Gaia Bottà

UK: troppa violenza su YouTube

La polizia britannica all'attacco: il portalone americano deve sorvegliare quello che viene pubblicato, perché i minori che fanno a botte non s'han da vedere online

Londra - Ragazzini che si azzuffano per strada, che oltraggiano le forze dell'ordine. C'è chi si scaglia contro coetanei, chi preferisce saltare sul cofano della macchina della polizia, ed infrangerne il parabrezza. Immagini che si riversano sulle piattaforme di video sharing, media che per primi sono stati capaci di conferire visibilità globale anche a questi gesti, media bersagliati da istituzioni italiane ed estere e ora condannati dalla polizia del Regno Unito.

Il caso del momento è stato scatenato da un programma BBC, che nella puntata di questa settimana ha battuto i portali di video sharing per denunciare la dilagante presenza di clip che mostrano violenze fra adolescenti, catturate dai telefonini dei presenti. Se BBC si limita ad esprimersi in toni indignati, sono le forze di polizia ad accodarsi alle recenti proposte del ministro all'Educazione Johnson, sostenendo la responsabilità dei servizi di condivisione video sui contenuti pubblicati dai netizen.

"Sono responsabili per il contenuto dei prodotti che offrono, ne traggono profitto", questa l'opinione di Brian Moore, dell'Association of Chief Police Officers. Un controllo editoriale invocato per garantire una Rete più sicura, che non offra ai ragazzi dei modelli poco virtuosi da imitare e con i quali confrontarsi. Un controllo da operare dall'alto per facilitare il lavoro delle forze dell'ordine, che non intendono servirsi della collaborazione degli utenti delle social network, ma vorrebbero che fossero i responsabili delle piattaforme di sharing a segnalare preventivamente e ufficialmente eventuali contenuti che costituiscano prova di un reato.

Il controllo editoriale invocato da Moore si basa sul confronto tra i bilanci della polizia, costretta a razionalizzare le spese, e quelli degli opulenti colossi dell'online che, foraggiati dagli inserzionisti, traggono profitto dall'operato offerto gratuitamente dai netizen. Le forze dell'ordine, insomma, ritengono che non spetti loro il compito di impiegare personale per operare controlli, ma spetti alle aziende che fanno dei contenuti condivisi dagli utenti un redditizio modello di business, senza offrire garanzia alcuna al pubblico. E senza offrire garanzia alcuna agli inserzionisti come Pepsi o eBay, che, racconta Times Online, iniziano a manifestare disappunto e a chiedere la rimozione dei propri annunci affiancati a contenuti violenti o politicamente scorretti, contenuti che nessuna azienda vorrebbe che i consumatori associassero al loro brand.
La stessa BBC ha raccolto la risposta di YouTube, che, senza discostarsi dalle linee guida che regolano i rapporti con gli utenti, afferma che il controllo è affidato alla community, riservandosi di rimuovere i video segnalati solo a posteriori, in quanto il controllo preventivo è ritenuto una forma di censura. A differenza di Liveleak, piattaforma che sottopone a controllo editoriale i contenuti e tende a pubblicare anche quelli più violenti in quanto documenti di "vita vera", YouTube ripudia ogni forma di contenuto che possa offendere o arrecare danni alle persone, e affida alla comunità il compito di vigilare sulla comunità stessa.
Una comunità di utenti che, chiosa il portavoce di YouTube, "solo in minima parte cerca di violare le regole", che solo in parte è composta da adolescenti che, sostengono i pediatri, supportano i coetanei e le loro più violente ed eccessive spavalderie.

Il resto degli utenti appare abbastanza responsabile nel controllo dei propri pari, un principio sul quale si fonda la collaborazione in Rete, ma che non accontenta il personale docente di una scuola nei pressi di Portsmouth, nella quale si sono verificati episodi di bullismo filmato. "YouTube è completamente privo di regole" ha dichiarato un docente al Telegraph. "Senza registrazione è possibile accedere al video, ma non al pulsante per segnalarne l'inappropriatezza": un ostacolo che ha spinto il personale scolastico a rivolgersi alla polizia per richiedere la rimozione, che, vista la natura della clip, YouTube avrebbe probabilmente effettuato anche in seguito ad una segnalazione ordinaria.

Gaia Bottà
23 Commenti alla Notizia UK: troppa violenza su YouTube
Ordina
  • You Tube permette la pubblicazione On Line di filmati
    che " offendono " la sensibilità di qualche ben pensante...CHE PERO'NON PENSA CHE LA COSA GRAVE E' CHE QUESTE COSE SONO ACCADUTE VERAMENTE NELLA REALTA'..ma in che cacchio di mondo viviamo ???.
    non+autenticato
  • quelli che fanno a botte in Uk sono persone che vivono sulla strada e/o fanno una vita schifosa, quasi sempre non hanno nenche un computer.
    Quelle persone nenche guardano youtube....

    E poi quale imbecille potrebbe pensare che esiste una persona che va a fare a botte perché lo ha visto su youtube?
    non+autenticato
  • Il Regno Unito, prima di preoccuparsi della cosiddetta "violenza" su YouTube, dovrebbe riuscire a far cessare la violenza vera che giorno dopo giorno insanguina in maniera orrenda due paesi, Iraq e Afghanistan, il cui ordine e la cui sicurezza dipendono integralmente dalle truppe di sua maestà britannica, in quanto alleate a quelle degli Stati Uniti.

    Prima pacifichino in qualche modo Iraq e Afghanistan (bombardando tutto o andandosene... scelgano loro il modo, basta che ci riescano), e POI vengano a rompere i marroni e a frignare per YouTube.
    non+autenticato
  • Io non capisco davvero, tutti a chiedere censure su youtube ma nessuno che si sognerebbe mai di censurare TV o altri media, guardando i tg si assistono a veri e propri bollettini di guerra, senza parlare dei film sparattutto, se non erro youtube per i video ritenuti per adulti chiede un account e di confermare la propria e-mail , a quando una autorizzazione tramite dna?

    GATTAGA?
    DuDe
    896
  • di anni ne ho 23 quindi mi sento vicina a quei ragazzini da un certo punto di vista, ho anche vissuto a London 3 anni quindi mi ci sento ancora più vicina.

    capisco quello che fanno perchè lo facevo anche io (non vandalismo o chissà quale reato ma vivere il mondo dei teen ed after teen inglesi, io a Londra ci sono praticamente scappata a 17 anni)
    e quello che dico ai bobbies inglesi od alle associazioni spaventate (cloni dei nostri meter & co.) è che noi ci viviamo così e ci stiamo pure bene.

    non è vero che sono atti gratuiti e senza senso, solo che il senso lo capisce solo chi lavora da Mcdonald 5 giorni la settimana 8 ore al giorno con pausa pranzo dalle 13:30 alle 14:15 e la sera torna nel buco affittato a 300 pounds per month e viene pagato cash in hand (da mcdonald...), non stupitevi se la casa poi è piena di bottigliette di plastica fumanti...e questo quando vede la macchina di uno sbirro ci salta sopra e spacca il parabrezza.

    questo per la realtà inglese dove i ragazzi (quelli che ho descritto sono la metà dei ragazzi metropolitani **non** di buona famiglia, lì si diventa indipendenti a 18, spesso prima)

    la stessa cosa capita in Italia ma le nostre mamme li tengono in casa fino ai 35-40, unica possibile valvola di sfogo la scuola prima e lo stadio poi, ogni tanto qualche pub o discoteca ma bisogna mantenere l'apparenza per non dare dispiacere ai genitori....

    Non è che sti ragazzi inglesi non hanno una vita lavorativa o non hanno una cultura o NON CAPISCONO i valori della società, semplicemente non li condividono appieno, certe cose sì ma altre no....leggiamo i libri ed abbiamo un minimo di clutura e ci informaimo tramite internet

    questa situazione non si applica ad altri strati della società, mi riferisco ai coetanei che invece non hanno vissuto separazioni e la crisi della famiglia anni '90 in generale e stanno ancora in un idillio fatto di università viaggi vacanze.... gli altri invece sono le vittime di una società dove ***se non sono due i genitori a sostenerti non hai possibilità di scegliere/studiare*** e quindi vivono così, in un certo senso siamo i nuovi proletari, la differenza è che possediamo solo la nostra busta paga e niente marmocchi

    io lavoro qui come segretaria apprendista ad 800 eur al mese, non ricevo una lira dai quei bastardi dei miei genitori che sono ancora troppo indaffarati ad odiarsi per accorgersi di me (la stessa storia che sento ripetere dalla maggior parte dei colleghi del mio ragazzo, operai a tempo determinato... sia in inghilterra sia in Italia), in inghilterra vivevo come cameriera, più o meno stessa paga orari diversi, come me migliaia di ragazzi/ragazze dai 16 ai 28-30 senza il becco di un quattrino (avete presente cosa vuol dire 800 euro meno affitto meano spesa meno bollette????) a cui più che i soldi è mancato il senso di famiglia, non è famiglia stare un week-end da uno e quello successivo dall'altro...

    dovreste venire a fare un giro per gli squat (estremo anarchismo e punk-a-bestiaggine, gente che vuole direttamente uscire dalla società) per vedere l'età media, poi passare per i quartieri neri di london od i palazzoni di periferia ed anche lì guardare l'età media e chiedere quali sono i lavori che fanno i ragazzi. poi fatevi un giro al leoncavallo il sabato sera per fare le stesse domande, poi un giretto alla baiona (quartiere ex degradato di milano) e chiedere a chi vengono affittati gli appartementi, extracomuniatri, poveracci e .... teen od after teen precari senza università ma con diploma.

    ecco questa è la verità secondo me:
    coloro che vedete in quei video non sono ragazzini stupidi ed esaltati, sono i figli della crisi familiare degli ultimi anni, la nostra società tende ad impoverire chi non ha un nucleo cui aggrappparsi ed il doversi districare su questi piani ad età alle quali non siamo più preparati per affrontare le cose della vita porta a questo, ad un lento ma inesorabile distaccamento dai valori della società.

    quando ne vedrete uno no fate l'errore di giudicarlo vuoto solo perchè non sà parlare od i suoi argomenti principali sono il calcio e la birra, in quei casi il soggetto è di solito uno che no condivide i valori condivisi, pe rlui parole ocme cultura, tranquillità, felicità, amore non sono necessariamente stai cui anelare, sono più importanti la fratellanza e la propria dignità morale, in un senso che capisce solo chi ha già toccato il fondo però, trovare la forza di uscire di casa tutte le sere dopo 10 ore di lavoro per andarsi ad ubricare al pub è una forma molto profonda di dignità.

    cosa dovrebbe avere a che spartire lui con il resto della società? quella che lo giudica

    cazzo almeno noi evitiamo di giudicare gli altri, non è ontologicamente possibile infatti esprimere un giudizio di alcun tipo su una persona...(altro piccolo punto sul quale concordano pienamente, anceh inconsapevolmente, tutti i miei coetnei/amici e chi non entra in testa ai miei predecessori...)

    scusate il post lungo e forse un po' confusionario ma mi sento di dover ocndividere queste mie idee ed esperienze.

    saluti,
    lamù
    non+autenticato
  • - Scritto da: anima.lamù
    > di anni ne ho 23 quindi mi sento vicina a quei
    > ragazzini da un certo punto di vista, ho anche
    > vissuto a London 3 anni quindi mi ci sento ancora
    > più
    > vicina.
    >
    Consentimi il taglio della tua bella descrizione, ma vorrei descriverti la mia situazione.
    Sono figlio unico ora ho 39 anni e da 9 anni circa vivo da solo, i miei pur non divorziando non e' che rappresentassero la famiglia modello, mio pader faceva l'imbianchino mia madre la sarta, quindi dovendo entrambi lavorare avevo molto tenpo libero da impiegare come meglio credevo, le mie cazzate le ho fatte, per fortuna senza conseguenze, pero' diciamo che sono cresciuto senza un effettivo "controllo" mi spieghi come mai non sono un delinquente.
    Mi sono detto, non voglio studiare? no! ok, via al lavoro, e credimi che a 15 anni andare per cantieri non e' piacevole quando i tuoi amici vanno al mare e ti soffiano la ragazza per cui provi quello che potrei definire amore , sai non e' piacevole tornare a casa farsi la doccia, e non avere la forza di uscire, eppure non sono andato in giro a pistare la gente, come mai? sono un'alieno? .
    Desiderio di migliorare, cambio lavoro me lo sono scelto pur non avendo studiato, fortunato? forse, ma diciamo solo che mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto, io non sopporto che si dia la "colpa alla societa', ai genitori o altro, noi solo siamo padroni delle nostre azioni, quindi noo solo siamo i colpevoli di cio' che afcciamo, altro che puttante come la societa' patapim a patapam
    DuDe
    896
  • > sai non
    > e' piacevole tornare a casa farsi la doccia, e
    > non avere la forza di uscire, eppure non sono
    > andato in giro a pistare la gente, come mai?

    Ti sei già dato la risposta: non andavi in giro a pistare la gente perchè eri stanco!
    Con la lingua fuori
    Va bene.
    Basta.
    Chiudo.
    Imbarazzato
    non+autenticato
  • - Scritto da: DuDe
    > - Scritto da: anima.lamù
    > > di anni ne ho 23 quindi mi sento vicina a quei
    > > ragazzini da un certo punto di vista, ho anche
    > > vissuto a London 3 anni quindi mi ci sento
    > ancora
    > > più
    > > vicina.
    > >
    > Consentimi il taglio della tua bella descrizione,
    > ma vorrei descriverti la mia
    > situazione.
    > Sono figlio unico ora ho 39 anni e da 9 anni
    > circa vivo da solo, i miei pur non divorziando
    > non e' che rappresentassero la famiglia modello,
    > mio pader faceva l'imbianchino mia madre la
    > sarta, quindi dovendo entrambi lavorare avevo
    > molto tenpo libero da impiegare come meglio
    > credevo, le mie cazzate le ho fatte, per fortuna
    > senza conseguenze, pero' diciamo che sono
    > cresciuto senza un effettivo "controllo" mi
    > spieghi come mai non sono un
    > delinquente.
    > Mi sono detto, non voglio studiare? no! ok, via
    > al lavoro, e credimi che a 15 anni andare per
    > cantieri non e' piacevole quando i tuoi amici
    > vanno al mare e ti soffiano la ragazza per cui
    > provi quello che potrei definire amore , sai non
    > e' piacevole tornare a casa farsi la doccia, e
    > non avere la forza di uscire, eppure non sono
    > andato in giro a pistare la gente, come mai? sono
    > un'alieno?
    > .
    > Desiderio di migliorare, cambio lavoro me lo sono
    > scelto pur non avendo studiato, fortunato? forse,
    > ma diciamo solo che mi sono trovato nel posto
    > giusto al momento giusto, io non sopporto che si
    > dia la "colpa alla societa', ai genitori o altro,
    > noi solo siamo padroni delle nostre azioni,
    > quindi noo solo siamo i colpevoli di cio' che
    > afcciamo, altro che puttante come la societa'
    > patapim a
    > patapam

    ho fatto un post un po' confuso ma ora mi spiego meglio

    io non ritengo che la "violenza" di questi ragazzi sia quello che appunto credono i censori, non è la violenza gratuita del casseur questa, sono la prima a credere nella responsabilità del singolo per le proprie azioni e non a scaricarla sulla società

    io voglio però mettere l'accento sull'allontanamento dei valori e conseguente annullamento della reciproca compresnione, io e te abbiamo dei valori e li ha pure lo studentello che quando torna a casa ha i gentiori che litigano e dopo le medie dovrà andare in cantiere, il grosso problema è che per lui (almeno per quelli che ho conociuto io è copsì) la scopata nei cessi della scuola o spaccare la faccia allo sbirro che vuole cacciarlo dal parchetto non sono gesti riprovevoli. per i suoi gentiori lo sono a priori.

    sono certa che anche per te la scopata cei cessi della scuola o nel sottoscala non sia un gesto riprovevoledi per sè, per mia mamma sì invece, idem per mio nonno

    sono anche convinta che per te il ragazzino che spacca la faccia al coetaneo davanti ad un locale sia un gesto riprovevole,ti èporto un esempio appena sentito entrambi 16-17 anni finita a coltellate, uno è in ospedale con un orecchio in meno, è successo davanti al club "opium" a soho, londra mentre una mia amica ci lavorava.

    è questo un gesto ripovevole? sai cosa penso in tutta sincerità: legge della giungla, nessuno dei due era "fuori di sè" ma entrambi erano armati ed hanno litigato, hanno tirato fuori il testosterone ed è finita male.
    io non ci vedo nulla di male, entrambi sapevano a cosa stavano andando incotro e se avessero voluto uno dei due poteva desistere ed andarsene.
    mia mamma non la pensa così e così non la pensa nemmeno il bobbies che immagino li avrebbe messi tutti e due in cella per la notte, come me la pensava anche (credo, questa è una mia idea) il buttafuori che non è intervenuto.

    questo intendo come lontananza di valori tra noi e chi invece vorrebbe censurare l'eventuale video. ti prego di non considerare l'aspetto prettamente legale in tutto questo, volgio fare un discorso sui valori...
    io sono abituata a pensarmi come un individuo e mi rapporto con gli altri secondo il MIO metro di giudizio, lo stesso che applico alle MIE azioni e quelle degli altri, ed è diverso da quello della società che mi stà intorno.
    è buonsenso capire fin dove possono arrivare le mie azioni
    senza ledere il "bene comune" (capisco i ragazzi che si accoltellano ma non capisco / giustifico quello che sfonda la vetrina di un negozio, cosa cazzo ne puo' il negoziante?????)

    la causa di tutto questo (valori profndamente diversi nonostante la poca distanza generazionale) io la ritrovo nel mancato appoggio della famiglia, almeno lo credo peril mio caso...chi è abituato a doversi rapportare con se stesso e separtamente con idue genitori ed i vari probemi che questo comporta sviluppa piuì indipendenza e individualismo secondo me.
    tutto questo credo sia amplificato dal fatto che siamo in una società dove senza l'apporto di una famiglia è tremendamente + difficile costruirsi una vita "felice" secondo i canoni comuni (stretta all'osso: università->lavoro->famiglia). il risultato?
    cambiare i propri canoni e smettere di anelare a quella felicità (praticamente irraggiungibile) per cercare altri canoni per i quali si è felici (non leggere chi si accontenta gode, i canoni che uno sceglie per rapportarcisi hanno valore soggetivo)

    mi ripeto ancora ma stringendo in due righe:
    non è che la società ha qualche colpa e rende infelici tali esseri, sono costoro (e mi ci metto in mezzo) che si allontanano dai canoni della società perchè questi non offrono loro assolutamente niente ed i nuovi canoni che scelgono non vengono interpretati correttamente dalla società ma bollati come violenza gratuita / ignoranza / assenza di valori.

    tutto IMHO ovviamente, predno tutto dal mio vissuto

    cheers
    lamù
    non+autenticato
  • > non è vero che sono atti gratuiti e senza senso,
    > solo che il senso lo capisce solo chi lavora da
    > Mcdonald 5 giorni la settimana 8 ore al giorno
    > con pausa pranzo dalle 13:30 alle 14:15 e la sera
    > torna nel buco affittato a 300 pounds per month e
    > viene pagato cash in hand (da mcdonald...), non
    > stupitevi se la casa poi è piena di bottigliette
    > di plastica fumanti...e questo quando vede la
    > macchina di uno sbirro ci salta sopra e spacca il
    > parabrezza.

    Sì però anche the cop guadagna una merda di stipendio per month e quindi sarà un pò incazzato pure lui! Capisco quello che dici e lo comprendo, ma è una logica che non porta da nessuna parte. Secondo me.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nimo Ano
    > > non è vero che sono atti gratuiti e senza senso,
    > > solo che il senso lo capisce solo chi lavora da
    > > Mcdonald 5 giorni la settimana 8 ore al giorno
    > > con pausa pranzo dalle 13:30 alle 14:15 e la
    > sera
    > > torna nel buco affittato a 300 pounds per month
    > e
    > > viene pagato cash in hand (da mcdonald...), non
    > > stupitevi se la casa poi è piena di bottigliette
    > > di plastica fumanti...e questo quando vede la
    > > macchina di uno sbirro ci salta sopra e spacca
    > il
    > > parabrezza.
    >
    > Sì però anche the cop guadagna una merda di
    > stipendio per month e quindi sarà un pò incazzato
    > pure lui! Capisco quello che dici e lo comprendo,
    > ma è una logica che non porta da nessuna parte.
    > Secondo
    > me.

    il mio discorso è sui valori.

    il tizio che lavora da mcdonald ed il bobby probabilmente sentono lo stesso stress (e se si parla di inglesi ti assicuro che quelli lì non sanno come si vive bene...)
    m aqil tizio che lavora da mcdobnald ed il cop haqnno due scale di valori diverse, molto diverse

    si dà il caso che idue poi non abbiano nessun punto di incontro così il bobby pesta chiunque abbia una certa estetica ed il tizio odia i bobby con tutto ilsuo cuore e quindi gli sfonda il vetro della macchina...

    lungi da me dare giustificazioni, cerco solo di guardarmi intorno e capire cosa succede ai miei vicini...io posso giustificare solo i MIEI comportamenti e non quelli delgi altri.

    urka vorrei scrivere di più ed argomentare meglio ma devo scappare al lavoro, magari poi rpedno da lì quando avrò un minuto libero

    cheers
    lamù
    non+autenticato
  • Non condivido la tua opinione.

    Sono cresciuto in un paesino del sud Italia. I miei hanno divorziato quando avevo 6 anni e mio fratello 4.

    Giocavo per strada come tutti gli altri ragazzini, ho fatto le mie cazz..te, ma nulla di illegale o grave...

    [EDIT]
    Aggiungo che alle superiori ero nella peggiore classe della scuola.
    Nessun professore ha mai voluto, a ragione, portarci in gita.
    Pensa che eravamo arrivati a bruciare un mucchietto di cartacce in classe e a guardare porno in aula magna durante le riunioni di classe.

    Non sto a dirti che con i miei compagni di corso non mi trovavo tanto "a mio agio".
    [/EDIT]

    Ora vivo a Milano, per un anno ho dovuto lavorare in un cinema di una grossa multinazionale.
    Lavoravo di notte... tornavo a casa, stanco morto, alle 3... e la mattina dovevo andare alle 8.00 in università.
    Pomeriggio a studiare e la sera di nuovo al lavoro.

    Il mio lavoro consisteva nello stare in piedi all'ingresso del foyer per 6 ore/giorno, con un ora di pausa in mezzo.
    I "capi" erano persone ignoranti e boriose... ho visto uno di loro (che ha la terza media) cazziare una ragazza con 2 lauree, per un'inezia.

    Il tutto per 400 miseri euro/mese + buono pasto

    Certo però che non sono andato a spaccar vetrine, anzi, mi sono impegnato in università e mi sono laureato.
    Ora ho un bel lavoro in un'azienda con splendidi colleghi e capi intelligenti ed umani.

    Avrei potuto spaccare qualche vetrina... ma non l'ho fatto... e questo mi ha premiato.

    bye
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 31 luglio 2007 12.16
    -----------------------------------------------------------
  • e bravo clelio!
    ti daremo una medaglia...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ottomano
    > Non condivido la tua opinione.
    >
    > Sono cresciuto in un paesino del sud Italia. I
    > miei hanno divorziato quando avevo 6 anni e mio
    > fratello
    > 4.
    >
    > Giocavo per strada come tutti gli altri
    > ragazzini, ho fatto le mie cazz..te, ma nulla di
    > illegale o
    > grave...
    >
    > [EDIT]
    > Aggiungo che alle superiori ero nella peggiore
    > classe della
    > scuola.
    > Nessun professore ha mai voluto, a ragione,
    > portarci in
    > gita.
    > Pensa che eravamo arrivati a bruciare un
    > mucchietto di cartacce in classe e a guardare
    > porno in aula magna durante le riunioni di
    > classe.
    >
    > Non sto a dirti che con i miei compagni di corso
    > non mi trovavo tanto "a mio
    > agio".
    > [/EDIT]
    >
    > Ora vivo a Milano, per un anno ho dovuto lavorare
    > in un cinema di una grossa
    > multinazionale.
    > Lavoravo di notte... tornavo a casa, stanco
    > morto, alle 3... e la mattina dovevo andare alle
    > 8.00 in
    > università.
    > Pomeriggio a studiare e la sera di nuovo al
    > lavoro.
    >
    > Il mio lavoro consisteva nello stare in piedi
    > all'ingresso del foyer per 6 ore/giorno, con un
    > ora di pausa in
    > mezzo.
    > I "capi" erano persone ignoranti e boriose... ho
    > visto uno di loro (che ha la terza media)
    > cazziare una ragazza con 2 lauree, per
    > un'inezia.
    >
    > Il tutto per 400 miseri euro/mese + buono pasto
    >
    > Certo però che non sono andato a spaccar vetrine,
    > anzi, mi sono impegnato in università e mi sono
    > laureato.
    > Ora ho un bel lavoro in un'azienda con splendidi
    > colleghi e capi intelligenti ed
    > umani.
    >
    > Avrei potuto spaccare qualche vetrina... ma non
    > l'ho fatto... e questo mi ha
    > premiato.
    >
    > bye
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 31 luglio 2007 12.16
    > --------------------------------------------------

    il mio posto era tropo confuso e non sono risucita a far capire quello che intendo. ti rimadno all risposta che ho dato qua sopra, incollo le ultime righe

    QUOTE:
    mi ripeto ancora ma stringendo in due righe:
    non è che la società ha qualche colpa e rende infelici tali esseri, sono costoro (e mi ci metto in mezzo) che si allontanano dai canoni della società perchè questi non offrono loro assolutamente niente ed i nuovi canoni che scelgono non vengono interpretati correttamente dalla società ma bollati come violenza gratuita / ignoranza / assenza di valori.
    UNQUOTE

    lo spaccar vetrine è un esempio come un altro.
    nenache io ne ho mai rotte, poi sono cose diverse i casseur da quelli che descriv io

    in mezzo ci si puo' mettere anche la scopata nei cessi della scuola o le canne oppure (vero sopratutto per l situaizone inglese) l'estetica di una persona.

    cmqoera devo scapapre al lavoro, magari riprendo da lì al prim ominuto libero
    non+autenticato
  • - Scritto da: ottomano
    > Non condivido la tua opinione.
    >
    > Sono cresciuto in un paesino del sud Italia. I
    > miei hanno divorziato quando avevo 6 anni e mio
    > fratello
    > 4.
    >
    > Giocavo per strada come tutti gli altri
    > ragazzini, ho fatto le mie cazz..te, ma nulla di
    > illegale o
    > grave...
    >
    > [EDIT]
    > Aggiungo che alle superiori ero nella peggiore
    > classe della
    > scuola.
    > Nessun professore ha mai voluto, a ragione,
    > portarci in
    > gita.
    > Pensa che eravamo arrivati a bruciare un
    > mucchietto di cartacce in classe e a guardare
    > porno in aula magna durante le riunioni di
    > classe.
    >
    > Non sto a dirti che con i miei compagni di corso
    > non mi trovavo tanto "a mio
    > agio".
    > [/EDIT]
    >
    > Ora vivo a Milano, per un anno ho dovuto lavorare
    > in un cinema di una grossa
    > multinazionale.
    > Lavoravo di notte... tornavo a casa, stanco
    > morto, alle 3... e la mattina dovevo andare alle
    > 8.00 in
    > università.
    > Pomeriggio a studiare e la sera di nuovo al
    > lavoro.
    >
    > Il mio lavoro consisteva nello stare in piedi
    > all'ingresso del foyer per 6 ore/giorno, con un
    > ora di pausa in
    > mezzo.
    > I "capi" erano persone ignoranti e boriose... ho
    > visto uno di loro (che ha la terza media)
    > cazziare una ragazza con 2 lauree, per
    > un'inezia.
    >
    > Il tutto per 400 miseri euro/mese + buono pasto
    >
    > Certo però che non sono andato a spaccar vetrine,
    > anzi, mi sono impegnato in università e mi sono
    > laureato.
    > Ora ho un bel lavoro in un'azienda con splendidi
    > colleghi e capi intelligenti ed
    > umani.
    >
    > Avrei potuto spaccare qualche vetrina... ma non
    > l'ho fatto... e questo mi ha
    > premiato.
    >
    > bye
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 31 luglio 2007 12.16
    > --------------------------------------------------

    SIamo in due, già che ci siamo ti racconto la mia di storia:

    nata in un piccolo paesino dell'appennino ligure, cresciuta a pane e acqua fresca finchè i miei non hanno divorziato, ho due fratelli ed una sorella, tutti + grandi di me

    fatto un liceo classico spostandomi tra genova, savona ed imperia, rispettivamente scuola, casa della mamma e casa del papà, ero una ragazza nella media in tutto e per tutto ma finite le superiori i miei si erano mangiati l'un laltro la voglia di vivere e lo stavano facendo anche con me (e ci sono riusciti con i miei fratelli) così me ne sono andata ed eccomi a vivere tra Milano Genova e Londra, sempre in movimento ho da gestire due (o, alle volte, tre) case, tutte pagate in affitto con coinquilini... vivo a Genova con transessuali che battono il marciapiede per pagarsi le tanto agognate cure necessarie per l'operazione, Universitari scapestrati a Milano (tutti in corso e con ottimi voti) ed il mio ragazzo, un dj techno che suon al fabric come resident dj a Londra...
    ti assicuro che le mie cazzate (che invece furono anche illegali e pericolose al contrario delle tue) hanno contribuito + dei miei genitori a farmi diventare la donna che sono.

    tornando a noi vite del genere (puo' non sembrare da come la descrivo ma è statapiena di sofferenze e sacrifici) non servono per giustificare, per altri, eventuali bravate del tipo spaccare il parabrezza del police-van perchè uno è incazzato, per cais del genere bisognerebeb contestualizzare.
    ilcontesto in cui io vedo nascere gli adolescenti moderni, forse sono troppo distante dall realtà italiana e sembra che io spari cavolate, sono stata gli ultimi 6 mesi a londra e lì dei ragazzi dai 16 in sù che conosco (e sono tanti) nessuno ha un vero rapporto comunicativo con i propri genitori e tutti quelli che vivono situazioni come la nostra (genitori divisi) si allontantano irrimediabilmente da quel tipo di valori, a me sembra che succeda la stessa cosa qui.

    facciamo altri esempi: tu ti sposeresti?

    ancora: parlando dei ragazzi che cito nel post precendete (16 enni o giù di lì. club, coltelli, uno dei due ora è senza orecchio) io credo davvero che siano cazzi loro, conoscendo l'ambiente ti assicuro che uno dei due avrebbe potuto andarsene e lasciar finire tutto lì... invece hanno continuato,
    tu la trovi violenza gratuita fine a sè stessa? io no, lo trovo un confronto poco civile ma non ci vedo niente di male, sono sincera

    alla fine ribadisco sempr elo stesso ocncetto da due post:

    io faccio aprte di una generazione cui i gentiori non hanno trasmesso i valori che avevano ereditato dai nostri nonni, (forse perchè neanche loro ci credono davvero visto ilumero di divorzi in EU), questo ci porta a crearne di nuovi e basarci su quelli, il problema è che chi ora scrive le leggi o le fà rispettare questi valori non li condivide con noi e la chiama "violenza gratuita", io dico che non lo è, è altro...

    i video su youtube sono una delle punte dell'iceberg IMHO, i problemi sono più profondi ma riguardano anche un discorso che non è puramente generazionale e che deve prescindere dal nostro vissuto.

    vai ora linciatemi...Occhiolino

    ciao
    lamù
    non+autenticato
  • Ragazza mia, fai un bel RESET e riparti da capo, perchè in questo modo...NON VAI PROPRIO DA NESSUNA PARTE !!!.

    Auguri..a te... e in particolare a quelli che attualmente hanno a che fare con te ! ! !


    - Scritto da: anima.lamù
    > di anni ne ho 23 quindi mi sento vicina a quei
    > ragazzini da un certo punto di vista, ho anche
    > vissuto a London 3 anni quindi mi ci sento ancora
    > più
    > vicina.
    >
    > capisco quello che fanno perchè lo facevo anche
    > io (non vandalismo o chissà quale reato ma vivere
    > il mondo dei teen ed after teen inglesi, io a
    > Londra ci sono praticamente scappata a 17
    > anni)
    > e quello che dico ai bobbies inglesi od alle
    > associazioni spaventate (cloni dei nostri meter &
    > co.) è che noi ci viviamo così e ci stiamo pure
    > bene.
    >
    > non è vero che sono atti gratuiti e senza senso,
    > solo che il senso lo capisce solo chi lavora da
    > Mcdonald 5 giorni la settimana 8 ore al giorno
    > con pausa pranzo dalle 13:30 alle 14:15 e la sera
    > torna nel buco affittato a 300 pounds per month e
    > viene pagato cash in hand (da mcdonald...), non
    > stupitevi se la casa poi è piena di bottigliette
    > di plastica fumanti...e questo quando vede la
    > macchina di uno sbirro ci salta sopra e spacca il
    > parabrezza.
    >
    > questo per la realtà inglese dove i ragazzi
    > (quelli che ho descritto sono la metà dei ragazzi
    > metropolitani **non** di buona famiglia, lì si
    > diventa indipendenti a 18, spesso
    > prima)
    >
    > la stessa cosa capita in Italia ma le nostre
    > mamme li tengono in casa fino ai 35-40, unica
    > possibile valvola di sfogo la scuola prima e lo
    > stadio poi, ogni tanto qualche pub o discoteca ma
    > bisogna mantenere l'apparenza per non dare
    > dispiacere ai
    > genitori....
    >
    > Non è che sti ragazzi inglesi non hanno una vita
    > lavorativa o non hanno una cultura o NON
    > CAPISCONO i valori della società, semplicemente
    > non li condividono appieno, certe cose sì ma
    > altre no....leggiamo i libri ed abbiamo un minimo
    > di clutura e ci informaimo tramite
    > internet
    >
    > questa situazione non si applica ad altri strati
    > della società, mi riferisco ai coetanei che
    > invece non hanno vissuto separazioni e la crisi
    > della famiglia anni '90 in generale e stanno
    > ancora in un idillio fatto di università viaggi
    > vacanze.... gli altri invece sono le vittime di
    > una società dove ***se non sono due i genitori a
    > sostenerti non hai possibilità di
    > scegliere/studiare*** e quindi vivono così, in un
    > certo senso siamo i nuovi proletari, la
    > differenza è che possediamo solo la nostra busta
    > paga e niente
    > marmocchi
    >
    > io lavoro qui come segretaria apprendista ad 800
    > eur al mese, non ricevo una lira dai quei
    > bastardi dei miei genitori che sono ancora troppo
    > indaffarati ad odiarsi per accorgersi di me (la
    > stessa storia che sento ripetere dalla maggior
    > parte dei colleghi del mio ragazzo, operai a
    > tempo determinato... sia in inghilterra sia in
    > Italia), in inghilterra vivevo come cameriera,
    > più o meno stessa paga orari diversi, come me
    > migliaia di ragazzi/ragazze dai 16 ai 28-30 senza
    > il becco di un quattrino (avete presente cosa
    > vuol dire 800 euro meno affitto meano spesa meno
    > bollette????) a cui più che i soldi è mancato il
    > senso di famiglia, non è famiglia stare un
    > week-end da uno e quello successivo
    > dall'altro...
    >
    > dovreste venire a fare un giro per gli squat
    > (estremo anarchismo e punk-a-bestiaggine, gente
    > che vuole direttamente uscire dalla società) per
    > vedere l'età media, poi passare per i quartieri
    > neri di london od i palazzoni di periferia ed
    > anche lì guardare l'età media e chiedere quali
    > sono i lavori che fanno i ragazzi. poi fatevi un
    > giro al leoncavallo il sabato sera per fare le
    > stesse domande, poi un giretto alla baiona
    > (quartiere ex degradato di milano) e chiedere a
    > chi vengono affittati gli appartementi,
    > extracomuniatri, poveracci e .... teen od after
    > teen precari senza università ma con
    > diploma.
    >
    > ecco questa è la verità secondo me:
    > coloro che vedete in quei video non sono
    > ragazzini stupidi ed esaltati, sono i figli della
    > crisi familiare degli ultimi anni, la nostra
    > società tende ad impoverire chi non ha un nucleo
    > cui aggrappparsi ed il doversi districare su
    > questi piani ad età alle quali non siamo più
    > preparati per affrontare le cose della vita porta
    > a questo, ad un lento ma inesorabile
    > distaccamento dai valori della
    > società.
    >
    > quando ne vedrete uno no fate l'errore di
    > giudicarlo vuoto solo perchè non sà parlare od i
    > suoi argomenti principali sono il calcio e la
    > birra, in quei casi il soggetto è di solito uno
    > che no condivide i valori condivisi, pe rlui
    > parole ocme cultura, tranquillità, felicità,
    > amore non sono necessariamente stai cui anelare,
    > sono più importanti la fratellanza e la propria
    > dignità morale, in un senso che capisce solo chi
    > ha già toccato il fondo però, trovare la forza di
    > uscire di casa tutte le sere dopo 10 ore di
    > lavoro per andarsi ad ubricare al pub è una forma
    > molto profonda di
    > dignità.
    >
    > cosa dovrebbe avere a che spartire lui con il
    > resto della società? quella che lo
    > giudica
    >
    > cazzo almeno noi evitiamo di giudicare gli altri,
    > non è ontologicamente possibile infatti esprimere
    > un giudizio di alcun tipo su una persona...(altro
    > piccolo punto sul quale concordano pienamente,
    > anceh inconsapevolmente, tutti i miei
    > coetnei/amici e chi non entra in testa ai miei
    > predecessori...)
    >
    > scusate il post lungo e forse un po'
    > confusionario ma mi sento di dover ocndividere
    > queste mie idee ed
    > esperienze.
    >
    > saluti,
    > lamù
    non+autenticato
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