P2P legale? Parla FIMI

Sulla proposta della Rosa nel Pugno la Federazione italiana della Musica spiega: è contraria ai trattati internazionali, non può diventare legge

Roma - In merito alla proposta di legalizzazione delle attività di file sharing approdata in Commissione alla Camera il Presidente di FIMI, Enzo Mazza, dichiara in una nota che "al di là della totale incompatibilità della proposta con i trattati internazionali sottoscritti dall'Italia che impediscono di approvare norme come questa, resta il fatto che oggi c'é un'area della sinistra radicale anti imprenditoriale che vorrebbe legalizzare l'esproprio dei diritti".

"Il Governo italiano, anche di recente - continua Mazza - con le dichiarazioni di Prodi, Rutelli e Gentiloni, e con la firma del memorandum con il WIPO sulla lotta alla pirateria, ha chiarito la propria posizione e dunque sarà interessante vedere come queste iniziative estemporanee e frutto di pregiudizi ideologici verso imprese e settori che producono risorse e danno lavoro a migliaia di lavoratori, possano trovare spazio nella maggioranza, portando l'Italia fuori dall'alveo dei Paesi industrializzati proprio adesso che il mercato internet del download legale sta crescendo con numeri consistenti anche nel nostro Paese".

Come si ricorderà la proposta, avanzata da alcuni parlamentari della Rosa nel Pugno, era stata presentata lo scorso primo agosto e nei giorni scorsi è stata formalmente assegnata alla commissione Cultura di Montecitorio.
18 Commenti alla Notizia P2P legale? Parla FIMI
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  • Ma quand'è che la smetti di ridicolizzarti con queste uscite infelici? Io tempo fa suggerivo di non darti il microfono... per il tuo bene... tu hai preso il mio consiglio come una mia volontà (inesistente) di censurarti, invece di apprezzarlo e quindi riflettere un po' di più prima di prendere un microfono in mano. Ma possibile che un uomo dalle mille qualità debba essere ricordato negli annali soltanto come cagnaccio da guardia di interessi contrari allo sviluppo del proprio paese? Mi sembra un modo infelice di chiudere la carriera...

    Il tuo principio di legalità secondo cui bisogna rispettare i trattati internazionali te lo puoi infilare nelle orecchie se la consuetudine popolare è contraria ai trattati internazionali... si applica il principio di legittimità e la consuetudine popolare è una fonte del diritto extra ordinem: il popolo è sovrano, sempre.
  • Ogni volta che viene presentata una proposta per modernizzare il settore FIMI tenta di spaventare la classe dirigente con i soliti ricatti elettorali. Per fortuna la loro posizione, grazie alla consapevolezza che la Rete risveglia nei cittadini, è sempre più debole.

    "Posti di lavoro" e "indotto" le parole chiave. Ma quanti sono i cittadini che subiscono un danno dalla situazione corrente? Milioni. FIMI con poche migliaia di persone vorrebbe tenerne in ostaggio milioni, sotto la minaccia continua di leggi impresentabili come la Urbani la promulgazione della quale non era prevista da NESSUN TRATTATO INTERNAZIONALE, caro dottore!!!

    Sono poi sicuro che un altro modello di business, basato su un altra metodologia retribuitiva, possa favorire di più la *cultura* e gli *autori* di quello attuale, che è un reperto archeologico legato ad una trascorsa era industriale.
    non+autenticato
  • Non esistono tecnologie assolute, almeno in un mercato libero, che possano costringere la gente a non scaricarsi brani vincolati a CopyRight o a pagare per scaricarseli ma sarebbe possibile almeno in linea teorica una rete in cui si possa legalmente scambiare contenuti senza vincoli di CR gratuitamente e contenuti con vincoli di CR sottoscrivendo un abbonamento (solo per poterli mettere in condivisione, NON per il solo uso personale OffLine) a tempo con modalita' da definire... ma comunque a prezzi bassi, magari inserendo nei programmi di condivisione anche un sistema di diffusione di spot pubblicitari (tramite banner per esempio) cosi' i guadagni per artisti e produttori rimarrebbero comunque garantiti?
    Certo si porrebbe (tra gli altri) il problema tecnico di discriminare i contenuti protetti da quelli liberi ... francamente non so come possa essere risolto senza ricorrere a tecniche di DRM o watermarking... .
  • Di quello che dicono quelli della FIMI, ..........ce ne FREGHIAMO!
    non+autenticato
  • I bambini di oggi montano i video delle gite scolastiche o delle ricerche mettendo come base le loro canzoni preferite, molte delle quali le hanno imparate nel giardino dell'asilo cantando tutti assieme con la maestra che certo non pagava i diritti alla SIAE. Per le persone fin dall'infanzia usare la musica, condividerla, scambiarne i testi, cantarla, modificarla, viverla insomma è normale e scontato.

    Il problema è che voi credete davvero di poter vietare tutto questo e non capite che se mai ci riusciste vanifichereste la musica come forma d'arte.
    Che un artista canti quattro note per un'estate o si sogni di insegnare qualcosa, se le persone non possono f-r-u-i-r-e di quel brano, quel brano non sarà v-i-s-s-u-t-o da nessuno e non avrà motivo di esistere.

    Paradossalmente nel mondo che immaginate voi (e che non esiste) la musica sarebbe una mera merce di scambio, come un sacco di patate. Altro che una forma d'arte da conoscere e vivere insieme.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Daniel Jackson
    > I bambini di oggi montano i video delle gite
    > scolastiche o delle ricerche mettendo come base
    > le loro canzoni preferite, molte delle quali le
    > hanno imparate nel giardino dell'asilo cantando
    > tutti assieme con la maestra che certo non pagava
    > i diritti alla SIAE. Per le persone fin
    > dall'infanzia usare la musica, condividerla,
    > scambiarne i testi, cantarla, modificarla,
    > viverla insomma è normale e
    > scontato.
    >
    > Il problema è che voi credete davvero di poter
    > vietare tutto questo e non capite che se mai ci
    > riusciste vanifichereste la musica come forma
    > d'arte.
    > Che un artista canti quattro note per un'estate o
    > si sogni di insegnare qualcosa, se le persone non
    > possono f-r-u-i-r-e di quel brano, quel brano non
    > sarà v-i-s-s-u-t-o da nessuno e non avrà motivo
    > di
    > esistere.
    >
    > Paradossalmente nel mondo che immaginate voi (e
    > che non esiste) la musica sarebbe una mera merce
    > di scambio, come un sacco di patate. Altro che
    > una forma d'arte da conoscere e vivere
    > insieme.

    sono stati Loro a spogliare quasi tutta la musica di ogni valore artistico per renderla un prodotto, a convincerci che dovevamo averne tanta tantissima... ovvio che appena troviamo un canale più semplice per averla ci lanciamo alla grande. Quando si crea un mostro é sicuro che prima o poi ti si ritorcerà contro (e non é detto che la cosa non sia voluta).
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