Cassandra Crossing/ Internet è un reato d'opinione?

di Marco Calamari - I tre modi della censura all'italiana; e poi dicono della Cina. Quello che sta accadendo nelle ultime ore non può che spingere ad una reazione seria, ferma e diffusa. Ma bisogna smettere di minimizzare

Roma - Come i più attenti lettori di blog hanno notato, poche ore fa il sito noblogs.org è stato oscurato. "Chissenefrega - direte voi - di blog ce ne sono anche troppi!" Vero, ma attenzione, in Italia la censura della Rete è oggi possibile su scala industriale grazie alla struttura censoria messa in piedi dalla legge 38/2006.

Le motivazioni addotte per giustificare l'attuazione di queste azioni sono:
- Il fatto che l'AAMS, che ha in Italia il monopolio dei giochi di azzardo, notoriamente vietati ammenoché il biscazziere sia lo Stato, possa operare senza temere la concorrenza di chi ha creato siti per il gioco d'azzardo utilizzabili dall'Italia ma dislocati all'estero;
- Il contrasto a chi pubblica siti di contenuto pedofilo o pornopedofilo.

L'oscuramento di questi siti, o meglio la loro censura, viene attuata in due modi:
- Il primo consiste nel sostituire il record DNS del sito con un altro che punta ad una pagina che annuncia il sequestro. Questo può ovviamente essere fatto solo sui DNS dei provider italiani. Questo tipo di censura può essere aggirato facilmente usando un DNS situato all'estero, e quindi non attaccabile e censurabile dallo Stato Italiano, oppure accedendo direttamente al sito tramite l'indirizzo IP.
- Il secondo consiste invece nel filtrare gli indirizzi IP tramite la rete di router dei provider italiani, reindirizzando la richiesta su un server avente un indirizzo IP differente e che risponde con la pagina annunciante il sequestro. Superare questo tipo di censura richiede l'impiego di Tor, non difficile certo, ma fuori dalla portata della maggior parte dei pigri italiani.
Questi due metodi, previsti dalla legge 38/2006 sono ormai implementati nella struttura della parte di Rete italiana; siamo nella stessa situazione della Cina, ma mentre della censura e repressione dei diritti civili in Cina molti si indignano (si indignavano?) specie quando la Cina non era di moda, della Rete italiana modificata per essere censurabile a norma di legge nessuno si occupa.
Siamo messi come in Cina, anzi peggio, ma tutti sono contenti e stanno zitti, anche voi che state leggendo.

Esiste poi un terzo metodo di censura, antico ma tuttora largamente utilizzato e pericoloso; le azioni indirette. Ne è appunto caduto vittima il sito di blog di Autistici/Inventati, che ospitava tra i suoi 150 blog anche un mirror del gioco "Pretofilia" di Molleindustria.

È il metodo del Potere che si autogiustifica ed agisce per la "morale" al di fuori di qualsiasi etica, usando il proprio peso ed il proprio arbitrio per difendere le proprie convenienze. Stavolta c'è stata una veloce interpellanza volta alla difesa del capo di uno stato estero, un dibattito sospeso tra il ridicolo ed il vergognoso, in cui non una sola voce si è alzata per difendere il principio della libertà di espressione e della laicità dello Stato, od almeno della reputazione del Parlamento. Ed oplà, vedi caso il provider estero che gestiva il sito lo ha chiuso.

Nelle ultime ore è in atto un tentativo di aggiramento, pare fruttuoso, teso a ripristinare noblogs.org. Nel mentre tifiamo per loro come per chiunque altro cerchi di difendere, in qualunque situazione ed in qualunque regime, la libertà di espressione, non dobbiamo dimenticare quello che scriveva Brecht, in tempi forse a torto considerati più cupi di quelli attuali:
"Prima sono venuti a prendere gli ebrei,
ed io non ho alzato la voce perché non ero ebreo.
Poi sono venuti a prendere i comunisti,
ed io non ho alzato la voce perché non ero comunista,
Poi sono venuti a prendere i sindacalisti,
ed io non ho alzato la voce perché non ero sindacalista.
Poi sono venuti a prendere me,
ma non era rimasto nessuno per alzare la voce in mia difesa."


La libertà di espressione funziona per tutti o per nessuno; non viene tolta per i cattivi, terroristi, pedofili o semplici biscazzieri di oltreoceano, ma a voi ed a me.
Vi prego, la prossima volta che sentirete qualcuno perorare queste azioni folli con la scusa della lotta alla pedofilia, resistete alla tentazione di sputargli in faccia. Tentate, nell'ipotesi che ci sia davvero solo ingenuità e disinformazione e non malafede nelle sue parole, di spiegare che le cose non stanno proprio così.

Ma intanto ora voglio, anzi esigo, che vi alziate dalla vostra sedia, andiate alla finestra, la apriate, mettiate fuori la testa ed a costo di farvi prendere per matti gridiate: "Sono incazzato nero, e tutto questo non lo accettero' più".

A Peter Finch poi ando' male; io invece speriamo che me la cavo. E così anche voi.
Non vedo altre strade.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
84 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Internet è un reato d'opinione?
Ordina
  • ...e' stato censurato.
    Aldila' di questo leggete pero' l'interessante commento degli autori sulla vicenda:
    http://www.molleindustria.org/pivot/entry.php?id=1...

    In fondo c'e' un link interessante con altre riflessioni.
    non+autenticato
  • Haaa che orrore, hanno censurato quel gioco divertente, modificando pure la scritta iniziale è mettendo un declamer a dir poco deprimente >_< Fortuna che la versione senza censura gira ancora.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Micchan
    > ...e' stato censurato.
    > Aldila' di questo leggete pero' l'interessante
    > commento degli autori sulla
    > vicenda:
    > http://www.molleindustria.org/pivot/entry.php?id=1
    >
    > In fondo c'e' un link interessante con altre
    > riflessioni.

    ottimo il link che proponi.
    metto un estratto:

    Ribadiamo che la cosa più grave di questa vicenda non sia la censura di un'opera satirica (in Italia ci siamo ormai abituati) ma piuttosto la strumentalizzazione politica della sacrosanta lotta contro gli abusi sui minori.
    Questo è un brano del comunicato dell'UDC a seguito dell'interpellanza su "Operazione: pretofilia" e sullo spettacolo "Messiah Game" presentata alla Biennale di Venezia:

    "Sul dilagante fenomeno della pedopornografia in Internet, di cui 'Operazione Pretofilia' è l'ultimo baluardo sotto forma di gioco, il Governo - sostengono - non se la può cavare con due spot televisivi o radiofonici. Per sostenere le famiglie, in quella che è una lotta impari, occorrono azioni forti che del resto non potranno mai attuarsi finché rimane il ricatto da parte di frange laiciste e radicalcomuniste" (testo completo)

    Anche se i provvedimenti censori e le denunce contro il gioco non dovessero sortire alcun effetto non possiamo ignorare il quadro generale: una piccola ma agguerrita frangia di fondamentalisti cristiani sta cercando di ridefinire i limiti della libertà di espressione. Fra i nuovi inquisitori spicca la fantomatica Lega Antidiffamazione Cattolica, una neonata associazione composta da quattro persone che da alcuni mesi sta creando casi mediatici sugli artisti blasfemi.
    Il presidente, Pietro Siffi, ha scritto diversi editoriali sulla "vera" arte sostenendo cose come "Non vi è nulla di bello e di edificante in qualsiasi disciplina che non sia tributo alla Religione di Cristo" (testo completo).


    Il problema ovviamente non è la presenza di piccoli club di invasati, ma piuttosto l'egemonia che stanno conquistando all'interno di gruppi politici che si dicono moderati, l'attenzione e l'autorevolezza che molti giornali gli attribuiscono e soprattutto nella mancata opposizione da parte delle forze laiche e democratiche (vedi il caso della mostra La Madonna Piange Sperma sospesa a Bologna per volontà del sindaco Cofferati).

    Per chi fosse interessato ad una reazione creAttiva all'onda oscurantista, Paolo di molleindustria ha postato alcuni spunti di discussione sulla lista Rekombinant
    non+autenticato
  • ...oggi 09.07 il link indicato non funziona; il sito molleindustria non è accessibile, e non si può leggere per esteso il testo indicato dal link.

    qualcuno l'ha salvato? è disponibile altrove?
  • Trasmissione rai del 27/1/1998
    Quali sono i limiti di Internet?
    con Stefano Rodotà

    Sono Stefano Rodotà e insegno Diritto civile all'Università di Roma La Sapienza, ma io sono qui perché da molti anni mi occupo dei diritti nella società dell'informazione e adesso me ne occupo anche, come dire, con un incarico ufficiale perché presiedo questa nuova autorità garante, per la protezione di dati personali, per la privacy, come si dice. E di questi problemi l'esempio oggi, più intenso e impegnativo, è rappresentato dall'uso di Internet. ... Allora, il problema è questo: si può conciliare il carattere diffuso, democratico di Internet, con la tutela della privacy? Perché, se io lascio delle informazioni, qual è il rischio? ... Io, avete visto quante polemiche ci sono in questo periodo sulla pedofilia, su Internet, fate l'ipotesi che io abbia, per curiosità, o addirittura per interesse scientifico, una volta visitato uno di questi siti, vengo schedato come un frequentatore di siti, dove si propaganda la pedofilia e, da quel momento in poi, posso avere delle conseguenze negative perfino di tipo penale. Ecco perché bisogna trovare un equilibrio tra la libertà, che deve essere mantenuta, e la privacy, che deve essere tutelata come strumento della libertà di ognuno di noi. ... Può sembrare un'opinione estrema, ma tutte le polemiche che ci sono state, ci sono, con buone ragioni per carità, sulla pedofilia, non devono diventare un'occasione per introdurre su Internet forme di censura.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: xyzab
    > Trasmissione rai del 27/1/1998
    > Quali sono i limiti di Internet?
    > con Stefano Rodotà

    Incredibile quanto queste parole sono attuali. Hai mica un link per visualizzare la trasmissione e/o (se non ce l'hai) puoi metterla su youtube o su un p2p?


    ------------
    2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E se provate a dimostrare scientificamente che si sbaglia FARNETICATE!
    (questa firma resterà finché ci sarà sul forum anche una sola persona che sosterrà una tesi senza dimostrarla con metodi scientifici)
  • - Scritto da: Brontoleus
    > - Scritto da: xyzab
    > > Trasmissione rai del 27/1/1998
    > > Quali sono i limiti di Internet?
    > > con Stefano Rodotà
    >
    > Incredibile quanto queste parole sono attuali.
    > Hai mica un link per visualizzare la trasmissione
    > e/o (se non ce l'hai) puoi metterla su youtube o
    > su un
    > p2p?
    >
    >
    > ------------
    > 2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku
    > l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E
    > se provate a dimostrare scientificamente che si
    > sbaglia
    > FARNETICATE!
    > (questa firma resterà finché ci sarà sul forum
    > anche una sola persona che sosterrà una tesi
    > senza dimostrarla con metodi
    > scientifici)

    http://www.emsf.rai.it/grillo/intervistato.asp?sel...
    non+autenticato
  • A me sembra che questo giornale sia molto schierato ideologicamente.
    Non vedo il male nell'oscurare i siti pedofili e quelli sui giochi di azzardo non autorizzati: in tutti e due i casi si tutela il cittadino.

    La libertà di espressione non è mai assoluta. Prima viene il senso civico e la responsabilità civili, che sono le basi della convivenza. Infatti si vede come siamo messi bene oggi in tal senso...
  • - Scritto da: _lore_
    > A me sembra che questo giornale sia molto
    > schierato ideologicamente.
    >
    > Non vedo il male nell'oscurare i siti pedofili e
    > quelli sui giochi di azzardo non autorizzati: in
    > tutti e due i casi si tutela il
    > cittadino.
    >
    > La libertà di espressione non è mai assoluta.
    > Prima viene il senso civico e la responsabilità
    > civili, che sono le basi della convivenza.
    > Infatti si vede come siamo messi bene oggi in tal
    > senso...

    Lo dicevano anche i Nazisti questo. Complimenti.
    non+autenticato
  • Ah beh, domani allora facciamo un videogioco in cui le maestre di Rignano Flaminio stuprano i bambini e mettiamolo in flash su Punto Informatico. Tanto per sentirsi meno nazisti dentro.

    Un po di buonsenso, perfavore.
  • - Scritto da: _lore_
    > Ah beh, domani allora facciamo un videogioco in
    > cui le maestre di Rignano Flaminio stuprano i
    > bambini e mettiamolo in flash su Punto
    > Informatico. Tanto per sentirsi meno nazisti
    > dentro.


    se fosse stato nascosto questo fatto, si.

    > Un po di buonsenso, perfavore.

    idem x te
    non+autenticato
  • Il problema è che nel caso della pretofilia i fatti non sono nascosti, ma immaginati. E si continua a bere un filmatino di 50 min. Bah. Ma lasciamo stare.
  • - Scritto da: _lore_
    > A me sembra che questo giornale sia molto
    > schierato ideologicamente.

    Tu non sei schierato. Tutti i giornali lo sono. Quasi tutti i grandi giornali in Italia sono finanziati dallo Stato (si parla di milioni di euro) proprio in quanto giornali di partito. Il giornale non è fatto solo di cronaca e di notizie, è fatto anche di idee. Le due cose andrebbero tenute separate, ma quando si scrive per esprimere delle idee si devono citare anche le notizie e spesso lo si fa proprio per commentare delle notizie.


    >
    > Non vedo il male nell'oscurare i siti pedofili e
    > quelli sui giochi di azzardo non autorizzati: in
    > tutti e due i casi si tutela il
    > cittadino.

    Non vedi il male? non vuol dire che non esiste, potresti essere non vedente. Del cittadino si possono tutelare tante cose, la più importante in uno stato di diritto è certamente la tutela della libertà personale. Se quella è tutelata tutto il resto segue, perché è la sintesi di tutti i diritti

    >
    > La libertà di espressione non è mai assoluta.
    > Prima viene il senso civico e la responsabilità
    > civili, che sono le basi della convivenza.
    > Infatti si vede come siamo messi bene oggi in tal
    > senso...

    Il senso civico consiste proprio per tutelare l'assoluta libertà di espressione, con l'unico limite, che è sempre un limite a favore della libertà personale, delle offese personali, della divulgazione di informazioni private, e, in caso di querela, della diffamazione, dell'ingiuria ecc.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Si ma un giornale dovrebbe dare informazioni obiettive. Il fatto che i giornali italiani siano schierati non significa che ciò sia un bene.

    Per quanto riguarda la pedofilia andiamo, non è libertà di espressione, perché i primi ad esserne lesi sono proprio i bambini. Per quanto riguarda il gioco d'azzardo beh, non è meglio essere tutelati?

    Ho scritto ridicolo nel titolo perché mi pare poco intelligente che a ogni restrizione si gridi all'oscurantismo, addirittura paragonandoci alla Cina. In fondo la società vive di restrizioni: ma finché sono a tutela della libertà DI TUTTI, c'è poco da scandalizzarsi.
  • - Scritto da: _lore_
    > In fondo la società vive di restrizioni: ma
    > finché sono a tutela della libertà DI TUTTI, c'è
    > poco da scandalizzarsi.

    IO non sono d'accordo con queste restrizioni che quindi non essendo a favore della MIA libertà non possono essere a favore della libertà DI TUTTI visto che IO sono una persona esattamente come gli altri e faccio parte di quel "tutti".
    Allora metti "maggioranza" al posto di tutti, ma poi cancella l'articolo 1 della costituzione e sostituiscilo con "l'italia è uno stato dittatoriale con finte elezioni che eleggono sempre i soliti quattro imbecilli che mangiano soldi sulle spalle del popolo che li vota, e spaccia limitazioni dei diritti del popolo per giustificazioni di sicurezza". E cancella anche quello che parla di tutela delle minoranze e ovviamente quello sulla libertà di espressione.


    ------------
    2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E se provate a dimostrare scientificamente che si sbaglia FARNETICATE!
    (questa firma resterà finché ci sarà sul forum anche una sola persona che sosterrà una tesi senza dimostrarla con metodi scientifici)
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 04 luglio 2007 20.11
    -----------------------------------------------------------
  • Non vedo cosa c'entri il gioco d'azzardo e la pedofilia con la libertà d'espressione. Comunque io penso che dovreste essere contenti che il gioco d'azzardo venga gestito dallo stato: sapete anche voi quanto è facile essere gabbati via internet. Davvero, non vedo perché ogni volta gridare alla censura malefica.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 06 luglio 2007 11.51
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: _lore_
    > Non vedo cosa c'entri il gioco d'azzardo e la
    > pedofilia con la libertà d'espressione.

    Come la definisci allora?
    Quella dello stato italiano è CENSURA né più né meno di quella cinese. E' una cosa INDEGNA per uno stato che si definisca "democratico". E il fatto che un ministro di questo stato viola la legge (e lo dice un legale: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2031873 ) significa che al potere non interessa nemmeno mantenere un'apparenza di legittimità, ma interessa solamente imbavagliare chi potrebbe
    - dare idee "sovversive" (terrorismo...)
    - togliere fondi "legali" (scommesse...)
    - avere opinioni "scomode" (pedofilia, bestemmie, droghe...)

    Tutto questo succede, in tutto il mondo occidentale, SOLO in italia. E il peggio è che nessuno protesta: alla AIIP invece di protestare si girano i pollici o si contano i soldi della tangente che lo stato gli ha passato in occasione delle leggi "scomode" (legge Pisanu, legge Urbani, legge Gentiloni) o dei "casi" da questi generate (caso Peppermint, caso Molleindustria...). Il garante per la privacy rimane zitto. I media tradizionali pure, nel migliore dei casi non dicono proprio la notizia, nel peggiore la dicono secondo la bieca versione data da chi governa in quel momento. Chi si azzarda a far notare la cosa viene imbavagliato, incarcerato e intimidito, con metodi vicini a quelli mafiosi, a non parlarne più.
    E' democrazia questa? Quella povera parola è stata calpestata non so quante volte negli ultimi 15 anni. E anche prima non era molto meglio di adesso.

    > Comunque
    > io penso che dovreste essere contenti che il
    > gioco d'azzardo venga gestito dallo stato: sapete
    > anche voi quanto è facile essere gabbati via
    > internet.

    Forse che non esistono solo siti-truffa (come invece il ministero vorrebbe far credere col suo ridicolo slogan "gioca sicuro") ma anche migliaia e migliaia di siti perfettamente a posto e in piedi da molti anni che contrariamente a quelli accettati dall'AAMS non si piegano a versare il pizzo al governo italiano, perché di pizzo si tratta.
    Tanto per fare un esempio, se cerchi sul newsgroup sulle scommesse vedi che quasi nessuno di quelli che posta lì usa i siti autorizzati dall'AAMS. E lo sai perché? Perché hanno quote ridicole rispetto agli altri. Se a parità di puntata e di condizione invece di 30 posso vincere 50, chi me lo fa fare di andare sul sito con le quote AAMS che mi darebbe solo 30 in caso di vittoria? Senza contare che i siti autorizzati prevedono procedure assurde (invio di documenti via fax su tutte) che nessun sito "non ufficiale" richiederà mai, quando vuoi ritirare la vincita te la accreditano dove vuoi, anche direttamente sulla carta di credito (prepagata o meno), non c'è bisogno di documenti o altro. Questa per me si chiama facilità d'uso, serietà, completezza, economicità e velocità.

    > Davvero, non vedo perché ogni volta
    > gridare alla censura malefica.

    Perché lo è e i motivi li ho spiegati sopra.



    ------------
    2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E se provate a dimostrare scientificamente che si sbaglia FARNETICATE!
    (questa firma resterà finché ci sarà sul forum anche una sola persona che sosterrà una tesi senza dimostrarla con metodi scientifici)
  • Ciao,
    allora, per quanto riguarda la bestemmia, direi che non si tratta proprio di opinione: è una becera offesa al sentimento di chi crede. Offendendo le persone che sono sacre al cristiano, è come se si offendesse un ateo usando quegli epiteti verso il suo ateismo. E in ogni caso, se non proprio questione di legge, è almeno questione di netiquette e, più in generale, di rispetto reciproco.

    Per quanto riguarda la pedofilia e molleindustria ecc..., come ho detto, si rientra nel campo della calunnia. Perché quel filmato, e relativo gioco in flash, lancia delle accuse pesanti basate su insinuazioni non sussistenti.

    Infine, mi dici il gioco d'azzardo e il terrorismo. A me il terrorismo pare che sia un male sociale da combattere no? Poi, se si fanno degli abusi come forse nella scuola Diaz, ovviamente anche ciò è da condannare con risolutezza.
    Il gioco d'azzardo è un gran bene che sia tutelato. Se si vuol protestare, facciamolo contro le tariffe troppo alte. Ma non protestando contro l'oscuramento dei siti non regolamentati, perché per essere gabbati in rete ci vuole veramente, ma veramente, ma veramente poco.

    Ciao

    Lore
  • Godai non hai limite nel travestimento Triste
    non+autenticato
  • Sono sempre piu' disgustato come pi tratti argomenti delicati come pedofilia, reati contro le leggi italiane, vilipendio alle religioni in modo approssimativo e di parte.

    Oramai non potendo probabilmente piu' contare su notizie valide, si preferisce fare macelleria mediatica, un po' come accade nelle tv italiane, dove si parla di tutto per non discutere di nulla.

    ho iniziato sempre meno a frequentare prima i forum, a causa della moderazione ridicola e degli argomenti sempre piu' pesanti che venivano trattati senza alcuna forma di regolamentazione.

    In seguito anche il sito principale, di per se e' sempre meno di tecnologia e sempre piu' di macchiavellici quanto mai improbabili argomenti riguardo fantomatiche liberta' personali,che in tutti i paesi del mondo sono universalmente considerate dei reati, e che solo questa testata di opstina a definire come diritti.

    non so quale linea editoriale stia seguendo questa "testata", ma sicuramente avete perso un lettore affezionato, e sicuramente molti altri. invano avevo sperato nel restyling...

    Vi aveva scoperto anni fa, Pi era diventata una piacevole abituadine, come il cappucino al mattino o le notizie sportive alla sera.

    non c'e' mai limite al peggio.
    non+autenticato
  • Pi parla anche di censura legata a internet, se avessi letto l'articolo avresti capito qualcosa di piu', ma ok, rimani pure nella tua ignoranza.
    A mai piuì' rivederci, addio!

    - Scritto da: Alberto Valentino
    > Sono sempre piu' disgustato come pi tratti
    > argomenti delicati come pedofilia, reati contro
    > le leggi italiane, vilipendio alle religioni in
    > modo approssimativo e di parte.
    >
    >
    > Oramai non potendo probabilmente piu' contare su
    > notizie valide, si preferisce fare macelleria
    > mediatica, un po' come accade nelle tv italiane,
    > dove si parla di tutto per non discutere di
    > nulla.
    >
    > ho iniziato sempre meno a frequentare prima i
    > forum, a causa della moderazione ridicola e degli
    > argomenti sempre piu' pesanti che venivano
    > trattati senza alcuna forma di regolamentazione.
    >
    >
    > In seguito anche il sito principale, di per se e'
    > sempre meno di tecnologia e sempre piu' di
    > macchiavellici quanto mai improbabili argomenti
    > riguardo fantomatiche liberta' personali,che in
    > tutti i paesi del mondo sono universalmente
    > considerate dei reati, e che solo questa testata
    > di opstina a definire come
    > diritti.
    >
    > non so quale linea editoriale stia seguendo
    > questa "testata", ma sicuramente avete perso un
    > lettore affezionato, e sicuramente molti altri.
    > invano avevo sperato nel
    > restyling...
    >
    > Vi aveva scoperto anni fa, Pi era diventata una
    > piacevole abituadine, come il cappucino al
    > mattino o le notizie sportive alla sera.
    >
    >
    > non c'e' mai limite al peggio.
    non+autenticato
  • ...non c'e' mai limite al peggio...

    Hai ragione, con la censura il limite è già stato superato da un pezzo. Occhiolino
  • Mi sa che mi trovi d'accordo... io sono appena approdato e mamma mia! PIL, Partito Informatico di Lotta lo dovrebbero chiamare...

    Mi sa che seguirò le tue orme...
  • Caro Alberto, e caro Lore,
    sono dispiaciuto che non vi piaccia PI (con cui non ho niente a che fare), ma credo non dobbiate abbandonare questo sito.
    Secondo me sbagliate nel giudicare PI come un media tradizionale, un giornale. Un giornale lo potete scegliere: magari prendete quello del vostro partito, e leggete sempre notizie che vi aggradano. Poi leggete uno della parte avversaria, e magari vi indignate. Comunque, non potete far altro che scegliere.
    Qui invece potete discutere, confrontarvi, avere un botta e risposta. Potete leggere CON ESTREMA FACILITA' vari punti di vista, e approfondire gli argomenti.
    Come sempre, ci sono anche gli idioti che aprono flame e offendono, ignorateli. Ma non abbandonate una possibilità come questa.

    E fate sentire anche la vostra voce, è importante!

    Ciao e complimenti a PI per dare voce a tante persone.
    non+autenticato
  • Dei vari punti di vista sinceramente ne ho poco l'impressione, a livello editoriale. Certo se ci fosse un articolo e il suo contradditorio, sarei restato. Così non è, e non leggo un giornale che propaga menzogne. Spiacente.
  • - Scritto da: Alberto Valentino
    > Sono sempre piu' disgustato come pi tratti
    > argomenti delicati come pedofilia, reati contro
    > le leggi italiane, vilipendio alle religioni in
    > modo approssimativo e di parte.

    purtroppo fino ad ora è stato fatto l'opposto con la libertà d'espressione, la censura, l'abuso di potere.
    Resta il fatto che tu puoi scrivere a PI e chiedere di pubblicare il tuo intervento. Se hai argomenti, li sai esporre e concedi il creative-commons io credo che ti pubblicheranno senza problemi.

    Comunque qui l'argomento centrale non è la pedofilia, ma l'uso strumentale della lotta alla pedofilia per censurare, controllare e mettere in atto azioni che non sono proprie di una repubblica, di una democrazia, di uno stato civile nel quale dovrebbe vigere lo stato di diritto e la presunzione di innocenza... e ricordarsi che siamo nel 2007, non nel 1350.

    Oltre al fatto che puoi scrivere la tua, ecco che la puoi addirittura scrivere qui.

    Prova a farlo su Repubblica o Panorama e vedi quante persone puoi contattare con la tua opinione ... al massimo due, quelle alle quali presti il giornale sul bordo delle cui pagine hai scritto "non sono d'accordo!".


    > Oramai non potendo probabilmente piu' contare su
    > notizie valide, si preferisce fare macelleria
    > mediatica, un po' come accade nelle tv italiane,
    > dove si parla di tutto per non discutere di
    > nulla.

    eppure qui sono fatti puntuali , link, fonti oltre ad opinioni.
    Ci sono stati interventi legali, oltre a questo articolo con link e spiegazioni.

    E se non bastasse, nessuno ti ha obbligato a leggere un giornale verso il quale provi disgusto. Sei forse masochista? Non credo. Forse non consideri tanto uno schifo questa testata, finché non dice qualcosa sulla quale non concordi.

    Punto Informatico è sempre stato per la libertà di internet, per la libertà di espressione, per la comunicazione elettronica, per le grandi possibilità meravigliose che il cyberspazio ha in più rispetto alla sola "real life". Se non lo dicono, si evince comunque.
    tutto questo verrebbe messo in pericolo da chi non sa discutere ma sa solo agire con il bastone d'acciaio del potere; potere che - ricordiamolo - non è stato dato volontariamente dal popolo italiano, perchè il popolo italiano non ha più modo di votare chi vuole, ma solo schieramenti e "il meno peggio"; ma non più la persona.

    In un simile contesto, la libertà di espressione è fondamentale e va tutelata. E non si deve confondere una rappresentazione vettoriale e satirica con qualche altra cosa vietata dalla legge.
    Confonderlo sarebbe superficiale e io diffido di una giustizia ingiusta che sia superficiale. La Giustizia cerca la verità, la desidera, è legata alla Verità e non si pronuncia se non c'è Verità, specie se deve comminare gravi pene.

    > ho iniziato sempre meno a frequentare prima i
    > forum,

    bravo, poi lamentati che non c'è contraddittorio o che PI è "di parte".
    E mi raccomando, non ascoltare chi ti risponde eh.

    (segue)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alberto Valentino
    (parte 2)

    >a causa della moderazione ridicola e degli
    > argomenti sempre piu' pesanti che venivano
    > trattati senza alcuna forma di regolamentazione.

    Questo vale anche per te. Sei regolato come gli altri, stesso modo.
    Come vedi si può.

    Comunque è una tua scelta. Se scegli di tacere, sei tu che operi una scelta. Se invece ti tappano la bocca, si tratta di censura, non di una tua scelta.

    Chi si arroga il diritto a censurare di sicuro non rappresenta me.

    > In seguito anche il sito principale, di per se e'
    > sempre meno di tecnologia e sempre piu' di
    > macchiavellici quanto mai improbabili argomenti

    Machiavelli non mi pare fosse l'ultimo idiota della terraOcchiolino
    Ad ogni modo ne vedo uno al giorno di quelli che vengono a leggere PI dicendo che gli fa schifo, ma gli fa schifo solo quando lo decidono loro; cinque secondi prima lo leggevano. Appena magari qualcuno dice loro il fatto loro.

    Forse ti da fastidio non poter esercitare TU STESSO della censura, vero? Vorresti che mi si censurasse mentre dico questo, no? Sarebbe bello zittire il contraddittorio, eppure eccoci qui.
    Libertà di espressione, libertà di tacere. Tu scegli e preferisci (tranne qui in questo caso, guarda un po') quella di non dire la tua (salvo poi lamentarti) ... io preferisco chi sceglie di esprimersi, confrontarsi, discutere, portare argomenti, documenti, fatti, opinioni.


    > riguardo fantomatiche liberta' personali,che in
    > tutti i paesi del mondo sono universalmente
    > considerate dei reati, e che solo questa testata
    > di opstina a definire come
    > diritti.

    wow "fantomatiche libertà personali"Sorride
    tra un po' dirai "questa fantomatica democrazia" ... a quando le fucilazioni di massa?
    la libertà di espressione non è considerata reato se non nei regimi totalitari.


    > non so quale linea editoriale stia seguendo
    > questa "testata", ma sicuramente avete perso un
    > lettore affezionato, e sicuramente molti altri.
    > invano avevo sperato nel
    > restyling...

    hai ragione, il restyling riflette un desiderio ideologico.
    ma che te sei bevuto?!?!!

    Sono felice di aver perso compagni di viaggio che non rispettino e non considerino un valore fondamentale quello della libertà di espressione. Un grande diceva "non condivido la tua opinione ma sono pronto a battermi fino alla morte perché tu possa esprimerla".
    L'espressione dello spirito umano è varia, lo stile è vario, le modalità sono varie.

    La satira è una di queste: esiste da oltre 2500 anni.
    E sempre c'è stato in tutti questi secoli qualcuno che con la forza ha voluto tappare la bocca a qualcun altro.
    Io sono DI PARTE. Sono dalla parte di chi difende la libertà personale: questo significa sempre che dove la mia e la tua si scontrano, ci deve essere dialogo.

    > Vi aveva scoperto anni fa, Pi era diventata una
    > piacevole abituadine, come il cappucino al
    > mattino o le notizie sportive alla sera.
    >
    >
    > non c'e' mai limite al peggio.

    e tu sei qui a dimostrarcelo.
    L'intolleranza delle opinioni altrui è così: offusca la capacità di leggerle, di ascoltarle, di vedere se per caso non stiamo mal considerando quel che ci SEMBRA di aver letto.

    Ad esempio se non fossi superficiale e prevenuto avresti capito che PI non difende né tanto meno avalla la pedofilia (il crimine che si perpetra quando si fa violenza sessuale nei confronti di un minore) bensì difende lo stato laico, la libertà e il diritto di espressione, di informazione, anche attraverso internet e/o l'informatica. Perlomeno gli dà spazio. Il videogioco del quale si parla serve a CONDANNARE E A RENDERE NOTO QUELLO CHE ANCHE TU CONVIENI ESSERE UN CRIMINE. TE NE RENDI CONTO?

    censurano quindi anche ciò che è espressione della tua stessa opinione.

    Eppure tu ne sei felice.

    Perché? Perché la tua visione è obnubilata dall'apriorismo, dalla superficialità dell'intolleranza verso ciò che hai già deciso essere "qualcosa", senza verificarlo o metterti a comprenderlo, a leggerlo. Sarai capace di non leggere un libro, leggere uno che ne parla e dire che quel libro dice qualcosa. Come puoi sbagliare così tanto?
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 13 discussioni)