Luca Annunziata

USA, online mille pagine contro il Patriot Act

Electronic Frontier Foundation pubblica la prima parte dei documenti sugli abusi dell'FBI. Errori di trascrizione, dati imprecisi e possibili abusi di potere. Il Dipartimento di Giustizia sapeva?

Roma - I documenti ottenuti da EFF grazie ad una sentenza di un giudice per garantire la trasparenza, mostrano anni di problemi nell'utilizzo delle National Security Letter, i documenti attraverso i quali FBI è in grado di ottenere informazioni di ogni tipo su qualsiasi cittadino americano. A sostenerlo è la stessa associazione, che ieri ha pubblicato sul proprio sito le prime mille pagine ottenute attraverso la causa in tribunale.

"Questi problemi cronici di privacy sono noti da tempo al Dipartimento della Giustizia" ha detto Marcia Hofmann, avvocato EFF: "Ma sono stati tenuti segreti a coloro che dovevano conoscerli - il pubblico americano, inclusi i cittadini sotto sorveglianza". All'FBI non dovrebbe ora essere affidata l'indagine sui propri agenti, ma dovrebbe invece intervenire il Congresso per "garantire protezione ai cittadini statunitensi".

Le informazioni ottenute sin qui dimostrerebbero almeno 40 casi di ingerenza indebita del Federal Bureau nella vita degli americani: accesso illegale a tabulati telefonici o alle email, tutto in nome della sicurezza nazionale. Lo stesso procuratore generale Gonzalez - non proprio amatissimo in rete - sarebbe stato al corrente del problema, poiché avrebbe ricevuto puntuali rapporti e specifici documenti ben prima si presentasse davanti al Congresso USA per chiedere il rinnovo del Patriot Act.
Proprio la legge post 11/9 è al centro del polverone: fino alla sua approvazione, avvenuta nel 2001 a pochi giorni dagli attentati di settembre, all'FBI era consentito raccogliere informazioni soltanto su soggetti già sospettati di terrorismo, per i quali sussistessero prove indiziarie tanto consistenti da convincere un giudice a spiccare un mandato. Ma grazie al Patriot Act, i federali sono stati in grado di ottenere tutte le informazioni che volevano "proteggendosi" sotto l'ombrello della legge.

Il caso più eclatante è forse quello delle "exigent letters", vale a dire le missive inviate dal quartier generale FBI ad almeno tre diverse compagnie telefoniche: nel testo vengono citati non meglio precisate "esigenze di circostanza" per giustificare la richiesta di informazioni su numeri privati. Il tutto in attesa di un eventuale autorizzazione di un giudice, da consegnare in un secondo momento. Sarebbero però molti i casi in cui queste informazioni esulavano da quelle necessarie per le inchieste in corso: a volte una semplice imperfezione nella compilazione di una domanda, una omonimia, finivano per causare l'intromissione nella privacy di cittadini assolutamente estranei alle vicende oggetto di indagine.

Per non parlare, continua EFF, delle oltre 350 pagine di osservazioni e rilievi sui "malfunzionamenti" del meccanismo investigativo: problemi nella raccolta dei dati, errori, ISP che forniscono più informazioni del dovuto a causa di richieste imprecise. Molto spesso a questi errori non seguiva alcuna inchiesta per stabilire le responsabilità dell'accaduto: anzi, il governo pensava (come ha fatto) di allargare l'ombrello del Patriot Act per garantire maggiore potere ai servizi impegnati nella caccia alle streghe lotta al terrorismo.

Quanto pubblicato, tuttavia, non è ancora tutto quello che c'è da sapere sulla vicenda delle National Security Letter: "Ci aspettiamo di ricevere il resto dei documenti" ha detto David Sobel, consigliere anziano di EFF: "Gli americani hanno il diritto di conoscere l'intera storia su come l'FBI abbia profondamente incrinato il sistema". La prossima tranche di documenti è attesa il mese prossimo.

Luca Annunziata
4 Commenti alla Notizia USA, online mille pagine contro il Patriot Act
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  • E potete scommetterci: I cittadini Americani, avranno tutto
    il materiale occorrente, per sapere quante malefatte, l' FBI,ha commesso a Loro danno , con il Sacro Totem della Sicurezza di Stato (ottima copertura per cose di tutt'altro genere...)
    Mentre, da noi, in un caso analogo, NON VERREMMO A SAPERE NIENTE, PERCHE' IL GOVERNO , DEMOCRATICAMENTE MENEFREGHISTA , NEI CONFRONTI DEI CITTADINI ITALIANI (pardon: SUDDITI)non rivelerebbe gli errori , gli imbrogli fatti da qualche suo componente o chi per lui!
    Per certi versi, gli Stati Uniti, possono insegnarci molto, su questo punto.
    Dimenticavo: gli elettori Americani, una volta che abbiano fatto il Loro dovere di cittadini, non fanno come da noi, che appena votato per questo o quel partito, ciao e chi s'è visto s'è visto...No, continuano a seguire quanto avviene nel mondo politico e arrivano anche ad influenzarlo...non sempre, magari! Ma certamente, le cose ,da questo punto di vista, sono migliori che da noi. Quindi, sino a che il nostro atteggiamento verso la cosiddetta classe politica , non si modificherà, le cose , qui' in Italia, non potranno che peggiorare sempre più.Avvisati....(me, compreso!)
  • Come non pensare, dopo tutto quello che é successo, che l'attacco dell'11 settembre sia stata una macchinazione?

    http://www.newamericancentury.org/
  • Non c'è da pensare.
    C'è solo da informarsi.
    Se uno ha un minimo di cervello per usare un PC e navigare in internet (purtroppo gli altri mezzi d'"informazione" sono molto poco attendibili) e un pò di pazienza per andarsi a leggere per bene un'analisi dei *fatti* che sono accaduti quel giorno, arriverà alla *certezza* che quello che ci hanno raccontato continuamente negli anni sulla versione ufficiale sono esclusivamente *palle*...il passo successivo è rendersi conto di *cosa* hanno costruito (e stanno continuando a costruire) sulle spalle della gente sfrutando quell'evento terribile che hanno messo in piedi loro stessi, o i video\messaggi\trailer davvero patetici che fanno spuntare come funghi ogni TOT del vice-vice capo tribù di Bin Laden..
    In America ci sono stati il patrioct act e tante altre schifezze, e di riflesso molti altri stati hanno cominciato ad imitare il "buon esempio" (l'Inghilterra per prima, non l'avrei detto si sarebbero abbassati a quel livello)..io mi chiedo quanto ci vorrà prima che la gente cominci davvero ad incazzarsi..sempre *se* lo farà in tempo, chiaramente...con il controllo totale che vorrebbero (e stanno) mettendo in atto, superato un certo limite non gli ci vorrà molto a mettere un bavaglio a *chiunque*..

    Boh vabbè sto divagando...per l'11\9 consiglio luogocomune.it(e film inganno globale), per chi ancora non lo conoscesse..oppure il più famoso loosechange..
    non+autenticato
  • loose change 2nd,
    911 in plane site,
    confronting the evidence !
    Avete voglia di filmati !
    non+autenticato