Alfonso Maruccia

Dopo i torrent, la Baia passa alle Immagini

I bucanieri svedesi del P2P attivano un nuovo servizio per ospitare i contenuti grafici degli utenti. Dimensioni massime esagerate, banda a iosa e soprattutto nessuna preoccupazione di copyright per chi pubblica

Roma - Il vulcanico gruppo dietro The Pirate Bay, punto di approdo imprescindibile per gli utenti-pirati-condivisori del network BitTorrent, continua a lanciare nuove iniziative in rete: dopo aver ospitato il tracker dei film partecipanti all'ultimo premio Oscar e aver dato il via allo store di vendita/distribuzione di musica indipendente dalle condizioni di utilizzo innovative Playble, la Baia pensa ora a rompere le uova nel paniere a ImageShack e servizi similari, lanciando un servizio di hosting di immagini gratuito dalle caratteristiche uniche.

Come ImageShack - uno dei portali più usati, se non il più usato nel suo genere - Bayimg di Pirate Bay offre la possibilità di condividere in rete contenuti grafici di varia forma, dimensione e tipo. Al contrario di ImageShack, il limite di dimensioni massime delle immagini caricate dall'utente va ben oltre gli 1,5 megabyte, attestandosi sui 100 megabyte totali.

Notevole anche il numero di formati supportati: se il suddetto ImageShack permette di fare l'upload di 8 diversi tipi di file tra.jpg,.gif,.png,.swf e compagnia, Bayimg garantisce la compatibilità con nientemeno che 140 diversi standard, inclusi gli archivi.rar e.zip: in questi ultimi casi l'upload restituirà un link ad una pagina web che visualizzerà, a mo' di album, tutte le immagini contenute nell'archivio.
Bayimg non parla espressamente di particolari limiti di banda, ma nei veloci test condotti durante la stesura della notizia il servizio si è dimostrato piuttosto veloce, sicuramente molto più degli standard tipici dell'hosting a mezzo ImageShack: sarà forse la conseguenza della notevole giovinezza del sito, ma c'è da dire che finora la Baia non ha mai avuto poi tanti problemi ad offrire tutta la velocità necessaria ai propri utenti.

Ultima ma non ultima, la questione copyright: considerando che dietro Bayimg c'è quello che è stato in varie occasioni additato come il nemico giurato dell'industria del diritto d'autore, è destino che le limitazioni riguardo la legalità o meno dei contenuti che è possibile inserire sul nuovo servizio siano ridottissime. Non per nulla in uno dei pochi punti trattati dalle FAQ del sito viene sottolineata l'assoluta mancanza di censura, essendo la libertà di parola sempre e comunque il "fondamento" della presenza in rete della Baia dei Pirati svedese.

Sebbene sia ancora presto per avere certezze in merito, Bayimg ha tutte le carte in regola per sbaragliare piuttosto in fretta la concorrenza di settore e divenire uno dei "preferiti" più gettonati nei browser dei netizen. Per l'industria, i fotografi professionali, le agenzie di stampa e molti altri soggetti, invece, Bayimg rappresenta probabilmente la nuova minaccia numero uno.

Alfonso Maruccia
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