A Pescara CD e DVD abusivi

Un'operazione della Polizia Postale porta alla luce un giro di produzione e diffusione di supporti contraffatti

Pescara - Sono 35 le persone denunciate nelle scorse ore dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Pescara in seguito ad una operazione che ha preso di mira la produzione e diffusione sul mercato nero di CD e DVD con contenuti illegalmente masterizzati.

Gli inquirenti ritengono che i 35 facessero parte di una organizzazione che si basava su 12 laboratori nei quali software, film, musica e videogiochi venivano riprodotti e affidati ad una rete di smercio basata su alcuni rivenditori extracomunitari. Anche per questo sui denunciati pesa l'aggravante di associazione a delinquere.

Più in generale i reati contestati vanno dalla duplicazione illegale alla ricettazione fino all'uso di programmi atti a "sproteggere" i software per PC.
Ad applaudire l'operazione coordinata dal pubblico ministero Aldo Aceto è intervenuta FIMI.
9 Commenti alla Notizia A Pescara CD e DVD abusivi
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  • chi di voi è stato a pescara??? I DIFENSORI DELLA LEGGE....
    Sono tipo diversi anni, parecchio azzarderei ah 4-5 che ci sono roba di una trentina o più di bancarelle davanti la STAZIONE DI PESCARA (e non imboscati dietro un punto introvabile) che vendono cd contraffatti (in maniera per nulla nascosta), Hanno l'autorizzazione??? certo... come no...
    La verità è che uno che legge questi articoli pensa che la legge funzioni mentre in realtà probabilmente quei poveri marocchini pagavano anche il pizzo per rimanere li e ora va a finire che sono proprio loro a rimetterci per dare adito al bel volto di una legalità corrotta.
    Sarebbe ancora più comico se non fossero loro ad essere stati "puniti"! ma mi faranno sapere le persone che conosco del posto....
    non+autenticato
  • WOW, questo reato è stupendo, come faccio a farmi la copia di backup se non la posso fare ?!?
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > WOW, questo reato è stupendo, come faccio a farmi
    > la copia di backup se non la posso fare
    > ?!?
    Se altri limitano illegalmente una tua libertà tu non sei autorizzato a tua volta ad agire illegalmente.
  • Sbagli...

    Art.64-ter, comma 2, LDA:
    <<Non può essere impedito per contratto, a chi ha il diritto di usare una copia del programma per elaboratore di effettuare una copia di riserva del programma, qualora tale copia sia necessaria per l'uso>>.

    Pertanto, anche se la protezione è "di fatto" presente, essa è "giuridicamente" inesistente (perché contraria ad una norma imperativa di legge): non si può certo essere accusati di aver violato una cosa che non esiste!
    non+autenticato
  • - Scritto da: . .
    > Sbagli...
    >
    > Art.64-ter, comma 2, LDA:
    > <<Non può essere impedito per contratto, a chi ha
    > il diritto di usare una copia del programma per
    > elaboratore di effettuare una copia di riserva
    > del programma, qualora tale copia sia necessaria
    > per
    > l'uso>>.
    >
    > Pertanto, anche se la protezione è "di fatto"
    > presente, essa è "giuridicamente" inesistente
    > (perché contraria ad una norma imperativa di
    > legge): non si può certo essere accusati di aver
    > violato una cosa che non
    > esiste!
    Scusa ma chi ha detto che non esiste, esiste eccome, solo che è illegale.

    Se vuoi puoi anche citarmi l'articolo del codice della strada che vieta di parcheggiare in curva, questo non significa che se io sfondo quella macchina a picconate non ho fatto nulla d'illegale perchè quella macchina non esiste.

    Non ci si può fare giustizia da soli.
    Hai comprato un programma che ti impedisce di farti la tua copia personale ? denuncia chi ha commesso tale illecito, non compierne uno anche tu.
  • > > Pertanto, anche se la protezione è "di fatto"
    > > presente, essa è "giuridicamente" inesistente
    > > (perché contraria ad una norma imperativa di
    > > legge): non si può certo essere accusati di aver
    > > violato una cosa che non
    > > esiste!
    > Scusa ma chi ha detto che non esiste, esiste
    > eccome, solo che è
    > illegale.

    Ribadisco che non esiste.
    GIURIDICAMENTE, non esiste.

    La "protezione" ha valore di CLAUSOLA CONTRATTUALE (leggi bene l'articolo: <<non può essere impedito per contratto...>>) che, teoricamente, dovrebbe impedirti di fare qualcosa. MA siccome quella clausola è illegittima, come TUTTE le clausole illegittime per violazione di norme imperative viene "di diritto" sostituita dalla corrispondente disposizione violata, e pertanto in questo caso si considera inesistente (tamquam non esset).

    Non lo dico io: lo dice l'art.1339 del codice civile.

    Quello che ti sfugge è che qui non si tratta di "farsi giustizia da soli", violando "diritti" altrui, bensì semplicemente di IGNORARE, AGGIRANDOLA, UNA LIMITAZIONE (CONTRATTUALE) ILLEGITTIMA.

    Come se io ti dicessi: ti vendo la mia auto, ma tu non potrai prestarla a nessuno. Si tratta di una limitazione illecita e, pertanto, la sua eventuale violazione non può avere conseguenze giuridiche.

    Dopodiché, se vuoi continuare a difendere a spada tratta le scorrettezze di chi invoca il diritto d'autore senza rispettarne a sua volta i limiti, fa' pure, ma ricorda che alla fine quello che conta è la legge e non quello che le major ci raccontano con spot insulsi e ingannevoli (copiare senza scopo di lucro/finalità commerciali NON è reato ed anzi pur con certe limitazioni è un DIRITTO).
    non+autenticato
  • Mi pare che fai un po' di confusione tra la clausola contrattuale e la protezione vera.

    La clausola contrattuale esiste ma è vessatoria quindi può essere considerata inesistente ai fini contrattuali (es. potrei scrivere in un contratto che tu mi autorizzi ad ucciderti ma sarebbe vessatorio e quindi nullo).

    La protezione d'altronde esiste, infatti per superarla devi usare degli strumenti per infrangerla ma infrangerla è di per se un reato, poco importa se tu la infrangi per far valere un tuo diritto.
  • > Mi pare che fai un po' di confusione tra la
    > clausola contrattuale e la protezione vera.

    Fenomeno normativo e fenomeno fattuale coincidono.

    In primo luogo dobbiamo chiarire che la copia, in sè, è vietata solo ove non sussista uno dei tanti casi che la autorizzano.

    Per quanto qui interessa (tralasciando cioè i casi riguardanti i contratti di edizione etc.) vale il DIRITTO alla COPIA DI BACKUP (art.71-sexies comma 4 per l'audiovideo e 64-ter LDA per il software).

    SE non si rientra nei casi di cui sopra scatta la DISCIPLINA RESIDUALE, rappresentata dall'art.71-sexies comma 1 LDA in base al quale la copia privata (che a differenza della copia di backup NON presuppone il possesso dell'originale) è SEMPRE consentita col solo limite del rispetto delle misure di protezione, la presenza o meno della misura ha solo rilievo normativo, nel senso che comporta l'applicazione di una disciplina piuttosto che un'altra.

    Questo per le opere audio/video; per il software la cosa è leggermente diversa, ma sostanzialmente analoga, posto che non esiste il corrispondente del 71-sexies comma 1 ma d'altra parte il 171-bis non punisce la detenzione che non abbia fine commerciale o imprenditoriale, quindi a livello privato riconoscere l'illecito è praticamente impossibile.

    COMUNQUE, come vedi da nessuna parte sta scritto che in caso di copia di backup devi rispettare le protezioni: devi farlo nel caso di copia privata.

    La presenza della protezione ha dunque l'unico significato di attivare una particolare (ancorché limitata) protezione giuridica; ma della protezione in sè, come elemento di fatto, non interessa a nessuno (altrimenti potremmo dire che anche l'involucro in cellophan è una protezione e romperlo costituisce reato). D'altra parte, ragionando per assurdo, se la normativa fosse diversa da come è, la presenza della protezione sarebbe COMUNQUE indifferente perché la copia sarebbe sempre illecita (es: entrare di nascosto in casa d'altri è illecito indipendentemente dal fatto che la porta sia aperta o chiusa).

    In altre parole: mettendo il DRM l'editore:
    a) giuridicamente ti dice che non vuole consentire la copia privata;
    b) fattualmente crea qualche difficoltà in più a chi vuole fare la copia (lecita o illecita che sia).

    Così come io, mettendo l'antifurto alla mia bicicletta, cerco di rendere più difficile la vita al ladro (fermo restando che il furto sussiste anche se l'antifurto non c'è): il punto è che il ladro verrà giustamente puntito (see...) per aver rubato la bici, NON per il fatto in sè di aver disattivato l'antifurto (tralasciamo il danneggiamento nel caso in cui l'abbia segato, vabbè, cosa che comunque nel campo delle protezioni "digitali" non può avvenire perchè il danneggiamento presuppone un bene materiale). MA se per caso avessi lasciato la bici in un posto sconveniente, ad es. che intralciando la circolazione o bloccando per errore con la catena un'altra bicicletta oltre alla mia... chi forzasse l'antifurto non sarebbe perseguibile (non sussistono IMHO neppure gli estremi del 393 c.p.).

    E' un normale principio di non contraddizione accolto dall'art.51 c.p., che prevede appunto come scriminante (=impedisce la qualificazione di un fatto come reato) l'"esercizio di un diritto", ovviamente sempre nei limiti della proporzionalità.

    Tornando alle misure anticopia, stando alla legge attuale, l'illecito esiste solo a due condizioni, da verificare in cascata:
    1) la copia non è consentita;
    2) viene violata la protezione.

    In definitiva la violazione della legge è solo indiretta: la legge infatti consente all'editore di vietare la copia privata e, nel caso questa sia effettuata nonstante il divieto (imposto dall'editore, non dalla legge!) commina la sanzione.
    TUTTAVIA, l'editore NON HA ALCUN POTERE DI VIETARE LA COPIA DI BACKUP (può vietare solo la copia privata) con la conseguenza che in questo caso non può scattare nessuna sanzione perchè manca il presupposto di fondo (validità del divieto imposto dall'editore).

    Uff... spero di aver chiarito un po', meglio di così non riesco sorry!


    > La clausola contrattuale esiste ma è vessatoria
    > quindi può essere considerata inesistente ai fini
    > contrattuali (es. potrei scrivere in un contratto
    > che tu mi autorizzi ad ucciderti ma sarebbe
    > vessatorio e quindi nullo).
    Ma LOL!
    No, quella clausola sarebbe nulla perché la vita e l'integrità fisica sono beni indisponibili (art.5 c.c. e più in generale art.32 Cost.). Clausola "vessatoria" significa un'altra cosa: ad es. ex art.33 comma 2 lett. a) cod. consumo sarebbe certamente vessatoria la clausola che dovesse escludere o limitare la responsabilità (civile) del professionista in caso di morte (accidentale) del consumatore, che è cosa ben diversa dall'autorizzare ad ucciderlo!
    (per carità, è solo una precisazione terminologica, ma non riesco a capire fino a che punto tu conosca l'argomento giuridico, perché mi pare che ne capisci abbastanza ma poi prendi anche qualche cantonata...)


    > La protezione d'altronde esiste, infatti per
    > superarla devi usare degli strumenti per
    > infrangerla ma infrangerla è di per se un reato,
    > poco importa se tu la infrangi per far valere un
    > tuo diritto.
    Falso.
    Se ci fai caso, le disposizioni concernenti la rimozione/alterazione delle protezioni (es: art.171-ter comma 2 lett.h; art.171-octies) oltre a descrivere il fatto aggiungono sempre le cosiddette "clausole di illiceità speciale", termini quali "abusivamente", "a fini fraudolenti", etc.
    Giuridicamente parlando, secondo molti questi avverbi sarebbero addirittura pleonastici (perché opererebbe comunque l'art.51 c.p. sopra citato): la loro presenza è comunque una garanzia in più perché CHIARISCE CHE CHI NON PERSEGUE UNO SCOPO "ABUSIVO", "FRAUDOLENTO", ETC. (e tale certamente non è la copia di backup) NON PUO' ESSERE PUNITO.

    Nuovamente: pensala come vuoi, è anche giusto essere prudenti quando si parla di questi argomenti, perchè purtroppo la legge è molto complessa e per lo più sconosciuta (anche e soprattutto a chi dovrebbe applicarla), ma accettare supinamente le teorie (del tutto fantasiose) delle major proprio no. La Legge sul diritto d'autore garantisce ANCHE gli utenti, è ora di cominciare a far valere questi diritti!
    non+autenticato
  • si parla di software di pc.
    sai bene che si intende "crackare" e non certo eliminare una protezione da un dvd originale per poterlo backuppare.
    non+autenticato