Cellulari, a breve termine non c'è rischio

Sono due le ricerche che in questi giorni gettano acqua sul fuoco: i telefonini non fanno male. Entrambe analizzano un utilizzo del cellulare protratto solo per pochi anni

Roma - Settimana di pubblicazioni, nell'ambito della ricerca medica che indaga sugli effetti collaterali all'uso del telefono cellulare: dal Regno Unito e dall'Olanda arrivano gli esiti di due studi condotti su utenti di telefonia mobile, che rivelerebbero la sostanziale innocenza del telefonino.

L'International Journal of Neuroscience di settembre ha pubblicato gli esiti di una ricerca condotta in Olanda su un campione di 300 utenti, significativamente eterogeneo (ossia composto da utenti assidui, sporadici e da non-utenti) che dimostrerebbe che chi utilizza il telefonino con assiduità vanta un alto livello di concentrazione, sebbene l'attività cerebrale dimostri un rallentamento delle onde Alpha a favore di un aumento di Delta e Theta.

Il che potrebbe sembrare poco confortante, condiderando che si tratta di sintomi comuni alle persone affette dal morbo di Alzheimer, ma gli studiosi olandesi tendono ad evidenziarne una sostanziale irrilevanza nell'ambito di questa ricerca, condotta su un periodo di tempo relativamente breve.
Alla stessa conclusione, quella di sostanziale innocuità dei cellulari su una esposizione di alcuni anni, è giunto lo studio britannico condotto dal professor Lawrie Challis, capo del Mobile Telecommunications and Health Research (MTHR) Program, una ricerca che si estende per sei anni e su cui sono stati investiti ben 8,8 milioni di sterline (circa 13 milioni di euro). Il dottor Challis ha però messo le mani avanti, precisando che nel campione analizzato erano inclusi pochi utenti "storici", ossia poche persone che facevano uso del telefono cellulare da 10 anni e oltre: "Non è possibile escludere totalmente la possibilità che si sviluppi un cancro: in genere buona parte dei tumori impiega 10 anni a manifestarsi". Nella ricerca, ha inoltre aggiunto Challis, non sono stati considerati i bambini.

Tuttavia le indagini continuano: sta partendo un nuovo programma di ricerca, che coinvolgerà 200mila utenti di Danimarca, Finlandia, Svezia e Regno Unito, anche in questo caso con il supporto dei governi dei rispettivi paesi e delle aziende di telefonia mobile.
7 Commenti alla Notizia Cellulari, a breve termine non c'è rischio
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  • Chi di voi non ha mai usato un forno a microonde ?
    beh, il principio su cui si basa credo sianoto ai piu'.

    Certo frequenza e potenza delle antenne dei cellulari non sono paragonabili al microonde, ma il fattore tempo non manca di certo.

    io non mi fido. lo uso meno che posso.
    non+autenticato
  • l'industria della telefonia mobile ormai non può più essere arrestata (men che meno abbattuta), cosi' come l'industria automobilistica basata sul petrolio.

    Ricordo che solo dopo decenni si "scoprì" che il DDT o l'asbesto erano sostanze cancerogene. Con tanti saluti a quelli che intanto si erano ammalati di cancro.

    http://www.aghost.wordpress.com/
  • ...e solo dopo MOLTI più anni si è scoperto che il DDT non è poi così male come è stato dipinto, basta non usarne quantità spropositate come si faceva allegramente ai tempi.

    Ah... e non è mai stato cancerogeno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vihai Varlog
    > ...e solo dopo MOLTI più anni si è scoperto che
    > il DDT non è poi così male come è stato dipinto,
    > basta non usarne quantità spropositate come si
    > faceva allegramente ai
    > tempi.
    >
    > Ah... e non è mai stato cancerogeno.

    Se muoiono le api sparisci anche tu
    altro che tumore

    e questo lo diceva pure einstein
    ma forse è troppo complicato ad arrivarci con la propria testa ai nostri tempi
    non+autenticato
  • la questione è spinosa, pungente e graffiante, come gli insetti che si uccidevano con il dtt (ooops ddt)

    come fai a misurare la pericolosità di qualcosa che si manifesta dopo 10 anni quando la studi da meno di 10 anni?

    o fai uno studio che segua i soggetti per tutti i 10 anni oppure aspetti di avere una grande base di soggetti che è alemeno 10 anni che sono esposti alla cosa incriminata.
    prima si brancola nel buio e basta.

    la stessa storia è capitata per l'MDMA, in svizzera c'è una facoltà universitaria che si occupa di studiare gli effetti delle sostanze psicotrope, per sparare dei risultati sugli effetti dell'MDMA (ecstasy) hanno aspettato di avere soggetti che la usassero da almeno 10 anni. fu scoperta intorno al 1985 nel 1998 hanno pubblicato i risultati, si fà così, non si fanno ricerce a metà prima, ma dietro all'MDMA non ci sono le industrie quindi....si sono fatte le cose per bene, con i cell. invece devi vedertela ocn le industrie e giù di risultati parziali e che non hanno valore,

    che caxxo me ne frega di sapere ceh se uso il cell. entro i primi 5 anni non ci sono effetti negativi apprezzabili?

    io voglio sapere se mia figlia di 12 anni quando ne avrà 30 potrebbe avere un tumore al cervello dovuto alla nokia oppure no, il resto è fuffa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Porco Suino
    > Cioè non so se mi spiego.
    E' una cosa che ho sentito spesso anch'io,
    conosci qualche collegamento che ne parli?