Dario D'Elia

17 secondi per il controllo all'aeroporto

Il test sui sistemi biometrici a Heathrow confermano la qualità del servizio: i 3000 volontari si sono detti soddisfatti della facilità d'uso e della velocità dei controlli. Biometria avanti tutta

Londra - I sistemi aeroportuali di controllo biometrico funzionano bene, almeno nel Regno Unito. Lo confermano più di 3mila passeggeri che hanno aderito alla sperimentazione dell'aeroporto londinese di Heathrow. Per circa quattro mesi, come riporta Silicon.com, i passeggeri della Cathay Pacific e della Emirates, in viaggio e in arrivo da Dubai e Hong Kong, hanno potuto approfittare - liberamente - di controlli automatizzati basati su dispositivi biometrici di riconoscimento dell'iride e delle impronte digitali.

L'obiettivo del progetto "miSense" era quello di valutare la fattibilità dell'implementazione sul campo di soluzioni biometriche di controllo. Che permettessero, insomma, alle forze inquirenti, all'Intelligence e agli operatori dell'Immigrazione di svolgere al meglio il proprio lavoro, e ai viaggiatori di non patire troppo le rinnovate "attenzioni".

Le modalità di utilizzo del sistema miSense sono piuttosto semplici. Il passeggero, prima dell'imbarco, sottopone ad analisi il suo passaporto e l'indice della mano destra. Il tutto in un chioschetto automatizzato che non richiede personale e permette di accedere direttamente alla zona partenze. Poi, al vero e proprio gate di imbarco, vi è un ulteriore verifica con reader biometrico.
La versione più avanzata del miSense è in grado di valutare 10 impronte digitali, le iridi e lo scanning del volto. I dati correlati vengono archiviati precedentemente su una smartcard RFID che lavora in modalità wireless con il reader di impronte situato nelle zone di controllo - in questo caso degli aeroporti di Dubai, Heathrow e Hong Kong.

Alla fine del test le valutazioni complessive dei passeggeri sono state più che positive: l'81% ha dichiarato il sistema "Eccellente" o "Buono"; l'87% ha confermato la facilità delle procedure di controllo automatiche.

Il beneficio più sentito, comunque, è stato quello dell'enorme velocizzazione delle operazioni rispetto alla modalità tradizionale. Il tempo medio per un controllo normalmente è di circa 7 minuti, contro i 17 secondi di quello automatizzato. Il 96% dei tre mila passeggeri del test sono stati controllati in meno di 30 secondi.

"Lo sviluppo tecnologico ormai permette, con grande discrezione, una rilevazione immediata delle informazioni biometriche e, come osservato nel test, con un alto livello di accettazione da parte dei viaggiatori", si legge nel rapporto finale del miSense.

"Le nuove tecnologie, in particolare quelle biometriche, e le nuove metodologie per gestire rischi e attività di intelligence giocheranno ruoli fondamentali nel rendere più agevoli i viaggi dei passeggeri buoni, e più complicati quelli dei cattivi", ha aggiunto nel rapporto Liam Byrne, Ministro dell'Immigrazione.

Dario d'Elia
8 Commenti alla Notizia 17 secondi per il controllo all'aeroporto
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  • i controlli in aeroporto sono diventati lunghi ed invasivi, ed i 17 secondi si riferiscono sicuramente alla sola identificazione personale ad essi va aggiunto il tempo necessario per il controllo del bagaglio a mano e degli oggetti personali. In pratica il cambiamento vero risiede in una maggiore sicurezza nell'identificazione dei viaggiatori.
    non+autenticato
  • L'ho provato personalmente sia a Heathrow che a Gatwick.
    Funziona molto bene!
    Per l'enrollment è stata dura: gli impiegati inglesi sono peggio degli italiani: non sanno mai NULLA!
    Quelli dell' Home Office di Gatwick non sapevano della esistenza del IRIS a Gatwick sostenendo che era possibile solo a Heathrow.
    Poi sono riuscito a trovare l'ufficio per conto mio ma era chiuso per 'technical reason' (stava a farsi 'na pizza).
    Comunque alla fine è andata bene.
    Saluti,
    Marco.
  • Il report che si commenta nell'articolo (si può leggere seguendo i link nell'articolo stesso) è scritto dalle compagnie che hanno realizzato misense, con l'evidente scopo di cercare di vendere quel sistema di sicurezza agli aeroporti. Si tratta in pratica di una brochure.

    L'articolo è quindi pubblicità a questi sistemi di sicurezza. Quali siano i motivi per cui un giornalista di Punto Informatico faccia questo tipo di pubblicità mi resta ignoto. Trovo però fortemente scorretto scrivere le notizie in questo modo.
    Espressioni come "approfittare - liberamente" contenute in un'articolo che si suppone di carattere informativo (e quindi non pubblicitario) sono indice di un uso da parte del giornalista di tecniche psicologiche volte al convincimento acritico del lettore.
    L'articolo è in sè un'arma potente, qui usata per infondere nei lettori l'accettazione di sistemi di controllo dalle connotazioni dittatoriali.

    I dati statistici riportati nell'articolo, (derivanti dal report originale) sono una ulteriore conferma del carattere propagandistico e degli obiettivi dell'articolo.

    Credo che con articoli come questo Punto Informatico perda di credibilità, se fai pubblicità nei tuoi articoli i lettori non possono più distinguere cosa è pubblicità e cosa è notizia. Il risultato è che nessuno si fida più di quello che scrivi.

    Questo mio messaggio vuole essere una critica costruttiva, volta a richiedere a punto informatico una maggiore chiarezza e serietà nei propri articoli. Inoltre la revisione o cancellazione degli articoli già scritti con caratteristiche propagandistiche simili rappresenterebbe una operazione di chiarezza quantomeno dovuta.

    Cordiali Saluti
    Gianni Pera

    .... i passeggeri [..] hanno potuto approfittare - liberamente - di controlli automatizzati basati su dispositivi biometrici di riconoscimento dell'iride e delle impronte digitali. .....
    non+autenticato
  • Biometria?

    January 31, 2006
    Dutch Biometric Passport Cracked
    http://www.schneier.com/blog/archives/2006/01/dutc...

    March 26, 2007
    10,000 Fake British Passports in One Year
    http://www.schneier.com/blog/archives/2007/03/1000...

    August 03, 2006
    Hackers Clone RFID Passports
    http://www.schneier.com/blog/archives/2006/08/hack...

    November 17, 2006
    UK RFID Passport Cracked
    http://www.schneier.com/blog/archives/2006/11/uk_r...

    December 20, 2006
    Cloning RFID Passports in Five Minutes
    http://www.schneier.com/blog/archives/2006/12/clon...

    Non ho cercato per il 2007, mi sembrava inutile...
  • >qui usata per
    > infondere nei lettori l'accettazione di sistemi
    > di controllo dalle connotazioni
    > dittatoriali.

    Beh prima di sparare c**** dovresti sapere che
    1. chi ha fatto quel test lo ha scelto
    2. ci sono caterve di articoli fatti da pi contro questi sistemi

    "I dati statistici riportati nell'articolo, (derivanti dal report originale) sono una ulteriore conferma del carattere propagandistico e degli obiettivi dell'articolo."

    Qui non si capisce cosa vuoi dire.
  • Su tutti gli immigrati clandestini e ROM.
    non+autenticato
  • exsinistro, poi così il sistema sarà bell'e pronto per essere usato anche su di te!
    non+autenticato
  • l'umano civilizzato sarà scansionato da cima a piedi fino al buco del c#lo
    mentre l'immigrato clandestino potrà nascondersi tra i bagagli

    dopotutto usano strategie simili anche da noi, cioè quella di nascondersi tra i scatoloni nel supermercato per poi a chiusura negozio cambiare i poss

    che vuoi che sia basta un complice infiltrato come addetto ai lavori. A malpensa sarebbe un gioco da ragazzi
    non+autenticato