Alfonso Maruccia

Addio alle cartucce economiche per stampanti?

La nuova restrizione bloccherà l'uso di cartucce di terze parti e tenterà di impedire agli hacker di ri-ingegnerizzare la piattaforma. La stampante blindata potrà essere prodotta senza spese aggiuntive

Roma - Le consumabili a basso costo, da sempre delizia dei consumatori senza le possibilità economiche di Paperon de Paperoni e croce dei nomi di primo piano delle stampanti a getto d'inchiostro, stanno per fronteggiare un nemico coriaceo come non se n'erano visti fino ad ora. Piccolo, sfuggente e tecnologicamente avanzato, il microchip a cui sta lavorando la società di San Francisco Cryptography Research Inc. (CRI) minaccia di mettere fuori gioco i produttori di cartucce economiche per le inkjet.

Il chip, denominato CryptoFirewall, è progettato in modo da venire prodotto attraverso procedimenti industriali standard già adottati, avendo dunque il vantaggio della convenienza per le società di elettronica che ne volessero integrare le funzionalità.

A parte questo, il CryptoFirewall non ha nulla di scontato o consueto: il layout del chip prevede l'offuscamento delle sue specificità agli occhi degli specialisti del reverse engineering che lo volessero studiare per clonarne il funzionamento, al punto che pur arrivando a conoscere il 95% del reticolo dei transistori - in larga parte istruzioni ridondanti e senza una finalità specifica - non permetterebbe comunque di scoprire come essi funzionano nella pratica, o almeno così sostengono gli uomini della società produttrice.
Il chip impiega tecnologie di cifratura a chiave privata per impedire il funzionamento delle cartucce compatibili non originali, unite a codici generati casualmente per ogni cartuccia, misura che rende ancora più complicato per gli smanettoni venire a capo della protezione con "trucchetti" universali.

Una soluzione efficace, almeno sulla carta, ma che già in passato ha conosciuto la sconfitta come nel caso Lexmark: in quel frangente la querelle finì addirittura in tribunale, e l'essersi appellato al vituperato DMCA non permise al produttore di impedire la commercializzazione di cartucce compatibili - montanti microchip alternativi a quelli delle protezioni originali - da parte della società Static Control Components.

Per conoscere le effettive qualità del CriptoFirewall bisognerà ad ogni modo aspettare i mesi iniziali del 2008. Nel mentre, CRI farà in tempo a lavorare su altri progetti importanti basati sulle tecnologie di protezione: basti pensare che la società è coinvolta nello sviluppo del layer protettivo BD+, che molti aspettano al varco dopo che AACS è miseramente capitolata nel proteggere i contenuti dei videodischi hi-def HD-DVD e Blu-ray prima che questi fossero ancora divenuti standard nel mercato di massa.

Alfonso Maruccia
58 Commenti alla Notizia Addio alle cartucce economiche per stampanti?
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  • Pensate al fatto che da una parte, vi (non ci perché uso laser)fanno un piacere... mi viene da ridere pensando a tutti gli allocchi che credono di applicare il loro genio andando a comprare cartucce con inchiostri compatibili che tirano la mazzata finale sulla già troppo delicata tecnologia ink jet.. Se volete farvi furbi, compratevi la laser. Se non siete così furbi ma neanche idioti da rovinarvi la stampante, comprate stampanti con cartucce che costano poco. Nel restante caso, non lamentatevi a vuoto qui sopra, siete degli idioti altrimenti.
    non+autenticato
  • Hai ragione in toto, anche a trattare da imbecilli chi si affida alle cartucce compatibili. Io ho una stampante Canon Pixma che non funziona più neanche con le cartucce originali rigenerate, dopo aver provato a installare una cartuccia compatibile (per risparmiare la miseria di 3 euro!). Usa pure questo mio commento come prova delle tue ragioni.
    Ciao
    non+autenticato
  • Più precisamente una tassa sulla non conoscenza di economia e tecniche di marketing, così come le lotterie sono una tassa sulla non conoscenza di matematica e statistica.

    A meno di avere assolutamente bisogno di una stampante a getto d'inchiostro per applicazioni molto particolari, una laser, anche dal prezzo 10 volte superiore, sarà sempre enormemente più economica di una ink: quello che conta è il costo di esercizio.
    Il motivo per cui la gente continua a comprare le ink è che la stampante in se costa molto meno della laser ed il prezzo è ben visibile sulla pubblicità, mentre per una serie di motivi ben conosciuti da chi si occupa di psicologia del marketing il pubblico perde totalmente di vista gli enormi costi ripetitivi delle cartucce e ci rimane puntualmente fregato.
    Si chiama loss leader marketing ed è lo stesso trucco che ha permesso ad un certo signor Gillette di diventare miliardario quando ha smesso di vendere rasoi, mettendosi a regalarli e vendendo invece le lamette.
    Anche la politica delle compagnie telefoniche di regalare i cellulari e poi lucrare su servizi a prezzi da ladrocinio appartiene a questa categoria di trucchi per spingere la gente ad autorapinarsi inconsapevolmente.

    Morale: una laser da 500€ è più economica di una inkjet da 50€ per lo stesso motivo per cui una lampadina a basso consumo da 5€ è più economica di una a filamento da 50cents. Arrivare a capire perchè e mettere in pratica il ragionamento altrove è la strada per risparmiare parecchio denaro ogni anno e fottere gli industriali con le loro dannate pubblicità ingannevoli.
    non+autenticato
  • Non proprio, se vuoi stampare una foto o la superficie di un CD/DVD con le Laser attualmente in commercio o non puoi farlo o lo fai con risultati scarsi.
    Le laser sono ottime per gli uffici e per chi stampa molto. Con l'avvento delle Laser a colori possono andare bene anche ad un grafico. Ma i consumatori vogliono una stampante in grado di fare tutto:
    1. stampare grafici
    2. stampare testo
    3. stampare foto di qualità (e alcuni anche CD/DVD)

    Tanto prendendo un modello Inkjet non recentissimo di cui esistano già le cartucce compatibili, il costo per pagina raggiunge valori molto bassi. Es. Io con una Canon Pixma 3000 riesco a procurarmi le cartucce ad 1 - 1.50 euro l'una, e questo solo perchè non ho grossi volumi di stampa, altrimenti comprando i refil sfusi, con 15 -18 euro posso acquistare 1 litro di inchiostro specifico per la mia stampante.
  • A chi ha pensato questa bella idea bisognerebbe dargli il premio come "genio del XXI secolo"
    Prima di tutto gia' le cartucce per stampanti senza chip crittografico costano un occhio della testa, Con il chip crittografico (che ovviamente il prezzo ricadra' sull'utente finale) quanto verra' a costare la cartuccia?
    Questa "IDEA INNOVATIVA MI SA TANTO DI QUALCOSA DI RICICLATO CHE NON HA AVUTO SUCCESSO"
    del tipo: oddio questo cryptofirewall non ha funzionato, non ne abbiamo venduto nemmeno uno!
    Sales: Perche' non lo vendiamo per le cartucce delle stampanti?
    MA CHE BELLA IDEA!

    ecco come e' andata
    e secondo me gli e' andra' male pure stavoltaA bocca aperta
  • io, a Napoli, ho difficoltà a trovare le cartucce originali per la mia Lexmark X85.
    Figuriamoci se mettono anche il circuito di protezione.
  • forse a napoli è più facile trovare quelle contraffatte..
    non+autenticato
  • e poi quante industrie sarebbero pronte a cavalcare l'onda vendendo stampanti ad un prezzo leggermente piu' alto ma che potrebbero utilizzare cartucce a basso costo??

    Il mercato globale e' un cane che si morde la coda...dove ci sono soldi ed affari c'e' sempre qualcuno disposto ad andare controcorrente se c'e' da lucrare....e qui di soldi in ballo ce ne sono tanti...

    uauauauauahhhhh

    ridicoli...
    non+autenticato
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