Cracking, traballa l'email del Pentagono

La Difesa USA costretta a rilasciare un comunicato ufficiale sull'incursione di ignoti cracker, che hanno messo in crisi il suo sistema di posta elettronica. E tutti subito parlano di cyberwar

Washington - Il Pentagono sta gettando acqua sul fuoco dopoché ignoti cracker sono riusciti a mettere fuori uso una parte del network informatico della Difesa, e in particolare i servizi email utilizzati da circa 1500 dipendenti delle Forze armate, e a penetrare in molti account.

Stando alle note ufficiali diramate per l'occasione, un terzo degli account degli utenti di computer al Pentagono è stato compromesso, il che ha spinto naturalmente a chiudere l'intero sistema per alcuni giorni, sebbene ora parrebbe essere tornato operativo.

Secondo il Pentagono, ad ogni modo, i server compromessi reggono un "sistema non classificato", ovvero un ambiente di rete che non viene considerato prioritario e sul quale non circolano, a detta del ministero alla Difesa, documenti o informazioni rilevanti per la sicurezza nazionale.
Il ministro Robert Gates ha confermato che una parte del sistema è stato disattivato a causa dell'incursione subita, ma ha anche ricordato come il Pentagono venga preso di mira centinaia di volte ogni giorno e che in questo caso, come invece accaduto in passati cracking, non vi sarebbe da temere la fuga di informazioni riservate.

In realtà la notizia è interessante soprattutto per la reazione che hanno avuto i media e i blog statunitensi: la sensazione di molti è che si tratti di un'altra dimostrazione di una cyberwar in corso, una guerra della quale molti ascrivono la paternità alla Cina. Ma né dal Pentagono né da Washington è giunta alcuna evidenza in questi giorni di una situazione di questo genere.
14 Commenti alla Notizia Cracking, traballa l'email del Pentagono
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  • E' tutta una psyops,
    ve lo dico io che dentro al Pentagono ci lavoro.
    Ah, non provate a rintracciarmi, sto usando Tor, naturalmente modificata dagli alieni per esserre ancora più sicura.
    non+autenticato
  • ... che crede che questa manica di incapaci sia riuscita a mettere in piedi gli attacchi dell'11 settembreSorride ...
    non+autenticato
  • Ma infatti non sono stati loro... stata la parte della CIA legata ai poteri economici dei banchieri, dei petrolieri e dell'industria mettalurgica degli armamenti.

    Serve petrolio per l'america, da rivendere e da cui fare altri soldi, dicono i petrolieri.

    Serve svecchiare gli armamenti e mostrare su campo cosa sanno fare i prototipi dei nuovi progetti, dice l'industria bellica.

    E i banchieri sono azionisti di entrambi e finanziatori del nuovo governo iracheno post-guerra per la ricostruzione.

    Serviva un pretesto per convincere gli americani che un'altra guerra è necessaria... E cosa meglio di una nuova Pearl Arbor?
    non+autenticato
  • Sar fantapolitica, ma a me puzza di preparazione al prossimo passo verso una confrontazione aperta con una superpotenza.
    Ora che l'Ussr, non esiste pi, la minaccia mussulmana,é al momento
    in fase di....., gi si guarda al futuro,Cina e forse India sono i prossimi.
    Gli USA vogliono il conntrollo sul mondo intero, e non tollerano nessuno che possa minacciare la loro arroganza di essere padroni del mondo.
    E noi stiamo a guardare e pagaremo le conseguenza.
    non+autenticato
  • Si si, va bene.
    Ma se almeno imparassi a scrivere in italiano aumenteresti la tua credibilità.
    non+autenticato
  • 25 anni di Germania fanno disimparare la grammatica a tutti, sopratutto a chi si é integrato e parla l'italiano molto poco.
    Questi commenti sulla lingua, sono fuori posto, perché tu non sai mai chi scrive.
    PS: non sono un deficente ne tantomeno un'illeterato.
    non+autenticato
  • Se non si hanno argomenti per attaccare il messaggio si attacca il messaggero, no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: U G
    > Se non si hanno argomenti per attaccare il
    > messaggio si attacca il messaggero,
    > no?

    Guarda che lui si è DIFESO da un attacco colpendo sia il messaggio che il messaggero, sempre che sia vero quello che dice...
    non+autenticato
  • L'URSS non esiste più?
    Sai che succede in Europa se Putin chiude i rubinetti del GAS? mangiamo carne cruda e insalata... e d'inverno ghiacciamoSorride
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > L'URSS non esiste più?
    > Sai che succede in Europa se Putin chiude i
    > rubinetti del GAS? mangiamo carne cruda e
    > insalata... e d'inverno ghiacciamo
    >Sorride

    Vero, ma per gli USA questo non é un problema, il problema é dell'Europa.
    La Germania poi ne ha gi assaggiato il sapore
    non+autenticato
  • ah... quindi per te per gli USA "non è un problema" se l'europa viene messa in ginocchio dalla Russia?
    Missà che gli dispiacerebbe perdere le loro basi europee e il controllo sul mediterraneo... ma se tu sei convinto che agli USA non interessi...
    MeX
    16902
  • si certo xD anche se l'italia diventasse deserto africano le basi usa rimarrebbero comunque... so quello che dico ci ha lavorato mio padre per una vita e mio nonno era pilota, dentro quelle basi hanno generatori e scorte per poter andare avanti indipendenti dall'esterno...

    ma basta andare OT xD
    non+autenticato
  • loro possono anche avere le riserve... ma se l'Europa collassa... ed è in mano ai russi... sai cosa succede alle loro basi? non è che hanno gli scudi di energia impenetrabiliSorride
    ma... basta andare OTTI'
    MeX
    16902
  • La Russia è ancora un nemico degli USA.

    un nemico energetico con la sua enorme rete di gasdotti. Rifornisce l'Europa che paga in Euro e la Cina che paga in tecnologia e beni di ogni tipo.
    In questo modo non più il petrolio delle multinazionali USA che azionano centrali termoelettriche e riscaldamenti di città a gasolio, ma il metano e i gas naturali provenienti dai gasdotti che sta costruendo la Russia.

    Senza contare lo smacco alla Federal Reserve che non può speculare con la stampa di $$ cartastraccia senza numero di serie... Necessari per la compravendita del petrolio.

    Gli attuali movimenti americani e rivoluzioni giovanili che stanno sfociando in golpe in piccoli paesi dell'ex-URSS servono per fare terra bruciata attorno alla Russia soprattutto in quegli stati dove passano o potrebbero passare dei gasdotti.
    Vedi il Kirzigistan di cui si è parlato anche a Report una o due domeniche fa.

    L'USA sta finanziando ed aiutando giovani nelle rivoluzioni politiche per aiutarli a creare una democrazia filo-occidentale. Ma in realtà la simpatia per la democrazia e lo stile di vita occidentali li porterà dritti ad accordi di regolamentazione del passaggio dei gasdotti.
    Sarà difficile per la Russia riuscire a fare quello che sta facendo adesso in paesi nei quali non ne controlla direttamente la politica.

    Non è un caso che il governo italiano ha di recente fatto accordi con la Russia per far passare un gasdotto invece che dai paesi del nord confinanti con l'Estonia, attraverso il mar Nero e lo stretto del Bosforo per arrivare in Puglia.
    non+autenticato