CPU, AMD ricomincia da Barcelona

Il chipmaker entra nell'era quad-core lanciando il tanto anticipato Barcelona, nome in codice di una nuova generazione di Opteron che oltre a raddoppiare il numero dei core porta con sé varie migliorie tecnologiche. I dettagli

Barcellona - Con un evento che trova pochi precedenti nella trentennale storia di AMD, ieri il chipmaker di Sunnyvale ha ufficialmente presentato al mondo i suoi primi processori quad-core. Battezzati Quad-Core Opteron, e noti in precedenza con il nome in codice Barcelona, i nuovi chip aggiornano la linea di CPU Opteron dedicate ai server multi-socket e vanno a rivaleggiare con gli Xeon quad-core di Intel.

I Quad-Core Opteron, che possono essere utilizzati sui server più recenti con un semplice aggiornamento del BIOS, introducono due nuove serie di CPU: la 23xx, dedicata ai sistemi con due processori, e la 83xx, adatta invece ai server con supporto fino ad otto processori. Tali chip hanno frequenze di clock comprese fra 1,7 e 2 GHz e comprendono modelli con thermal design power (TDP) di 95 watt e di 68 watt (contrassegnati dalla sigla HE).

Tra i produttori di server che hanno già annunciato sistemi basati sugli Opteron a quattro core vi sono Dell, HP, IBM e Sun. Quest'ultima, in particolare, ha in programma di aggiornare in tempi brevi l'intera sua linea di server Opteron-based con i nuovi processori di AMD, e progettare una versione basata su Barcelona del server a quattro socket mostrato la scorsa settimana in occasione del lancio degli Xeon Tigerton.
Quad-Core OpteronBarcelona arriva con circa sei mesi di ritardo rispetto ai piani iniziali, e quasi 10 mesi dopo il lancio delle prime CPU quad-core di Intel. AMD giustifica lo scarso tempismo con il fatto che i nuovi Quad-Core Opteron sono i primi processori x86 ad avere quattro core sullo stesso pezzo di silicio. Come noto, gli attuali processori quad-core di Intel sono invece composti da due CPU dual-core integrate sullo stesso package.

L'approccio di AMD è senza dubbio più elegante di quello adottato da Intel ma, visti i ritardi con il quale arriva sul mercato, anche meno pragmatico. Ciò non toglie che AMD possa ora contare su di un'architettura multi-core piuttosto longeva, che in futuro potrà essere aggiornata per accogliere otto o più core. Va anche aggiunto che l'architettura alla base di Barcelona, che talune fonti chiamano K10, non si caratterizza esclusivamente per il raddoppio dei core: tutt'altro.

Il numero di novità e migliorie introdotto da AMD in Barcelona è davvero nutrito: le principali sono la tecnologia di processo a 65 nanometri, nuove istruzioni estese SSE4, path di esecuzione delle istruzioni estese a 128 bit, bus HyperTransport di terza generazione, bus della cache più capiente (da 128 a 256 bit), e più avanzate tecnologie di virtualizzazione e risparmio energetico.

Per quel che riguarda la virtualizzazione (tecnologia AMD-V), Barcelona supporta alcune tecnologie che riducono gli accessi alla memoria e i cicli di clock tipicamente necessari per passare "il comando" del processore dal sistema operativo guest all'hypervisor, ossia al gestore delle macchine virtuali.

Per quanto riguarda invece il risparmio energetico, Barcelona può contare su tre tecnologie distinte: CoolCore, capace di spegnere le parti inutilizzate del processore; Independent Dynamic Core Technology, che è una versione avanzata di PowerNow! in grado di variare dinamicamente la frequenza di clock di ciascun core; e Dual Dynamic Power Management, che rende possibile regolare il voltaggio dei core e del controller di memoria integrato in modo indipendente.
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