Una tecnologia anti-copia... definitiva

JVC, insieme al noto produttore di giochi Hudson, ha svelato un nuovo sistema di protezione per i CD-ROM basato sulla crittografia e giudicato attualmente impenetrabile. Già dal prossimo mese sarà introdotta sul mercato

Una tecnologia anti-copia... definitivaTokyo (Giappone) - Dall'oriente arriva "minacciosa" l'ennesima protezione anti-copia che si proclama la soluzione definitiva alla pirateria dei CD. Questa volta non si tratta di un qualche esoterico meccanismo in grado di pasticciare e mettere sottosopra i bit o le tracce di un CD, ma di un sistema che, per raggiungere il suo scopo, fa affidamento su di una chiave crittografica impressa su una zona del CD che non può essere letta attraverso le normali operazioni dei drive tradizionali. Soltanto attraverso questa chiave è possibile decodificare - e dunque leggere - il contenuto del CD

Gli ideatori di questo nuovo meccanismo di protezione, il gigante dell'elettronica JVC e il noto sviluppatore di videogiochi Hudson Soft, sostengono che i comuni masterizzatori per PC sono del tutto incapaci di copiare la chiave impressa sul CD, un ostacolo che pare non superabile neppure con eventuali evoluzioni del firmware che comanda queste unità.

Come plausibile, questa protezione dev'essere supportata dal software e, come specificato dalla stessa JVC, funziona con qualsiasi tipo di CD-ROM ma non con i CD audio.
Questo schema di protezione ricorda da vicino quello utilizzato nel CSS, la nota tecnologia di Macrovision utilizzata nei DVD basata su una chiave crittografica stampata in un settore del disco che non può essere correttamente copiato in un DVD registrabile o riscrivibile.

JVC sostiene che il suo sistema appartiene alla quarta generazione di schemi crittografici e, a differenza delle protezioni già utilizzate per i DVD, è in grado di personalizzare la lunghezza ed il numero di chiavi per ogni CD prodotto, in modo da renderne il cracking assai difficoltoso.

Il produttore giapponese, che immetterà il suo sistema di protezione sul mercato già a partire dal prossimo mese, intende chiedere una percentuale compresa fra i 20 centesimi e un dollaro per ogni disco protetto con le proprie chiavi crittografiche.
88 Commenti alla Notizia Una tecnologia anti-copia... definitiva
Ordina
  • CD Audio a 8-10 Euro e videogiochi a 25 Euro. Ecco risolto il problema della pirateria, definitivamente.....
    non+autenticato
  • La questione è semplicissima: siamo tutti daccordo che:
    1)Tutti i prodotti digitali si possono copiare.
    2)La copia pirata ha un suo costo (supporto vuoto+tempo impiagato+mancanza di manuali ecc.)
    Secondo me la vera tecnologia anticopia definita è che questi signori invece di far pagare un gioco 50euro lo facciano pagare 15euro oppure 10 ... sono convinto che molte persone inizierebbero a comprare originale.

    Ciao.
    non+autenticato


  • - Scritto da: PerfiduS
    > La questione è semplicissima: siamo tutti

    Non propio semplicissima =)
    > daccordo che:
    > 1)Tutti i prodotti digitali si possono
    > copiare.

    Parzialmente vero , ci sono prodotti dove non e'
    conveniente la copia , vedi i vari giochi online
    dove e' richiesta una key per giocare sui server
    propietari , o hai l'originale o non giochi.O se
    vogliamo andare in un altro campo , vedi il seca2
    dove le chiavi vengono cambiate tanto velocemente all'interno dello stream di dati da rendere impossibile la decrittazione.

    > 2)La copia pirata ha un suo costo (supporto
    > vuoto+tempo impiagato+mancanza di manuali
    > ecc.)
    La COPIA PIRATA ha un suo costo ?!?!?!?

    > Secondo me la vera tecnologia anticopia
    > definita è che questi signori invece di far
    > pagare un gioco 50euro lo facciano pagare
    > 15euro oppure 10 ... sono convinto che molte
    > persone inizierebbero a comprare originale.
    >
    Una cosa e' di cosa sei convinto tu ... una cosa e' il mercato.Questi discorsi li sento dal 1985
    (si , ottantacinque =) ) quando la mastertronic
    fece raccolte di giochi tralaltro di ottima qualita' per commodore64 (pijamarama , per dirne uno) a 15 mila lire l'uno , poi calati a 7 mila lire...risultato ? e' fallita 1 anno dopo.
    Chi me lo fa' fare di spendere tutti quei soldi per un originale quando con un'adsl scarico da 2 a 6 giga di giochi al giorno ? nessuno.Come fai a farmi acquistare un programma ? semplice , mi dai
    un prodotto di qualita' , dove posso giocare
    online solo con l'originale. Salumi.
    non+autenticato





  • > Come fai a farmi acquistare un
    > programma ? semplice , mi dai
    > un prodotto di qualita' , dove posso giocare
    > online solo con l'originale. Salumi.

    Questo puo' andare bene a coloro che sono interessati a giocare anche o solo online.

    Per esempio, a me non interessa.

    Prosciutti.
    non+autenticato

  • > Questo puo' andare bene a coloro che sono
    > interessati a giocare anche o solo online.
    >
    > Per esempio, a me non interessa.

    Giro un paio di anni e tutti i giochi, per funzionare, dovranno essere 'aperti' tramite connessione a qualche server che ne identificherà la validità (anche se non saranno giochi da fare online).
    non+autenticato
  • Quello che hai detto vale per la gente come te, che non si rende conto di cosa vuol dire lavorare per la gloria... Vuol dire fare un prodotto di ottima qualità che però nessuno compra perchè sono tutti dritti come te e scaricano tutto via Web...

    Personalmente se un programma vale la spesa lo compro, perchè spesso i programmatori che l'hanno fatto hanno una famiglia da mantenere, e l'hanno potuta mantenere ancora per qualche mese quando hanno visto vendere i propri prodotti a 7mila anzichè 15mila lire...

    a te non fa nè caldo nè freddo, mentre ad altri forse pesa la tua "filosofia"... I prezzi sono molto ingiusti, ma nonostante questo se venissero abbassati allora comprare software originale dovrebbe essere la mossa più giusta: però tanto tu hai l'ADSL...
    non+autenticato
  • ...Ma anche meno forse.

    Da quello che ho capito la chiave viene scritta in un posto non accessibile di norma del cd, ma...
    Il software proprietario lo puo' leggere, quindi se lo puo' leggere il software proprietario qualunque software puo' accedere a qui dati.
    Nel mondo dell'informatica vale la mitica regola (per adesso sempre confermata): "Qualsiasi cosa che puo' essere scritta una volta e letta puo' essere anche copiata".
    non+autenticato
  • giusto il tempo che qualcuno la scatafasci come al solitoA bocca aperta
    non+autenticato
  • questo e' il link alla JVC

    http://www.jvc-victor.co.jp/english/products/other...

    non si capisce nulla nemmeno qui, dicono che la chiave viene inserita in fase di stampa, e fin qui, nulla di nuovo, poi dicono che "misteriosamente" non si puo' leggere, e che pero' bisogna leggerla per verificare che non si tratti di una copia

    nel primo pezzo sembra quasi che ci voglia un firmware apposta nel lettore (quindi biosgnerebbe comprarsi il lettore che soddisfi i requisiti della protezione)

    insomma, non si capisce nulla, ma come si fa a scrivere una schifezza come quella? e io magari dovrei essere interessato al loro prodotto leggendo quella "spiegazione tecnica" ?

    "root", proprio un RUTT
    non+autenticato
  • No, la parte del firmware me la sono sognata, dove dice CD-ROM avevo letto "lettore di CD-ROM".

    Pero' il resto rimane, se non puo' essere normalmente letta, e io faccio la copia "piu' simile possibile" con tutti i dati reali che costituiscono il programma, i dati dell'iso insomma, e non "posso" leggere la loro roba "nascosta" ottengo una copia simile, con tutto quel che serve tranne la loro roba inutile.

    La copia parte, e come fa a sapere che e' una copia, va a testare la "roba che non puo' leggere" ?

    Allora, o non la puo' leggere, e testa qualcosa per un possibile errore diverso magari a seconda che la cosa che "non puo' leggere" ci sia o meno, e in tal caso basta intervenire su questa parte softare e convincerla che e' andato tutto bene.

    Se invece la puo' leggere, anzi la deve leggere perche' quei dati SERVONO per qualunque cosa (chiave di decrittazione, dati utili per l'esecuzione del programma, ecc.) allora il lettore puo' leggerla e posso anche io, la leggo e faccio in modo che la parte del sw che la richiede la trovi da qualche altra parta. gliela fornisco, e lui contento parte.

    Il caso peggiore e' che sia un mix dei due, ma non e' un impedimento.

    E allora?

    Boh.
    non+autenticato
  • Ipotesi che mi vengono in mente, chiedo agli 'esperti' di verificare se una o più sono possibili:
    - la chiave potrebbe essere scritta sparpagliata sul cd fra un bit e l'altro, e leggibile solo con un software che fa 'danzare' la testina
    - su una parte del cd registrata ad una velocità 'strana', tipo un frammento di traccia o qualcosa di simile con densità doppia
    - potrebbe essere messa in blocchi che non contengono dati, come quelli di allineamento (pre header dei blocchi o simili), in modo che leggendolo normalmente venga saltata (ad esempio header di zone vuote?), oppure che al momento della scrittura il blocco di allineamento o l'header venga ricreato dalla logica del cd
    - magari, potrebbe esistere (?) una zona del cd che sia raggiungibile dalla testina di lettura del player ma non da quella di un normale masterizzatore casalingo? Questa é un'ipotesi remota....
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | Successiva
(pagina 1/6 - 26 discussioni)