Luca Annunziata

DARPA vuole le pallottole teleguidate

Integrare un sistema di guida laser nei proiettili, per migliorarne la precisione e diminuire i rischi del fuoco amico. Ci sta pensando il Pentagono

Roma - DARPA, divisione per la ricerca del Pentagono USA, ha deciso di investire 7.5 milioni di dollari nella realizzazione di un "proiettile a guida laser". Sebbene i fasci di luce coerente siano già impiegati nei sistemi di guida dei missili o nei mirini delle armi, quello a cui si pensa adesso è un vero e proprio proiettile teleguidato adatto anche a pistole, fucili e dintorni.

Lo scopo di questo tipo di tecnologia è stato spiegato dalla stessa DARPA, nel documento che illustra il budget che il Pentagono intende investire in ricerca per i prossimi anni: "aumentare significativamente l'efficacia del primo colpo nell'attaccare forze nemiche distanti". Per farlo sarà necessario sviluppare "nuove tecnologie di guida" e prevedere le difficili e variabilissime condizioni di ogni terreno di operazioni.

Oltre ad incrementare la micidialità dei proiettili, il Pentagono auspica anche di diminuire i rischi del fuoco amico: un colpo sparato nella direzione sbagliata potrebbe essere deviato su traiettorie sicure e diminuire i rischi per il proprio esercito. Ma anche i fattori meteorologici, come vento e pioggia, potrebbero essere analizzati e compensati per colpire il nemico con maggiore precisione.
Per la realizzazione pratica si pensa a dei piccoli attuatori realizzati con nanotecnologie, ma anche ad un nuovo tipo di circuiti elettronici estremamente resistenti ed in grado di tollerare lo stress durante le fasi di scoppio della carica, che comporta grandi aumenti di temperatura e pressione con il rischio di seri danni per le tecnologie attuali.

Curiosamente, qualcosa di simile era già stato brevettato nel 1998 da un inventore del North Carolina. Altra tecnologia molto simile è quella dei proiettili controllati dal radar, che secondo Alliant Techsystem, azienda che detiene i diritti per la loro produzione, garantiscono un "maggior numero di uccisioni per sessione di fuoco, con la possibilità di diminuire il numero di munizioni impiegate e semplificare le procedure di puntamento".

L'impiego più probabile del nuovo sistema a guida laser è nei pezzi di artiglieria e nei proiettili da mortaio. Dovranno passare ancora molti anni prima di riuscire a miniaturizzare abbastanza tutto l'apparato per renderlo adatto ai proiettili di un fucile o di una pistola, e soprattutto per ridurne il costo a livelli accettabili.

Lo scorso mese, DARPA aveva annunciato l'avvio di un progetto per la realizzazione di uno scudo ad energia personale in grado di resistere ai colpi di arma da fuoco, sullo stile di quelli descritti nel celebre Dune di Frank Herbert: per questo progetto sono stati stanziati 15 milioni di dollari.

Luca Annunziata
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