Dario Bonacina

Mai più SMS in Iran

Il presidente Ahmadinejad intende cancellare dalla lingua iraniana i termini di derivazione occidentale. Anche l'acronimo SMS finisce nella morsa dell'autarchia linguistica

Roma - L'Iran ha deciso di cambiare nome agli SMS. Nell'intento di eliminare dal proprio Paese ogni impronta occidentale che contamini la cultura locale, il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha disposto che le parole straniere siano bandite dalla lingua iraniana. A farne le spese, anche le sigle di derivazione straniera, come SMS.

È stato stabilito che l'acronimo SMS, Short Message Service, dovrà essere sostituito con il termine "Payamak", piccolo messaggio. È come se in Italia si istituzionalizzasse il termine "Messaggino", dal momento che il vocabolo deriva da Payam (messaggio), seguito dal suffisso -ak che in lingua Farsi indica il diminutivo.

Come riporta EarthTimes.org, prima e dopo la rivoluzione islamica del 1979, in Iran erano stati introdotti molti termini di derivazione occidentale (principalmente francesi e inglesi), che recentemente sono stati riconvertiti o "persianizzati". Ma mentre parole come "bye-bye" o "ascenseur" sono divenute di uso comune nella popolazione, i corrispondenti termini Farsi non vengono utilizzati e in alcuni casi non vengono neppure compresi.
Dario Bonacina
42 Commenti alla Notizia Mai più SMS in Iran
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  • Ubiqui simboli dell'imperialismo linguistico italiota!

    Urge trovare termini sostitutivi nelle varie lingue, oppure adottare internazionalmente le traduzioni in Farsi o in Esperanto!!!
    non+autenticato
  • http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2043587
    Ma tanto i pasdaran vengono ugualmente uccellati dalle subdole marmotte cioccolataie, che sanno il Farsi e usano i "payamak" senza problemi.
    non+autenticato
  • Questo genere di cose succede ovviamente dove c'è un regime: accadde in Italia col fascismo, poi in Spagna con Franco e in Francia dove magari c'è più sciovinismo.
  • Mah, perché lo chiami fascismo? è semplicemente un voler preservare la propria lingua, e ti assicuro che succede anche in occidente ancora adesso: Francia, Spagna (ancora adesso, non soltanto sotto Franco), Germania, etc. E non mi sembra poi una proposta così assurda sai.Occhiolino
    non+autenticato
  • Vero! Altrimenti sei OUT!
  • Quoto!
    Obbligare a NON usare termini stranieri non è un gran bel segno di libertà!
    In francia, se non ricordo male, sono vietate le insegne con termini stranieri...
    non+autenticato
  • non prendiamoci in giro, basta dare uno sguardo alla situazione politica in iran per capire che questo è un segno di un regime totalitario e non una libera istanza di preservazione linguistica messa in atto x scopi democratici da un governo civile. Ma d'altronde questo sarebbe un forum di politica se ci fossero esperti di geopolitica, non un forum/sito di informatica.
    non+autenticato
  • Ottimo Ahmadinejad !

    Perche' mai si dovrebbe importare parole straniere, tanto piu' se inglesi ?

    Il persiano e' una lingua antichissima e nobile, con cui furono scritti alcuni tra i piu' antichi testi indoeuropei, altro che lo slang dei bucanieri britannici...

    tra l'altro e' parlato da quasi 100 milioni di iraniani e conosciuto nei paesi limitrofi come pakistan e afghanistan e iraq per non parlare di alcune repubbliche del centro asia la cui lingua e' di famiglia Farsi, olte agli Zoroastri in India e varie altre minoranze.

    leggo che alcuni menzionano la Francia, beh vi ricordo che lo stesso fanno in Spagna e sud america, il mouse per esempio si traduce letteralmente in "ratton" ! (topo/ratto)

    idem in china, in giappones, e gran parte dell'Asia, tutto viene tradotto, anche perche' non e' sempre possibile trascrivere i nomi stranieri in caratteri cinesi o kanji o thai o indi o ...

    si vergognino gli italioti, paese ormai ridotto a protettorato americano, in inarrestabile decadenza morale, materiale, e spirituale.

    Punto Informatico si conferma come sempre un calderone di esterofilia e di disinformazione.

    quanto all'autore dell'articoletto gli consiglio se non altro di cambiare foto perche' urta il comune senso estetico.
    non+autenticato
  • Sei veramente triste, il classico perbenista "sottuttoio" Forse non ti sei accorto di concetti quali l'evoluzione e globalizzazione. Il problema non è il voler proteggere la propria lingua, sarebbe anche un'iniziativa lodevole, il problema molto grave è che stiamo parlando di un regime che ti toglie qualsiasi libertà, a quella povera gente è stata tolta la possibilità di PARLARE, andare dove vuole, vestirsi come più ci aggrada... penso che a loro interessi veramente poco se il presidente alzatosi con il piede storto abbia cambiato il nome "ufficiale" degli sms

    - Scritto da: Il Detrattore
    > Ottimo Ahmadinejad !
    >
    > Perche' mai si dovrebbe importare parole
    > straniere, tanto piu' se inglesi
    > ?
    >
    > Il persiano e' una lingua antichissima e nobile,
    > con cui furono scritti alcuni tra i piu' antichi
    > testi indoeuropei, altro che lo slang dei
    > bucanieri
    > britannici...
    >
    > tra l'altro e' parlato da quasi 100 milioni di
    > iraniani e conosciuto nei paesi limitrofi come
    > pakistan e afghanistan e iraq per non parlare di
    > alcune repubbliche del centro asia la cui lingua
    > e' di famiglia Farsi, olte agli Zoroastri in
    > India e varie altre
    > minoranze.
    >
    > leggo che alcuni menzionano la Francia, beh vi
    > ricordo che lo stesso fanno in Spagna e sud
    > america, il mouse per esempio si traduce
    > letteralmente in "ratton" !
    > (topo/ratto)
    >
    > idem in china, in giappones, e gran parte
    > dell'Asia, tutto viene tradotto, anche perche'
    > non e' sempre possibile trascrivere i nomi
    > stranieri in caratteri cinesi o kanji o thai o
    > indi o
    > ...
    >
    > si vergognino gli italioti, paese ormai ridotto a
    > protettorato americano, in inarrestabile
    > decadenza morale, materiale, e
    > spirituale.
    >
    > Punto Informatico si conferma come sempre un
    > calderone di esterofilia e di
    > disinformazione.
    >
    > quanto all'autore dell'articoletto gli consiglio
    > se non altro di cambiare foto perche' urta il
    > comune senso
    > estetico.
    non+autenticato
  • nelle filippine ti attendono, cosa aspetti? parti, che qua non è il posto per te, ti meriti di meglio.
  • > idem in china, in giappones, e gran parte

    in Giappone? Questa è una cazzata. Il Giappone (come l'Italia) è schiavo dell'inglese. Ci sono centinaia di parole inglesi.. e anche nelle canzoni mentre ti cantano in giapponese inseriscono sempre la frase in inglese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: yuk!

    > in Giappone? Questa è una cazzata. Il Giappone
    > (come l'Italia) è schiavo dell'inglese. Ci sono
    > centinaia di parole inglesi.. e anche nelle
    > canzoni mentre ti cantano in giapponese
    > inseriscono sempre la frase in inglese.

    non userei il termine "schiavo"... semplicemente, usano molte (moltissime) parole derivate dall'inglese. Quando un termine in giapponese non esiste, non si fanno problemi: lo prendono dall'inglese (che gli piace, infatti come dici tu spopolano motti e frasi in inglese, spesso con esiti veramente esilaranti perché non è che lo sappiano benissimo), lo scrivono e pronunciano alla giapponese ed è fatta. Non si fanno problemi: se una cosa non l'hanno inventata loro ed esiste già un termine che la designa, perché non adottarlo? Ci sono cose più importanti a cui pensare.
    non+autenticato
  • "Caro" Detrattore,

    le tua parole rivelano, a mio giudizio, gravi lacune di carattere politico e democratico.

    Ogni dittatura, nel mondo, tende a introdurre nel paese nel quale governa dei vincoli di natura politica, sociale e militare, in modo da prevenire il desiderio di libertà insito nella natura umana.

    La libertà porta uguaglianta e diritti, due cose che sgretolano le dittatura. Se ti vai a vedere la storia del mondo recente, e non, tutti i despoti hanno avuto la stessa fine.

    La democrazia dev'essere garantita ad ogniuno di noi, e cambiare nome agli SMS, o vietare l'uso di termini stranieri, è l'ennesimo comportamento costrittivo tipico di governi antidemocratici e sfruttatori dei più deboli (il popolo che governano).

    Fai alcuni riferimenti alla spagna o il Sud America, bhe ti ricordo che in spagna se si usa il termine "ratton" per il mouse, questo non è certamente imposto dalla legge nazionale ma deriva da un'evoluzione linguistica naturale e incontrollabile.

    Il compito dei governi democratici è quello di garantire la naturale evoluzione del paese che governano, in tutti i modi possibili, nei limiti della legalità e preservando i diritti.

    In Iran non è così e questo basta a far si che si DEBBANO disprezzare tutte le mosse di un governo dittatoriale che per primo non rispetta il paese che vorrebbe governare.

    L'Italia è un grande Paese e non mi va che tu lo definisca decadente e dipendente dagli USA, siamo autonomi ed è naturale che dua grandi paesi democratici come l'Italia e gli USA siano in sintonia su molti argomenti.

    Ricorda che se non fosse stato per gli USA tu ed io a quest'ora saremmo ancora a lucidare gli stivali ai nazziati.
    Dobbiamo essere sempre grati all'America, perchè rappresenta la libertà e non ha paura di agire anche se rischia della critiche.

    W l'Italia, W gli USA. W la democrazia
    non+autenticato
  • > La libertà porta uguaglianta e diritti
    Non sempre. Ti faccio presente che in Iran si vota regolarmente, che è permesso criticare il governo in pubblico e in privato, il mercato è libero, puoi entrare e uscire dal paese quando vuoi, e se sei maschio puoi fare quasi tutto quello che ti pare (le donne un po' meno ma se la passano molto meglio che in Iraq o in Arabia Saudita).
    Eppure è un paese terribile in cui vivere.
    Spesso i diritti si scontrano con le libertà di altri, lo stato deve essere arbitro per bilanciare le libertà degli uni con i diritti degli altri.
    La libertà pura lasciata a se stessa diventa la legge del più forte o della maggioranza relativa o di chi ha l'uso esclusivo della forza.

    > La democrazia dev'essere garantita ad ogniuno di
    > noi, e cambiare nome agli SMS, o vietare l'uso di
    > termini stranieri, è l'ennesimo comportamento
    > costrittivo tipico di governi antidemocratici e
    > sfruttatori dei più deboli (il popolo che governano).
    Non esageriamo, cambiare nome agli sms è una fesseria, ma sono altre le cose gravi in Iran

    > Fai alcuni riferimenti alla spagna o il Sud
    > America, bhe ti ricordo che in spagna se si usa
    > il termine "ratton" per il mouse, questo non è
    > certamente imposto dalla legge nazionale ma
    > deriva da un'evoluzione linguistica naturale e
    > incontrollabile.
    Vero, più che altro da un uso comune e un po' di intelligenza

    > Il compito dei governi democratici è quello di
    > garantire la naturale evoluzione del paese che
    > governano, in tutti i modi possibili, nei limiti
    > della legalità e preservando i diritti.
    La parola diritto è sempre discutibile, prendiamo in esempio la classica dicotomia padrone-operaio.
    L'operaio, potendo fare affidamento solo sul suo lavoro e non avendo un capitale, chiede un salario minimo regolato sul costo della vita e qualche garanzia sul suo futuro, e per lui questo è un diritto (e si sente libero).
    Il padrone rivendicherà il diritto (la libertà) di pagare un lavoratore quanto vuole e assumere e licenziare quando vuole.
    Chi ha ragione? Entrambi, lo stato è l'unico che possa fare da arbitro (nel caso specifico lo spostamento radicale dei governi da una parte o dall'altra hanno causato le due maggiori dittature del 900).

    > In Iran non è così e questo basta a far si che si
    > DEBBANO disprezzare tutte le mosse di un governo
    > dittatoriale che per primo non rispetta il paese
    > che vorrebbe governare.
    No, questa non è una tautologia, per quanto mi faccia schifo il governo dei mullah, non generalizzerò mai le mie idee.
    La tua frase non ha senso, dovrei sentirmi obbligato a disprezzare TUTTE le mosse di un governo che tu chiami dittatoriale (ma che è stato eletto dal popolo iraniano, usatela con cautela la parola dittatura!) a prescindere dal loro valore e dalle loro intenzioni?
    Tracciamo una riga e mettiamo i buoni da una parte e i cattivi dall'altra, quando la faccenda è molto più complessa?
    Mi puzza di populismo, tipo "o con noi o contro di noi".

    > L'Italia è un grande Paese e non mi va che tu lo
    > definisca decadente e dipendente dagli USA, siamo
    > autonomi ed è naturale che dua grandi paesi
    > democratici come l'Italia e gli USA siano in
    > sintonia su molti argomenti.
    Essere amici e alleati non significa scodinzolare appena fanno un cenno... ma un minimo di orgoglio e di capacità di usare la testa lo abbiamo ancora?

    > Ricorda che se non fosse stato per gli USA tu ed
    > io a quest'ora saremmo ancora a lucidare gli
    > stivali ai nazziati.
    Grazie mille, ma credo che quel debito sia stato ripagato 1000 volte ormai.
    Non sono antiamericano, ci mancherebbe, mica voglio ritirare gli ambasciatori o dichiarargli guerra.
    Possiamo essere amici e alleati, e contemporaneamente saper dire qualche no, e anche offenderci dopo casi come il Cermis o l'omicidio di Nicola Calipari.

    > Dobbiamo essere sempre grati all'America, perchè
    > rappresenta la libertà e non ha paura di agire
    > anche se rischia della critiche.
    La libertà di chi è bianco anglosassone e benestante.
    E agisce con arroganza, come una dittatura.
    E non ha il coraggio di tornare indietro quando lo sbaglio è ormai palese.
    Come vedi secondo la tua tautologia dovrei diprezzare TUTTE le azioni del governo Bush perchè alcune vanno contro le mie sensibilità di democratico europeo.
    E invece l'America resta un grande paese, certo pieno di contraddizioni, giovane e a volte arrogante, ma mai lo odierò.

    > W l'Italia, W gli USA. W la democrazia
    Questo si, mi puzza davvero di populismo
  • certo.. il piano marshal era un'opera benefica, non serviva affatto per rimettere in sesto un continente distrutto dalla guerra che permettesse di essere sbocco per le merci USA. w bush... bravo!
    non+autenticato
  • Non credo siano stati obbligati da nessuno ad usare quei termini...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea Melis
    > Non credo siano stati obbligati da nessuno ad
    > usare quei
    > termini...


    straquoto


    > Ricorda che se non fosse stato per gli USA tu ed io a
    > quest'ora saremmo ancora a lucidare gli stivali ai nazziati.
    > Dobbiamo essere sempre grati all'America, perchè rappresenta
    > la libertà e non ha paura di agire anche se rischia della
    > critiche.

    ma per favore, essere grati non significa diventare loro schiavi per l'eternità, è ora che ci svegliamo e buttiamo fuori gli americani che prendono sempre più territorio per le loro basi del pene


    > Mah, perché lo chiami fascismo? è semplicemente un voler
    > preservare la propria lingua, e ti assicuro che succede
    > anche in occidente ancora adesso: Francia, Spagna (ancora
    > adesso, non soltanto sotto Franco), Germania, etc. E non mi
    > sembra poi una proposta così assurda sai

    infatti, preservare le proprie origini è una delle più belle cose che esistano, altrimenti niente più rovine romaniche etc e si sarebbe tutti uguali e si parlerebbe tutti la stessa lingua... bella cosa solo a parole, il mondo è bello perchè vario
    mica siamo americani che la storia non ce l'hanno e gli interessa solo di loro stessi
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Il Detrattore
    > Ottimo Ahmadinejad !
    >
    > Perche' mai si dovrebbe importare parole
    > straniere, tanto piu' se inglesi
    > ?
    >
    > Il persiano e' una lingua antichissima e nobile,
    > con cui furono scritti alcuni tra i piu' antichi
    > testi indoeuropei, altro che lo slang dei
    > bucanieri
    > britannici...
    >
    > tra l'altro e' parlato da quasi 100 milioni di
    > iraniani e conosciuto nei paesi limitrofi come
    > pakistan e afghanistan e iraq per non parlare di
    > alcune repubbliche del centro asia la cui lingua
    > e' di famiglia Farsi, olte agli Zoroastri in
    > India e varie altre
    > minoranze.
    >
    > leggo che alcuni menzionano la Francia, beh vi
    > ricordo che lo stesso fanno in Spagna e sud
    > america, il mouse per esempio si traduce
    > letteralmente in "ratton" !
    > (topo/ratto)
    >
    > idem in china, in giappones, e gran parte
    > dell'Asia, tutto viene tradotto, anche perche'
    > non e' sempre possibile trascrivere i nomi
    > stranieri in caratteri cinesi o kanji o thai o
    > indi o
    > ...
    >
    > si vergognino gli italioti, paese ormai ridotto a
    > protettorato americano, in inarrestabile
    > decadenza morale, materiale, e
    > spirituale.
    >
    > Punto Informatico si conferma come sempre un
    > calderone di esterofilia e di
    > disinformazione.
    >
    > quanto all'autore dell'articoletto gli consiglio
    > se non altro di cambiare foto perche' urta il
    > comune senso
    > estetico.
    Quoto tutto al 200%!!!
    tutte compagne disinformative per disumanizzare il potenziale nemico.
    Forza Iran!
    non+autenticato
  • Tutta colpa delle religioni. Lo dice pure Christopher Hitchens nel suo nuovo libro. Ed ha ragione.

    Baci,
    zio Ciccillo
    non+autenticato
  • il vero problema non sono le religioni, ma è che ci sono quelli che lobotomizzano i bambini con storie assurde, e poi li mandano ad ammazzare... e poi ovviamente motivi politico-economici. la religione è la scusa per poter continuare a fare queste cose. non sono pro religioni, ma puntare il dito verso i finti problemi non serve. ci sono molte comunità miste, vanno avanti perchè non c'è gente fessa dentro.
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