Sed Lex/ Quando il Ministro viola la legge

di Daniele Minotti - La censura del sito dell'orgoglio pedofilo prima e le azioni contro il videogioco Operazione:Pretofilia sono legali? No, la legge è stata violata. Ecco perché

Roma - C'è ancora molto consenso intorno all'oscuramento (rectius: all'inibizione per IP) del sito di "orgoglio pedofilo". La raccolta di firme organizzata da E-Polis ha avuto un successo che, forse, neppure i promotori si aspettavano. Soprattutto, è riuscita a convincere il Ministro Gentiloni ad attivare, sembrerebbe per la prima volta, le procedure previste dal decreto che porta il suo nome. Soddisfazione e ringraziamenti alla Polizia Postale.

Successivamente, il Vice Presidente della Camera, Giorgia Meloni, ha chiesto la stessa cosa per un altro sito. Addirittura, in attesa di un intervento dell'Autorità, si è appellata all'iniziativa privata. Tutto come se fosse la cosa più normale, più giusta, più legale per combattere i possibili effetti della cd. "pedofilia culturale".

Infine, negli ultimi giorni si è avuta notizia che l'on. Luca Volontè ha domandato l'inibizione per il sito del gioco "Operazione: Pretofilia" anche perché il gioco stesso, comunque ritenuto provocatorio e offensivo, comprenderebbe scene pedofile. Neppure realmente "virtuali", secondo i creatori del gioco, anzi a bassissima risoluzione e con protagonisti stilizzati. E sembra che la richiesta sia stata inoltrata. Ma, almeno, questa volta ci sarà pur un giudice a Catania!
Malgrado queste istanze, da molte parti, però, si è parla senza mezzi termini di censura. Ecco un esempio. Ci si esprime in termini generali e astratti, beninteso, e non per difendere la pedofilia, quanto per stigmatizzare un presunto arbitrio. Timori, per la verità, già emersi all'indomani della pubblicazione del Decreto Gentiloni. Veggenza? Paranoia?

Dal canto mio vorrei occuparmi degli aspetti più strettamente giuridici cercando di dare una risposta a chi, comprensibilmente, nutre dei dubbi. Siamo certi che, al di là del fine istituzionale che non è qui in discussione, sia tutto perfettamente legale? Vado subito alle conclusioni, poi argomento. La mia opinione, dando per scontata la validità di certe premesse (cioè che sui siti non sia presente materiale pedopornografico), è no.

Il citato decreto Gentiloni riguarda la pedopornografia, non la pedofilia.

Sul punto non c'è alcun dubbio e, tra le righe, lo ammette lo stesso Ministro. Si tratta di una norma conseguente la creazione del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia per effetto dell'art. 14-bis della legge 269/98 (come modificata l'anno scorso). Dunque, riguarda il filtraggio dei soli siti di pedopornografia, giova sottolinearlo.

Relativamente al caso del gioco online occorre aggiungere una riflessione. Lasciando da parte le denunciate provocazioni e offese, il software, come detto, comprenderebbe scene di carattere pedofilo. Dunque, apparentemente, la procedura di filtraggio sarebbe applicabile. In realtà non è così.

Con la legge 38/2006, la pedopornografia "virtuale" è punita come quella "reale", pur con uno sconto di pena. Ma cosa si intende per pedopornografia "virtuale"? Lo spiega, molto chiaramente, proprio l'art. 600-quater.1 c.p. introdotto dalla predetta legge: "Immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse".

Non vera "virtualità", dunque, ma "fotomontaggi" che utilizzano parti reali e non soltanto realistiche.
L'anno scorso sono stati presentati due disegni di legge volti a contrastare la cd. "pedofilia e pedopornografia culturale": al Senato e alla Camera. Attualmente, certe tesi sono mere "opinioni", domani potrebbero diventare reati.

Ma, appunto, oggi non possiamo fare i conti con una legge che verrà, forse. Tanto meno possiamo sollecitare l'intervento di "cracker buoni" in assenza di un provvedimento dell'Autorità fondato sulla legge.

Oggi dobbiamo confrontarci soltanto con il diritto vigente ed esigere che sia applicato da chi di competenza. Certe imbarazzanti contraddittorietà svelano la realtà: nel primo caso, certamente non pedopornografico, si fa ricorso al decreto Gentiloni; nel terzo, con qualche (infondato) dubbio, si segnala il tutto alla magistratura.

Constatare che la legge, nel primo caso, è stata violata dallo Stato è molto triste, qualunque siano le motivazioni.
La legalità non può morire così.

avv. Daniele Minotti
www.minotti.net
104 Commenti alla Notizia Sed Lex/ Quando il Ministro viola la legge
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  • Ho notato con un certo sconcerto il dibattito tra l'avv.Minotti ed alcuni ospiti del forum.
    Mi sorprende per esempio che l'avvocato rimanga perplesso da alcuni dati di fatto che non possono non essergli ben noti.

    Primo fra tutti il fatto che in Italia esistono da sempre frange oltranziste, fondamentaliste, giustizialiste, moraliste che si disinteressano totalmente del ruolo della legge. E che perseguono i loro obiettivi, secondo le loro personalissime priorità con attività di lobby e con una oculata e demagogica manipolazione delle piazze e dei media compiacenti.

    Mi lascia sorpreso in questo senso anche il falso dibattito che ho visto svilupparsi tra certi ospiti del forum. Tutti meravigliati che ci sia uno che sostiene apertamente che la legge è sostanzialmente irrilevante, e che deve cedere il passo ad una non meglio definita "sensibilità popolare" o "buon senso".
    Bisogna difendere i bambini? Semplicemente si colpisce la dove la sensibilità popolare sente si debba colpire. Il "buon senso" ti dice che un sito non è moralmente accettabile? Lo si chiude.

    Ora, cosa c'è di sorprendente in una metodologia che esiste da millenni ed è istituzionalizzata nei 2/3 del globo?

    E, soprattutto, che senso ha anche solo il tentare di interloquire - da avvocato, ma anche soltanto da cittadino di un paese democratico e dotato di Costituzione - con qualcuno che vede come "ipocriti" e "limitanti" i presupposti chiave dello stato di diritto?

    Di gente che plaude ad un Ministro che viola la legge, avvocato Minotti, ce ne sarà sempre e ce ne è sempre stata. E ce ne sarà sempre.
    Perchè per chi non apprezza (e uso un eufemismo) lo stato di diritto, la legge non è che un fastidioso lacciuolo che si frappone tra il singolo e il raggiungimento dei suoi *personalissimi* obiettivi.

    Queste persone sono peraltro molto facili da individuare. Perchè quasi sempre invocano la mannaia accompagnando l'invocazione con un"vorrei vedere se fossi tu", "vorrei vedere se toccasse a te"...
    E' così che invocano la pena di morte ("vorrei vedere se avessero ucciso tua madre"), la castrazione ("vorrei vedere se avessero stuprato tua figlia"), e ogni altra aberrazione punitiva. E lo fanno perchè la loro visione del mondo è strettamente personale: dal momento che pensano e lavorano esclusivamente per sè stessi, ritengono che invitando anche gli altri a far altrettanto, riusciranno a portarli dalla loro parte. Hai un bel parlare con questa gente di società, etica, diritti, leggi, Costituzioni, Parlamenti, voto, democrazia... Questa è gente che guarda il mondo dallo spioncino di casa propria, e la prospettiva che ne ricava è quella che è...

    La cosa realmente disgustosa di tutto questo dibattito è l'uso strumentale che si fa dei bambini. Bambini che, violentati e abusati, sono divenuti negli ultimi anni lo strumento politico per eccellenza, la bandiera da sventolare ai cortei, *l'arma finale* che zittisce chiunque.
    Provi avvocato a dire che bisogna rispettare la normativa vigente anti-pedopornografia, senza travalicarne i limiti. Troverà sempre uno di quegli individui che descrivevo poc'anzi, pronto a chiederle "ma che fa? difende i pedofili? vorrebbe legittimarli? vuole dar loro dei diritti?".

    Si rassegni. Da questi individui siamo circondati. Credo siano maggioranza in questo Paese.
    Io, francamente, mi prendo perlomeno la libertà di non discutere con loro.
    non+autenticato
  • Anch'io, a parte qualche breve chiarimento, non ho risposto.
    Non mi stupisco di certe logiche, ma non mi rassegno. Tutto qui.
    Un saluto.
    Daniele Minotti
    non+autenticato
  • Per il senso della legalità

    CENTRO DI DOCUMENTAZIONEFALSI ABUSI SUI MINORI
    www.falsiabusi.it    info@falsiabusi.it

    RACCOMANDATA A.R.

        Insigni
        Presidente della Repubblica
        Presidente del Senato
        Presidente della Camera dei Deputati
            Omissis

    OGGETTO: L’ipocrisia
    Il Centro di documentazione falsi abusi sui minori desidera portare all’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO e di quanti in indirizzo incresciosi accadimenti compiuti in nome della tutela dell’infanzia, cui di recente la cronaca giudiziaria ha dato ampio risalto con il caso di Rignano Flaminio.
    In particolare mi riferisco ai soli reati di violenza sessuale su infanti e non alla pedofilia in genere, che di norma contempla un ventaglio di fattispecie ben più nutrito come la pedopornografia, la prostituzione minorile…
    In base ai dati raccolti in questi anni dal ns. Centro è possibile constatare che il numero di falsi positivi è in crescita esponenziale come le condanne di innocenti a seguito di pregiudizi, stereotipi e ignoranza circa lo sviluppo fisico-cognitivo del bambino.
    Questo non significa difendere i pedofili, da noi fermamente osteggiati, vuole solo evidenziare che troppi sono i danni commessi sui minori per dimostrarne il presunto abuso, utilizzando procedure e metodologie “fai da te” o ancor peggio legalizzando abusi perpetrati da inquirenti e tutori.
    Infatti è interessante notare come alcune pratiche, che per noi hanno dell’incredibile, per operatori del diritto e della salute mentale sarebbero invece da promuovere:
    ü    nell’ottobre 2001 a Torino in un falso caso di abusi in una scuola materna, durante l’ascolto di una bambina, malgrado la stessa avesse affermato di non conoscere il Presidente dell’asilo che frequentava, la madre e la psicologa condivisero un comune disegno nell’incitarla a denudarsi integralmente, sdraiandosi sul pavimento con le gambe in posizione ginecologica dinanzi a una telecamera che effettuava un primo piano dei genitali. A riguardo non deve essere taciuto che dopo la sentenza di assoluzione degli imputati, perché i fatti non sussistevano, si scoprì che la psicologa aveva agito su indicazioni del Pubblico Ministero ;
    ü    dai giornali apprendiamo che a Rignano Flaminio un padre ha filmato una simulazione di rapporto sessuale tra la figlia di 4 anni (peraltro nuda) e un nipote di undici, per ben 10 minuti ;
    ü    a Brescia una madre ha dichiarato, in dibattimento prima (salvo verificarne la fondatezza) e in televisione poi, di essersi lasciata masturbare dalla figlia per diversi minuti .
    Tutti questi episodi, che riteniamo siano un vero abuso sessuale nei confronti dei bambini, non vengono per nessun motivo censurati e perseguiti dall’Autorità giudiziaria, anzi verrebbero considerati dalla stessa “un’apprezzabile sforzo”, come prove contro gli indagati, in quanto simili comportamenti altro non sarebbero che una dimostrazione di un vissuto con adulti.
    Questo significherebbe che organi istituzionali, oltre a condividerne l’operato, consentono ai genitori di abusare dei figli per dimostrarne il presunto abuso da parte di terzi.
    Non dimentichiamo che la Corte Suprema di Cassazione ha affermato che violare l’integrità fisico-psichica o la libera autodeterminazione di un minore è un reato, invece gli inquirenti non rilevano alcuna violazione in questi fatti.
    Altresì come è possibile che un sintomo, un disegno, un comportamento sessuale (naturale e prevedibile per l’età)… siano attribuibili a uno stress di cui non è ancora accertata l’origine e come è possibile determinarlo oltre ogni ragionevole dubbio dalle sofferenze dei bambini, nel modo in cui alcune madri e associazioni vanno gridando ai quattro venti, quando la letteratura scientifica e la stessa Cassazione hanno affermato che un sintomo è aspecifico?
    La storia dovrebbe insegnare a non ripetere gli stessi errori compiuti in passato: già dal 1990 con idonei interventi negli Stati Uniti e in Gran Bretagna si è posto fine alla caccia alle streghe e agli untori per asseriti episodi di satanismo e abuso sessuale nelle scuole materne scoppiati dopo la vicenda emblematica dell’asilo MC MARTIN.
    Quello che a noi manca per evitare ulteriori insuccessi come a Torino, Bergamo, Brescia, Verona, Mobercelli, Modena… è la buona volontà e il buon senso, perché la letteratura scientifica maggiormente accreditata, la Carta di Noto e la Corte Suprema di Cassazione con diverse pronunzie hanno già tracciato le linee guida per scongiurare clamorosi errori giudiziari.
    Da ciò nasce l’esigenza di un protocollo comune su tutto il territorio nazionale, se non con forza di legge, almeno condiviso da tutte le Istituzioni e gestito esclusivamente dal corpo accademico, cui la Magistratura dovrà necessariamente attenersi a pena di nullità degli atti altrimenti prodotti.
    È altresì rilevante notare che nei paesi anglosassoni la psicosi collettiva degli abusi sui bambini è rientrata nei livelli fisiologici anche grazie al fatto che molti operatori della psiche (assistenti sociali, psicologi, neuropsichiatri…) sono divenuti imputati, al posto degli indagati, per le false e gratuite dichiarazioni rese in perizia . A tal proposito si osserva che la psicologia non fornisce elementi esaustivi nell’individuazione di reali casi di pedofilia, ma semplici indicazioni, che raramente possono tradursi in certezze assolute in un senso o nell’altro.
    Quindi dopo quanto esposto e gli episodi intollerabili di falsi positivi sostanziati in ormai troppe scuole materne italiane e a causa di separ
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vittorio Apolloni
    Non è completo, sarebbe bene indicare il link all'articolo completo.
    Lo faccio io:
    http://www.falsiabusi.it/archivio/eventi/lettera_n...


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    2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E se provate a dimostrare scientificamente che si sbaglia FARNETICATE!
    (questa firma resterà finché ci sarà sul forum anche una sola persona che sosterrà una tesi senza dimostrarla con metodi scientifici)
  • Complimenti per l'iniziativa.

    Salutami tuo figlio, quello che gli è successo è una vergogna per chiunque abbia un cervello.

    Sfortunatamente la fobia maniacale presente anche in certe persone su questo stesso forum le rende incapaci di pensare e di vedere la caccia alle streghe che si sta conducendo oggi e tuo figlio è anche una loro vittima. Per loro, chiedo scusa a te, a tuo figlio e a tutti coloro che ne hanno avuto a soffrirne.

    Sappiate che esiste ancora gente civile in questo paese che sta combattendo affinché questa mania ossessiva abbia termine.
  • - Scritto da: Wakko Warner
    > Complimenti per l'iniziativa.
    >
    > Salutami tuo figlio, quello che gli è successo è
    > una vergogna per chiunque abbia un cervello.

    Mi associo ai saluti (se è davvero lui) e all'invito a proseguire, non avevo collegato il nome e mi scuso.

    > Sfortunatamente la fobia maniacale presente anche
    > in certe persone su questo stesso forum le rende
    > incapaci di pensare e di vedere la caccia alle
    > streghe che si sta conducendo oggi e tuo figlio è
    > anche una loro vittima. Per loro, chiedo scusa a
    > te, a tuo figlio e a tutti coloro che ne hanno
    > avuto a soffrirne.
    >
    > Sappiate che esiste ancora gente civile in questo
    > paese che sta combattendo affinché questa mania
    > ossessiva abbia termine.

    C'è anche chi si è stufato di vedere l'italia (minuscolo voluto) andare sempre più nel baratro e nella mancanza di rispetto del più fondamentale dei diritti, quello della libertà di espressione, che Santoro andando al programma di Celentano ormai un anno e mezzo fa, quando si era praticamente già in campagna elettorale, definì "l'unica regola delle regole" aggiungendo che "nessuno può impedire ad un altro di esprimersi" e scatenando un vespaio di polemiche.
    Finché l'italia sarà un paese in cui chi afferma il principio della libertà d'espressione viene duramente attaccato, non sarà un paese in cui voglio restare.
    Se un giorno le cose cambiassero, prenderò seriamente in considerazione l'idea di tornare. Ma fino ad allora, l'italia me la guarderò da lontano.
    E' assurdo che con tutta questa cultura millenaria non si abbia più un briciolo di civiltà. Ma forse è destino.


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    2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E se provate a dimostrare scientificamente che si sbaglia FARNETICATE!
    (questa firma resterà finché ci sarà sul forum anche una sola persona che sosterrà una tesi senza dimostrarla con metodi scientifici)
  • www.molleindustria.it
    la risposta degli autori del sito è fantasticamente ironica. Provata a cliccare sul gioco e leggete le avvertenze.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Riccardo
    > www.molleindustria.it
    > la risposta degli autori del sito è
    > fantasticamente ironica. Provata a cliccare sul
    > gioco e leggete le
    > avvertenze.

    E' stato censurato.


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    2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E se provate a dimostrare scientificamente che si sbaglia FARNETICATE!
    (questa firma resterà finché ci sarà sul forum anche una sola persona che sosterrà una tesi senza dimostrarla con metodi scientifici)
  • L'ho trovato adesso, magari molti l'hanno gia' letto... comunque l'ho trovato interessante e pertinente:

    http://www.interlex.it/REGOLE/corrado29.htm
  • Come da oggetto, c'è sempre un workaround per ogni limitazione!
    non+autenticato
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