Dario Bonacina

Svizzera, lÓ dove l'ADSL Ŕ un diritto di tutti

Oltre le Alpi, Swisscom Ŕ stata investita della carica di concessionario del servizio universale. Che, tra l'altro, la obbliga a portare la banda larga in tutte le case della Confederazione. Da anni si chiede lo stesso in Italia

Berna - ╚ possibile che l'incumbent sia investito dell'obbligo istituzionale di fornire a tutti gli utenti, indiscriminatamente, connettività Internet a banda larga? Sì, quando il broad band viene considerato parte del servizio universale, e questa è ora una realtà in Svizzera.

L'erba del vicino, si sa, è sempre più verde e l'utenza italiana da tempo si confronta con quanto accade nei mercati TLC dei Paesi confinanti: se finora l'esempio da seguire era la Francia, per la sua capillare diffusione del broad band a basso costo garantita da una pluralità di operatori, ora il Belpaese potrebbe provare invidia anche per la Svizzera, con la quale ha in comune la presenza di un incumbent che ha la leadership del mercato.

ComCom, Commissione federale delle comunicazioni, ha infatti designato Swisscom quale "concessionario del servizio universale" a partire dal 2008. Come si legge nel comunicato diffuso dalla stessa ComCom la scorsa settimana, per i prossimi dieci anni la compagnia "sarà dunque tenuta a fornire le prestazioni del servizio universale in materia di telecomunicazioni all'insieme della popolazione e in tutte le regioni del Paese. La nuova concessione obbliga Swisscom a offrire, oltre al collegamento analogico e digitale, anche una connessione Internet a banda larga".
"Il servizio universale in Svizzera - spiega la stessa Commissione - include ora anche la messa a disposizione di un collegamento a Internet a banda larga con una velocità di trasmissione pari a 600/100 kbit/s, si tratta di una prima mondiale". La missione di Swisscom non sembra comunque avere carattere utopico: già due anni fa l'azienda dichiarava una copertura geografica dell'ADSL pari al 98% dei collegamenti di rete fissa.

"Ogni Paese fa storia a sé - commenta tra gli altri ADUC - ma dalla Svizzera viene un esempio di come dovrebbero operare le istituzioni per stimolare il mercato e la diffusione delle innovazioni tecnologiche". Va detto che sono ormai molti anni che utenti e consumatori si battono anche nel nostro paese affinché la fornitura di ADSL o comunque di connettività broad band sia considerata un servizio universale. Uno strumento "definitivo" contro il digital divide che, però, non è mai stato preso in seria considerazione nelle stanze dei bottoni italiote.

Dario Bonacina
53 Commenti alla Notizia Svizzera, lÓ dove l'ADSL Ŕ un diritto di tutti
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  • Tutto molto bello ... esempi da seguire, ma qua in Italia siamo sempre al solito punto. L'interesse di pochi contro il beneficio di tutti.

    L'erba del vicino è sempre più verde, ma sono solo. Le favole , non scoriamoci, che le raccontava il nonno di Heydi ... e gli svizzeri in fatto di montagne e di Heydi stanno bene. Siamo noi che dobbiamo fare i conti con i lupi (nano tronchetto et simili ndr).

    Saluti dal Bel Paese (in questo caso, proprio la pezza di formaggio molle che siamo. Una paese di invertebrati che si sta facendo calpestare continuamente da tutti).
    non+autenticato
  • In svizzera Swisscomm e' una (ex) Azienda pubblica monopolista e ormai privatizzata che non ha nessuna voglia di portare tutti i servizi di connessione adsl ecc ... anche nei più sperduti paesini di montagna (e qua di differenze con l'Italia non se ne vedono).

    Il risultato e' che una commissione ministeriale ha obbligato Swisscomm ha fare anche questo lavoro a partire dall'anno prossimo.

    In pratica di differenze con l'Italia ne vedo poche, se non il fatto che il governo s'è finalmente deciso ha obbligare Swisscomm a fare il suo dovere (che altrimenti non avrebbe mai fatto).
    non+autenticato
  • nessuna differenza.
    avanti... l'talia di è fermata agli anni 60 !
    quand'è che vogliamo renderci conto?
    l'adsl funziona meglio in spagna, portogallo, grecia....
    per favore...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gigi
    > In svizzera Swisscomm e' una (ex) Azienda
    > pubblica monopolista e ormai privatizzata che non
    > ha nessuna voglia di portare tutti i servizi di
    > connessione adsl ecc ... anche nei più sperduti
    > paesini di montagna (e qua di differenze con
    > l'Italia non se ne
    > vedono).
    >

    sbaglio o la confederazione rimane azionista?
    sbaglio o la copertura del territorio è molto alta?

    perché a sentire te sembra di essere nel terzo mondo.


    > Il risultato e' che una commissione ministeriale
    > ha obbligato Swisscomm ha fare anche questo
    > lavoro a partire dall'anno
    > prossimo.
    >

    scusa, ma ti riferisci alla liberalizzazione dell'ultimo km o ad altro? non ho colto il riferimento


    > In pratica di differenze con l'Italia ne vedo
    > poche, se non il fatto che il governo s'è
    > finalmente deciso ha obbligare Swisscomm a fare
    > il suo dovere (che altrimenti non avrebbe mai
    > fatto).

    mah io una qualcuna la vedo eccome...
    non+autenticato
  • Basterebbe scorporare l'infrastruttura da Telecom;
    annullare tutti i contratti di vendita degli edifici Telecom che Tronchetti SI E' VENDUTO a Pirelli RE per conflitto di interessi;
    e obbligare la nuova società a fornire la connettività a banda larga, magari con un contratto di servizio;
    e sopra le società dei servizi a scannarsi con le tariffe.

    Una cosa simile era il "piano Rovati", ma ci fu una polemica sterile tale da non far comprendere che cosa si voleva fare veramente...
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    Modificato dall' autore il 25 giugno 2007 14.43
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  • negli usa il problema era simile al nostro, cioè una grande società possedeva i cavi del telefono/adsl...come si è risolto il tutto??
    Beh la grande azienda è stata divisa in 5 (non sono sicurissimo del numero)aziende e i cavi per comunicare sono stati resi di tutti,cioè diciamo che i cavi erano li, tutti li potevano usare ma in caso di congestione della linea, per potenziarla tutti pagavano una quota in base al loro traffico in quella zona...niente di più semplice...

    NB negli usa c'è anche + concorrenza xkè anche i padroni delle linee ferroviarie hanno iniziato a vendere connessioni a internet/telefono, contando sul fatto che loro i cavi li avevano già messi a terra(usavano quelli dei treni!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro
    > Si ok ma i costi?

    www.bluewin.ch per dirne una...oppure ci sono alternative come sunrise.ch tele2.ch cablecom.ch

    ecc

    un comparativo lo puoi fare credo sul sito comparis.ch

    spero sia ancora free come servizio
    non+autenticato
  • Da noi no potrebbe funzionare. Vuol dire che le compagnie che forniscono connessione dovrebbero onorare per davvero i contratti e nel caso pagare per mancato guadagno chi basa il poprio business su internet. Ora invece se ti lasciano a piedi per due mesi per vie legali al limite si riesce a non pagare il mancato servizioArrabbiato
    non+autenticato
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