Gaia Bottà

Gli sparatutto allenano i poliziotti cinesi

Counter-Strike sviluppa abilità strategiche e permette agli agenti di proiettarsi in situazioni a rischio. Ma i videogiochi violenti non incitavano alla furia più cieca?

Tianjin (Cina) - Strisciano dietro gli angoli, i fucili d'assalto imbracciati, in attesa di un passo falso dei terroristi: sono gli agenti del dipartimento di polizia di Tianjin, accalcati in tenuta da guerra per un'esercitazione in un internet café.

Sono più di trecento, segnala Kotaku, gli agenti mobilitati per l'esercitazione sottoforma di torneo di Counter-Strike. Il videogame dell'addestramento cinese è uno degli sparatutto in prima persona più giocati e discussi: si calcolano nell'ordine dei miliardi di minuti i tempi che ogni mese gli appassionati dedicano alle sessioni di gioco multiplayer sui server dedicati.

Mesi di allenamento, le tattiche studiate a tavolino e le partite in rete contro i colleghi hanno fatto delle loro squadre delle efficientissime macchine antiterrorismo: gli agenti di Tianjin sono in grado di piazzare cariche esplosive, di individuare e liberare ostaggi, di difendere il territorio eliminando i nuclei armati che lo minacciano. Perlomeno in-game.
Uno screenshot del giocoPer questo motivo in primavera era stato dato l'annuncio della competizione: si prospettava che un allenamento regolare di fronte allo schermo, rigorosamente senza trucchi né inganni, potesse valere più di estenuanti esercitazioni sul campo e lezioni di strategia. L'istruttore Han Zhen, promotore dell'iniziativa, alle spalle un'esperienza quinquennale nell'ambito degli sparatutto, ha infatti riscontrato che le abilità acquisite durante le sessioni di gioco non si traducono semplicemente in una maggiore prontezza nell'operare con mouse e tastiera, ma consentono ai militari di intuire come il nemico agisca in situazioni di crisi, permettono di acquisire una maggiore consapevolezza di sé e del gruppo sul campo di battaglia e di guadagnare in freddezza.

Han Zhen è infatti pronto a giurare che Counter-Strike possa affinare le abilità che militari acquisiscono durante le esercitazioni tradizionali: "Insegna ai nostri agenti ad usare le armi, a sfruttare le caratteristiche dei diversi terreni, mette alla prova la lucidità nell'avere a che fare con i terroristi. Grazie al realismo degli scenari - ha spiegato Han Zhen a Xinhua - Counter-Strike è in grado di migliorare la consapevolezza dei nostri agenti riguardo al terrorismo: un elemento importante, ora che il terrorismo è diventato una questione globale".

Questa proiezione nella vita reale degli atteggiamenti assunti in-game è oggetto di una enorme mole di studi, le conclusioni di parte dei quali sembrano incoraggiare al proibizionismo, una strategia censoria che anche la Cina considera efficace per tutelare la moralità dei giovani cittadini. Lo stesso Counter-Strike è stato oggetto di analisi e di polemiche in tutto il mondo: in Germania è considerato un killer game, negli Stati Uniti ad un liceale è bastato sviluppare una mod che integrasse nel gioco la mappa della propria scuola per scatenare l'allarme riguardo ai giovani traviati dai videogiochi violenti.
Altri studi dimostrano invece come le simulazioni dell'edutaniment possano sviluppare abilità da riciclare in diverse professioni.

Come per "Americas Army", videogame sviluppato dall'esercito americano per reclutare baldi volontari facendo leva sulla capacità persuasiva dei computer, non resta che sperare che l'iniziativa della polizia di Tianjin dimostri la bontà di certi titoli, spesso messi in croce sulla ribalta mediatica internazionale.

Gaia Bottà
12 Commenti alla Notizia Gli sparatutto allenano i poliziotti cinesi
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  • counterstrike è solo un allenamento per imparare a colpire i conigli salterini, la vera tattica si fà sui titoli rainbow six.

    Raven Shield docet
    non+autenticato
  • - Scritto da: raven shield
    > counterstrike è solo un allenamento per imparare
    > a colpire i conigli salterini, la vera tattica si
    > fà sui titoli rainbow
    > six.
    >
    > Raven Shield docet

    blasfemo!

    cmq CS e CS:source riescono a girare su macchine impensabili e non dipendono da una UI enormemente complessa.
    a quel punto la tattica vincente stà nei FPS quando giochi online e nella velocitàa maneggiare i tasti quando sei contro la CPU.

    la vera tattica è quella che si prova sulla propria pelle con UNREAL, chi riesce a tenere le palpebre aperte più a lungo vince!
    mi sà che è più vicino questo a come deve essere nella vita reale che un'ora di CS:source
    non+autenticato
  • Tolto il fatto che un videogioco non offre e non offrirà mai l'immensa varietà di variabili di uno scenario reale (senza contare i bug che in un gioco si "possono" anche sfruttare a fini strategici) ma come si possono definire, in un gioco, delle strategie da usare nella realtà soprattutto dal momento che lo scopo è preparare degli agenti a salvare dei probabili ostaggi umani e non bitmapped?
    Posso ancora capire i soldati, da mandare in guerra, che sparano a doom dove la strategia è "abbatti tutto quello che si muove in direzione nord" ma qui lo scopo è un tantino più, come dire, chirurgico...
    non+autenticato
  • Se l'addestramento consistesse solo in questo sarei d'accordo. L'idea di usarlo come attività complementare non è male.
  • - Scritto da: ...
    > Tolto il fatto che un videogioco non offre e non
    > offrirà mai l'immensa varietà di variabili di uno
    > scenario reale (senza contare i bug che in un
    > gioco si "possono" anche sfruttare a fini
    > strategici) ma come si possono definire, in un
    > gioco, delle strategie da usare nella realtà
    > soprattutto dal momento che lo scopo è preparare
    > degli agenti a salvare dei probabili ostaggi
    > umani e non
    > bitmapped?
    > Posso ancora capire i soldati, da mandare in
    > guerra, che sparano a doom dove la strategia è
    > "abbatti tutto quello che si muove in direzione
    > nord" ma qui lo scopo è un tantino più, come
    > dire,
    > chirurgico...


    Questo perché non hai mai giocato a CSS.
  • - Scritto da: codroipo
    > - Scritto da: ...
    > > Tolto il fatto che un videogioco non offre e non
    > > offrirà mai l'immensa varietà di variabili di
    > uno
    > > scenario reale (senza contare i bug che in un
    > > gioco si "possono" anche sfruttare a fini
    > > strategici) ma come si possono definire, in un
    > > gioco, delle strategie da usare nella realtà
    > > soprattutto dal momento che lo scopo è preparare
    > > degli agenti a salvare dei probabili ostaggi
    > > umani e non
    > > bitmapped?
    > > Posso ancora capire i soldati, da mandare in
    > > guerra, che sparano a doom dove la strategia è
    > > "abbatti tutto quello che si muove in direzione
    > > nord" ma qui lo scopo è un tantino più, come
    > > dire,
    > > chirurgico...
    >
    >
    > Questo perché non hai mai giocato a CSS.

    il videogioco allena (o meglio stimola) determinate aree del cervello, inoltre migiora i tempi di risposta (non impari la strategia, ma impari a premere il grilletto + velocemente qando il terrorista sbuca dall'angolo od a decidere se sparare o meno perchè ha un ostaggio, i videogamers incalliti hanno tempi di risoosta muscolare a stimoli audio-visivi che sono circa 1/3 di quelli della gente "Normale").

    LO dici tu che l'addestramento dei soldati che vanno in guerra è alla doom "vai avanti ed ammazza tutti",
    secondo te non usano strategie i marines?
    non+autenticato
  • > LO dici tu che l'addestramento dei soldati che
    > vanno in guerra è alla doom "vai avanti ed
    > ammazza tutti",
    >
    > secondo te non usano strategie i marines?

    No, infatti prevedono anche un "ogni 10 passi/5 vietcong/iracheni tira l'anello e butta la bomba"
    non+autenticato
  • - Scritto da: dioniso
    > - Scritto da: codroipo
    > > - Scritto da: ...
    > > > Tolto il fatto che un videogioco non offre e
    > non
    > > > offrirà mai l'immensa varietà di variabili di
    > > uno
    > > > scenario reale (senza contare i bug che in un
    > > > gioco si "possono" anche sfruttare a fini
    > > > strategici) ma come si possono definire, in un
    > > > gioco, delle strategie da usare nella realtà
    > > > soprattutto dal momento che lo scopo è
    > preparare
    > > > degli agenti a salvare dei probabili ostaggi
    > > > umani e non
    > > > bitmapped?
    > > > Posso ancora capire i soldati, da mandare in
    > > > guerra, che sparano a doom dove la strategia è
    > > > "abbatti tutto quello che si muove in
    > direzione
    > > > nord" ma qui lo scopo è un tantino più, come
    > > > dire,
    > > > chirurgico...
    > >
    > >
    > > Questo perché non hai mai giocato a CSS.
    >
    > il videogioco allena (o meglio stimola)
    > determinate aree del cervello, inoltre migiora i
    > tempi di risposta (non impari la strategia, ma
    > impari a premere il grilletto + velocemente qando
    > il terrorista sbuca dall'angolo od a decidere se
    > sparare o meno perchè ha un ostaggio, i
    > videogamers incalliti hanno tempi di risoosta
    > muscolare a stimoli audio-visivi che sono circa
    > 1/3 di quelli della gente
    > "Normale").
    >
    > LO dici tu che l'addestramento dei soldati che
    > vanno in guerra è alla doom "vai avanti ed
    > ammazza tutti",
    >
    > secondo te non usano strategie i marines?

    Oltre ad aver sbagliato a quotare (ma non è colpa tua, segnalerò il 3d alla redazione per evidenti problemi tecnici), continuo a sottolineare che non conosci il gioco in questione.

    Css contiene missioni con ostaggi, dove ad ucciderli si rischia il fallimento della missione.
    Inoltre in css la strategia di andare avanti e far fuoco a tutto ciò che si vede credendosi quasi invulnerabili non funziona. Un solo colpo ben assestato può ucciderti, e la mira non è "idealizzata" come in molti fps meno realistici, sparare a caso da lontano fa una rosata decisamente ampia, e non mancano i casi in cui anche a distanze relativamente breve i colpi non vanno a segno dove dovrebbero, semplicemente per "sfiga".
    Questo spiega come l'elemento tattico in css sia importante.
  • - Scritto da: codroipo
    > - Scritto da: ...
    > > Tolto il fatto che un videogioco non offre e non
    > > offrirà mai l'immensa varietà di variabili di
    > uno
    > > scenario reale (senza contare i bug che in un
    > > gioco si "possono" anche sfruttare a fini
    > > strategici) ma come si possono definire, in un
    > > gioco, delle strategie da usare nella realtà
    > > soprattutto dal momento che lo scopo è preparare
    > > degli agenti a salvare dei probabili ostaggi
    > > umani e non
    > > bitmapped?
    > > Posso ancora capire i soldati, da mandare in
    > > guerra, che sparano a doom dove la strategia è
    > > "abbatti tutto quello che si muove in direzione
    > > nord" ma qui lo scopo è un tantino più, come
    > > dire,
    > > chirurgico...
    >
    >
    > Questo perché non hai mai giocato a CSS.

    io quando gioco al lasergame uso le tattiche dunreal tournament e funzionanoSorride
    non+autenticato
  • già li vedo, le teste di cuoio cinesi, appena vedranno una pendenza diranno "ganzo, una mappa surf!" e si sfracelleranno malamente al suoloA bocca aperta Rotola dal ridere
  • - Scritto da: codroipo
    > già li vedo, le teste di cuoio cinesi, appena
    > vedranno una pendenza diranno "ganzo, una mappa
    > surf!" e si sfracelleranno malamente al suoloA bocca aperta
    > Rotola dal ridere


    LOLLISSIMO ;D
    non+autenticato
  • - Scritto da: nec
    > - Scritto da: codroipo
    > > già li vedo, le teste di cuoio cinesi, appena
    > > vedranno una pendenza diranno "ganzo, una mappa
    > > surf!" e si sfracelleranno malamente al suoloA bocca aperta
    > > Rotola dal ridere
    >
    >
    > LOLLISSIMO ;D


    Oppure a terroristi appostati con fucili da cecchino grideranno: "awp is 4 n00b!!"