Sassari, denunciati 3 wardriver

Hanno avuto accesso alla rete wireless di una residente di Porto Torres

Sassari - Una donna residente a Porto Torres, celebre località della Sardegna, utilizza da tempo una rete WiFi per la propria connessione ad Internet, una rete che come tante altre in Italia non è stata protetta a sufficienza, tanto che qualcuno ne ha approfittato.

Nelle scorse ore, infatti, i Carabinieri della divisione locale dell'Arma hanno individuato tre persone, due cittadini romeni e uno ungherese, che per qualche tempo avrebbero sfruttato il network per connettersi ad Internet: posizionati in un furgone subito sotto la residenza dell'utente, sfruttavano le capacità WiFi dei proprio portatili per ottenere lo scopo.

Si tratta, come noto, di un'attività di wardriving che è punibile in Italia con sanzioni che possono contemplare persino la reclusione fino a tre anni, in quanto il reato contestato è accesso abusivo a sistemi informatici altrui.
27 Commenti alla Notizia Sassari, denunciati 3 wardriver
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  • Mi spiace ma io continuo e continuero' sempre a farlo in quanto per un WPA2 mi bastano 15 minuti al massimo..
    non+autenticato
  • scusate, ma il punto è, al di là di tutto, che è una tristezza che in Italia io privato non possa per legge mettere a disposizione pubblicamente il mio accesso ad internet tramite wi-fi. qualcuno di voi è mai stato a New York? la copertura wi-fi a New York è praticamente ovunque, vai in taxi e hai il segnale. perchè? perchè la gente installa i router wi-fi e li lascia aperti VOLUTAMENTE. magari oggi tu usi il mio accesso, magari domani sarò io a passare sotto casa tua e ad usare il tuo.
    cosa c'è di sbagliato? perchè questi sistemi *sociali* QUI in questo triste triste paesuccio provinciale che è l'Italia non funzionano? resteremo SEMPRE sempre indientro. non c'è speranza. ho detto la mia.
    non+autenticato
  • Ciao,

    l'attivita' di wardriving non e' illegale, in quanto
    si limita a rilevare l'esistenza di reti wireless,
    ma non a forzarle... Quest'ultima azione e' invece
    da biasimare...

    ...tutti i software che gestiscono le schede wireless
    (incluso Windows XP) hanno una funzione per
    cercare reti senza fili...
    Avere la possibilita' di rilevare una rete wireless e' un
    diritto! Chi, ad esempio, voglia installare una rete nel
    proprio appartamento condominiale, deve poter
    rilevare la presenza di altri segnali che possano
    creare delle fastidiose interferenze...

    La stessa cosa avviene quando si intalla una rete
    senza fili punto-punto che deve coprire distanze
    di diversi chilometri - ovviamente parlo di reti
    autorizzate dal Ministero delle Comunicazioni:
    se l'amministratore di tali sistemi non potesse verificare
    le possibili interferenze dovute ad altri segnali, allora
    non potrebbe garantire la stabilita' e la qualita'
    del collegamento!

    Prima di parlare di attivita' illecite, documentiamoci
    bene... termini come wardriving o hacking non indicano
    pratiche illecite...
    ...con il termine wardriver si indica chi intercetta il
    segnale radio - non i dati privati che trasporta -
    e constata l'esistenza di una rete in una determinata zona.

    Se vogliamo essere tecnici, i famosi pacchetti beacon
    sono del tutto pubblici, quindi tutti possono
    analizzarli: cio' non costituisce nessun reato.

    Saluti.
    non+autenticato
  • Esatto: il wardriving in sè non è un'attività illegale. Illegale è però ciò che dal wardriving discende, come l'eventuale accesso abusivo a sistema informatico, punito dall'art. 615 ter c.p.
    Attenzione, però: c'è un orientamento giurisprudenziale abbastanza consolidato, per il quale si concreta l'accesso abusivo quando quando si viola un sistema nel quale l'amministratore ha adottato le opportune precauzioni tese ad escludere soggetti non autorizzati; se ad essere violata è una rete wireless senza protezioni, l'imputazione ex art. 615 ter c.p. potrebbe anche rivelarsi infondata, proprio perché l'amministratore di detta rete non ha esercitato lo ius excludendi a lui attribuito.
  • Sono completamente d'accordo con Duke

    Se parliamo di reti wifi aperte, ovvero router senza chiave di rete e DHCP server abilitato, non vedo dove sia la violazione. Non c'è nessuna forzatura di alcun sistema, login non autorizzati e via dicendo. infatti i dispositivi di rete in dhcp si collegano automaticamente alle reti più vicine e con segnale migliore.

    Se è menefreghismo, incompetenza, o la rete è appositamente aperta per permettere a qualcuno di usufruirne, poi, è tutto da vedere (e da dimostrare).

    Mi trovo a 30 metri da casa tua, il tuo router mi assegna in dhcp in automatico un indirizzo IP, beh che vuoi? sono io un vandalo informatico?

    I rumeni sul furgone...hehe.ma per favore.

    In Italia con le normative su queste cose facciamo davvero ridere i polli... Siamo tra i maggiori paesi che mandano in giro spam e frodi informatiche e mandiamo in galera 2 poveracci che si attaccano ad un wifi!!!

    Purtroppo con l'ignoranza poi sono tutti hacker, wardriver, e si usano termini di cui non si conosce nemmeno il reale significato, diamo voce ai veri problemi che ci affligono!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > La stessa notizia scritta da un incompetente
    > http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Port


    si, e' Gianni Bazzono, corrispondente del quotidiano (si fa per dire) La Nuova Sardegna di Sassari, insomma il classico esempio di giornalista "tuttologo", esperto di furti di pecore, incidenti navali, prostitute, e ... informatica, leggete l' articolo, la questione dei dsn e' uno spasso ...
    non+autenticato
  • queste cose, dalle mie parti, le fanno anche i ragazzini di otto anni per collegarsi una volta tanto, e nessuno si è mai lamentato. Il problema è che non ci piacciono gli extracomunitari sotto casa, vero signora? Vero poliziotto razzista?
    non+autenticato
  • - Scritto da: io me
    > queste cose, dalle mie parti, le fanno anche i
    > ragazzini di otto anni per collegarsi una volta
    > tanto, e nessuno si è mai lamentato. Il problema
    > è che non ci piacciono gli extracomunitari sotto
    > casa, vero signora? Vero poliziotto
    > razzista?


    ma, suvvia, se tu invii il tuo segnale nell' etere, non inserisci nessuna password, di che ti lamenti poi ??

    ma nell' italietta, cosi vanno le cose, conferenza stampa dei caramba, articoli nei giornali, ma non si capisce in nessun modo, quale sia il reato. Quando poi, l' articolo e' basato sulle "veline" passate dai CC di Porto Torres alla stampa "locale", magari ad un giornalista avezzo a completare piu che altro articoli sul pecorino sardo, ecco che nasce lo SCOOOOOPSorride

    poi sono pericolosi Rumeni !!! mannaggia c' e' anche un Ungherese !! hanno ben due computer portatili, ebbene, allora si sequestra tutto e nei prossimi 5 o 10 anni (la giustizia Sassarese e' peggiore come tempi della miserevole giustizia italiana) nessuno si ricordera' dei fatti, ma i caramba, ed il tenente colonnello Giovanni Allucci (lavorava prima a Ozieri, ridente localita sarda, dove il crimine maggiore e' il furto di pecore) hanno comunque usufruito di un po di visibilita' nei giornaletti Sardi;

    magari, aggiungiamo questa operazione del tenente colonnello Giovanni Allucci, nel libro "tutte le barzellette sui Carabinieri"

    per finire .. Povera Italietta !!!
    non+autenticato
  • Questa risposta e' a dir poco ridicola...
    Accedere ad una rete altrui e' un reato grave...
    Inoltre, questi tipi hanno potuto sniffare
    tutto il traffico sulla rete locale,
    quindi password, dati personali, ecc.

    I dati personali sono sacri!
    Non importa chi compie il reato: italiani o non italiani,
    bambini o adolescenti...
    non+autenticato
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