La svolta Intel per Linux mobile

La mamma del Pentium vara un'iniziativa per moltiplicare lo sviluppo di software open source per i dispositivi mobili, che potranno essere integrati nelle piattaforme Linux preesistenti

Roma - Da anni Intel guarda con interesse verso Linux, ma ora il gigante di Santa Clara ha deciso di uscire allo scoperto e varare il Mobile & Internet Linux Project, alias Moblin, iniziativa che potrebbe assumere un'importanza cruciale nell'accelerare l'ascesa di Linux sul mercato embedded e wireless.

Il progettone ha per obiettivo lo sviluppo di software e tecnologie open source per i dispositivi mobili, partendo col fornire alla comunità open source i componenti necessari per far girare Linux su telefoni cellulari, smartphone, PDA, Ultra-Mobile PC e altri device. Attualmente Moblin comprende diversi sottoprogetti che si occupano di migliorare ed estendere il kernel e di sviluppare interfaccia grafica, browser web, framework multimediale, tool per la creazione di immagini Linux embedded e kit di sviluppo. Oltre a ciò, moblin.org ospita documentazione, forum, maling list e altri servizi per la community.

Intel afferma che la propria inziativa non ha lo scopo di creare un nuovo sistema operativo mobile, ma di contribuire a completare e migliorare quelli preesistenti, quali ad esempio Ubuntu Mobile and Embedded Edition e Red Flag Midinux, favorendone la reciproca interoperabilità. Per farlo, Moblin.org intende porsi come "un incubatore di idee e progetti allo stato prototipale" relativi ai dispositivi mobili, inclusi quelli che utilizzano architetture hardware di terze parti.
Moblin si curerà anche di promuovere e pubblicizzare le proprie attivià nei principali eventi del settore, tra i quali l'imminente conferenza Ubuntu Live.
23 Commenti alla Notizia La svolta Intel per Linux mobile
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  • Ma ancora trovano programmatori che "contribuiscono" volontariamente a far diventare riche le multinazionali ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bello Fresco
    > Ma ancora trovano programmatori che
    > "contribuiscono" volontariamente a far diventare
    > riche le multinazionali
    > ?

    Le ipotesi sono due:
    1) O tutti i programmatori che "contribuiscono volontariamente a far diventare riche le multinazionali" sono degli idioti
    2) Questi programmatori ricevono più di quel che danno, e gli conviene.

    Al lettore viene lasciato come compito quello di trovare la rispostaSorride
    non+autenticato
  • > Le ipotesi sono due:
    > 1) O tutti i programmatori che "contribuiscono
    > volontariamente a far diventare riche le
    > multinazionali" sono degli
    > idioti
    > 2) Questi programmatori ricevono più di quel che
    > danno, e gli
    > conviene.

    La seconda che hai detto?Occhiolino
    non+autenticato
  • Questa è la concezione sbagliata che non fa andare avanti l'open-source.

    Open-source non vuol dire lavorare gratis!!! Per l'utente domestico la distribuzione ed il software sono gratis. Le aziende che vogliono utilizzare il software per business e sono "esterne" al progetto pagano (poco).

    La maggior parte dei progetti però va avanti perchè finanziato dalle aziende interessate.
    Esempio:
    L'azienda A ha bisogno di un determinato software, quelli esistenti son troppo cari e/o ritenuti non adatti. Indi l'azienda decide di varare un progetto in accordo con altre interessate e sponsorizza un team di programmatori open-source. All'Azienda A interessa avere il software per la propria utilità, non per venderlo.
    Il vantaggio di rilasciarlo sotto GPL qual è?
    - Più aziende possono partecipare, sostenendo i costi (ovviamente inferiori al software proprietario) in gruppo;
    - lo sviluppo è MOLTO più veloce in quanto la Comunità e vastissima;
    - il progetto cresce diciamo "autonomamente";
    - l'azienda A (ed i partners) ottiene PUBBLICITA' GRATIS, catturando l'attenzione dell'utenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo
    > Questa è la concezione sbagliata che non fa
    > andare avanti
    > l'open-source.
    >
    > Open-source non vuol dire lavorare gratis!!! Per
    > l'utente domestico la distribuzione ed il
    > software sono gratis. Le aziende che vogliono
    > utilizzare il software per business e sono
    > "esterne" al progetto pagano
    > (poco).

    ma quando mai

    la cantina vinicola qui di fronte a me ho visto che usano firefox e open office, e non hanno sganciato nemmeno un soldo

    mi sa che fai un po' di confusione

    l'open source è sfruttamente di giovani programmatori ingenui e abbagliati dal buonismo di stallman
    non+autenticato
  • Ho moltissimi clienti che hanno fatto donazioni ad openoffice o alle distribuzioni di linux che usano sui loro server.

    Se secondo te il comportamento della cantina vinicola è corretto allora anche la pirateria va bene ...

    Al contrario molti sviluppatori open source godono di fama internazionale che apre loro molte porte.
    Al momento non mi sovviùengono molti nomi di sviluppatori MS.

    Non mi pare che gli sviluppatori Open Source facciano la fame mentre quelli a pagamento girano in rolls roice. Alla fine gran parte del guadagno del software se lo ciuccia l'azienda.
    non+autenticato
  • > Non mi pare che gli sviluppatori Open Source
    > facciano la fame mentre quelli a pagamento girano
    > in rolls roice. Alla fine gran parte del guadagno
    > del software se lo ciuccia
    > l'azienda.

    Io non so se gli sviluppatori OS fanno la fame ma
    almeno in Italia tanti programmatori nonostante svolgano
    un mestiere altamente qualificato sono pagati
    come una qualsiasi segretaria che scrive lettere con
    Word (o magari con Writer di OpenOffice Occhiolino) cioe' il
    minimo salariale di sopravvivenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bi bi

    > Io non so se gli sviluppatori OS fanno la fame ma
    > almeno in Italia tanti programmatori nonostante
    > svolgano
    > un mestiere altamente qualificato sono pagati
    > come una qualsiasi segretaria che scrive lettere
    > con
    > Word (o magari con Writer di OpenOffice Occhiolino)
    > cioe'
    > il
    > minimo salariale di sopravvivenza.

    Amico mio, l'informatica in italia e' considerata uno spreco e basta ergo non esiste piu' nessuna azienda che paga il giusto un programmatore od un sistemista, si preferisce investire in benefit per i top manager piuttosto che sulla forza lavoro
    DuDe
    896
  • > Amico mio, l'informatica in italia e' considerata
    > uno spreco e basta ergo non esiste piu' nessuna
    > azienda che paga il giusto un programmatore od un
    > sistemista, si preferisce investire in benefit
    > per i top manager piuttosto che sulla forza
    > lavoro

    Niente di nuovo
    non+autenticato
  • open office e firefox possono essere benissimo usati da chiunque gratis; i loro stessi creatori gli hanno dato quel tipo di licenza d'uso

    i freeware ad uso esclusivamente privato sono altri, come AVG o Avast; sono quelli che la cantina sociale dovrebbe pagare se li volesse usare come attività commerciale, ma che sono gratis per uso personale
    non+autenticato
  • - Scritto da: clic

    > La seconda che hai detto?Occhiolino

    1 punto a "clic" (Era facile, che ti aspettavi, forse 10 puntiA bocca aperta ?) !
    non+autenticato
  • Sbaglio o Open Moko non viene neanche preso in considerazione?

    http://www.openmoko.org/
    non+autenticato