Operazione:Pretofilia, la scure del Governo

Alla Camera il Governo conferma un tentativo per rimuovere la pagina web che ospita il gioco. Gli autori denunciano la censura e cancellano dal sito il videogame. Che rimane ovviamente disponibile altrove

Roma - La satira condotta a mezzo videogame non sembra avere vita facile in Italia: dopo le denunce piovute sul videogioco Operazione:Pretofilia da alcuni parlamentari UDC, alla Camera il Governo ha confermato di ritenere quel videogame e la pagina che lo ospita materiali da rimuovere dalla rete Internet.

Lo si può leggere nel resoconto dell'ultimo dibattito alla Camera, dove il Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali Paolo Naccarato nel rispondere ad una interpellanza UDC spiega:

"In relazione al sito che ha pubblicato il gioco in questione, quest'ultimo è già da alcuni giorni all'attenzione del servizio postale e delle comunicazioni del Ministero dell'interno ed, in proposito, è stata informata l'autorità giudiziaria di Catania, poiché la prima segnalazione del predetto sito è stata raccolta dal servizio di polizia postale di tale città. Nel contempo, si sta cercando di rimuovere la pagina web del server dove la stessa è ospitata, server che, dai primi accertamenti, risulta collocato negli Stati Uniti d'America".
Nel parlare del gioco, analogamente a quanto avevano scritto gli esponenti UDC nell'interpellanza, Naccarato cita la normativa sulla pedopornografia a cui in questo caso bisognerebbe far riferimento in quanto nel gioco vi sarebbero simulati atti sessuali tra adulti (i preti presi di mira dagli autori del videogame) e bambini. Si tratta peraltro di una rappresentazione a dir poco stilizzata di tali atti, di dimensioni ridottissime e di scarsissima intelligibilità, all'interno di un contesto studiato per condannare simili eventi. Comprensibile dunque che prendere di mira questo specifico aspetto del videogame possa essere visto da qualcuno come un discutibile espediente per rimuovere un contenuto politicamente controverso, negando al contempo di aver leso la libertà di espressione.

Lo denunciano gli stessi autori del game, quelli di Molleindustria, che in una nota sconsolata annunciano di aver sospeso la pubblicazione del gioco. "Siamo convinti - scrivono - che perseguire un videogioco satirico con l'accusa di pedopornografia sia, oltre che un attacco alla libertà di espressione, anche un danno alla sacrosanta lotta agli abusi sui minori. La stessa legge che si propone di punire gli stupratori e i produttori di materiale pedopornografico viene usata per togliere dalla circolazione un'opera che paradossalmente vuole proprio essere una condanna di questi comportamenti".

E spiegano: "Dal momento che l'intento del governo è quello di agire sul nostro service provider abbiamo pensato che la soluzione migliore fosse quella di rimuovere i contenuti incriminati nella speranza che la macchina poliziesca si possa ancora arrestare".

Inutile dire che il gioco rimane disponibile online, sia come file sulle reti di sharing che come gioco giocabile direttamente online su siti e portali dedicati.
77 Commenti alla Notizia Operazione:Pretofilia, la scure del Governo
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  • Aiutiamo i nostri bambini, diamogli la possibilità di crescere sereni. <a href="http://oftheweb.altervista.org/></a>;

    No pedofili in rete! No pedofili in rete! No pedofili in rete! No pedofili in rete! No pedofili in rete! No pedofili in rete! No pedofili in rete! No pedofili in rete!

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    Diciamo NO ai Pedofili !!!!!!!!
    diamogli la possibilità di crescere..

    Sfruttamento minorile
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    Bambini scomparsi
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    Il partito pedo
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    I file e il giro d'affari..
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    petizioni ANTI-PEDOFILIA
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    come denunciare file, siti, chat con materiale pedopornografico
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    Franca Rame e la petizione ANTI-pedofili
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    Grazie alle petizioni firmate Abbiamo fermato gli Orchi, il sito del partito pedofilo è stato oscurato leggi l'articolo..
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    ma hanno creato il primo canale tv "Child love"
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    Abusato in seminario, perseguito dalla curia
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    1985 la pedofilia clericale avrebbe arrecato gravi danni
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    Aiutiamo i bambini vittime di abusi
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    CRIMINI SESSUALI E VATICANO - BBC
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    la legge anti pedofilia
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    il sito Pedofilo
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    odiano i pedofili perchè sono convinti che si usi violenza.. la risposta dei pedofili..
    <a href="http://oftheweb.altervista.org/of%20the%20web/view...;

    tutti gli articoli su..
    <a href="http://oftheweb.altervista.org/of%20the%20web/inde...;

    FIRMATE LE PETIZIONIII!!! NON PER NOI MA PER I NOSTRI BAMBINI <a href="http://oftheweb.altervista.org/of%20the%20web/view...;
    non+autenticato
  • Contro ogni censura politica ed ecclesiastica, ecco un mirror del gioco tradotto in italiano:

    http://www.savefile.com/files/863554

    diffondete!
    non+autenticato
  • Hanno fatto benissimo. La satira si può fare purché non sia calunniosa, e questa la è e alla grande. Pensiamo un po di più al rispetto e all'amor di verità, piuttosto che a una presunta "libertà di pensiero", grazie.
  • La satira per essere tale deve colpire duro.
    E questa centra in pieno il bersaglio.
  • Ma deve basarsi su fatti reali, è questo il problema.
  • - Scritto da: _lore_
    > Ma deve basarsi su fatti reali, è questo il
    > problema.
    anche qui ha centrato... non è forse vero che ci sono stati tentativi di depistaggio da parte della chiesa? non è forse vero che i preti spesso venivano spostati?
    questo è il punto del gioco, tu non sei il prete che deve violentare i bambini, ma la task-force che deve insabbiare il caso e tutto ciò è vero.
  • - Scritto da: .::UnO::.
    > - Scritto da: _lore_
    > > Ma deve basarsi su fatti reali, è questo il
    > > problema.
    > anche qui ha centrato... non è forse vero che ci
    > sono stati tentativi di depistaggio da parte
    > della chiesa? non è forse vero che i preti spesso
    > venivano
    > spostati?
    > questo è il punto del gioco, tu non sei il prete
    > che deve violentare i bambini, ma la task-force
    > che deve insabbiare il caso e tutto ciò è
    > vero.

    Beh, lo dice quel filmato da 50 min di nome "Sex Crimes and Vatican", del quale ho fatto un piccolo dossier sul mio blog in cui smentisco le accuse...

    http://ilviandante.blog.tiscali.it/
  • Dimenticavo, è sulla colonnina a destra.
  • No, lo dicono le centinaia di indagini PENALI eseguite negli USA che hanno portato a circa 4.500 preti inquisiti e a diversi vescovi condannati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro
    > No, lo dicono le centinaia di indagini PENALI
    > eseguite negli USA che hanno portato a circa
    > 4.500 preti inquisiti e a diversi vescovi
    > condannati.

    4500 inquisiti. E allora? E il garantismo?

    Piuttosto si dovrebbe dire, se non ricordo male, che i preti condannati sono circa 200. Sempre un numero troppo alto, ma ben inferiore alla cifra millantata.
  • Ho dato un'occhiata... che dire... le tue difese si basano su interpretazioni date da qualche prete riguardo a come si deve intendere la famosa criminem solicitationis!

    I sofismi in questo caso non servono: quello che conta è il senso che è stato dato a quel documento dai preti e dai vescovi di tutto il mondo nei casi PRATICI.
    Il fatto che tutti i preti e vescovi hanno sempre chiesto il silenzio di chi chiedeva consiglio invece di consigliare loro di rivolgersi alle autorità giudiziarie rende ridicole le disquisizioni del tuo blog.
    Se una mamma va da un direttore didattico dicendo che un maestro ha molestato suo figlio cosa ti aspetti che faccia?
    Non parlo legalmente, ma MORALMENTE. Io mi aspetto che dica alla madre di denunciare i fatti alla polizia e non che le suggerisca di 'dimenticare' e che avrebbe provveduto lui a spostare il maestro incriminato da qualche altra parte.
    In america per il direttore didattico (e per i vescovi) è un obbligo di legge denunciare immediatamente quanto si è venuti a conoscenza, non si tratta quindi solo di un obbligo morale.
    Questa difesa "d'ufficio" da parte di alcuni cattolici delle perversità morali dei vertici della chiesa cattolica è, in tutta onestà, davvero inspiegabile.
    Forse è questo il vero senso del termine "Papista".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro
    > Ho dato un'occhiata... che dire... le tue difese
    > si basano su interpretazioni date da qualche
    > prete riguardo a come si deve intendere la famosa
    > criminem
    > solicitationis!

    Magari dagliene due, di occhiate.

    >
    > I sofismi in questo caso non servono:

    ???

    quello che
    > conta è il senso che è stato dato a quel
    > documento dai preti e dai vescovi di tutto il
    > mondo nei casi
    > PRATICI.

    Che deve essere quello millantato dalla BBC?

    > Il fatto che tutti i preti e vescovi hanno sempre
    > chiesto il silenzio di chi chiedeva consiglio
    > invece di consigliare loro di rivolgersi alle
    > autorità giudiziarie rende ridicole le
    > disquisizioni del tuo
    > blog.

    TUTTI i preti e i Vescovi hanno SEMPRE chiesto SILENZIO?? Bah... vabbè essere anticlericali, ma manteniamo il senso della realtà.

    > Se una mamma va da un direttore didattico dicendo
    > che un maestro ha molestato suo figlio cosa ti
    > aspetti che
    > faccia?
    > Non parlo legalmente, ma MORALMENTE. Io mi
    > aspetto che dica alla madre di denunciare i fatti
    > alla polizia e non che le suggerisca di
    > 'dimenticare' e che avrebbe provveduto lui a
    > spostare il maestro incriminato da qualche altra
    > parte.
    > In america per il direttore didattico (e per i
    > vescovi) è un obbligo di legge denunciare
    > immediatamente quanto si è venuti a conoscenza,
    > non si tratta quindi solo di un obbligo
    > morale.
    > Questa difesa "d'ufficio" da parte di alcuni
    > cattolici delle perversità morali dei vertici
    > della chiesa cattolica è, in tutta onestà,
    > davvero
    > inspiegabile.
    > Forse è questo il vero senso del termine
    > "Papista".

    Per me l'unica cosa inspiegabile è che un branco di persone accecate dal pregiudizio getti fango basandosi su un insignificante (e capzioso) filmato di 50 miseri minuti, pretendendo di aver scoperto chissà quale verità, e tacciando ogni controreplica come "papista".
    Tantovale credere al "Codice da Vinci".
  • Ma è normale che chiedano il silenzio e cerchino di coprire fatti di questo tipo.
    La Chiesa è stato ed è potere (magari un pò inferiore rispetto ai secoli passati, ma cmq sempre potere).
    E si sa, quando si attacca il potere la risposta è sempre una sola. La censura.
  • E' pazzesco come in questi anni il diritto di critica sia stato ridotto ai minimi termini.
    Pensateci, qual'è la differenza tra una democrazia postmoderna e la russia di Stalin?
    In URSS se criticavo il leader al bar, subito c'era un commissario politico a mettermi le manette o peggio, e la gente viveva nel terrore.

    Oggi possiamo criticare chi vogliamo, parlare contro chiunque, basta che siamo INNOCUI.
    Anzi, la critica "da bar" è oramai un esercizio tanto diffuso da non avere più peso.
    Anche le manifestazioni sono accettate, purchè siano calme, pacifiche, moderate, non violente (e non parlo dei black block, ormai anche uno slogan troppo forte, una parolaccia di troppo o una piccola uscita dal circuito approvato dalla questura viene stigmatizzato come "violento"), praticamente delle passeggiate da pensionati.

    Il diritto di critica, di protesta, di manifestazione del dissenso, è accettato purchè sia INNOCUO!
    Non appena il livello si alza e la critica comincia a infastidire i potenti di turno, scattano le contromisure.
    Si viene screditati come estremisti (comunisti, nazisti, terroristi, insurrezionalisti, populisti, qualunquisti, fate voi...), giornalisti e comici sono allontanati e censurati, libri non vengono pubblicati, siti oscurati, le questure (o la Telecom A bocca aperta )cominciano a indagare, a raccogliere informazioni, a intercettare, etc etc etc...


    Qui, ora e adesso vorrei dire una cosa una volta per tutte:

    Criticare una legge dello stato non vuol dire essere insurrezionalisti.
    Criticare gli le scelte di Bush non vuol dire essere antiamericani.
    Criticare il pessimo modo con cui viene affrontato il problema immigrazione non vuol dire essere nazisti.
    Criticare alcune azioni del vaticano (in particolare sui preti pedofili) non vuol dire essere mangiapreti anticlericali.
    Criticare una guerra che ha causato più problemi di quelli che ha risolto, non vuol dire essere terroristi.

    Gli esempi sono tanti, continuate voi...
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 02 luglio 2007 15.23
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: misfits
    > E' pazzesco come in questi anni il diritto di
    > critica sia stato ridotto ai minimi termini.
    > Pensateci, qual'è la differenza tra una
    > democrazia postmoderna e la russia di Stalin?
    > In URSS se criticavo il leader al bar, subito
    > c'era un commissario politico a mettermi le
    > manette o peggio, e la gente viveva nel
    > terrore.
    >
    > Oggi possiamo criticare chi vogliamo, parlare
    > contro chiunque, basta che siamo INNOCUI.
    > Anzi, la critica "da bar" è oramai un esercizio
    > tanto diffuso da non avere più peso.
    > Anche le manifestazioni sono accettate, purchè
    > siano calme, pacifiche, moderate, non violente (e
    > non parlo dei black block, ormai anche uno slogan
    > troppo forte, una parolaccia di troppo o una
    > piccola uscita dal circuito approvato dalla
    > questura viene stigmatizzato come "violento"),
    > praticamente delle passeggiate da pensionati.
    >
    > Il diritto di critica, di protesta, di
    > manifestazione del dissenso, è accettato purchè
    > sia INNOCUO!
    > Non appena il livello si alza e la critica
    > comincia a infastidire i potenti di turno,
    > scattano le contromisure.
    > Si viene screditati come estremisti (comunisti,
    > nazisti, terroristi, insurrezionalisti,
    > populisti, qualunquisti, fate voi...),
    > giornalisti e comici sono allontanati e
    > censurati, libri non vengono pubblicati, siti
    > oscurati, le questure (o la Telecom A bocca aperta
    > )cominciano a indagare, a raccogliere
    > informazioni, a intercettare, etc etc etc...
    >
    >
    > Qui, ora e adesso vorrei dire una cosa una volta
    > per tutte:
    >
    > Criticare una legge dello stato non vuol dire
    > essere insurrezionalisti.
    > Criticare gli le scelte di Bush non vuol dire
    > essere antiamericani.
    > Criticare il pessimo modo con cui viene
    > affrontato il problema immigrazione non vuol dire
    > essere nazisti.
    > Criticare alcune azioni del vaticano (in
    > particolare sui preti pedofili) non vuol dire
    > essere mangiapreti anticlericali.
    > Criticare una guerra che ha causato più problemi
    > di quelli che ha risolto, non vuol dire essere
    > terroristi.
    >
    > Gli esempi sono tanti, continuate voi...

    Criticare l'esistenza dell'età minima per una determinata cosa (qualunque essa sia), legge non basata su basi scientifiche attendibili e incontrovertibili, non vuol dire essere pedofili.


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    2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E se provate a dimostrare scientificamente che si sbaglia FARNETICATE!
    (questa firma resterà finché ci sarà sul forum anche una sola persona che sosterrà una tesi senza dimostrarla con metodi scientifici)
  • E' un po' OT, ma per me è importante...
    Qualche dì addietro, nei commenti c'era chi sosteneva che Luca Volontè fosse figlio del mitico Gian Maria.
    C'erano le ipotesi, la somiglianza e i link ai vari siti che riportavano questa o quell'altra tesi. Non convinto, ho scritto a luca volontè (volonte_l@camera.it) per chiedere chiarimenti, riporto la mail intera:

    Regynald:
    Gentile Luca Volontè,
    su internet si legge spesso che lei e Gian Maria
    Volontè sareste parenti. Di più, padre e figlio.
    Mancano però i
    riscontri ufficiali a riguardo, e neppure nulla è menzionato riguardo
    all'altro sulle vostre biografie.
    Come forse lei sa, noi appassionati
    di cinema o politica, siamo gente avida di informazioni, curiosità, e
    chi più
    ne ha più ne metta. Per questo mi piacerebbe sapere la verità
    sulla questione dall'unica fonte di fatto inopinabile.
    La ringrazio in
    anticipo, e colgo l'occasione per porgerle cordiali saluti.

    Luca Volontè:
    Nonsiamo legati da nessuna parentela diretta...luca volontè

    Quindi, benchè secondo qualcuno non solo si somiglino, ma siano identici, tutto ciò che hanno da spartire è l'ominimia.
    saluti
    non+autenticato
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