Alfonso Maruccia

Cerf: la TV è moribonda

Il papà del network telematico avverte i media tradizionali: avete le ore contate, evolvete o morite. Tutto ciò che è video circolerà su Internet, una rete più che mondiale, destinata ad estendersi fino a Marte

Cerf: la TV è moribondaRoma - Vint Cerf è il tecnologo corresponsabile del "principio fondatore" di Internet, quell'insieme di protocolli definiti sotto il termine ombrello TCP/IP che regolano da decenni lo scambio di dati e informazioni tra i netizen. Ed ora, guardando al domani del network e della società dell'informazione che scorre tra le sue vene di fibra e rame, Cerf vaticina la fine delle trasmissioni televisive tradizionali. E per farlo, ha scelto proprio una platea di professionisti e pezzi grossi del panorama internazionale dei media.

Il padrino di Internet - attuale vicepresidente e Chief Internet Evangelist di Google - parla nel contesto dell'Edinburgh International Television Festival, prevedendo che il rapido sviluppo delle tecnologie telematiche applicate al broadcasting degli audiovisivi porterà presto l'industria televisiva alle soglie del suo "momento iPod". Come il lettore multimediale di Apple ha ridisegnato i confini dell'industria musicale, sostiene Cerf, così il principale mezzo di comunicazione del nuovo secolo trasformerà in maniera radicale quello del secolo scorso.

"L'85% di tutto il materiale video che guardiamo è pre-registrato, quindi puoi programmare il tuo sistema per scaricarlo in qualsiasi momento", spiega Cerf, che ammette ancora la necessità della TV dal vivo "per certe cose - come le news, gli eventi sportivi e le emergenze - ma essa è destinata a diventare come l'iPod, con i contenuti scaricati per essere fruiti in un secondo momento".
Cerf rilancia dunque l'attesa rivoluzione della Internet Television, IP TV o NET TV, paventando l'esplosione di un fenomeno di cui si vedono ben chiari già i prodromi: basti pensare all'onnipresente YouTube o al neonato servizio di broadcasting digitale della BBC iPlayer.

"In Giappone - continua Cerf - si può già scaricare un video lungo un'ora in 16 secondi. E stiamo cominciando a vedere modi di remixare l'informazione... immaginate la possibilità di mettere in pausa un programma TV ed usare il mouse per clicckare sui diversi oggetti su schermo per accedere ad approfondimenti", come ad esempio succede in scene del cinema caro al discusso regista olandese Paul Verhoeven.

Una nuova prospettiva per la TV che secondo il tecnologo dovrebbe essere vista dagli attuali protagonisti di settore come un'opportunità unica per esplorare vie di distribuzione alternative, piuttosto che una minaccia alla loro sopravvivenza. Cerf ne ha anche per gli ISP, che da tempo si lamentano per l'esplosione dei servizi di distribuzione video con annessi effetti collaterali - o presunti tali - sul carico di banda eccessivo che il network deve di conseguenze sopportare.

"È una preoccupazione comprensibile, visto che sotto i loro occhi si muove una enorme quantità di informazioni in rete" dice Cerf, ma avverte che in sostanza le "minacce" degli ISP sono solo tattica per spaventare, considerando che già 20 anni or sono era stato previsto il collasso di Internet una volta che fosse stata usata dalla massa della popolazione. "Nei 30 anni successivi è migliorata di un milione di volte... siamo ancora ben lontani dall'esaurirne le capacità" sostiene Cerf.

Il geniale ricercatore - da www.windley.comL'esperto è poi tornato al suo vecchio pallino, l'estensione di Internet nello spazio: una Rete che da globale diventi interplanetaria, mettendo in comunicazione il pianeta Terra con la stazione spaziale orbitante ISS, la Luna e Marte. "Fino ad ora abbiamo usato il cosiddetto Deep Space Network per comunicare con lo spazio attraverso segnali radio. Quello che vorrei fare assieme ai miei colleghi è usare a tal scopo una versione apposita di Internet" sottolinea.

Progetti avveniristici dalle difficoltà quasi insormontabili, come quella di dover attendere 40 minuti per una risposta alle informazioni inviate ad un veicolo spaziale a 380 milioni di chilometri di distanza dal "server", ma le cui sperimentazioni potrebbero eventualmente venire usate per migliorare la Internet terrestre. In puro spirito positivista, Cerf vorrebbe che ognuno dei 6 miliardi di esseri umani del pianeta avesse la possibilità di fruire di una connessione, perché ognuno di essi "porterà valori aggiunti che finiranno per essere di reale beneficio per tutti".

Alfonso Maruccia
84 Commenti alla Notizia Cerf: la TV è moribonda
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  • ...prima di prendere per buono quello che dice, preferisco sempre sentire il parere di Fontecedro.
    non+autenticato
  • Credo che tu non abbia ben capito la faccenda. Il guadagno non è solo $$$ cash, il guadagno è anche il know-how acquisito che fa da vetrina alla capacità di un individuo di produrre un determinato lavoro.
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    E col know how non si vive...si vive col conio.
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    Questa è bella sul serio..se la gente ragionasse come te, google non sarebbe mai nato..
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    Google è un caso. La maggior parte dell'innovazione oggi si fa nelle imprese, con costi elevatissimi. Google è un algoritmo, bello e utilissimo, ma è un algoritmo. Progettare un medicinale, testarlo e venderlo è un po' diverso. Costruire un motore pure. Se lo fai e ti fregano l'idea, gli altri ci guadagnano, tu no.
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    E' un investimento pratico che male non fa e che crea comuqnue un ritorno, anche solo culturale od hobbystico.
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    Piccolo particolare, in un mondo senza brevetti e con tutti che fanno hobby, di che si vive? Del ritorno culturale?
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    Chi scrocca non sopravvive mai sul mercato perchè non ha il know how per continuare a starci, anche se lo acquisisce è comunque in ritardo.
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    E' proprio qui il bello. Se non esistono i brevetti e tutti condividono le innovazioni, non c'è nessun ritardo. L'impresa A si paga i costi della ricerca e l'impresa B se ne appropria gratuitamente. L'impresa B farà pagre poco i prodotti perché non deve ammortizzare i costi di ricerca e sviluppo, l'impresa A fallirà perché avendo sostenuto costi di innovazione, farà prezzi più elevati e sarà quindi fuori mercato.
    I brevetti servono proprio ad evitare questo problema.
    Prova un po' a spiegare come fa l'impresa A a sopravvivere se non ha modo di far valere la propria idea e se non ha modo di ammortizzare i milioni di euro spesi in laboratori di ricerca.
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    non+autenticato
  • E' tutto un autocitarsi, oltre loro il nulla. Ma non fate l'errore di citarle anche voi.

    Manca ancora poco,il brodcasting come noi lo conosciamo sta morendo,per ipodizzarsi in tempi anche abbastanza brevi.

    La portata del fenomeno e' gigantesco e anche se le tv e le radio tendono a snobbarle per ovvie ragioni, nelle nostre case rimarranno scatole quadrate con cui forse ci godremo qualche bel filmm in hdtv... per il resto staremo a vedere.
    non+autenticato
  • << Cerf vorrebbe che ognuno dei 6 miliardi di esseri umani del pianeta avesse la possibilità di fruire di una connessione, perché ognuno di essi "porterà valori aggiunti che finiranno per essere di reale beneficio per tutti". >>

    Questa è forse una delle frasi più belle che ho mai sentito pronunciare!

    Ma soprattutto il valore che può aggiungere qualsiasi individuo creativo.
    Mi fa riflettere sul significato dei brevetti e i freni che mettono al progresso umano. Se ogni conoscenza fosse disponibile e accessibile non ci lavorerebbero solo i detentori del brevetto ma chiunque ne ha abilità e passioni contribuendo al progresso umano.
    non+autenticato
  • > Mi fa riflettere sul significato dei brevetti e i
    > freni che mettono al progresso umano.
    Senza brevetti non ci sarebbe proprio alcun progresso.
    Perché un'impresa dovrebbe investire in innovazione se poi le sue idee potessero essere copiate da chiunque? Non ci sarebbe più alcun incentivo ad investire e il progresso si arresterebbe.
    Uno dei motivi che ha permesso un così rapido progresso negli ultimi anni è proprio la possibilità di brevettare (e la relativa sicurezza dei brevetti).
    Oltre ovviamente al capitalismo e alla democrazia.
    non+autenticato
  • Decine di sociologi hanno confutato questa affermazione.

    Viene continuamente ripetuta dai detentori e sostenitori dei brevetti.

    Sociologi e psicologi hanno scoperto che l'uomo comunque è spinto in maniera naturale a mostrare le proprie abilità indipendentemente dai compensi monetari che sono qualcosa di relativamente moderno.

    Con Internet si apre l'era dello sviluppo condiviso e Linux con l'opensource ne hanno dimostrato il potere.

    Ricerca e sviluppo si può spalmare su miliardi di PMI sparse in giro per il mondo e dai governi degli stati che ricordo essere istituti chiamati a rappresentare il popolo, la società e i suoi bisogni.

    Se si spostano gli investimenti da una multinazionale agli stati con il denaro dei contribuenti e al contributo delle miriadi di PMI interessate poi a produrre e migliorare ognuna i prodotti, si otterrebbe il medesimo risultato.

    Prima dell'era di Internet era impensabile questa struttura, ora invece si è dimostrato che funziona alla grande. L'opensource lo ha dimostrato.

    È vero che il software è diverso dagli oggetti fisici, ma è per questo che ho messo di mezzo nuovamente le istituzioni pubbliche. Non è forse stato così fino agli anni 50-60 in moltissimi paesi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roberto
    > Decine di sociologi hanno confutato questa
    > affermazione.

    > Sociologi e psicologi hanno scoperto che l'uomo
    > comunque è spinto in maniera naturale a mostrare
    > le proprie abilità
    L'uomo. La maggior parte dei brevetti è depositata da imprese che fanno innovazione.
    E nelle imprese si lavora in team.
    Tira fuori un economista che confuti l'utilità dei brevetti, non uno psicologo, che, se permetti, molto probabilmente non ha nemmeno idea di cosa sia un'impresa.

    > Con Internet si apre l'era dello sviluppo
    > condiviso
    E le cretinate scritte su wikipedia dove un sacco di gente scrive le proprie boiate ne sono un esempio. Con tanto di amministratori che per loro idee politiche finiscono per correggere voci giuste mantenendo le versioni errate.


    > Ricerca e sviluppo si può spalmare su miliardi di
    > PMI sparse
    Bello, è uno degli orgogli italiani. Ma ti pare che stia funzionando molto per l'Italia?


    > Se si spostano gli investimenti da una
    > multinazionale agli stati
    Cioè dovrebbero aumentarmi ancora le tasse per sovvenzionare altre consulenze?
    Cerrrto che sono d'accordo.
    Hai mai capito che lo Stato NON E' IN GRADO di gestire tutto?
    L'Unione Sovietica non è caduta perché l'America l'ha bombardata.


    > Prima dell'era di Internet era impensabile questa
    > struttura, ora invece si è dimostrato che
    > funziona alla grande.
    E wikipedia ne è un esempio. Beeelllooo.

    Ora, tornando a quanto dicevi?
    Non hai scritto perché i brevetti ostacolano?
    E non hai spiegato in che modo la loro assenza aiuterebbe?

    Oppure la favoletta degli Stati che finanziano la ricerca dovrebbe essere intesa come "tutti gli Stati sono uniti e finanziano insieme la ricerca per il bene dell'umanità"?
    Mi vedo proprio Israele andare a braccetto con la Palestina, l'Irano con gli Usa, La corea del sud con quella del nord, il giappone con la Cina...mi vedo persino la francia e l'italia cooperare per la ricerca! Tutti insieme appassionatamente. Hai presente che viviamo in un mondo un pizzico diverso? Dove persino il sistema Galileo che avrebbe dovuto sopravanzare e surclassare il gps è stato accantonato perché i Paesi dell'Ue non sono stati in grado di cooperare nel progetto? Ognuno guarda ai proprio interessi, non viviamo in un mondo ideale e i brevetti servono a dare certezza a chi investe, non sono il meglio, ma è quanto abbiamo.
    Salvo poi trovare i soliti idealisti che non vedono al di là del proprio naso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roberto
    > Mi fa riflettere sul significato dei brevetti e i
    > freni che mettono al progresso umano.

    I brevetti sono un sistema come un altro per impedire ad uno qualunque di vedere come suo un qualcosa inventato da te per il quale hai speso magari anni di ricerca.

    Vero e' che grandi societa' monopoliste le usano per mantenere la propria posizione. Ma questo e' un problema di uso, non di strumento.

    I brevetti non sono il male, il male e' nella mente di chi li usa.

    come diceva un comico: "non e' montagna assassina, e' alpinista pirla"
    non+autenticato
  • Ma possibile che ogni volta che cito questa cosa c'è sempre chi vede solo a 10cm dal proprio naso e si preoccupa solo di chi ti può rubare la tua invenzione o la tua idea?

    Il mondo dell'informatica e dell'opensource ed in particolare le licenze virali come la GPL hanno dimostrato che è possibile tutelarsi pur condividendo, ed hanno resistito anche in tribunale.

    Con Internet che permette di coordinare miliardi di ricercatori si può aprire l'era della ricerca e sviluppo condivisi in qualsiasi settore non solo quello fatto di bit.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roberto
    > Ma possibile che ogni volta che cito questa cosa
    > c'è sempre chi vede solo a 10cm dal proprio naso
    Hai mai pensato di essere tu quello che vive in un pezzo di terreno di 10 cm e che non riesce a vedere cosa sta oltre?

    > Il mondo dell'informatica e dell'opensource ed in
    > particolare le licenze virali come la GPL hanno
    > dimostrato che è possibile tutelarsi
    Sì, io invento un nuovo motore, tutti hanno la possibilità di venderlo nelle proprie auto.
    E io come pifferaio sarei tutelato?

    > Con Internet che permette di coordinare miliardi
    > di ricercatori si può aprire l'era della ricerca
    > e sviluppo condivisi in qualsiasi settore non
    > solo quello fatto di
    > bit.
    Internet è nato per coordinare i ricercatori...ma non è questo il punto.
    Il punto è che nessuno vive d'aria. Si studia e si innova per ottenere qualcosa in cambio. Se invento qualcosa e qualcuno mi soffia l'idea e s'arricchisce sfruttando le mie idee io mi incacchio. Non invento qualcosa per fare la fortuna di qualcun altro!
    Tanto vale aspettare che altri inventino e poi io sfrutto quello che loro hanno fatto (e questo è il caso di Linux).
    non+autenticato
  • Bene allora andiamo per gradi...

    Io invento un motore come dici tu. Ma non posso inventare un motore completo, magari io sono esperto nella parte termica, ma il cambio lo deve progettare qualcun altro, ed anche l'alimentazione.

    Lo rilascio libero su Internet con licenza che impedisce ad altri di dire che è suo.

    Ma se un'altra PMI esperta in alimentazioni o cambi ma non in parti termiche può prendere il mio motore ed aggiungerci la sua competenza.

    Lei si vende il mio motore + il suo iniettore. Ma non può chiuderlo, che il motore l'ho inventato io c'è scritto, si sa.

    Io riprendo il mio motore con in più l'alimentazione e lo produco nella mia PMI. Non può impedirmelo chi ci ha aggiunto l'alimentazione come era mia volontà che qualcuno prendesse ed estendesse il mio motore e se lo potesse anche rivendere (parlo di progetto ovviamente non del motore fisico fatto di metallo).

    Entrambi abbiamo dato e preso qualcosa, e produciamo localmente nella nostra area. Lui non può venire a vendere in aree coperte da altre PMI che possono prendere lo stesso motore e produrlo localmente, come io copro la mia area.

    Le nostre PMI non hanno possibilità di crescere come le enormi multinazionali di oggi, ma tutti abbiamo lavorato, abbiamo di che vivere abbiamo un motore funzionante da dare alla gente, abbiamo i nostri rispettivi mercati, non delocalizziamo in Cina, non sfruttiamo la gente cinese per rivendere in occidente ecc. ecc.

    Altra possibilità. Progetto di un orologio libero. Un utente lo vede su internet e se lo scarica, ci aggiunge la foto di mamma sul quadrante e lo spedisce ad una PMI che glielo produce vicino casa e se lo va a prendere o gli viene spedito.

    Capirai che le strade che si aprirebbero sono molteplici.

    Si continua solo a guardare chi ruba cosa e chi si arricchisce a spese mie.
    Il meccanismo della GPL non ha fatto arricchire nessuno, ed è giusto così. La BSD ha permesso ad Apple di prendersi un kernel e tirare fuori MacOSX senza ridare nulla in cambio.

    È questo che bisogna comprendere... E superare la diffidenza.
    Gli strumenti legali ci sarebbero.
    non+autenticato
  • > Io invento un motore come dici tu.

    > Lei si vende il mio motore + il suo iniettore. Ma
    > non può chiuderlo, che il motore l'ho inventato
    > io c'è scritto
    C'è scritto, ma tutti possono usare quello che tu hai inventato.
    Chiunque si può arricchire al posto suo, perché ti hanno rubato l'idea.

    > Entrambi abbiamo dato e preso qualcosa
    E chi ti dice che l'altro dia qualcosa e non prenda solo?
    Non ha incentivi a dare, ma solo a prendere.

    > produciamo localmente nella nostra area. Lui non
    > può venire a vendere in aree coperte da altre PMI
    E questo su che base? Sai quanto aumenterebbero i costi di produzione se ognuno dovesse prodursi in casa tutto? La globalizzazione fa diminuire i costi proprio perché ognuno produce ciò che sa fare meglio e lo vende non solo in casa, ma ovunque.
    Tu vorresti tanti monopolisti che non possono più vendere in altro luogo che non sia casa loro? Ma se solo loro possono vendere in quel dato luogo, perché dovrebbero innovare? Tanto hanno già il monopolio...

    > non delocalizziamo
    > in Cina
    Non delocalizzare vuol dire aumentare i costi.

    > Altra possibilità.
    Sentiamo...visto che quella precedente non sta proprio in piedi.

    > Progetto di un orologio
    > libero. Un utente lo vede su internet e se lo
    > scarica, ci aggiunge la foto di mamma sul
    > quadrante e lo spedisce ad una PMI che glielo
    > produce vicino casa e se lo va a prendere o gli
    > viene spedito.
    Quindi, tu progetti, lui si compra l'orologio...e tu che ci guadagni?
    La fama? Bene. E poi muori di fame?

    > La BSD ha permesso ad
    > Apple di prendersi un kernel e tirare fuori
    > MacOSX senza ridare nulla in
    > cambio.
    > È questo che bisogna comprendere.
    Certo. Cioè non ha senso fare regali agli altri: servono i brevetti proprio per questo, per evitare che qualcuno ti freghi l'idea.
    Vedi che arrivi alla stessa conclusione?!
    non+autenticato
  • > Certo. Cioè non ha senso fare regali agli altri:
    > servono i brevetti proprio per questo, per
    > evitare che qualcuno ti freghi
    > l'idea.
    > Vedi che arrivi alla stessa conclusione?!

    ciao, ti sto scrivendo da un pc dotato di un sistema libero.
    i server aziendali sono altresì dotati di sistemi liberi.
    (ma anche: i dns-server che permettono agli utenti di trovarsi su di un sito, sono liberi, etc etc)

    ciononostante, chi ci ha venduto le macchine c'ha guadagnato.
    anche quelli che m'hanno venduto gli OS liberi boxed versione enterprise, c'hanno guadagnato.

    stando al tuo mondo-limitato-al-cortile, questa cosa non sarebbe potuta succedere.
    invece è successa.

    ergo--->le tue teorie fanno acqua.

    saluti.
  • > i server aziendali sono altresì dotati di sistemi
    > liberi.
    E i tecnici che fanno manutenzione?
    Sw libero non è sw gratis, soprattutto per le imprese.
    Fai un altro esempio su un bene materiale. Grazie.

    > ciononostante, chi ci ha venduto le macchine c'ha
    > guadagnato.
    Loro ci guadagnano vendendoti l'hw, ma quanto ci guadagnano le comunità che scrivono sw come volontari?? Nulla. Esattamente quel che dicevo io.
    Qualcuno scrocca e qualcuno ci perde. Questo per la mancanza dei brevetti.

    > ergo--->le tue teorie fanno acqua.
    Proprio no.
    non+autenticato
  • senza abbonamento e senza parabola.
    ...e pure senza decoder.

    http://calcio.mediaset.it/

    e soprattutto è perfettamente legale.
    non+autenticato
  • e poi io dico che la pubblicità sta invadendo tutto, pure nel forum di Pi ce la dobbiamo sorbire... dove arriveremo? che ci trasmetteranno la pubblicitò pure quando dormiamo come in una puntata di futurama?Triste:(:(:(
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ken Shiro
    > e poi io dico che la pubblicità sta invadendo
    > tutto, pure nel forum di Pi ce la dobbiamo
    > sorbire... dove arriveremo? che ci trasmetteranno
    > la pubblicitò pure quando dormiamo come in una
    > puntata di futurama?
    >Triste:(:(:(
    Beh, PI faceva promozione elettorale all'Unione...
    che ti aspetti?

    --
    Oggi Prodi, domani Veltroni
    poi Letta e pure la Bindi Presidente
    garantiscici la poltrona e pure Tu
    puoi diventare Presidente
    del Partito Democratico
    non+autenticato
  • - Scritto da: da Internet
    > senza abbonamento e senza parabola.
    > ...e pure senza decoder.
    >
    > http://calcio.mediaset.it/
    >
    > e soprattutto è perfettamente legale.

    giacchè vuoi spammare almeno puoi dire la notizia completa:
    6€ per la diretta
    3€ per la differita

    ps non garantisco sulle cifre visto che non erano chiaramente visibili nel sito.

    ps2 secondo me i prezzi sono osceni.
    non+autenticato
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