Stallman: Torvalds? Non seguitelo

Se avete a cuore le libertÓ, spiega mr.GNU, il papÓ di Linux non fa per voi. Lui dice open source, noi diciamo software libero

Roma - Non usa la locuzione "proprietà intellettuale", come già noto, perché è una definizione inevitabilmente troppo generica, ma ha le idee chiarissime su brevetti, diritto d'autore e marchi commerciali: è Richard Stallman, fondatore e presidente di Free Software Foundation, ancora una volta alla ribalta in un momento molto particolare per lo sforzo che la sua FSF rappresenta. In una intervista a PC World, l'informatico libertario racconta le origini della Foundation e delle licenze open source, e le incertezze del presente.

Molti i nodi critici affrontati, come quello delle distribuzioni GNU/Linux: "Ci sono centinaia di distribuzioni GNU/Linux, e quasi tutte includono anche software non libero. Nel 1992, GNU/Linux ha reso possibile per la prima volta utilizzare un PC mantenendo la propria libertà. Nel 2000, ironicamente, ogni versione di GNU/Linux includeva software non libero ed anzi invitava gli utenti a lasciar perdere la propria libertà spingendoli ad installarne. Oggi, sono felice di poterlo dire, le distribuzioni Ututo e gNewSense sono costituite al 100 per cento da software libero".

Stallman racconta poi l'abisso che divide la definizione di open source da quella di software libero, che è poi uno dei punti che tiene lontano il pensatore di FSF da Linus Torvalds, il papà di Linux. "Il termine open source - spiega - è stato promosso nel 1998 da gente che non voleva dire libero o libertà. Associavano quel termine ad una filosofia che riguarda solo valori di convenienza pratica (...) Non dico che sbaglino ma non colgono il punto. Se si negano i valori della libertà e della solidarietà, e si apprezza soltanto software potente ed affidabile, si compie un errore terribile".
Mr.GNU - da aporrea.orgE sul problema centrale di questi mesi, quello della transizione verso GPL3, la nuova licenza di Free Software Foundation, Stallman ha voluto sottolineare le distanze con Torvalds. "Il fatto che Torvalds dica open source invece di software libero - sottolinea - dimostra da dove viene. Ho scritto la GNU GPL per difendere la libertà di tutti gli utenti di tutte le versioni di un programma. Ho sviluppato la versione 3 per farlo meglio e per proteggerla contro nuove minacce". "Torvalds - sottolinea - dice che non persegue questo obiettivo; e questo è probabilmente il motivo per il quale non apprezza la GPL versione 3. Rispetto il suo diritto di esprimere le proprie idee, anche se penso che siano folli. Comunque, se non vogliamo perdere la nostra libertà, è meglio non seguirlo".

Stallman non le manda a dire neanche a Microsoft che, come noto, ha assunto sulla GPL 3 una posizione dura che potrebbe sfociare in un conflitto legale con Free Software Foundation. Un conflitto che, spiega Stallman, "nessuno sa chi vincerà". E questo - sottolinea - "perché il suo esito dipende da voi, dai vostri lettori. Combatterete per la libertà? Rifiuterete Windows e MacOS e altro software non libero e passerete a GNU/Linux? O sarete troppo pigri per farlo?"

L'intera intervista, in inglese, è disponibile a questo indirizzo
325 Commenti alla Notizia Stallman: Torvalds? Non seguitelo
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  • Ho letto alcuni post dove ci si scaglia contro torvalds ma sono sicuro che le stesse persone, se Stallman avesse detto "Torvalds è mio amico, seguitelo", lo avrebbero elogiato.

    L'informatica NON E' UNA SCIENZA: E' UNA RELIGIONE.
    non+autenticato
  • ...ecco, se ci facessero una distribuzione linux in grado di non farci bestemmiare e battere i pugni sulla scrivania e sul video....se una volta tanto fossero capaci finalmente di creare qualcosa che non richieda "smanettamenti" lunghi settimane per funzionare...se finalmente tutto l'HardWare fosse immediatamente identificato...se solo potessi evitare di avere una dipendenza vitale e lavorativa da una macchina che sia funzionante al 100%, allora forse lo seguirei anche nelle idee.
    Ma linux sarà in doubleboot finchè non mi risolvono tutto e davvero tutto e diventano affidabili; fino a quando, insomma, "libero" non sarà finalmente sinonimo di "funzionante"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro Nonvogliod irlo
    > ...ecco, se ci facessero una distribuzione linux
    > in grado di non farci bestemmiare e battere i
    > pugni sulla scrivania e sul video....se una volta
    > tanto fossero capaci finalmente di creare
    > qualcosa che non richieda "smanettamenti" lunghi
    > settimane per funzionare...se finalmente tutto
    > l'HardWare fosse immediatamente identificato...se
    > solo potessi evitare di avere una dipendenza
    > vitale e lavorativa da una macchina che sia
    > funzionante al 100%, allora forse lo seguirei
    > anche nelle
    > idee.
    > Ma linux sarà in doubleboot finchè non mi
    > risolvono tutto e davvero tutto e diventano
    > affidabili; fino a quando, insomma, "libero" non
    > sarà finalmente sinonimo di
    > "funzionante"

    La soluzione al tuo problema si chiama Windows. La comunità Linux non sentirà la tua mancanza.

    Trovo ridicolo questo dare per scontato un funzionamento di Linux e della sua comunità che esiste solo nella vostra testa. Non siamo NOI ad avere bisogno di voi, mettetevelo in zucca.
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    Modificato dall' autore il 16 settembre 2007 12.39
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  • Siete geniali... veramente... siete 4 gatti e se non fosse per l'ideologia sareste totalmente dispersi nei miasmi di ogni distro esistente.

    Proprio per questi motivi nessuna software house seria svilupperà qualcosa per voi (al limite sceglierà una distro sola; contenti voi se volete rinc.....nire per adattare il tutto altrove, come tutti dite di fare con maya).

    Potreste avvicinare nuovi utenti ma "se non sono puri e fanatici, non li vogliamo: che tornino a windows".

    Windows così continua a mantenere la sua massa dominante di utenti intorno alla quale gravitano la maggior parte dei software e dei driver seri che non vedranno mai la luce su linux.

    Voi, incapaci di auto-valutarvi onestamente, indi superbi, cominciate ad accusare il mondo di complotti contro la Vostra Persona, come se questo dovesse preoccuparsi proprio di voi 4 pulci (quando in realtà esistete proprio perchè il mondo stesso non ha ancora deciso di cancellarvi).


    Ci sarebbero fior di proverbi popolari per dire cosa dovreste fare (riguardano pentole e cosa farci dentro) ma evito ma perchè non mi va far censurare quella che è semplicemente la verità.
    non+autenticato
  • Tutto giusto quello che dici ma la colpa è intrinseca alla GPL.

    Un software sotto GPL non può essere venduto come cosa a se (la licenza) quindi il programmatore non prende una lira dal semplice fatto che qualcuno usa il suo lavoro.
    Se vuole quindi vedere qualche soldo (diciamo almeno per pagarsi la corrente perchè ricco non lo diventa di certo) deve offrire servizi di assistenza e personalizzazione del codice.
    Ma come fa ad offrire assistenza se produce un software che per quanto complesso risulta chiaro e semplice da installare, configurare ed usare ?
    Secondo punto: se il software non è solo quanto descritto sopra ma è pure potente cioè ha tante funzioni che coprono praticamente tutti gli usi comuni (certo non ci sarà il traduttore Vulcano-Klingdon) chi gli chiederà mai di personalizzare qualcosa ?
    La risposta a queste due domande è semplice ma moralmente poco onesta, cosa in netto contrasto con gente che vorrebbe che tutti passassero al free software proprio per motivazioni sicuramente più etiche che globalmente qualitative.
    La risposta, anzi le risposte sono: fare un software complicato, macchinoso magari disorganizzato (le software house serie fanno molti studi sull'"usability", nel mondo "free" si fanno al contrario, vedi gimp che è un'inesauribile fonte di mal di testa, vedi gnome che vuole scimmiottare windows ma un cavolo di menu per formattare i floppy non te lo mette manco a piangere cinese così vai di terminale) e se possibile con un numero ridotto di funzioni così che qualcuno chieda la personalizzazione (probabilmente perfino già pronta ma tenuta nascosta).
    Un software free medio corrisponde ad una demo incasinata di un prodotto closed.

    Ecco come funzionano le cose a barbalandia...

    Sembra di sentire parlare i preti che predicano una cosa e ne razzolano sempre un'altra, poi si domandano perchè la gente li considera poco più di una manica di buffoni...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandro Nonvogliod irlo
    > ...ecco, se ci facessero una distribuzione linux
    > in grado di non farci bestemmiare e battere i
    > pugni sulla scrivania e sul video....se una volta
    > tanto fossero capaci finalmente di creare
    > qualcosa che non richieda "smanettamenti" lunghi
    > settimane per funzionare...se finalmente tutto
    > l'HardWare fosse immediatamente identificato...se
    > solo potessi evitare di avere una dipendenza
    > vitale e lavorativa da una macchina che sia
    > funzionante al 100%, allora forse lo seguirei
    > anche nelle
    > idee.
    > Ma linux sarà in doubleboot finchè non mi
    > risolvono tutto e davvero tutto e diventano
    > affidabili; fino a quando, insomma, "libero" non
    > sarà finalmente sinonimo di
    > "funzionante"

    E passare a Mac OS X? Imbarazzato

    LV&P Angioletto
  • beh osX non riconosce tutto l'hardware, funziona solo sul suoCon la lingua fuori

    comunque per il topic sopra, ok e' di qualch anno fa, ma se prendi una distribuzione tipo gentoo e "non ti riconosce tutto subito" sei un idiota, gentoo non riconosce niente se non glielo dici tu, ma debian, se non hai un computer costruito su marte, fa tutto da solo

    il fatto che poi la gpl vada male per lo sviluppo e' un'opinione, difficile dire se sono piu i vantaggi o gli svantaggi, pero' sta di fatto che il software con licenza gpl e', nella maggior parte dei campi a largo utilizzo, il migliore, nonostante sia spesso poco noto tra gli utenti "ignoranti".

    infine e' vero che l'utente medio di per se' spesso non aiuta la comunita' pero' se distro libere avessero la diffusione di windows nel mercato utenti sarebbero disponibili molte applicazioni commerciali che pora non lo sono. (ad adattare il programma alle varie distro ci pensano i manutentori). la verita e' che la microsoft e la apple fanno dei gran manini per mantenere il monopolio sulla grande distribuzione...

    per l'argomento libero vs pen source concordo con stallman.
    non+autenticato
  • "La gpl non accelera il lavoro perchè è risaputo che la massima espressione di velocità viene dalla collaborazione di hobbysti e professionisti."

    Falso.
    Il lavoro accellera quando è possibile lavorare.
    Senza la GPL o una licenza analoga, il lavoro non solo si ferma, ma diventa impossibile proseguirlo.
    Perché la legge ti impedisce, semplicemente, di usare il lavoro di altri. Anche se è Open Source.
    Ogni modifica deve ASPETTARE che il titolare dei diritti sul software sia disponibile a inserirla e deve aspettare che il titolare della modifica sia disposto a cedere tutti i diritti al primo. La GPL salta entrambe le attese. Chi può fa e si va avanti.

    Questo fa si che anche con una base iniziale scarsa, la base stessa non possa che crescere con il tempo, mano a mano che crescono i contributi. Dopo un po', la base disponibile è tanto grande da avere un valore troppo elevato da poter ignorare. Quindi, se vuoi essere produttivo e competitivo devi usarla e collaborare con tutti contribuendo a tua volta.

    Ma, come ho già scritto, la GPLv3 vivrà o morirà grazie ai suoi stessi meriti, alle scelte degli sviluppatori e degli utenti.

    Io credo che vivrà, e vivrà bene.
  • Vabbè vabbè, vallo a spiegare a tutti quelli che sono costretti dalle farneticazioni di Stallman ad usare sistemi closed perchè i programmi che usano non vengono portati su linux...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Vabbè vabbè, vallo a spiegare a tutti quelli che
    > sono costretti dalle farneticazioni di Stallman
    > ad usare sistemi closed perchè i programmi che
    > usano non vengono portati su
    > linux...

    E perché non vengono portati su Linux?
    Il fatto che un software non sia GPL o pienamente GPL non implica, in alcun modo, che non possa essere portato su Linux... e infatti esistono molti prodotti closed-source anche per Linux. A cominciare dai driver NVidia fino ad arrivare ad applicazioni tipo Wink, Cedega, CrossoverOffice, ecc. Persino molti giochi sono stati portati su Linux allo stesso modo come Wolfenstein 3D, e altri.

    Il problema non è questo, ma il fatto che, bene o male, Linux ha un'audience limitata e non tutti vogliono spendere soldi per portare i loro software sul pinguino per pochi utenti guadagnati (Apple è un perfetto esempio di grossa ditta informatica che su Linux non rilascia nulla o quasi).

    Si tratta quindi di una pura scelta commerciale, stai pur sicuro che se Linux continua a crescere fino a raggiungere una buona fetta di mercato anche queste ditte si interesseranno ad esso.

    Personalmente però, preferisco che i software vengano sviluppati dalla comunità OpenSource, anche se questo significa aspettare un po' di più. Ho scelto Linux ANCHE per la sua licenza perché ne condivido appieno i principi fondanti e cerco di usare software proprietario il meno possibile. Sfortunatamente a volte questo non è possibile, ma per riparare a questo problema ci sono gli emulatori che con le ultime versioni stanno migliorando sempre più, sia in affidabilità che in velocità.
  • La colpa di questi mancati port è proprio di Stallman e della sua mania di considerare giusta la creazione centinaia di distribuzioni per motivazioni che definire "futili" è ancora valutarle troppo.
    Hai idea cosa costa sviluppare programmi del calibro di Photoshop, Catia, Xpress e molti altri, vere e proprie istituzioni nei relativi ambienti professionali (tanto che sono questi a determinare l'uso di uno o l'altro sistema operativo) ?
    L'immensa quantità di lavoro, i programmatori veramente esperti (tutti professionisti, non hobbysti "naaa oggi non mi va") che non s'accontentano di 1000$/mese (come da noi), tutto il lavoro per garantire la più elevata qualità finale possibile (onde non turbare chi ci lavora sopra).
    Sono cifre a dir poco astronomiche !
    Per queste società sviluppare su win o su mac garantisce loro un immenso parco utenti nel primo caso ed un elevato parco, in larghissima parte solo di professionisti, sul secondo e tutto facendo al massimo un port (da win a mac o viceversa).

    Si può dire lo stesso di linux ?
    No, non si può dire.

    C'è un sorgente e subito il maintainer demente di turno pensa "oh mamma mia, San Stallman ha professato che dobbiamo essere liberi, quindi corro subito a mettere la mia patch personale alla glibc e poi altre due o tre al kernel e mentre ci sono a X... e chissenefrega se poi gli sviluppatori dovranno sviluppare la versione ad hoc dei loro programmi perchè questi girino da me".

    Ecco perchè su linux i programmi che ho elencato prima non vedranno mai la luce perchè parlare di riferimenti, di certezze fa rizzare i peli della barba a quel clochard e di riflesso a tutta una schiera di cretini che crede di poter riavviare l'informatica all'epoca degli home computer dove anche il panettiere poteva sognare di vendere la propria console, il proprio computer dannatamente simile a quello del barista di fronte ed allo stesso tempo dannatamente diverso.

    Questa è l'unica innegabile verità, "grazie" alla quale continuo ad installare linux su hardware di scarto, vecchio come il cucco perchè pensare di trovare driver ufficiali (open o closed non mi frega, voglio che funzioni, di os mangia risorse a sbafo ne ho già uno e mi basta) è una bestemmia e perchè tanto anche ci fosse i poi non avrei dei software capaci di mettere sotto pressione l'eventuale nuovo acquisto.

    Mi auguro veramente che vengano fuori nuovi os open source slegati dalla follia di Stallman, che riescano a raccogliere intorno a loro tutto il supporto che linux non ha fatto altro che sognarsi e con le cattive faccia capire a quel barbone figlio dei fiori che cantare bandiera rossa dietro un schermo non produce risultati.
    non+autenticato
  • Stallman non ha detto che la posizione di Torvalds è "folle", ma che è "foolish" cioè "stupido" / "sciocco".
  • Sarebbe stato meglio se la traduzione fosse stata quella sbagliata perchè la cosa gioca ancora meno a favore di Stallman stesso.

    Torvalds sarà anche "folle" ma è il suo genio che ha iniziato linux non le parole a vuoto di Stallman le quali hanno generato un coso che si auto considera un sistema operativo perchè nei fatti è solo un'accozzaglia di codice che non funziona (sarà anche lì colpa del "monopolio" ?).

    Quello "stupido" di Torvalds ha fatto vedere al mondo che esiste un'alternativa economicamente plausibile al closed non l'ha solo annunciata a parole.
    non+autenticato
  • Torvalds, oltre ad essere bravo, ha fatto una scelta importante all'inizio dello sviluppo di Linux:
    Ha scelto la GPL di Stalmann come licenza; e Stalmann stava sostenendone l'uso da già parecchi anni e aveva sviluppato i mezzi tecnici per sviluppare software libero (le librerie, i compilatori e tutto il resto).

    Linux è quello che è non perché Torvalds è bravo, ma perché con la GPL è riuscito a coagulare un gruppo di sviluppatori intorno allo sviluppo del kernel di Linux.
    Senza Stallman, e quindi senza la GPL, Linux sarebbe rimasto un lavoro universitario usato per giocherellare in università, e basta.

    Per fare un paragone, Stalmann ha disegnato la strada è ha messo giù l'asfalto, Torvalds ha progettato e costruito un'automobile (Ferrari o Panda?).
    Senza la strada asfaltata, però, le auto sono di poca utilità, mentre anche senza auto, le strade sono comunque utili.
  • La Gpl ha avuto successo perchè s'è proposta come una licenza standard in un universo dove ognuno si inventava la sua pizza/cartolina-ware.
    Se a quel tempo qualcun'altro avesse avuto la stessa idea con fondamenti diversi e possibilmente più pragmatici, Stallman non usciva neanche dalle nebbie del fumo che s'è sparato per scrivere certe panzane.
    Comunque Stallman di utile a suo tempo ha creato solo un compilatore ed un editor, nessuna libreria. Entrambe le cose potevano essere fatte da chiunque altro.
    Ah le macchine viaggiano anche nei campi e nei sterrati quindi l'utilità della strada non è così fondamentale come si crede. Per di più il concetto di strada presume un'accelerazione del lavoro ed un minor tempo per raggiungere un obiettivo. GNU, FSF, GPL e Stallman, stanno invece rallentando in tutti i modi il raggiungimento dell'obiettivo di linux e cioè la diffusione tra la gente comune perchè pretendono che uno diventi una specie di asceta del software per poter utilizzare un pc.
    Fino a prova contraria non si deve essere meccanici ed ingegneri per mettersi al volante...
    non+autenticato
  • Il punto è esattamente questo:
    "Per di più il concetto di strada presume un'accelerazione del lavoro ed un minor tempo per raggiungere un obiettivo."

    Con la GPL è possibile accellerare il lavoro, perché il codice diventa disponibile e riutilizzabile da chiunque lo riceva. L'unica condizione è che il lavoro fatto sul codice, se ceduto ad altri, sia disponibile negli stessi termini al ricevente. Questo permette agli sviluppatori di verificare il lavoro altrui e di adottare le parti migliori e correggere gli errori più velocemente.
    Se il codice fosse solo "Open" e non "Free", non si potrebbe usare e modificare e non ci sarebbe neanche, quindi, motivo di analizzarlo, per il 99% degli sviluppatori.

    Nulla vieta di farsi pagare profumatamente per il proprio lavoro, prima di consegnarlo sotto GPL (o altra licenza).

    Il fatto che la licenza di Stallman abbia avuto tanto successo è una implicita affermazione del fatto che rispondeva ad un bisogno importante e insoddisfatto.
    La GPLv3 cerca di rispondere allo stesso bisogno, in una situazione mutata, rispondendo alla minaccia di usare brevetti e DRM per limitare la libertà degli sviluppatori e degli utenti. Alla fine, tra tante discussioni, saranno gli sviluppatori e gli utenti a decidere se avrà successo oppure no.
  • La gpl non accelera il lavoro perchè è risaputo che la massima espressione di velocità viene dalla collaborazione di hobbysti e professionisti. Ma se i primi sono volontari a costo zero, gli altri non si muovono senza una gratifica economica.
    La gratifica, il soldo, che gli deve dare perchè forniscano le proprie competenze con la gpl 2 era già scarsamente garantito ma accettabile, mentre con la gpl 3 rischia di sparire.
    Se questo avviene, i programmatori professionisti vanno ad occuparsi di altro lasciando alla gpl gli hobbysti, i quali in qualunque momento possono staccarsi e fare altro.
    Quest'ultimo punto al contrario del concetto stesso di strada è capace di rallentare o anche fermare l'auto in corsa senza garantire in alcun modo che riprenderà a muoversi, tanto meno ad accelerare/tenere costante il passo quando c'erano anche i professionisti.
    La Gpl è una strada di carboni ardenti. La puoi percorrere se sei masochista e vuoi bruciarti i piedi.
    non+autenticato
  • la gpl accellera il lavoro perche' e' estremamente competitiva. il fatto che ci sia un buisness di fatto piu' piccolo che col software proprietario la rende antipatica ai grossi marchi, ma come si e' visto gnu/linux e' piu' usato di windows e mac in campo server, dove la qualita' e' ilk fattore essenziale, quindi non c'e' dubbio che di fatto il metodo gpl abbia funzionato, non sono teorie(e comunque data la differenza di costo in un sistema concorrenziale il software libero vince a mani basse).

    per il discorso linux, linux e' una versione modificata di freebsd, che ha avuto piu' successo del suo antenato (tuttora competitivo, frebsd non e' un progetto morto) anche per ragioni storiche (freebsd era sotto processo per presunta violazione di copiright quando e' venuto fuori linux) inoltre freebsd e' piu' stretto nei controlli che linux quindi l'acesso di nuovi contributi e' piu' brigoso. e ovviamente il progetto gnu e' molto piu' antico di linux. torvalds ha usato la gpl perche' e' pratica, se inquadro bene il personaggio non e' un idealista, e' solo uno che ha scelto la strada piu' breve.

    comunque anche se linux ha indubbiamente dato un forte impulso al software libero, non ne e' certo stato l'inizio, e tuttora e' solo un kernel, uno dei tanti kernel liberi (la maggior parte delle distro "linux" hanno anche freebsd, molte ora hanno gnu hurd, progetto nato prnima di linux ma tuttora poco pratico, e ci sono molti altri liberi kernel piu' o meno usabili e piu' o meno intercambiabili con linux). voglio dire se linux "sparisse" ci vorrebbe poco a sostituirlo, anche per questo il software libero e' competitivo, sostituire software chiuso come windws e' molto piu' difficile.
    non+autenticato
  • E' vero che lui ha dato inizio a un fenomeno, ma questo fenomeno, prima limitato al mondo accademico, ha iniziato la sua maggiore espansione proprio grazie a Linux, e se è vero che senza GPL2 e SW GNU Linux non sarebbe andato lontano, è anche vero che senza Linux né il SW GNU, né la licenza GPL avrebbero l'importanza che hanno raggiunto.
    Il buon senso dovrebbe far concludere che le ragioni e gli eventuali torti sono abbastanza equamente distribuiti fra le due parti, rigettare in blocco l'opinione di Torvalds mi sembra azzardato.
    non+autenticato
  • Un momento: senza linux, gnu e signor figlio dei fiori non sarebbero andati da nessuna parte mentre linux senza gnu avrebbe potuto comunque crescere tranquillamente.
    non+autenticato
  • falso...
    Stallman é sempre abbastanza aggressivo ma senza il compilatore gcc gratuito, senza il linker ld, senza make della gnu...
    Linux sarebbe perlomeno dovuto essere sviluppato con tool che costavano fior di soldini...

    peccato che si scannino questi due signori... perché in effetti Linus ha beneficiato dei tools gratuiti e opensource quando sviluppava Linux

    Stallman ha beneficiato eccome di Linux perché senza il boom di Linux ben meno persone (quelli che ad es utilizzano uno dei BSD) utilizzerebbero gcc,emacs ecc ecc
    Alex
    non+autenticato
  • bah probabilmente senza linux qualcun altro avrebbe fatto un kernel monolitico simile a freebsd con licenza gpl, o comunque il progetto gnu sarebbe proseguito su freebsd, anche se freebsd ha licenza diversa e' pur sempre libero. alla fine linux non e' una cosa cosi' rivoluzionaria, anche se senza dubbio ha i suoi meriti.

    e comunque non si puo' confondere l'operato con l'idea, la microsoft ha portato alla diffusione dei computer domestici piu' di tutte le altre entita' attive nel campo software (dell'epoca dico, ovvio che senza unix non ci sarebbe stato dos e quindi neanche windows), pero' la politica di microsoft e' severemente lesiva per quanto riguarda il diritto alla conoscenza e spesso anche alla liberta' duso del software.
    non+autenticato
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