Laptop nuovo, virus vecchio

Succede a Medion, produttore balzato agli onori delle cronache perché su un lotto dei suoi portatili si troverebbe un codice virale vecchio di 13 anni. Ma l'azienda nega di averlo diffuso

Roma - Un grosso produttore di alta tecnologia tedesco, Medion, è suo malgrado coinvolto in una notizia che sta girando in rete secondo cui una partita di computer portatili, forse persino 10mila pezzi, verrebbe venduta con sistema operativo, pacchetto software standard e un virus.

Virus Bullettin riporta come in alcuni negozi della catena Aldi in Germania e Danimarca sarebbe finito un lotto di questi notebook, infettati da Stoned.Angelina, un malware che risale addirittura al 1994 e che nel 2001 era entrato per l'ultima volta nella lista dei virus in circolazione.

Stoned.Angelina non è un virus pericoloso, Symantec che ancora lo elenca gli assegna una pericolosità di minimo livello e non lo considera diffuso: strutturato per colpire sistemi operativi pressoché usciti dal mercato, il codicillo aveva il vizio di replicarsi a più non posso sfruttando in particolare i floppy disk.
Ciò non basta, però, a togliere dall'imbarazzo Medion, che su Slashdot viene messa all'indice. In realtà l'azienda spiega in una nota diffusa agli utenti che quanto riportato da più fonti è falso.

A suo dire, infatti, un suo comunicato è stato male interpretato. Tutto quello che è accaduto, spiega obtorto collo, è che un problema nel software Bullguard utilizzato sui notebook, un software di sicurezza, in determinate condizioni presenta un "alert" che annuncia la presenza sul sistema del vecchio malware. In realtà, però, il malware non c'è. La patch per eliminare il bug è già stata diffusa ed è disponibile per tutti gli utenti Medion.
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