Alfonso Maruccia

Censura, Gentiloni blocca Manhunt 2

La vocazione horror del videogioco Rockstar non va giù a certe associazioni italiane e ieri è andata di traverso anche al Ministro, che ha chiesto al produttore di annullare il lancio. Lo sviluppatore si difende: Manhunt è arte

Roma - Manhunt 2 è un titolo dai contenuti troppo orrorifici per passare inosservato nelle società del controllo sociale: dopo il Regno Unito, e anzi in virtù delle decisioni prese in UK, anche il Governo italiano si muove per bloccarne la diffusione nel nostro paese.

In una nota diffusa ieri, il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha fatto sapere di voler agire per impedire che il titolo raggiunga i più piccoli. "Il gioco in questione - sostiene la nota - più che violento è definibile crudele, e sadico, con un'ambientazione squallida ed un continuo, insistente, incoraggiamento alla violenza e all'omicidio".

Parole che ricordano da vicino, da molto vicino, quelle pronunciate dall'ente di controllo britannico che ha già deciso il blocco del titolo. Gentiloni ne ha disposto la revoca chiedendo formalmente a Take Two Interactive, produttori del videogioco, "di annullare la data prevista per il lancio in Italia". Si tratta di un provvedimento d'urgenza che per tante ragioni Take Two sarà indotta a rispettare, ma che non può che avere una validità temporanea.
E al ministero lo sanno bene, ed è per questo che hanno contestualmente interessato al problema l'ISFE, la federazione europea dei produttori di videogiochi. "Il presidente di ISFE - spiega la nota del ministero italiano - ha accolto la richiesta e il problema di Manhunt 2 è stato inserito al primo punto all'ordine del giorno della conferenza ISFE di Bruxelles del prossimo 26 giugno", a cui parteciperà tra gli altri anche Viviane Reding, commissaria europea per la Società dell'Informazione.

Il motivo di questa censura preventiva va ricercato negli studi che sembrano essere stati condotti sul videogioco dal Ministero che, spiega la nota, non ha nulla a che vedere con la prima release del gioco, distribuito nel 2003 con una classificazione "per soli maggiorenni". "Assolutamente - spiega la nota - non aveva le stesse allarmanti caratteristiche di questa seconda versione". Una visione condivisa anche da Telefono Azzurro che aveva chiesto nella mattinata di ieri l'immediato intervento del Governo contro il videogame.

Non è in realtà chiaro in base a quale principio si possa appellare il Governo per vietarne l'acquisto anche ai maggiorenni: una situazione che equiparerebbe Manhunt 2 a certi armamenti e ad un certo numero di sostanze stupefacenti o esplosive. Va da sé che procurarsi Manhunt 2, in particolare dopo la sua uscita nei paesi che la permetteranno, sarà tutto meno che complesso per chi davvero vorrà giocarci e l'ampia censura che sta piombando sul titolo metterà senza dubbio l'acquolina in bocca a molti scaricatori in Internet.

La censura imposta dal Ministero ha immediatamente avuto ulteriori sponde politiche. La prima a farsi sentire è stata l'esponente di Forza Italia Michaela Biancofiore secondo cui la decisione del Ministero va nella giusta direzione. A suo dire "gli attuali sistemi di tutela dei minori esposti all'utilizzo di videogame si rivelano sempre più inadeguati".

Si spinge ancora più in là il Codacons, che ha applaudito alla decisione del ministro. L'associazione dei consumatori auspica ora "controlli serrati su tutto il territorio presso il mercato dei videogiochi contraffatti. È indispensabile evitare che giochi il cui commercio sia vietato nei mercati convenzionali, arrivino per via traverse nei mercati dei videogiochi contraffatti, finendo di fatto nelle mani di minori, ed eludendo quindi ogni divieto". Non è chiaro come si intenda evitare invece la assai più facile e veloce diffusione di Manhunt 2 su Internet.

Travolto dalle polemiche, il produttore ieri ha reagito, ricordando che Manhunt 2 è un'opera d'arte. E che censurare l'arte non è mai una bella cosa (vedi qui sotto).
427 Commenti alla Notizia Censura, Gentiloni blocca Manhunt 2
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  • se non avete mai giocato a manhunt 2 NON censurato, statevi zitti, perche ci ho giocato, ed è qualcosa di orribile quando uccidi la gente (nel gioco ogni volta che uccidi, il personaggio vomita) e poi con tutti quei segni che compaiono quando giochi di sicuro qualcuno e diventato epilettico (fortunatamente io no!)Sconsiglio questo gioco a tutti.

    La R°ckst4r potrebbe fare qualche gioco di stealth tipo m3tal g3ar!!!
    non+autenticato
  • ma pensa te.. censurare un videogioco quando permettono ancora che uomini e donne di quel cane di maria de filippi venga trasmesso... che paese di merda...
    non+autenticato
  • caro "dr. gentiloni" ho delle frasi giusto per sintetizzare il discorso che ti rispecchiano molto.

    1)gentiloni si è fatto publicità agli occhi dell'inghilterra perché in inghilterra lo hanno censurato prima

    2)gentiloni non sa nemmeno cosa sia una playstation eppure ha fatto il possibile per bloccare la diffusione del gioco facendosi bello agli occhi di varie associazioni contro la violenza

    3)Mr. Tigna (gentiloni) ha fatto un atto di discriminazione: essendo che un gioco propone un certo tipo di violenza si deve censurare. ma allora se ti si presenta un nero davanti gli spari?

    Ultima cosa, chi cazzo ha votato gentiloni? un posto di governo richiede almeno un po' di sanità mentale, e non penso che gentiloni abbia i requisiti giusti.
    Compà non sgarrare più in questo modo.
    non+autenticato
  • allora ricominciamo dall'inizio. intanto nel commento precedente ho sbagliato scrivendo guido anzicché paolo. allora, io ho comprato manhunt dopo molto che era uscito, perché aveva cominciato ad interessarmi molto dopo. cercando per i negozi tutti mi dicevano che non veniva distribuito più. alla fine ho avuto la fortuna di trovarlo usato. aveva cominciato ad interessarmi perché avevo letto che era molto violento, forse il gioco più violento, dicevano che era un capolavoro e quindi non potevo perdermelo. quando ci ho giocato mi sono reso conto che non era poi cosi tanto violento, ma era un capolavoro lo stesso e io ho 14 anni, ben sotto la restrizione del gioco. (perché diciamolo, un negoziante può vendere un gioco 18+ a un 14enne, visto che ci sono film di dario argento che sono VM14)ora con la censura di questo gioco in italia cosa hai fatto paolo? ti senti realizzato? probabilmente si ma saresti la prova vivente che ci si può sentire realizzati facendo cazzate. io spero che quei marocchini che vendono i film ancora prima della loro uscita al cinema si mettano a scaricare e trovino manhunt 2 vendendolo a tutti i bambini piccoli così ci sarà uno scandalo e tu ne sarai responsabile e ti sta bene, così imparerai a farti i cazzi tuoi

    p.s. non ho altro da dire
    non+autenticato
  • pensate di aver risolto qualcosa censurando questo gioco? se volevate bloccare la violenza, bastava dare un occhiata ai programmi televisivi. un gioco una persona sceglie di comprarlo, per la tv basta premere un tasto, lo può fare anche un bambino di 2 anni. poi con quella copertina state certi che ad un bambino non sarebbe interessata. o nel caso più estremo sarebbe stato il negoziante stesso a dissuadere il bambino a comprarselo. la violenza, è un elemento fondamentale nei videogiochi. io ti ho visto in fotografia guido, e gia a guardarti non sembri uno che gioca tanto a videogiochi; quindi la prossima volta, se mai uscirà manhunt 3 per PS3, magari ancora più violento, non ti intromettere in cazzi che non sono i tuoi.
    non+autenticato
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