Microsoft suggella due nuovi accordi su Linux

Forte dell'intesa con Novell, Microsoft ha stipulato un contratto con BMW e Siemens che permetterà a queste ultime di ricevere cedole gratuite di supporto per SUSE Linux e protezioni legali

Redmond (USA) - Pare che Microsoft non sia rimasta granché impressionata dalle recenti prese di posizione sulle sue azioni assunte da Free Software Foundation (FSF). Ieri il gigante di Redmond ha infatti annunciato due nuovi accordi in salsa Linux che, ancora una volta, fanno leva sulla collaborazione con Novell.

I nuovi contraenti, entrambi tedeschi, sono il celebre gruppo automobilistico BMW e il gigante dell'elettronica Siemens. In base agli accordi, le due società riceveranno da BigM cedole di supporto per SUSE Linux Enterprise Server della validità di tre anni.

"Questi accordi, che aiuteranno le aziende a utilizzare insieme sistemi Microsoft Windows e SUSE Linux Enterprise, testimoniano l'impegno di Microsoft e Novell nell'aiutare i clienti a ridurre i costi complessivi, incrementare l'efficienza e risolvere i problemi legati all'utilizzo di ambienti di computing eterogenei", si legge nel comunicato diffuso da Microsoft.
BigM ricorda come tali accordi non siano tesi soltanto a migliorare l'interoperabilità tra Windows e Linux, ma anche a "liberare le aziende dalle preoccupazioni relative alle proprietà intellettuali". Come noto, infatti, BigM afferma che Linux e altri noti software open source utilizzano tecnologie coperte da oltre 230 suoi brevetti.

Le cedole distribuite da Microsoft forniscono ai beneficiari tre anni di supporto tecnico gratuito per SUSE Linux Enterprise, un servizio fornito direttamente da Novell. Sebbene la nuova licenza GPL3 abbia significativamente esteso il concetto di distributore di software, ampliando di conseguenza il numero di soggetti obbligati a rispettare le sue clausole, Microsoft ritiene che distribuire certificati di supporto per SUSE Linux non la vincoli in alcun modo all'ultima licenza GNU. Molti membri della comunità del software libero contestano questo punto di vista, e di recente FSF è intervenuta in modo ufficiale nella diatriba dichiarando che "Microsoft non può sottrarsi agli obblighi della GPL3". Ora che il colosso di Redmond sembra però deciso a proseguire per la propria strada, resta da vedere se FSF sarà disposta - come da lei stessa ventilato - a difendere le proprie ragioni in sede giudiziaria.

Nel frattempo Microsoft non perde occasione per ricordare che, da quando è entrata in affari con Novell, le aziende che richiedono cedole di SUSE Linux e protezione legale crescono di mese in mese: ad oggi sono circa una ventina, e comprendono nomi del calibro di Credit Suisse, Deutsche Bank, Fuji Xerox, HSBC, LG, NEC, Nortel Networks, Novell, Samsung, Seiko Epson e Wal-Mart. BigM ha anche sottolineato come, dall'accordo novembrino con Novell ad oggi, il 44% degli abbonamenti al servizio di supporto per SUSE Linux sono frutto della collaborazione tra le due aziende.
28 Commenti alla Notizia Microsoft suggella due nuovi accordi su Linux
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  • In fondo Microsoft ha ragione.

    Tra i software di Linux è evidente che prodotti come SAMBA, ffmpeg (che produce asf e wmv) e ntfs-3g, e mettiamoci pure openoffice, entrano a gambe tese nel mondo Microsoft per garantire l'interoperabilità dei formati, violando così i paletti imposti da Microsoft sui suoi prodotti mediante brevetti, proprio per impedire questa interoperabilità.

    Il discorso di Microsoft è stato chiaro fin dall'inizio, se volete parlare col MIO sistema operativo, dovete sottostare alle mie condizioni.

    Il mondo Linux invece di restare isolato e quindi sostanzialmente suicidarsi, ci si è buttato a pesce abbandonando i veri standard per passare agli standard brevettati, abbandonando per esempio NFS a favore di SMB (oggi usato anche per fare dialogare macchine Linux con altre macchine Linux).

    Il punto è questo ... se questi prodotti sono distribuiti gratuitamente, allora i brevetti non sono applicabili, ma nell'istante in cui Novell decide di vendere un prodotto come il suo server ad un prezzo di tutto rispetto che fa uso di alcune di queste tecnologie, per altro sviluppato da programmatori non direttamente pagati dalla stessa, si entra in campo commerciale e questo può danneggiare i detentori dei brevetti.

    Questa è una conseguenza del mercato americano e sia Microsoft che Novell ne fanno parte, quindi fatti loro ... visto che per ora e penso per sembre, i brevetti non sono applicabili ai prodotti free (of charge), il problema obiettivamente non si pone.
    non+autenticato
  • - Scritto da: il gelato che uccide
    > In fondo Microsoft ha ragione.
    >
    > Tra i software di Linux è evidente che prodotti
    > come SAMBA, ffmpeg (che produce asf e wmv) e
    > ntfs-3g, e mettiamoci pure openoffice, entrano a
    > gambe tese nel mondo Microsoft per garantire
    > l'interoperabilità dei formati, violando così i
    > paletti imposti da Microsoft sui suoi prodotti
    > mediante brevetti, proprio per impedire questa
    > interoperabilità.

    Samba si basa sullo standard CIFS che non mi risulta essere un brevetto M$.
    C'è da dire che M$ non rispetta in diversi punti lo standard producendo 'pacchetti' volutamente errati per intralciare l'interoperabilità.
    Sniffare i pacchetti errati e riprodurli non è riconducibile ad una violazione di brevetto.
    Impedire l'interoperabilità si profila come "abuso di posizione dominante" con conseguente procedimento giuridico e condanna.

    > Il discorso di Microsoft è stato chiaro fin
    > dall'inizio, se volete parlare col MIO sistema
    > operativo, dovete sottostare alle mie
    > condizioni.
    >
    > Il mondo Linux invece di restare isolato e quindi
    > sostanzialmente suicidarsi, ci si è buttato a
    > pesce abbandonando i veri standard per passare
    > agli standard brevettati, abbandonando per
    > esempio NFS a favore di SMB (oggi usato anche per
    > fare dialogare macchine Linux con altre macchine
    > Linux).

    Il mondo Linux non vive nel mondo delle favole.
    E' normale che vengano sviluppati e supportati diversi standard.

    Non mi risulta che NFS sia stato abbandonato. Ogni 'standard' viene usato in base al contesto ed all'esigenza.

    > Il punto è questo ... se questi prodotti sono
    > distribuiti gratuitamente, allora i brevetti non
    > sono applicabili, ma nell'istante in cui Novell
    > decide di vendere un prodotto come il suo server
    > ad un prezzo di tutto rispetto che fa uso di
    > alcune di queste tecnologie, per altro sviluppato
    > da programmatori non direttamente pagati dalla
    > stessa, si entra in campo commerciale e questo
    > può danneggiare i detentori dei
    > brevetti.

    La gratuità di un prodotto non preclude la necessità che questo rispetti i brevetti.
    Concordo che è più facile prenderla con un vendor commenrciale piuttosto che la comunità; ma questo non significa nulla.


    > Questa è una conseguenza del mercato americano e
    > sia Microsoft che Novell ne fanno parte, quindi
    > fatti loro ... visto che per ora e penso per
    > sembre, i brevetti non sono applicabili ai
    > prodotti free (of charge), il problema
    > obiettivamente non si
    > pone.

    No, il problema non si pone da noi perchè abbiamo una diversa legislazione in materia di brevetti.


    Mauro
    non+autenticato
  • Non vorrei controbattere ... amche perchè sono pienamente d'accordo quindi mi limito a segnalarti tre incomprensioni :

    > Samba si basa sullo standard CIFS che non mi
    > risulta essere un brevetto
    > M$.


    http://eupat.ffii.org/pikta/xrani/cifs/swxai-cifs....


    > Non mi risulta che NFS sia stato abbandonato.
    > Ogni 'standard' viene usato in base al contesto
    > ed
    > all'esigenza.
    >

    Ovviamente NFS non è morto ma se guardiamo la tipica macchine con disco in rete condiviso è condivisa con SAMBA ( a meno che non debba dialogare server UNIX).

    > La gratuità di un prodotto non preclude la
    > necessità che questo rispetti i
    > brevetti.

    Questo è la non applicabilità in Europa sono in realtà due facce della stessa medaglia.

    Microsoft e Novell sono aziende americane. Se Novell non vuole pagare i brevetti si preclude quel mercato ok ?

    Se faccio una distro gratuita e dico che dovrebbe essere usata solo in Europa perchè dalle altre parti è illegale nessuno può denunciarmi, se la vendo in America si ... Tentare di colpire il software scaricabile è così complesso che non lo fa nessuno ... .
    non+autenticato
  • Sono d'accordo in certi punti ma dimentichi un piccolissimo dettaglio: Microsoft lavora in monopolio de facto quindi se, come dici tu, si impone con un "o fate così o non fate nulla" allora nessuno potrebbe più fare niente.
    è uno dei pochi casi dove il cliente si adatta all'azienda invece che viceversa.
  • > Microsoft lavora in
    > monopolio de facto quindi se, come dici tu, si
    > impone con un "o fate così o non fate nulla"
    > allora nessuno potrebbe più fare
    > niente.

    Ecco bravo ... ritorniamo al detto di Platone : Qui custodiet custodes ?

    Se il mercato è controllato dai controllori ... finisce che nessuno fa nulla e tra brevetti e porcate varie, non si riesce a fare più nulla.

    Una volta che le cose si mettono così o si agisce sulla legge in modo retroattivo o è inutile combattere contro i multini a vento.

    Sarà per questo che in Europa i brevetti non sono passati ?
    non+autenticato
  • "Nel frattempo Microsoft non perde occasione per ricordare che, da quando è entrata in affari con Novell, le aziende che richiedono cedole di SUSE Linux e protezione legale crescono di mese in mese"

    ovvero

    "Nel frattempo Mafiasoft non perde occasione per ricordare che le aziende che richiedono la sua "protezione" crescono di mese in mese"

    Ma sta gente non andrebbe incriminata per turbativa del mercato, minacce e attività anticoncorrenziali, e chi più ne ha più ne metta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: markit
    > Ma sta gente non andrebbe incriminata per
    > turbativa del mercato, minacce e attività
    > anticoncorrenziali, e chi più ne ha più ne
    > metta?

    Per non parlare del fatto che il proprietario si chiami Bill, che il nome della società inizi per Micr e finisca per osoft.
    Per il fatto che danno lavoro ad un clown come Steve Ballmer.

    Ma scusa, in che mondo vivi?
    L'unico motivo per cui potrebbe essere incriminata è nel caso non avesse le prove dei brevetti infranti, non credo infatti si possa screditare così un concorrente.
    Ma visto che nessuno può conoscere tutti i brevetti esistenti è anche facile che siano stati inavvertitamente infranti quindi mi sa proprio che di reati non ce ne sono affatto.

    Altrimenti la GPLv3 è ugualmente anti-concorrenziale perché pensata appositamente per ritorcere contro chi l'ha siglato un accordo commerciale.

    Ragazzo mio, è business, ognuno tira l'acqua al proprio mulino e finché lo fanno con mezzi leciti non c'è proprio nulla per cui protestare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: innominato
    > Ma scusa, in che mondo vivi?
    > L'unico motivo per cui potrebbe essere
    > incriminata è nel caso non avesse le prove dei
    > brevetti infranti, non credo infatti si possa
    > screditare così un
    > concorrente.

    Stiamo ancora aspettando l'elenco, ma qualcosa mi dice che non lo vedremo mai perchè sarebbe un foglio vuotoA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: innominato
    > - Scritto da: markit
    > > Ma sta gente non andrebbe incriminata per
    > > turbativa del mercato, minacce e attività
    > > anticoncorrenziali, e chi più ne ha più ne
    > > metta?

    si dovrebbe essere cosi'...
    se davvero ci fosse il libero mercato, la concorrenza, ecc. ecc. ...
    in realta' queste cose, peraltro comunque oscene, non esistono: il mercato e' tutto tranne che libero ovvero la liberta' vale solo quando si tratta di fare soldi a danno altrui e allora va bene tutto

    > Per non parlare del fatto che il proprietario si
    > chiami Bill, che il nome della società inizi per
    > Micr e finisca per
    > osoft.
    > Per il fatto che danno lavoro ad un clown come
    > Steve
    > Ballmer.
    >
    > Ma scusa, in che mondo vivi?
    > L'unico motivo per cui potrebbe essere
    > incriminata è nel caso non avesse le prove dei
    > brevetti infranti, non credo infatti si possa
    > screditare così un
    > concorrente.

    Siccome dei brevetti infranti M$ parla da secoli ma non ne ha tirato fuori neanche uno, allora... cosa se ne deduce???
    Se ti accuso a parole di qualcosa, senza prove, tu che fai? Mi quereli e in tribunale mi condannano...
    Quindi quello che dice markit nel suo post non e' poi cosi' campato per aria...

    > Ma visto che nessuno può conoscere tutti i
    > brevetti esistenti è anche facile che siano stati
    > inavvertitamente infranti quindi mi sa proprio
    > che di reati non ce ne sono
    > affatto.
    >
    > Altrimenti la GPLv3 è ugualmente
    > anti-concorrenziale perché pensata appositamente
    > per ritorcere contro chi l'ha siglato un accordo
    > commerciale.
    >
    > Ragazzo mio, è business, ognuno tira l'acqua al
    > proprio mulino e finché lo fanno con mezzi leciti
    > non c'è proprio nulla per cui
    > protestare.

    bravo! e' proprio cosi': e' business...
    M$ & C. non fa informatica, fa business...
    e sulla liceita' dei mezzi, per quanto detto sopra, beh... ci sarebbe quantomeno da discutere...

    ciao
    non+autenticato
  • l'informatica è business,

    il computer và prodotto e deve costare poco, se fossimo ancore nelle mani di ibm oggi un pc costerebbe ancora 10.000euro e ne avremmouno solo per tutto l'ufficio ed a casa giocheremmo con una console tipo SNES.

    tu che sembri essere un fanfaticopinginaro dovresti capire il perchè è nato il pinguo.

    l'hw non può prescindere dal busines perchè costa e senza un mercato in cui fossero possibili gli accordi che strinse ai suoi tempi zio bill oggi un pc costerebbe ancora come una macchina di lusso, certo paghiamo un certo scotto da questi accordi (un monopolio basato sulla pre-installazione), ma almeno abbiamo pc a basso prezzo

    il software invece è una questione + delicata perchè i suoi costi di sviluppo sono relativi (attenzione non sto dicendo bassi, sto dicendo relativi, 1 mln di euro per un vg che poi vende 10mln di copie a 40 euro non è un costo molto alto) e quindi nacque la fsf e lasua filosofia, in seguito linux entrò a far parte di quella galassia.

    le libertà fondamentali che sono elencate dalla fsf ti garantiscono solo che tu possa farci quello che vuoi con il ptuo pc e che tu possa farlgi fare ciò che ti serve con certezza e solo quello, l'importanza di questo è dovuta al fatto che volenti o dolenti i computer sono un pezzo ofndamentaledi questa società ed il software con essi, dobbiamo avere delle garanzie sul loro funzioanmento, ma questo disocrso non c'entra con il problema del business e delle leggi di mercato che fanno sì che i pc costino poco, c'è relazione fra le due cose ma non così diretta IMHO


    tutto questo può collimare perfettamente con il business che è necessario sia dietro all'it IMHO, basta solo capire come
    non+autenticato
  • Peccato solo che IBM abbia lasciato il campo aperto ai concorrenti, addirittura nel campo dei SO desktop si è autoazzoppata alla sola minaccia di azioni antitrust, mentre MS continua con le sue pratiche scorrette nonostante abbia già subito per questo numerose sanzioni.
    non+autenticato
  • e qui viene fuori al questione davvero spinosa, MS non è il demonio ma se ne sta strabattendo delle sanzioni e persevera diabolicamente nei comportamenti scorretti, l'unica è rendere le sanzioni sempre + aspre oppure cambiare modello di emrcato.

    ad un certo punto tali sanzioni saranno così aspre da rendere economicamente sconveniente continuare così, quel giorno MS cambierà.

    è il conto della serva, niente di + niente di meno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dadaumpa
    > l'informatica è business,

    chi ha detto il contrario?

    > il computer và prodotto e deve costare poco, se
    > fossimo ancore nelle mani di ibm oggi un pc
    > costerebbe ancora 10.000euro e ne avremmouno solo
    > per tutto l'ufficio ed a casa giocheremmo con una
    > console tipo
    > SNES.

    puo' essere...
    ma questo cosa c'entra?

    > tu che sembri essere un fanfaticopinginaro

    dovrei risponderti?
    magari dicendoti cosa tu sembri essere?

    > dovresti capire il perchè è nato il
    > pinguo.
    >
    > l'hw non può prescindere dal busines perchè costa
    > e senza un mercato in cui fossero possibili gli
    > accordi che strinse ai suoi tempi zio bill oggi
    > un pc costerebbe ancora come una macchina di
    > lusso, certo paghiamo un certo scotto da questi
    > accordi (un monopolio basato sulla
    > pre-installazione), ma almeno abbiamo pc a basso
    > prezzo

    su questo ci sarebbe tanto da dire...
    ma si parlava di sw...

    > il software invece è una questione + delicata
    > perchè i suoi costi di sviluppo sono relativi
    > (attenzione non sto dicendo bassi, sto dicendo
    > relativi, 1 mln di euro per un vg che poi vende
    > 10mln di copie a 40 euro non è un costo molto
    > alto) e quindi nacque la fsf e lasua filosofia,
    > in seguito linux entrò a far parte di quella
    > galassia.

    le cose non stanno cosi'...
    qualcuno potrebbe dire che fai "revisionismo storico"...
    basti solo un punto: Linux viene molto prima della FSF

    > le libertà fondamentali che sono elencate dalla
    > fsf

    se ti riferisci alle 4 liberta' del software libero, NON sono elencate dalla FSF... sono le liberta' della GPL...
    la FSF non esisteva ancora...

    > ti garantiscono solo che tu possa farci
    > quello che vuoi con il ptuo pc e che tu possa
    > farlgi fare ciò che ti serve con certezza e solo
    > quello,

    non e' proprio cosi'... e la GPL dice molte altre cose...
    ma l'hai mai letta la GPL???

    > l'importanza di questo è dovuta al fatto
    > che volenti o dolenti i computer sono un pezzo
    > ofndamentaledi questa società ed il software con
    > essi, dobbiamo avere delle garanzie sul loro
    > funzioanmento, ma questo disocrso non c'entra con
    > il problema del business e delle leggi di
    > mercato che fanno sì che i pc costino poco, c'è
    > relazione fra le due cose ma non così diretta
    > IMHO

    bah... c'entra eccome!!!
    il discorso del prezzo dei pc lo hai introdotto tu... si parlava di software...

    > tutto questo può collimare perfettamente con il
    > business che è necessario sia dietro all'it IMHO,
    > basta solo capire
    > come

    ecco... qui semmai entrano in gioco altre questioni...
    resta di sicuro che il modo di fare business M$ e' quanto meno discutibile e che, se M$ pensasse anche a produrre qualcosa di standard e di ben fatto (anziche' preoccuparsi solo di fare $ e registrare brevetti cercando di impedire a chiunque altro di entrare nel "mercato"), magari ogni tanto riuscirebbe anche a fare un s.o. o un qualche sw decente...
    non+autenticato
  • Portare linux in guerra contro MS costruendo licenze d'uso deliberatamente ostili al mondo produttivo, e' una mossa fanatica e a dir poco suicida. Le gia' miserrime risorse economiche della fsf verranno prosciugate in men che non si dica, mentre ms AVRA' LA POSSIBILITA' DI PAGARSI GLI AVVOCATI, SEMPLICEMENTE GRAZIE AI SOLDI INTASCATI CON LE CEDOLE SUSE LINUX.

    Pensate la sottile ironia, linux uccidera' se stesso non una ma ben due volte!

    Speriamo che sia la volta buona che bsd acquisti la giusta fama.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bidello-vam pirello
    > Portare linux in guerra contro MS costruendo
    > licenze d'uso deliberatamente ostili al mondo
    > produttivo
    Microsoft

    E basta.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 12 settembre 2007 01.47
    -----------------------------------------------------------
  • Linux, Bsd o altro non importa.
    Microsoft avrebbe fatto lo stesso con qualsiasi altro $sistema_operativo_concorrente.
    Il fatto è uno:
    FSF può prendere posizione legale o non fare niente e stare a guardare mentre BigM fa soldi con il lavoro degli altri e minaccia ora questa ora quell'altra azienda.
    Io preferisco che prenda posizione...
    Non credo che sia questione di fanatismo ma di "puzza di bruciato che arriva direttamente da Redmond" per questi accordi di "protezione".
    non+autenticato
  • forse sarebbe il caso di mettere nella gpl un'aggiunta che dica che il detentore di copyright possa proibire a certe aziende il suo utilizzo (cosa che effettivamente può già fare, detenendone il copyright) e che possa stilare una blacklist delle aziende o associarsi a una lista già stilata di gruppi di aziende.



    - Scritto da: bidello-vam pirello
    > Portare linux in guerra contro MS costruendo
    > licenze d'uso deliberatamente ostili al mondo
    > produttivo, e' una mossa fanatica e a dir poco
    > suicida. Le gia' miserrime risorse economiche
    > della fsf verranno prosciugate in men che non si
    > dica, mentre ms AVRA' LA POSSIBILITA' DI PAGARSI
    > GLI AVVOCATI, SEMPLICEMENTE GRAZIE AI SOLDI
    > INTASCATI CON LE CEDOLE SUSE LINUX.
    >
    >
    > Pensate la sottile ironia, linux uccidera' se
    > stesso non una ma ben due
    > volte!
    >
    > Speriamo che sia la volta buona che bsd acquisti
    > la giusta
    > fama.
    non+autenticato
  • Per favore, non confondiamo LINUX con FSF.

    Linus ha gia' affermato che Linux NON USERA' la GPLv3
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Per favore, non confondiamo LINUX con FSF.
    >
    > Linus ha gia' affermato che Linux NON USERA' la
    > GPLv3

    dimostrando cosi la sua ingratitudine verso chi l'ha fatto diventare qualcuno Occhiolino
    non+autenticato
  • a me invec esembra che stallmann e torvalds, così come ingo molaner & co. discutano + o - amabilmente, linux non userà la gplv3? e voi chi siete per dirlo? si sono scontrati in passato su questo tema e le posizioni di tutti sono chiare ma continuano a confrontarsi e discutere.

    linus sarebbe sato un ottimo ingegnere informatico anche senza linux, ora invece è l'ing. informatico + famoso delmondo (Bill non è ingengere infomratico), ilpunto è che è il modello e la filosofia che stanno dietro alinux a prescindere dalla posizione che hai espresso, linus e la fsf non sarebbero quello che sono uno senza l'altro e senz acon kolivas od ingo molnar, dipendono tuti uno dall'altro senza essere soci o impiegati di questa o quella ditta.


    apparte te caxxate cmq mi sembra che la posizione dell fsf sia semplicemente la pozione di chi ha fondato la propria esistenza sul diffondere un certo modello di sviluppo e sulla difesa di certi diritti, lo scontro con MS è proprio sul modello di sviluppo, mi sembra normale che agiscano una contro l'altra.

    nessuno si stupisce del fatto che apple e MS si facciano i dispetti o che sun ed ibm facciano lo stesso, la fsf è come se fosse una di queste ditte.
    non+autenticato
  • Sarà ancora il contrario. Se Torvalds non portava linux sotto gpl, Stallman a quest'ora sarebbe un signor nessuno perchè ricordiamocelo bene, tutti i suoi progetti a cominciare da gcc si sono sviluppati da fork portati avanti da altri, mentre quello che s'è tenuto in casa, hurd, è ancora in alto mare....
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Sarà ancora il contrario. Se Torvalds non portava
    > linux sotto gpl, Stallman a quest'ora sarebbe un
    > signor nessuno perchè ricordiamocelo bene, tutti
    > i suoi progetti a cominciare da gcc si sono
    > sviluppati da fork portati avanti da altri,
    > mentre quello che s'è tenuto in casa, hurd, è
    > ancora in alto
    > mare....

    Emacs ?
    non+autenticato
  • Le evoluzioni non sono più farina del suo sacco ed a essere sinceri nel frattempo sono stati creati editor anni luce migliori, solo i nostalgici o gli sfigati con hw carretta lo usano ancora assiduamente
    non+autenticato
  • Ma che ne sai tu?

    E comunque RSM continua a programmare in una marea di tools GNU.

    Che sei dentro il suo computer per poter dire cosa faccia o non faccia?
    non+autenticato
  • Microsoft ha fatto marcia indietro sui brevetti. All'OSCON organizzato da O'Reilly Bill Hilf, responsabile della parte open source di Microsoft, ha detto di dimenticare quella cosa dei brevetti e che è stato un grosso errore tirarla fuori. Loro vogliono far approvare le loro licenze shared source da OSI e avere un rapporto collaborativo con la comunità open source.
    non+autenticato
  • - Scritto da: kent
    > Microsoft ha fatto marcia indietro sui brevetti.
    > All'OSCON organizzato da O'Reilly Bill Hilf,
    > responsabile della parte open source di
    > Microsoft, ha detto di dimenticare quella cosa
    > dei brevetti e che è stato un grosso errore
    > tirarla fuori. Loro vogliono far approvare le
    > loro licenze shared source da OSI e avere un
    > rapporto collaborativo con la comunità open
    > source.

    Già... cercare di convincere qualcuno (intendo a parole, non a mazzette...) che un formato può essere definito open anche se potrebbe esserci qualche brevetto sopra mentre contemporaneamente si fa guerra ad altri tirando fuori presunte violazioni di brevetti... beh, non credo sia molto efficace...