Alfonso Maruccia

India investita dal Potenziale Illimitato

Quello di Microsoft: il paese registra un tasso molto elevato di crescita tecnologica, ma secondo il big di Redmond l'India può fare di più. E può recepire meglio i suoi prodotti. Si parte con un PC low-cost

Redmond - Il programma Unlimited Potential è la promessa che Bill Gates ha fatto, già nel 2004, di ridurre drasticamente il digital divide degli analfabeti digitali, raggiungendo almeno il traguardo di 1 miliardo di persone con accesso al PC entro il 2015. L'ultimo investimento in tal senso riguarda la distribuzione di un computer low-cost nell'India del boom tecnologico, soprannominato IQ PC, e l'apertura contemporanea di un corrispondente canale "educational" sul network di MSN.

Espressamente pensato per gli studenti, IQ PC verrà equipaggiato con hardware AMD e distribuito da Zenith Computers. Al costo di 21mila rupie (370 euro), il sistema sarà ovviamente precaricato con software Microsoft, inclusi Windows (versione non specificata), Office, l'enciclopedia off-line Encarta e programmi educativi e di training appositamente realizzati.

Con IQ PC gli utenti-studenti potranno poi accedere al nuovo MSN IQ Beta Education Channel, risorsa online pensata per fornire agli scolari tutorial, aiuto e tool aggiuntivi per lo studio. Il tutto per rendere la tecnologia "pervasiva e utile nella vita di tutti i giorni per un numero maggiore di persone", dichiara il presidente di Microsoft India, Ravi Venkatesan. Che sostiene inoltre come la rapida penetrazione dell'IT nel suo paese possa sembrare veloce, ma potrebbe esserlo ancora di più se affiancata da strumenti di conoscenza più accessibili.
IQ PC, in tal senso, dovrebbe offrire un giusto mix di hardware e software legali concorrenziale con il mercato indiano, piagato dal galoppante fenomeno della diffusione di software non licenziato: il costo complessivo del sistema risulta alto rispetto ai quasi 318 euro necessari per acquistare un pc low-cost, ma l'integrazione di Windows, Office e altri software autorizzati dovrebbe favorire, secondo l'idea di Microsoft, la crescita del mercato legale nel paese. Senza considerare che Venkatesan prevede tagli del prezzo per IQ PC nel corso del tempo.

Microsoft pensa di testare la vendita del nuovo sistema per mezzo di 10 distributori nelle città di Bangalore e Prun per tre mesi a partire da luglio, prima di espandere il programma in tutto il paese basandosi sulla risposta di mercato ottenuta inizialmente. C'è da dire che l'India ha recentemente rifiutato di partecipare alla diffusione della Children's Machine di Negroponte, adducendo come motivazione la necessità, più che di un computer da 100 e rotti dollari, di classi ed insegnanti per i bambini.

Alfonso Maruccia
6 Commenti alla Notizia India investita dal Potenziale Illimitato
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  • siamo alle solite...
    - pochi potenti che comandano
    - molta gente che fa la fame
    - le multinazionali che depredano tutto (con zio Bill sempre in prima fila!)...
    india, kenya, iraq, arabia, russia, ecc. ecc.
    non+autenticato
  • Perche' MS puo' vendere nelle scuole indiane i suoi QI-PC a 300€? E perche' Negroponte non potrebbe mettere i suoi scagnozzi all' uscita delle scuole a vendere le sue Children's Machine a 100€ ?
    Perche' lo Stato indiano non gli da' l' autorizzazione? Ma si sono bevuti il cervello?
  • E' che i PC di negroponte vengono venduti a lotti di 1 milione ai singoli stati, questi invece sono pensati per la vendita al dettaglio.
    non+autenticato
  • Effettivamente sono entrambi una fregatura dal punto di vista economico.
    Anche se qualcuno li vorrebbe definire un investimento intelligente per il futuro di un paese.

    L'investimento intelligente è quello cinese che si fa in casa i Dragon Chip su base MIPS e si fa pure il suo Red Flag Linux.
    Non dipendere da nessun paese terzo in questo settore è importantissimo!

    Comunque tra i due mali meglio il minore, ossia il laptop di Negroponte che insegna l'informatica e non solo Windows che è solo uno dei tanti "modi" in cui appare l'informatica.
    Non perché parteggio sempre per Linux, ma perché essendo un sistema libero in futuro non ci sarà una dipendenza che comporterà esborsi economici per sistemi chiusi.
    non+autenticato
  • "... Ravi Venkatesan. Che sostiene inoltre come la rapida penetrazione dell'IT nel suo paese possa sembrare veloce, ma potrebbe esserlo ancora di più se affiancata da strumenti di conoscenza più accessibili."

    Non capisco anche perche', da quanto dice l'articolo stesso, per lo stesso prezzo hai un PC + Linux (con un parco software associato immenso, con cui puoi fare letteralmente di tutto). Non riesco a immaginare uno 'strumento di conoscenza' migliore di questo...
  • Che vergogna!
    Ovunque ci siano bambini da adescare, possibili futuri consumatori delle loro tecnologie, eccoli a regalare o svendere pur di tirare su qualche spicciolo...

    Che tristezza che mi fa quell'azienda.
    non+autenticato