massimo mantellini

Contrappunti/ Chi sbadiglia è fesso

di Massimo Mantellini - Chiudere gli occhi continuando ad occuparsi solo di gigabyte, schede video e software vari, immaginando che simili argomenti bastino a se stessi, non aiuta a farsi una corretta visione del mondo

Roma - Negli ultimi dieci anni su questo giornale abbiamo discusso di molti differenti argomenti. Ma se un giorno decideste di osservarli da vicino, gli argomenti che Punto Informatico ha trattato con maggior puntiglio e continuità nell'ultimo decennio, senza farvi ingannare da lustrini e iperboli varie, dalle guerre di religione fra sistemi operativi, dai disservizi di questa o quella ADSL, forse vi rendereste conto che il centro della conversazione, l'asse intorno al quale ruotano tutte le discussioni e tutte le informazioni tecnologiche scritte da queste parti, è quello, sottinteso e serissimo, del diritto all'accesso. E a questo punto, lasciatemelo dire senza offendervi, chi sbadiglia è fesso. Provo a spiegarvi perché.

La politica delle reti, quel complicato gomitolo di interessi e legiferazioni, di acculturamenti tecnologici e nuove abitudini conquistate che in Italia è scioccamente considerata materia per appassionati (dove l'appassionato è un individuo che coltiva hobby strani e potenzialmente lesivi della sua integrità psichica), è la cruna attraverso la quale, in ogni paese del mondo, passa oggi l'innovazione e la crescita culturale della intera comunità.

Negli ultimi dieci anni tutte le questioni che orientano e condizionano il diritto di accesso alle informazioni digitali da parte dei cittadini, la tutela della loro capacità di scegliere in autonomia fra molte notizie spesso di segno differente, sono diventati argomenti di fondamentale importanza, con molta attinenza con le prerogative democratiche, e lo sono a maggior ragione quando questa centralità è cosi diffusamente poco percepita da parte dei cittadini stessi.
Sbagliano quanti nei forum di PI scrivono da anni insistentemente (ed ingenuamente) che da queste parti non si dovrebbero esprimere pareri su questioni politiche o legislative, poiché oggi la politica e le leggi scontano rispetto alla materia tecnologica un doppio ritardo. Il primo è il gap usuale che tiene la politica a mille miglia dai cittadini, il secondo è quello drammatico di una classe dirigente (non solo politica ma anche amministrativa e manageriale) cresciuta in epoca pre-internet e per tale ragione generalmente incapace di comprendere appieno il nuovo mondo che gli si è formato attorno.

Il risultato di questa distanza ha avuto nel nostro paese nell'ultimo decennio effetti significativi. E chiudere gli occhi continuando ad occuparsi solo di gigabyte, schede video e software vari, immaginando che simili argomenti bastino a se stessi, non aiuta a farsi una corretta visione del mondo. Nemmeno di quello tutto sommato limitato dell'ICT.

Oggi esiste un fronte molto compatto di soggetti che, per una ragione o per l'altra, minacciano la libertà della rete. In Italia, dopo cinque anni di un cattivo governo di centro destra che ha ignorato (e spesso volutamente ostacolato) lo sviluppo tecnologico del paese, abbiamo oggi un governo di centro sinistra che, a differenza di quanto scritto a chiare lettere nel programma elettorale, sta seguendo la medesima strada, mettendo a serio rischio alcune prerogative di libertà legate alla rete Internet. Il Ministro dell'Istruzione straparla di Youtube, il Garante sulla Privacy ha idee piuttosto curiose su "come dovrebbe essere" la ricerca su Google. Basta che un parlamentare qualsiasi alzi alte grida ed il Ministro delle Comunicazioni accorre bloccando il DNS di questo o quel sito web, indipendentemente dalle normative vigenti. In Europa il commissario Frattini sta preparando normative forcaiole che riguardano Internet e, come se non bastasse, paragona con leggerezza il nostro paese e l'Europa stessa alla Cina (dove il governo tiene i cittadini dietro un immenso firewall censorio). Gli estremisti del diritto d'autore, nel tentativo di tutelare nella maniera più ampia possibile le opere sotto copyright, ostacolano la libera circolazione delle informazioni, anche di quelle economicamente irrilevanti. Quasi sotto silenzio è passata nei giorni scorsi la decisione di Wikipedia Italia di rimuovere dalla enciclopedia libera le immagini di monumenti e chiese italiane dopo che il Polo Museale Fiorentino ha spedito, nel gennaio scorso, una sconsiderata lettera di diffida alla diffusione di simili immagini protette da diritti.

Se sommiamo questa alle altre recenti cronache del diritto d'autore (una per tutti la storia di Enrico Galavotti, insegnante cesenate pesantemente multato dalla Siae per avere messo online in un sito web amatoriale immagini a bassa risoluzione di quadri famosi di Picasso e Braque) ci accorgiamo che lo scenario appare oggi in Italia particolarmente omogeneo e compatto. Tutto concorre a rendere la rete Internet ogni giorno meno libera: che si tratti del curioso "comune sentire" dei nostri parlamentari che omogeneizza come per incanto i punti di vista dell'intero arco parlamentare ogni qualvolta si decide "contro" la libertà della rete (dalle normative di estensione del copyright, al decreto Urbani, alle norme contro la pedopornografia) o che si desideri tutelare la posizione dominante di Telecom Italia e delle grandi telco in generale, minimizzando le ricadute tecnologiche di wifi e wimax, che si cavalchi (ancora dopo tanti anni) la demonizzazione di Internet covo di pedofili e delinquenti invece che preoccuparsi di disegnarne le grandi promesse di crescita e libertà, tutto oggi da queste parti è politica. A maggior ragione su Punto Informatico che, forse unico nel panorama, ha scritto di queste cose nell'ultimo decennio al di fuori dell'influenza di conventicole e gruppi di pressione. L'applicazione dei DRM è politica. L'utilizzo dei computer nelle scuole è politica. La scelta fra software libero e commerciale è politica. Le questioni sulla privacy dei dati sono politica. Il diritto di accesso alle informazioni della PA è politica.

Comprendere questo è il primo passo, anche se non l'unico, per unire le energie di quella quota di utenza evoluta della rete Internet (una utenza politicamente assai disomogenea ma non per questo meno coesa) che rappresenta oggi l'unica speranza per mettere al centro della discussione il soggetto "innovazione tecnologica" come unica strada per la crescita culturale del paese.

Massimo Mantellini
Manteblog

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54 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Chi sbadiglia è fesso
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  • In un era in cui i nuovi strumenti dell'informatici rivestono un ruolo importante e preciso in quella che è la guerra del'informazione, dove il controllo dei "contenuti" è veicolato dal potere... la comunità, fruitrice di questo sistema e lecita porprietaria, deve riorganizzarsi. Possiamo creare nuovi strumenti che ci liberino dai limiti che fino adesso hanno reso possibile Censurare la nostra voce, dobbiamo pensare ancor più comunitariamente dobbiamo contrapporci uniti, perchè il singolo può essere fermato ma non la comunità. Strumenti come Osiris (http://osiris.kodeware.net/) un forum serverless può veicolare informazioni inarrestabili. Sappiamo cosa è già stato possibile con la tecnologia P2P, ne conosciamo pregi e difetti ma sappiamo anche dovè può portarci, pensiamo uniti e resteremo uniti.

    Buona giornata a tutti

    Zaldor.
    non+autenticato
  • ...il problema è che la gente "illuminata" che scrive sui forum di PI, che si autoconsidera la parte tecnologicamente evoluta del paese,che usa termini come "utonto" per riferirsi agli altri, che sostiene di meritare uno sforzo da parte delle istituzioni, le persone per le quali si dovrebbero combattere le battaglie di libertà sono per il 90% tizi che cercano incessantemente crack sulla rete o che scaricano materiale fregandosone del fatto che c'è gente che mangia solo se qualcuno compra...avresti ragione se la gente lo meritsse davvero ma la realtà è che l'unica preoccupazione che muove il 90% delle persone è trovare un modo per avere tutto e gratis (frgandosene di diritti altrui o delle leggi) e sinceramente sbattersi per gente del genere non ha senso: una connsessione ad internet ed un pc è anche troppo.
    non+autenticato
  • Limitatamente a questo aspetto è vero, non ti si può dare torto. Ma allora, sentendoci parte di quel 10%, cerchiamo di non vedere le cose da italianucci provinciali!
  • Gli è che dietro la tastiera chiunque si crede un Dio, e pensa di non aver bisogno di nessuno. La prossima volta, per favore, parla della disumanità di Internet.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Feric Jaggar
    > Gli è che dietro la tastiera chiunque si crede un
    > Dio, e pensa di non aver bisogno di nessuno. La
    > prossima volta, per favore, parla della
    > disumanità di
    > Internet.

    ma che fai mantellini ora ti fai i complimenti da solo?Sorride
    non+autenticato
  • resta il fatto che qui spesso si leggono attacchi gratuiti a persone o categorie che poco hanno a che vedere con la tecnologia. Il fatto che contesto non è certo il vostro diritto a farlo, ma piuttosto che vengano mascherate da notizie di altra natura, per poi parlare di bassa politica schierata.
    non+autenticato
  • Solo Parole... E i problemi risiedono altrove...
    certo possiamo cambiare le cose come stanno ..ma pensi che uno sparuto gruppo di geek/nerds malpagati e maltrattati a cui fortunatamente o sfortunatamente apparteniamo possa cambiare le cose? La politica e' una questione per politici e non per i tecnici purtroppo, e i politici ignorano completamente il mondo dell'informatica e della rete.
    E comunque prima di pensare alle liberta' minacciate, io in italia penserei a problemi ben piu' seri che circondano il mondo dell'informatica, Io prima di fare l'abramo lincoln del web 2.0 caro Mantellini Penserei a scrivere sui i problemi che affliggono da VICINO CHI LAVORA IN QUESTO SETTORE e non sono pochi. Buttare il sasso e nascondere la mano dietro a la perdita della liberta' qualche volta fa un gran frastuono, ma solo quello.
    Mantellini Qui il fesso non e' quello che sbadiglia, ma quello che dorme.
    Assuefatto ad un paese in piena decadenza economica e sociale.
    Mantellini ma cosa gliene puo' importare ad un tecnico a 1200 euro a progetto a 34-35 anni (questa e' la media) della MINACCIA DELLA PERDITA DELLA LIBERTA' SU INTERNET quando alla fine del mese non riesce ad arrivarci, e per poter solo affittare un monolocale deve presentare come garanzia in banca la firma dei fantastici 4, Batman, superman e zorro.
    Basta con questo piagnucoloso attentato alle liberta' violate.
    Questo discorso mi pare fatto da un presbite per una folla di miopi. Invece di pensare ad un futuro lontano Mantellini provi a capire cosa attanaglia questo ambiente DA VICINO.
    Di violato in italia che attanaglia proprio i tecnici che tu dileggi (bytes bytes megaflop e petaflop) c'e BEN PEGGIO, che le minaccie di un futuro alla MATRIX.
    Ci sono intere famiglie che vivono col terrore di non avere un contratto rinnovato, uno stipendio sicuro e una pensione per quando si e' vecchi.
    Io invece invito a riflettere su quale siano davvero i problemi di chi fa parte di questa categoria che dichiari viva sonnecchiando...
    Caro mantellini se l'homo tecnologicus sonnecchia, il suo sonno e' disturbato da terribili incubi di un domani che avvera' forse dopodomani o forse mai, pieno di continui risvegli e anche di reali notti insonni, passate a far quadare dei conti che non quadrano mai.
    E secondo me il vero fesso e' chi ancora non ha capito che
    per difendere la liberta' della rete bisogna che la societa' difenda chi questa liberta' la fa funzionare giorno per giorno, dietro a server, rack e monitor.
    Perche' caro mantellini Per avere un futuro bisogna cominciare ad avere un presente prima.
    Sbadigliando i miei Distinti Saluti signor MANTELLINI
    AP
    -
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 luglio 2007 18.59
    -----------------------------------------------------------
  • che dire ...se Mantellini si e' fossilizzato sulla liberta' informatica tu caro mio ti sei fossilizzato sul tuo caro stipendio.
    L'Italia va male piu o meno per tutti e se i tuoi 1200 non ti bastano vai a far il cassiere o l'operaio per 700 sempre a contratto.
    Infondo se il nostro paese va peggio di tutti gli altri di europa un motivo ci sara e forse passa piu per i discorsi del sig Mantellini che per il tuo stipendio.
    In Italia c'e' solo la liberta di lamentarsi, tanto non ti ascolta nessuno!
    In verita mi sa che in Italia siamo solo liberi di pagare forzatamente le molte tasse.
    La liberta informatica e' solo una delle tante che ci vengono negate.
    Sapete perche?
    Perche la liberta fa Paura alle monarchie e alle democrazie corrotte... e in effetti non sono sicuro in quale dei 2 casi ci troviamo noi!

    Buona Vita a tutti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinco Pallino
    > che dire ...se Mantellini si e' fossilizzato
    > sulla liberta' informatica tu caro mio ti sei
    > fossilizzato sul tuo caro
    > stipendio.

    io ho risolto sei mesi fa andando all'estero e per quanto mi riguarda se non lo capisci problemi tuoi mica mieiSorride

    > L'Italia va male piu o meno per tutti e se i tuoi
    > 1200 non ti bastano vai a far il cassiere o
    > l'operaio per 700 sempre a
    > contratto.

    ti ripeto io ho risolto e tu che fai?
    Da come parli mi ricordi tanto la mia ultima azienda con cui ho lavorato mesi fa ahime' stesso tipo di ragionamento...

    > Infondo se il nostro paese va peggio di tutti gli
    > altri di europa un motivo ci sara e forse passa
    > piu per i discorsi del sig Mantellini che per il
    > tuo
    > stipendio.

    Parla per il tuo il mio come ho gia' detto l'ho risolto
    :)
    Ma vedi capisco che questo discorso da assai fastidio, visto che tocca certe punti nel nostro mercato che danno fastidio.
    Non svegliar il can che dorme no?
    Perche' se parecchi tecnici si svegliano probabilmente molte di queste aziende outsourcing fanno la fine che dovrebbero fare, trasformarsi in venditori di salumiSorride


    > In Italia c'e' solo la liberta di lamentarsi,
    > tanto non ti ascolta
    > nessuno!

    peggio per chi non ascoltaSorride

    > In verita mi sa che in Italia siamo solo liberi
    > di pagare forzatamente le molte
    > tasse.
    > La liberta informatica e' solo una delle tante
    > che ci vengono
    > negate.
    > Sapete perche?
    > Perche la liberta fa Paura alle monarchie e alle
    > democrazie corrotte... e in effetti non sono
    > sicuro in quale dei 2 casi ci troviamo
    > noi!
    \
    In una societa in decadenza


    > Buona Vita a tutti
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 luglio 2007 14.00
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: porcacchia
    > Solo Parole... E i problemi risiedono altrove...
    > certo possiamo cambiare le cose come stanno ..ma
    > pensi che uno sparuto gruppo di geek/nerds


    hai una strana idea dei lettori di p.i.

    > malpagati e maltrattati a cui fortunatamente o
    > sfortunatamente apparteniamo possa cambiare le
    > cose? La politica e' una questione per politici e
    > non per i tecnici purtroppo, e i politici
    > ignorano completamente il mondo dell'informatica
    > e della
    > rete.

    ?


    > E comunque prima di pensare alle liberta'
    > minacciate, io in italia penserei a problemi ben
    > piu' seri che circondano il mondo
    > dell'informatica, Io prima di fare l'abramo
    > lincoln del web 2.0 caro Mantellini Penserei a
    > scrivere sui i problemi che affliggono da VICINO
    > CHI LAVORA IN QUESTO SETTORE e non sono pochi.

    tutti i problemi nascono dal fatto che si calpestano le istituzioni per il proprio tornaconto, questo comporta danni allo stato sociale e alla libertà, e alla loro interdipendenza


    > Buttare il sasso e nascondere la mano dietro a la
    > perdita della liberta' qualche volta fa un gran
    > frastuono, ma solo
    > quello.


    non è vero, difendere la libertà significa difendere le istituzioni, quindi lo stato sociale


    > Mantellini Qui il fesso non e' quello che
    > sbadiglia, ma quello che dorme.
    >
    > Assuefatto ad un paese in piena decadenza
    > economica e
    > sociale.

    l'assuefazione è di chi si droga, e drogati sono quelli che mangiano troppo

    > Mantellini ma cosa gliene puo' importare ad un
    > tecnico a 1200 euro a progetto a 34-35 anni
    > (questa e' la media) della MINACCIA DELLA PERDITA
    > DELLA LIBERTA' SU INTERNET quando alla fine del
    > mese non riesce ad arrivarci, e per poter solo
    > affittare un monolocale deve presentare come
    > garanzia in banca la firma dei fantastici 4,
    > Batman, superman e
    > zorro.

    è stato educato a fare il compitino e un lavoretto per avere il premio? ora è grande, deve assumersi tutte le colpe di chi l'ha preceduto o soccombere. Per me significa: difendere le istituzioni e i diritti fondamentali. Tra cui anche il diritto ad avere una casa decente ecc. Ma bisogna cominciare a pensare i problemi a fondo, non scendere in piazza a protestare. Per fare questo la libertà è fondamentale.


    > Basta con questo piagnucoloso attentato alle
    > liberta'
    > violate.


    piagnucolare per lo stipendio è anche peggio se non fai niente per cambiare lavoro


    > Questo discorso mi pare fatto da un presbite per
    > una folla di miopi. Invece di pensare ad un
    > futuro lontano Mantellini provi a capire cosa
    > attanaglia questo ambiente DA
    > VICINO.


    tu vedi la tenaglia e non vedi chi ti attanaglia


    > Di violato in italia che attanaglia proprio i
    > tecnici che tu dileggi (bytes bytes megaflop e
    > petaflop) c'e BEN PEGGIO, che le minaccie di un
    > futuro alla
    > MATRIX.

    niente di peggio che un futuro alla matrix


    > Ci sono intere famiglie che vivono col terrore di
    > non avere un contratto rinnovato, uno stipendio
    > sicuro e una pensione per quando si e'
    > vecchi.

    e una fetta di prosciutto sugli occhi


    > Io invece invito a riflettere su quale siano
    > davvero i problemi di chi fa parte di questa
    > categoria che dichiari viva
    > sonnecchiando...
    > Caro mantellini se l'homo tecnologicus
    > sonnecchia, il suo sonno e' disturbato da
    > terribili incubi di un domani che avvera' forse
    > dopodomani o forse mai, pieno di continui
    > risvegli e anche di reali notti insonni, passate
    > a far quadare dei conti che non quadrano
    > mai.
    > E secondo me il vero fesso e' chi ancora non ha
    > capito che
    >
    > per difendere la liberta' della rete bisogna che
    > la societa' difenda chi questa liberta' la fa
    > funzionare giorno per giorno, dietro a server,
    > rack e
    > monitor.


    non vedo come le cose non debbano andare di pari passo


    > Perche' caro mantellini Per avere un futuro
    > bisogna cominciare ad avere un presente
    > prima.
    > Sbadigliando i miei Distinti Saluti signor
    > MANTELLINI
    > AP
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 luglio 2007 18.59
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Valmont
    > - Scritto da: porcacchia
    > > Solo Parole... E i problemi risiedono altrove...
    > > certo possiamo cambiare le cose come stanno
    > ..ma
    > > pensi che uno sparuto gruppo di geek/nerds
    >
    >
    > hai una strana idea dei lettori di p.i.

    e tu probabilmente hai una strana idea del mondo ITSorride



    > > malpagati e maltrattati a cui fortunatamente o
    > > sfortunatamente apparteniamo possa cambiare le
    > > cose? La politica e' una questione per politici
    > e
    > > non per i tecnici purtroppo, e i politici
    > > ignorano completamente il mondo dell'informatica
    > > e della
    > > rete.
    >
    > ?

    cosa c'e da capire?
    o metti i punti interrogativi per far da contorno?
    :D

    >
    > > E comunque prima di pensare alle liberta'
    > > minacciate, io in italia penserei a problemi ben
    > > piu' seri che circondano il mondo
    > > dell'informatica, Io prima di fare l'abramo
    > > lincoln del web 2.0 caro Mantellini Penserei a
    > > scrivere sui i problemi che affliggono da VICINO
    > > CHI LAVORA IN QUESTO SETTORE e non sono pochi.
    >
    > tutti i problemi nascono dal fatto che si
    > calpestano le istituzioni per il proprio
    > tornaconto, questo comporta danni allo stato
    > sociale e alla libertà, e alla loro
    > interdipendenza

    Interdipendenza da chi che cosa? Ti ricordi la maestra delle elementari analisi logica? Non si finisce mai una frase senza aver definito chi che cosa?
    Stato sociale, Istituzioni Altre belle parolone ma con i mutui c'e' poco da fareSorride


    >
    > > Buttare il sasso e nascondere la mano dietro a
    > la
    > > perdita della liberta' qualche volta fa un gran
    > > frastuono, ma solo
    > > quello.
    >
    >
    > non è vero, difendere la libertà significa
    > difendere le istituzioni, quindi lo stato
    > sociale

    La difesa dello stato sociale si inizia con il difendere principali diritti costituzionali
    tra cui si legge :l'italia e una nazione fondata sul lavoro
    non sul lavoro precarioSorride


    >
    > > Mantellini Qui il fesso non e' quello che
    > > sbadiglia, ma quello che dorme.
    > >
    > > Assuefatto ad un paese in piena decadenza
    > > economica e
    > > sociale.
    >
    > l'assuefazione è di chi si droga, e drogati sono
    > quelli che mangiano
    > troppo

    Sinceramente questo passaggio mi sfuggeSorride


    >
    > è stato educato a fare il compitino e un
    > lavoretto per avere il premio? ora è grande, deve
    > assumersi tutte le colpe di chi l'ha preceduto o
    > soccombere. Per me significa: difendere le
    > istituzioni e i diritti fondamentali. Tra cui
    > anche il diritto ad avere una casa decente ecc.
    > Ma bisogna cominciare a pensare i problemi a
    > fondo, non scendere in piazza a protestare. Per
    > fare questo la libertà è fondamentale.

    Si ma di chi che cosa? Ancora la maestra elementare insegna
    La parola LIBERTA' senza un soggetto e' una parola con vuoto a rendere. Si puo' usare per tutto e' per niente


    >
    > > Basta con questo piagnucoloso attentato alle
    > > liberta'
    > > violate.
    >
    >
    > piagnucolare per lo stipendio è anche peggio se
    > non fai niente per cambiare
    > lavoro

    Ma guarda io fortunatamente l'ho fatto emigrando, ma l'ho fatto perche' in itaGLIA o mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. Finche' gente come voi non aprira' gli occhi e la finira' di fare il politicante di sinistra che va di moda (come diceva battisti e bada bene che io non sono certo un conservatore anzi ) e fare politica di sinistra (quella vera) in modo serio non andremo da nessuna parte.
    Vuoi difendere la liberta' Lo stato sociale IO SONO CON TE bene si scende in piazza e si protesta seriamente.
    Lo trovo sinceramente qualunquista il discorso della LIBERTA' generica.


    >
    > tu vedi la tenaglia e non vedi chi ti attanaglia

    la tenaglia e tenuta da chi ti attanaglia
    >
    > > Di violato in italia che attanaglia proprio i
    > > tecnici che tu dileggi (bytes bytes megaflop e
    > > petaflop) c'e BEN PEGGIO, che le minaccie di un
    > > futuro alla
    > > MATRIX.
    >
    > niente di peggio che un futuro alla matrix

    Si ma vaglielo a dire a una famiglia con il padre consulente a progetto e la madre part-time
    In questo Futuro Morpheus non lo ha il sottomarino
    anzi ti diro' non ha nemmeno un monolocaleA bocca aperta


    >
    > > Ci sono intere famiglie che vivono col terrore
    > di
    > > non avere un contratto rinnovato, uno stipendio
    > > sicuro e una pensione per quando si e'
    > > vecchi.
    >
    > e una fetta di prosciutto sugli occhi

    Di chi? Ma tu che lavoro fai? Quanto prendi, che tipo di lavoro e'? Perche' se stai pasciuto a casa tua a fare il politicante a posts mi pare che non te la passi cosi' male no?

    >
    > > Io invece invito a riflettere su quale siano
    > > davvero i problemi di chi fa parte di questa
    > > categoria che dichiari viva
    > > sonnecchiando...
    > > Caro mantellini se l'homo tecnologicus
    > > sonnecchia, il suo sonno e' disturbato da
    > > terribili incubi di un domani che avvera' forse
    > > dopodomani o forse mai, pieno di continui
    > > risvegli e anche di reali notti insonni, passate
    > > a far quadare dei conti che non quadrano
    > > mai.
    > > E secondo me il vero fesso e' chi ancora non ha
    > > capito che
    > >
    > > per difendere la liberta' della rete bisogna che
    > > la societa' difenda chi questa liberta' la fa
    > > funzionare giorno per giorno, dietro a server,
    > > rack e
    > > monitor.
    >
    >
    > non vedo come le cose non debbano andare di pari
    > passo

    Hai ragione forse il discorso per te risulta un' po' difficile cerchero' di spiegarmi con parole piu' semplici
    se chi gestisce tale liberta', ovvero quelli che sai gestiscono il tuo blog Progessista, con i server, che gestiscono la tua posta sociale co i loro server, se quelli
    non hanno di che tirare avanti, come pensi possano difendere il tuo diritto a esprimerti liberamente.
    Quando una mattina qualcuno censurera' ingiustamente il tuo blog, e qualcuno verra' a dire a questo tecnico malpagato, "aho guarda che devi bloccare questo dominio, e bloccare le pagine del blog" Pensi che quello pensera' ai tuoi diritti o stara' pensando: orca miseria devo usare meno il telefono guarda che bolletta che mi e' arrivata!
    Ora hai capito o devo ripetere?
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    Modificato dall' autore il 11 luglio 2007 10.27
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  • - Scritto da: porcacchia
    > - Scritto da: Valmont
    > > - Scritto da: porcacchia
    > > > Solo Parole... E i problemi risiedono
    > altrove...
    > > > certo possiamo cambiare le cose come stanno
    > > ..ma
    > > > pensi che uno sparuto gruppo di geek/nerds
    > >
    > >
    > > hai una strana idea dei lettori di p.i.
    >
    > e tu probabilmente hai una strana idea del mondo
    > IT
    >Sorride


    nerds che roba è? mai visto uno

    >
    >
    >
    > > > malpagati e maltrattati a cui fortunatamente o
    > > > sfortunatamente apparteniamo possa cambiare le
    > > > cose? La politica e' una questione per
    > politici


    perché dire che la politica non è una questione dei tecnici? è di tutti

    la tua denuncia avviene proprio grazie alla rete, che a sua volta dipende anche dalla politica che permette l'esistenza della rete

    è un circolo virtuoso che deve iniziare da qualche parte

    può sembrare un discorso generico e lo è, ma almeno non è qualunquista.


    Non puoi delegare a Mantellini di denunciare i tuoi problemi. Questo è proprio il bello della rete, che
    non hai bisogno di delegare ai politici la pubblica denuncia di quello che non va. Per questo è essenziale la libertà di parola.

    Loro devono risolverli i problemi non denunciarli. Se poi il politico è anche "blogger" cavoli suoi.


    >
    > >
    > > > E comunque prima di pensare alle liberta'
    > > > minacciate, io in italia penserei a problemi
    > ben
    > > > piu' seri che circondano il mondo
    > > > dell'informatica, Io prima di fare l'abramo
    > > > lincoln del web 2.0 caro Mantellini Penserei a
    > > > scrivere sui i problemi che affliggono da
    > VICINO
    > > > CHI LAVORA IN QUESTO SETTORE e non sono pochi.
    > >


    perché prima? le cose si possono e si devono essere fatte insieme, hai ragione a dire che si deve denunciare quello che non funziona,

    non è un problema di priorità, ma di competenze, ognuno deve denunciare quello che non va secondo le sue competenze ed esperienze


    >
    > Stato sociale, Istituzioni Altre belle parolone
    > ma con i mutui c'e' poco da fare
    >Sorride

    io non vedo nessuna differenza, denunciando i mutui troppo costosi denunci lo stato sociale, anzi ti conviene farlo
    >

    >
    > >
    > > > Buttare il sasso e nascondere la mano dietro a
    > > la
    > > > perdita della liberta' qualche volta fa un
    > gran
    > > > frastuono, ma solo
    > > > quello.
    > >
    > >
    > > non è vero, difendere la libertà significa
    > > difendere le istituzioni, quindi lo stato
    > > sociale
    >
    > La difesa dello stato sociale si inizia con il
    > difendere principali diritti
    > costituzionali
    > tra cui si legge :l'italia e una nazione fondata
    > sul
    > lavoro
    > non sul lavoro precarioSorride

    questa è la tua visione politica, ma non è quella di tutti. I radicali hanno proposto di togliere quell'articolo: è una concessione fatta ai comunisti, che la volevano addirittura fondata sui lavoratori




    > > l'assuefazione è di chi si droga, e drogati sono
    > > quelli che mangiano
    > > troppo
    >
    > Sinceramente questo passaggio mi sfuggeSorride

    Gli assuefatti sono quelli che stanno bene, che in qualche modo stanno bene nel loro buco e non si lamentano



    >
    >
    > >

    > > Ma bisogna cominciare a pensare i problemi a
    > > fondo, non scendere in piazza a protestare. Per
    > > fare questo la libertà è fondamentale.
    >
    > Si ma di chi che cosa? Ancora la maestra
    > elementare
    > insegna
    > La parola LIBERTA' senza un soggetto e' una
    > parola con vuoto a rendere. Si puo' usare per
    > tutto e' per
    > niente


    libertà culturale e di espressione


    > >
    > > piagnucolare per lo stipendio è anche peggio se
    > > non fai niente per cambiare
    > > lavoro
    >
    > Ma guarda io fortunatamente l'ho fatto emigrando,
    > ma l'ho fatto perche' in itaGLIA o mangi questa
    > minestra o ti butti dalla finestra. Finche' gente
    > come voi non aprira' gli occhi e la finira' di
    > fare il politicante di sinistra che va di moda
    > (come diceva battisti e bada bene che io non sono
    > certo un conservatore anzi ) e fare politica di
    > sinistra (quella vera) in modo serio non andremo
    > da nessuna
    > parte.
    > Vuoi difendere la liberta' Lo stato sociale IO
    > SONO CON TE bene si scende in piazza e si
    > protesta
    > seriamente.


    la piazza va bene per attirare l'attenzione ma i problemi poi vanno discussi. Fai delle proposte. Denuncia quello che non funziona. Hai bisogno di libertà. Il diritto alla cultura è tutto.


    > Lo trovo sinceramente qualunquista il discorso
    > della LIBERTA'
    > generica.
    >


    http://it.wikipedia.org/wiki/Qualunquismo

    >
    > >
    > > tu vedi la tenaglia e non vedi chi ti attanaglia
    >
    > la tenaglia e tenuta da chi ti attanaglia

    non esistono le malattie esistono solo i malati



    > >
    > >
    > > niente di peggio che un futuro alla matrix
    >
    > Si ma vaglielo a dire a una famiglia con il padre
    > consulente a progetto e la madre part-time
    >
    > In questo Futuro Morpheus non lo ha il sottomarino
    > anzi ti diro' non ha nemmeno un monolocaleA bocca aperta


    ma questi padri di famiglia che non hanno più il tempo di pensare perché, mi domando, hanno messo su famiglia?


    >
    >

    > >
    > > e una fetta di prosciutto sugli occhi
    >
    > Di chi? Ma tu che lavoro fai? Quanto prendi, che
    > tipo di lavoro e'? Perche' se stai pasciuto a
    > casa tua a fare il politicante a posts mi pare
    > che non te la passi cosi' male no?


    faccio un lavoro che non c'entra niente


    >
    >
    > >

    > > > E secondo me il vero fesso e' chi ancora non
    > ha
    > > > capito che
    > > >
    > > > per difendere la liberta' della rete bisogna
    > che
    > > > la societa' difenda chi questa liberta' la fa
    > > > funzionare giorno per giorno, dietro a server,
    > > > rack e
    > > > monitor.
    > >
    > >
    > > non vedo come le cose non debbano andare di pari
    > > passo
    >
    > Hai ragione forse il discorso per te risulta un'
    > po' difficile cerchero' di spiegarmi con parole
    > piu'
    > semplici
    > se chi gestisce tale liberta', ovvero quelli che
    > sai gestiscono il tuo blog Progessista, con i
    > server, che gestiscono la tua posta sociale co i
    > loro server, se quelli
    >
    > non hanno di che tirare avanti, come pensi
    > possano difendere il tuo diritto a esprimerti
    > liberamente.
    > Quando una mattina qualcuno censurera'
    > ingiustamente il tuo blog, e qualcuno verra' a
    > dire a questo tecnico malpagato, "aho guarda che
    > devi bloccare questo dominio, e bloccare le
    > pagine del blog" Pensi che quello pensera' ai
    > tuoi diritti o stara' pensando: orca miseria devo
    > usare meno il telefono guarda che bolletta che mi
    > e'arrivata!

    è un discorso sensato, ma se oltre a non avere i soldi per pagare dopo che hanno pagato li censurano è ancora peggio no?

    si fa fatica a tenere in piedi la rete? vero, ma il problema ancora più grave è che dopo tanta fatica e rinunce poi ti censurano la rete, è un problema più grave perché non dipende anche da cause di forza maggiore difficili da gestire, dipende da una violazione diretta dello stato di diritto
  • - Scritto da: Valmont

    > niente di peggio che un futuro alla matrix

    Sbagliato. In un futuro alla Matrix avresti i mezzi per combattere.

    Quello che ci aspetta è un futuro alla Judge Dredd (il fumetto 2000AD, non il film). Un futuro in cui non ci si potrà rivoltare, mai più.
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