio, Red Hat è un'azienda del North Carolina
    e non dell'Unione Sovietica,
    http://en.wikipedia.org/wiki/Red_Hat
    produce esclusivamente software a pagamento e infine ha un fatturato da capogiro:
    "Nell'ultimo trimestre dell'anno, Red Hat ha registrato un fatturato in crescita del 41 percento a quota 111.1 milioni di dollari"
    http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2007/03/30/
    cresce-fatturato-red-hat
    Non puoi continuare a dire cose false, internet è a disposizione di tutti!
  • - Scritto da: Nome e cognome

    > http://ec.europa.eu/enterprise/ict/policy/doc/2006
    >

    è un tipico studio fazioso della comunità europea che cavalca l'onda anti-MS

    tutto il testo non fa che paragoni tra prodotti microsoft e open office (ogni tanto anche mysql vs sqlserver)

    se solo sapessero quanto è grande il mondo del software commerciale... altro che microsoft

    povera europa, il suo PIL complessivamo ogni anno è sempre più scarso. Prima hanno aperto le porte ai cinesi, adesso vogliono bloccare il mercato del software... che sprofondi quanto prima questa unione di stati morti che camminano Triste
    non+autenticato
  • Ma scusa se il software commerciale è principalmente quello straniero e in particolare americano, quali guadagni ci porta supportare e incoraggiare solo quello?

    Dato che già l'Europa è uno dei maggiori produttori di opensource perché non approfittarne per rendersi autonomi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roberto
    > Ma scusa se il software commerciale è
    > principalmente quello straniero e in particolare
    > americano, quali guadagni ci porta supportare e
    > incoraggiare solo
    > quello?
    >
    > Dato che già l'Europa è uno dei maggiori
    > produttori di opensource perché non approfittarne
    > per rendersi
    > autonomi?

    perchè non essere autonomi con software commerciale? Così facciamo l'utile (autonomia) e il dilettevole (ricchezza)

    perchè regalare i sorgenti? Cosa ci si guadagna... il paradiso degli sciocchi?

    non mi pare che oltre 2 o 3 software di punta, ci sia poi tutta sta qualità in 24 anni di freesoftware, il modello collaborativo della domenica è dal punto di vista evolutivo un fallimento se rapportato al mondo industriale e competitivo, tuttavia riesce ugualmente a danneggiare il settore a unico vantaggio di chi vorrebbe sovvertire l'economia occidentale

    nello studio della commissione europea non si fa che pubblicizzare open office e mysql, invitando a usare quelli al posto di prodotti commerciali

    sia open office che mysql sono marchi registrati da società USA, ma questo probabilmente quegli stipendiati da 40 mila euro al mese non lo sanno, altrimenti avrebbero subito voltato lo sguardo verso la grande muraglia

    si, mi sa che c'è un po' di confusione in merito e tanto hype e buonismo, tipico nelle nazioni a crescita zero come l'area euro e l'italia

    e poi ovvio che l'europa è uno dei principali produttori di open source al mondo: oltre l'europa e gli USA non mi pare ci siano tanti altri continenti che possano fare concorrenza

    detto questo penso che in europa e soprattutto in italia, il software open source lo si ciucci e basta, semplicemente perchè è gratis e filosoficamente contro il profitto

    tutto questo in una nazione come la nostra, dove il post comunismo ha un peso politico e sociale di quasi il 20% non può che giovare all'attuale classe dirigente

    tutto il resto è fuffa, fortuna che ogni tanto qualcuno ha il coraggio della verità
    http://www.ilsoftware.it/news.asp?ID=3675
    non+autenticato
  • "detto questo penso che in europa e soprattutto in italia, il software open source lo si ciucci e basta, semplicemente perchè è gratis e filosoficamente contro il profitto"


    Questa tua frase dice il falso ed è frutto di totale ignoranza!
    Red Hat, tanto per fare un esempio produce solo software a pagamento:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Red_Hat

    E' evidente che tu trai i tuoi guadagni da Winzozz, ma a noi ce ne frega niente. Vuoi che la gente continui a usare Winzozz per permettere a te di guadagnarci sopra?
    Ma vergognati!
    E in ogni caso non ci venir a raccontare frottole!
    non+autenticato
  • redhat non produce software a pagamento, ma soltanto servizi a pagamento

    non puoi vendere un prodotto sotto GPL, altrimenti stallman si arrabbia

    se redhat vende del software, quel software non è certo open source (nel senso di freesoftware/GPL), quindi la teoria del tizio di prima mi sembra rimanga in piedi
    non+autenticato
  • Ma perchè non ti informi prima di postare?
    La tua frase "non puoi vendere un prodotto sotto GPL, altrimenti stallman si arrabbia" è totalmente errata.Ignoranza o malafede?

    http://www.gnu.org/home.it.html
    http://www.gnu.org/
    http://www.fsf.org/

    <<Il “Software Libero” è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla “libertà di parola” e non alla “birra gratis”. (NdT: il termine “free” in inglese significa sia gratuito che libero).
    L'espressione “Software Libero” si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software.>>
    http://www.gnu.org/home.it.html

    <<La GPL mi permette di vendere copie del programma a scopo di lucro?
    Sì la GPL permette a chiunque di farlo. Il diritto di vendere copie è parte della definizione di software libero.
    La GPL mi permette di richiedere un prezzo per scaricare il programma dal mio sito?
    Sì Si può richiedere qualunque prezzo per distribuire una copia del programma.>>
    http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.it.html#DoesTh...

    <<Molta gente crede che lo spirito del progetto GNU sia che non si debba far pagare per distribuire copie del software, o che si debba far pagare il meno possibile -- solo il minimo per coprire le spese.
    In realtà noi incoraggiamo chi ridistribuisce il software libero a far pagare quanto vuole o può. Se vi sembra sorprendente, per favore continuate a leggere.
    Il termine ``free'' ha due legittimi significati comuni; può riferirsi sia alla libertà che al prezzo. Quando parliamo di ``free software'', parliamo di libertà, non di prezzo. Si pensi all'espressione "free speech" (libertà di parola) piuttosto che all'espressione "free beer" (birra gratis). In particolare, significa che l'utente è libero di eseguire il programma, modificarlo, e ridistribuirlo con o senza modifiche. >>
    da "Vendere Software Libero"
    di Richard Stallman
    http://www.gnu.org/philosophy/selling.it.html

    <<Quando si parla di software libero (free software), ci si riferisce
    alla libertà non al prezzo. Le nostre Licenze (la GPL e la LGPL)
    sono progettate per assicurarsi che ciascuno abbia la libertà di
    distribuire copie del software libero (e farsi pagare per questo, se
    vuole), che ciascuno riceva il codice sorgente o che lo possa ottenere
    se lo desidera, che ciascuno possa modificare il programma o usarne
    delle parti in nuovi programmi liberi e che ciascuno sappia di potere
    fare queste cose.>>
    http://www.softwarelibero.it/gnudoc/gpl.it.txt
  • >> l'Italia è in 3-4 posizione mondiale.

    Scusa ma com'è possibile che questa parente del Burundi in fatto di tecnologia possa ambire a mettere piede su di un podio ? Allora è proprio vero che gli altri semplicemente ignorano l'open source...

    L'italia che domina... al di fuori del calcio solo perchè gli altri non partecipano, 3°/4° posizione mondiale su quanti ? 3/4 ?
    non+autenticato
  • Tanti auguri alla Comissione allora.
    Non avranno vita facile quando cominceranno a muoversi nei meandri della PA...
    Con tutti quelli che hanno interessi a mangiarci sopra l'IT... speriamo bene....
  • - Scritto da: Pejone
    > Tanti auguri alla Comissione allora.
    > Non avranno vita facile quando cominceranno a
    > muoversi nei meandri della
    > PA...

    stando al sito del CNIPA la commissione e' nata nel 2002.

    riporto dal sito

    >> Allo scopo di esaminare gli aspetti tecnici, economici
    >> ed organizzativi legati all’utilizzo dell’open source
    >> nella PA, con Decreto Ministerialeo
    >> del 31 ottobre 2002,



    > Con tutti quelli che hanno interessi a mangiarci
    > sopra l'IT... speriamo
    > bene....

    Speriamo che non sia proprio il loro caso
  • > stando al sito del CNIPA la commissione e' nata
    > nel
    > 2002.

    Ora si è insediata, incrociamo le dita.
  • Comincerà a lavorare nel 2010 e per il 2020 vedremo qualche risultato ?
    Ma nel thread d'apertura non si faceva notare il rischio di magna magna ? Mi sembra che ci siamo già dentro...
    non+autenticato