Dario Bonacina

Calabrò: così non va, è ora di sterzare

Il presidente dell'Autorità TLC traccia i problemi ma anche le possibili soluzioni, spingendo sulla separazione funzionale della rete Telecom - Su Punto Informatico il commento di Marco Pierani (Altroconsumo)

Roma - Separazione funzionale della rete, concorrenza, Next Generation Network. L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella sua relazione annuale, mette in evidenza gli elementi critici che caratterizzano il mercato delle TLC in Italia. Temi assolutamente noti e che richiedono, oltre ad una loro identificazione, anche una soluzione. Un obiettivo che l'Authority auspica di raggiungere.

L'Autorità presieduta da Corrado Calabrò vede con particolare favore la separazione funzionale della rete, un traguardo che "è nell'interesse di tutti gli operatori e della stessa Telecom" che anche quest'anno si è "aggiudicata" il riconoscimento della qualifica di operatore dominante in tutti i 14 mercati legati all'utilizzo della rete fissa, tanto a livello wholesale quanto a livello retail e caratterizzati da "un deficit competitivo di natura strutturale".

In quest'ottica, prosegue l'Authority, la separazione funzionale rappresenta "il rimedio più efficace per risolvere i problemi concorrenziali, di accesso al mercato, di trasparenza, di abbattimento del contenzioso, e al tempo stesso di sviluppo del settore, anche in vista della realizzazione di reti di nuova generazione. La separazione funzionale della rete di accesso, è una soluzione win-win, un gioco a somma positiva". L'argomento è stato oggetto di una consultazione pubblica recentemente conclusa, in merito alla quale il presidente Calabrò ha dichiarato: "stiamo ora esaminando le osservazioni pervenute. Il percorso è delicato e complesso, ma vogliamo venirne fuori entro l'anno dialogando con tutti, Telecom in primis". A complicare ulteriormente il percorso, le evoluzioni del nuovo assetto proprietario della società, elemento che "allunga i tempi di interlocuzione".
Lo scorporo è visto dall'Authority come una soluzione radicale "all'anomalia italiana che vede la quasi completa assenza di infrastrutture alternative alla rete di accesso in rame di Telecom", la cui quota di mercato al dettaglio della banda larga resta superiore al 50%, con prezzi "ancora distanti dalle migliore pratiche europee". E consentirebbe di dare un impulso concreto alla realizzazione della Next Generation Network, la nuova rete in fibra ottica destinata a ricoprire il ruolo di "infrastruttura" che oggi la tecnologia ADSL non può assolutamente sostenere. Un progetto che richiede un investimento pari ad "almeno 8 miliardi di euro", che dovrà essere legato ad "una strategia con una remunerazione premiale degli investimenti di tutti gli operatori nelle reti di nuova generazione", con l'introduzione del sistema di investment pools, "ovverosia la possibilità che più operatori si associno per coordinare gli investimenti nelle reti di nuova generazione".

Secondo Stefano Quintarelli, soprattutto in relazione a quest'ultimo aspetto, sono in agguato due rischi che dovranno essere evitati, per giungere all'auspicato obiettivo di One Network: "pensare che esista la possibilità di più di una rete di accesso di nuova generazione (ma esistono abbondanti studi e pareri qualificati che dicono di no)" e "mettere delle condizioni che escludano una parte dei concorrenti, specie i più piccoli, da questo percorso".

La relazione dell'Authority è stata apprezzata da Adiconsum, che dichiara di condividere, "in particolare, i riferimenti all'esigenza di una maggiore tutela del consumatore nel settore delle TLC, dove in questi ultimi anni più che ad un mercato regolarizzato ci è sembrato di assistere ad un mercato selvaggio per i servizi non richiesti addebitati in bolletta, per la violazione delle regole sulla pubblicità, ecc..".

"I limiti della banda larga in Italia - ha dichiarato il presidente di FIMI Enzo Mazza - rischiano di causare danni anche al nascente mercato della musica digitale e dei contenuti creativi in rete. Siamo di fronte ad un mercato, quello della diffusione di contenuti online, con grandi prospettive di crescita, come stanno mostrando anche le ultime ricerche di mercato, ma l'Italia rischia di rimanere tagliata fuori. Condivido pertanto il forte richiamo del Presidente Calabrò" ha concluso Mazza.

Dario Bonacina
34 Commenti alla Notizia Calabrò: così non va, è ora di sterzare
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  • Punto Informatico ha più volte informato che, a fine luglio, ci sarebbe stata l'asta per le concessioni del WiMax.
    Ogni giorno spero di leggere novità (sono particolarmente interessato perché risiedo in una zona non servita dall'ADSL).
    Ci sono novità?
  • L'Ansa è battuto, poco fa, la seguente notizia riferita alla relazione semestrale Telecom:
    ""MILANO - E' solo un'ipotesi ma "non abbiamo mai escluso a priori anche una separazione strutturale della rete e magari una cessione di una quota minoritaria". Lo ha detto l'ad di Telecom Riccardo Ruggiero nel corso di una conference call sulla semestrale.""
    Cosa dire di più? (mutuata dalla pubblicità di un... amaro)
  • (quote)...che "è nell'interesse di tutti gli operatori e della stessa Telecom" che anche quest'anno si è "aggiudicata" il riconoscimento della qualifica di operatore dominante in tutti i 14 mercati legati all'utilizzo della rete fissa, tanto a livello wholesale quanto a livello retail e caratterizzati da "un deficit competitivo di natura strutturale".(/quote)

    operatore dominante? uhm...
    Di che Telecom parla? :°)
  • che bel riconoscimento ... telecom italia vergognati ..


    http://www.tgaserver.net
    non+autenticato
  • Blablabla politica blablabla tantononcambieràmainulla blablabla telecomfacomeglipareemipagapernonfarenulla blablabla
    Insomma tante parole e i fatti non ci sono MAI!
  • - Scritto da: Cr4z33
    > Blablabla politica blablabla
    > tantononcambieràmainulla blablabla
    > telecomfacomeglipareemipagapernonfarenulla
    > blablabla
    > Insomma tante parole e i fatti non ci sono MAI!
    quoto!
  • Bisogna separare la linea fissa da telecom e fare in modo che chi si occupi della linea abbia l'obbligo x legge di modernizzare la rete in breve tempo e ai max livelli non 3 secoli cosi siamo ancora da capo (come avviene in italia).

    Credo che come le infrastrutture stradali e ferroviarie siamo la base x la modernizzazione e la competizione a livello economico mondiale....o forse nazionale sarebbe gia un bel passo avanti.

    certo sempre cercando di risettare lavoratori e ambiente ma li basta la volontà sia da uan parte che dall'altra.

    Certo poi tra dire e il fare cè di mezo il mare ma se si continua a parlare tra un pò nelel nostre line ci crescono le muffe.
    non+autenticato
  • e questo è il degno qualunquismo che ci permette di lamentarci della nostra classe politica.
    Popolazione ignorante e qualunquista convinta che nessuno e niente cambierà mai -> classe politica arrogante e approfittatrice.

    Naturale, in nord europa ci pensano un pò di più prima di andare a votare. E sanno almeno chi votano!
    non+autenticato
  • destra e sinistra: due facce della stessa medaglia...
    che ti credi che una politica di destra avrebbe migliorato qualcosa? O magari qualcuno più radicale?
    Dai, non prendiamoci in giro... hanno entrambi i loro scheletri nell'armadio...
    È vero che anche noi italiani votanti ce en sbattiamo un po' della politica e ci facciamo anche prendere in giro... Ma sono i politici italiani che hanno tutto un altro pensiero rispetto alle promesse elettorali... E si può risalire di governo in governo, la p2, fino ai primissimi moti rivoluzionari, guidati da gruppi di MASSONI... Mica "spiriti liberi"(o "bigotti" come NOI diciamo) come gli americani...
  • a quanto ne so Benjamin Franklin, George Washinghton e compagnia erano tutti massoni.....
    però la massoneria nei paesi anglosassoni è un po' diversa da quella italiana, tanto per cominciare non è così segreta
    non+autenticato
  • Già, infatti la "piramide occhiuta" sta su tutte le banconote! ^^
  • Ma non dire fesserie.
    "qualunquismo"?
    che razza di parola è.

    Non c'entra un tubo con la questione.
    Considera che con un post hai generalizzato ad una intera nazione il singolo pensiero e gli dai pure del "qualunquista".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinco Pallino
    > Ma non dire fesserie.
    > "qualunquismo"?
    > che razza di parola è.
    >
    > Non c'entra un tubo con la questione.
    > Considera che con un post hai generalizzato ad
    > una intera nazione il singolo pensiero e gli dai
    > pure del
    > "qualunquista".

    Non ho parole.
    Sembra il : "specchio riflesso" dei bambini ai primi giochi.

    Se sei una persona intelligente sai come si comportano gli italiani alle urne. Non è un dato qualunquista cazzo, sono numeri.
    La rapporti all'europa e vedi come noi abbiamo votato sulla costituzione europea e come hanno fatto negli altri paesi.
    L'italia ad oggi non esiste se non come repubblica delle banane. Parliamo piuttosto di Regioni allora lì non si generalizza più.
    Come fai a dire che non c'entra?
    Come cazzo fai???!?!
    Ma tu di che ti lamenti allora? Ma sai di che stiamo parlando?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo Sorba
    > e questo è il degno qualunquismo che ci permette
    > di lamentarci della nostra classe
    > politica.
    > Popolazione ignorante e qualunquista convinta che
    > nessuno e niente cambierà mai -> classe politica
    > arrogante e
    > approfittatrice.
    >
    > Naturale, in nord europa ci pensano un pò di più
    > prima di andare a votare. E sanno almeno chi
    > votano!
    Da un paese che osanna i furbi e i maneggioni, e sberleffa gli onesti cosa puoi aspettarti?
    DuDe
    896
  • > Blablabla politica blablabla

    E soprattutto il blablabla dell' autorithy costa al contribuente svariati milioni di euro all'anno... mantenere il baraccone costa...
    non+autenticato
  • La concorrenza si fa investendo denaro, ecco cosa manca in italia. Gente interessata a investire per creare una reale concorrenza.

    Telecom ha avuto vita facile perché i concorrenti sono dei pezzenti che si accontentano di fare la cresta sulle linee telecom di 2 € a cliente.

    Meglio 2 € a cliente invesetndo zero che investire centiniai di milioni di euro e rischiare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pinco
    > La concorrenza si fa investendo denaro, ecco cosa
    > manca in italia. Gente interessata a investire
    > per creare una reale
    > concorrenza.
    >
    > Telecom ha avuto vita facile perché i concorrenti
    > sono dei pezzenti che si accontentano di fare la
    > cresta sulle linee telecom di 2 € a
    > cliente.
    >
    > Meglio 2 € a cliente invesetndo zero che
    > investire centiniai di milioni di euro e
    > rischiare.

    Mi permetto di dissentire.
    Telecoz ha avuto vita facile, perche' e' collusa con i nostri politici.
    Mi dici tu quale deficinete si mette a rifare tutte le infrastrutture di tasca propria? Non credo onestamente che possa esserci qualcuno cosi' pazzo da spendere tutti quei miliardi di euro, senza andare matematicamente in perdita. Avendo tra l'altro la certezza di non recuperare mai quei soldi. Telecoz, invece, ha gentilmente ereditato le linee (nel passaggio da pubblico a privato), da noi fessi che pagavamo le tasse.
    non+autenticato
  • Fastweb ti dice niente?
    non+autenticato
  • Beh.. fasweb ha la sua rete in poche, pocchissime grandi citta!

    Non ho mai sito un "paese" coperto da fastweb e non da telecom...
    ma vedi te...
    a me fastweb non dice nulla!!! ahahaha
    non+autenticato
  • - Scritto da: pinco
    > La concorrenza si fa investendo denaro, ecco cosa
    > manca in italia. Gente interessata a investire
    > per creare una reale
    > concorrenza.
    >
    > Telecom ha avuto vita facile perché i concorrenti
    > sono dei pezzenti che si accontentano di fare la
    > cresta sulle linee telecom di 2 € a
    > cliente.
    >
    > Meglio 2 € a cliente invesetndo zero che
    > investire centiniai di milioni di euro e
    > rischiare.

    Genio, chi sano di mente spaccherebbe di nuovo l'italia per tirare cavi e compagnia bella? ti rendi conto cosa vorrebbe dire tirare altri cavi per costituire una nuova rete? autorizzazioni che non arrivano, li non puoi muovere manco un mattone perche' c'e' un pezzo di anfora di non si sa quale epoca, ma e' storica non si tocca! salvo sotterrarla e manco metterci una targa per dire qui c'e'....

    chi ce li mette i capitali? io se li avessi mai mi sognerei di investire qui in italia con tutti i maneggioni che ci stanno un km di scavo mi costerebbe 10 volte tanto.

    non sono un imprenditore ma se lo fossi col caspio che investirei in itaglia
    DuDe
    896
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