Dario D'Elia

Second Life, il business lascia il metamondo

Gli investimenti dei grandi business si stanno dimostrando un flop; secondo LA Times e alcuni analisti è il momento di guardare ad altri mondi virtuali. Ma in Italia si va controcorrente, per questioni di immagine

Roma - I non pochi detrattori di Second Life possono prendersi una piccola rivincita. Dopo tanto hype e chiacchiere, il Los Angeles Times ha confermato, dati alla mano, il fiasco di numerose vetrine business aperte sulla nota piattaforma online. "Non c'è un motivo convincente per rimanere", ha dichiarato Brian McGuinness, vice presidente di Virtual Aloft, uno dei tanti marchi di Starwood Hotels & Resorts Worldwide che ha deciso di chiudere il suo hotel e donare la sua terra al gruppo non-profit di TakingITGlobal.

Insomma, "poche ore fa" Second Life sembrava il paradiso dei marketer: minimi investimenti, grande ritorno di immagine. Adesso, a distanza di quattro anni dall'inaugurazione, si scopre che il vero affare l'ha fatto il suo creatore Linden Lab, con i 6 dollari al mese di abbonamento premium, e i residenti, evidentemente, almeno quelli con esclusive finalità ludiche.

A misurare la temperatura del metamondo, dice LA Times, sono i luoghi virtuali inaugurati dai grandi marchi, località oggi normalmente vuote e prive di iniziative. Come riporta la testata californiana, l'isola di BestBuy, le proprietà di Sun Microsystems e Dell Island avrebbe sostituito degnamente i deserti dell'Almeria dei film di Sergio Leone.
Ad alcuni inserzionisti la questione appare semplice: Second Life è un luogo di fantasia e gli avatar non hanno bisogni umani da soddisfare. Quindi le attività commerciali ne risentono, e sono interamente derivate da questo "scollamento" con la realtà fisica. Tanto intellettualismo, strategie marketing estreme, piani di brand-enforcement sono inutili? "Una delle merci più acquistate su Second Life sono i genitali", ha dichiarato Ian Schafer, CEO di Deep Focus. I citizen, infatti, sembrano preferire alle isole biz strip club, Casinò, e bordelli.

L'ultima spallata alla terra di Bengodi l'assesta il censimento. I media riportano sempre il dato di 8 milioni di abitanti - presente nella homepage del sito ufficiale - senza considerare che il totale considera anche gli avatar orfani e quelli multipli generati dalla stessa tastiera. Insomma, per Brian Haven, analista di Forrester Research, sarebbero loggati in ogni momento non più di 30/40 mila utenti. "Si parla di un'audience nettamente inferiore rispetto a quella normalmente raggiunta dagli inserzionisti", ha sottolineato Haven. Una verità, per altro, confermata dalle statistiche aggiornate e dettagliate pubblicate sul blog Second Life. Basta leggerle.

L'obiettivo, in fondo, è sempre stato quello di andare online per guadagnare l'onore delle cronache off-line. "Fondamentalmente è un modo mostrarsi all'avanguardia", ha sottolineato Peter Ludlow, docente di Filosofia presso la University of Toronto, che da tempo ha portato avanti un'agguerrita campagna contro lo sbarco su Second Life delle corporation.

Già sgonfiato quindi il fenomeno Second Life? Certo non del tutto, ma sicuramente qualche falla si è aperta sul fronte business. La popolazione attiva è scesa del 2,5% fra maggio e giugno; inoltre il volume di scambi di Linden Dollar è passato dai 7,3 milioni di dollari a circa 6,8 milioni di dollari.

Il Los Angeles Times, come se non bastasse, ha scoperto che le società di consulenza stanno cercando di spingere le imprese verso altri mondi virtuali, come ad esempio There ed Entropia Universe. Ma anche sull'arrembante Barbie Girls che secondo TechCrunch potrebbe diventare uno dei più popolati mondi virtuali globali, grazie ad un rate di crescita di 50 mila nuovi user dal giorno.

Anche la Millions of Us, uno dei primi marketer che hanno fiutato il business della dimensione virtuale, ha confermato di voler andare oltre Second Life. Ha infatti siglato una partnership con Gaia Online, piattaforma di riferimento per i teenager statunitensi, per un progetto innovativo proprio in questa direzione. "Non si tratta di capire se Second Life è giusto o sbagliato", ha dichiarato Reuben Steiger, CEO di MuU: "È solo che ci sono un sacco di alternative".

E in Italia? Due giorni fa il ministro Di Pietro ha tenuto una conferenza online e ieri Telecom Italia e Inter hanno entrambi annunciato nuove iniziative nel metamondo. Se c'è crisi del metamondo, da noi non se ne sente aria.

Dario d'Elia
54 Commenti alla Notizia Second Life, il business lascia il metamondo
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  • Su Second Life da alcuni mesi si stanno leggendo tanti articoli sui giornali. sembra che le aziende non stiano perdendo l'occasione di essere presenti in questa realtà virtuale. anch'io sono molto interessata al fenomeno e sto cercando di capire se può avere un'evoluzione interessante. cominciano ad esserci anche in italia convegni e corsi. in questi giorni ho trovato su google un corso a roma. il sito dove si può trovare il programma è http://www.mediatopics.it
    non+autenticato
  • Se chiedi ad un imbecille di aprire assieme a te una azienda al polo nord ti risponderà che non cè niente di valido per partire.
    In realtà al polo ci sono milioni di metri cubi di acqua dolce pronta per essere imbottigliata.
    Questo il paradigma dell 'imprenditoria moderna che ha bisogno di canali preesistenti per vedere il business.
    Second life sta crescendo, e fa soldi chi sa creare questi canali.
    Se hai in manp milioni di dollari è inutile cominciare da second life, non troverai i canali di cui ti sei sempre servito, ne la cultura a cui ti sei sempre proposto.
    Perderai tutto cio che avevi.
    Se parti da zero, in second life non hai rivali, perchè gli squali non navigano in acque basse.
    Business modelling è la parola d' ordine del metamondo.
    Non basta inventare un prodotto, bisogna inventare anche un modo per venderlo, e non sta a me spiegarvi come fare,
    Se avete fantasia probabilmente sapete gia che strade creare, altrimenti tornate a casa e copritevi.
    Si dice che barbie girl sia destinato a soppiantare second life.
    Un mondo pixel art per ragazzine di dodici anni?
    Si dice che entropia universe sia destinato a soppianntare second life.
    Ma avete visto se è riprogrammabile come sl?
    Non capite cosa sto dicendo?
    Sto dicendo che non basta andare in india per tre giorni per poterne parlare.
    Dovete viverci per un po per capire le potenzialità.
    E non escludete che non sia il posto giusto per il vostro cervello.
    Probabilmente non lo è.
    Restate nel mondo reale, dove si vendono profumi di giorgio armani, scarpette di gucci, e magliettine pseudo eleganti di d&g.
    Queste sono cose che capite vero?
    Bene allora.
    Non sforzatevi laddove non ce la potete fare.
    Non è cosa.
    Noi ci teniamo il nostro metamondo, che non haun avera regola.
    Solo uno stupido ha aspettative precostituite da un acosa in costruzione.
    Una persona intelligente prende second life e lo trasforma apropria immagine e somiglianza.
    Sono un utente Sun microsystem da anni.
    Non basta aprire un ufficio in second life per fare soldi.
    Se la Sun decidesse id costruire tecnologia in SL allora farebbe un mucchio di denaro.
    Se per contro sperano di fare soldi senza inventare nulla allora cè qualcosa che non va.
    Forse si drogano e sono appannati.
    O forse non si drogano abbastanza e non riescono a vedere oltre.

    Maxx Flyer
    non+autenticato
  • Ehi Maxx sei stato profetico! Guarda un pò cosa ha deciso di fare IBM su SL: http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArtic....

    Alla faccia dei babbani che continuano a sputare veleno su SL raccontandosi un mucchio di favolette!
    SL è un'interfaccia potentissima anche se in via di perfezionamento. Ovviamente solo chi si occupa di tecnologia nel vero senso della parola poteva comprenderne le potenzialità e IBM lo sta facendo com'era ovvio che fosse.
    Peccato per i tanti programmatori che hanno sputato sentenze: poteva essere un'occasione per tutti voi/noi di sperimentare qualcosa di interessante come ha fatto Active121 con il suo CRM per SL! Mai sentito parlare?

    Che dire? Meno siamo a credere ai sogni maggiori saranno i guadagni quando riusciremo a realizzare i nostri sogni!

    Bravo Maxx, condivido ogni tua parola!
    non+autenticato
  • Ho letto l'articolo segnalato da Sabav del quale condivido parola per parola e che sottoscrivo. Sono un architetto Java/J2EE, lavoro anche nell'ambito delle web applications e sono del parere che SL sia uno strumento, senz'altro perfettibile, che offre nuove, concrete ed interessanti possibilità all'interno della rete. Riuscire a tradurre in interfaccia tridimensionale tutta una serie di interfacce che già dialogano attraverso la rete può essere estremamente utile e produttivo. Certo, per poter realizzare obiettivi di questo tipo occorre essere dei veri ed appassionati ingegneri del software oltre che esperti di marketing e comunicazione!
    non+autenticato
  • Ciao a tutti,
    vi segnalo un articolo che ho trovato molto interessante, che riflette quello che penso e che fornisce motivazioni sensate al perchè marketing e business in Second Life non sono malridotti come hanno scritto.

    http://www.communicationvillage.com/news/second_li...

    Sabav/Carlo
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