Alfonso Maruccia

Musica, DRM e gratis fanno a pugni

L'unico vero concorrente di Apple introduce gli audiobook a prezzi stracciati, il nuovo SpiralFrog, invece, parla di musica gratis, ma solo se blindata, perdipiù in un modo curioso. Ormai siamo alle convergenze parallele

Roma - L'ultimo, nuovo e fiammante tentativo di portare gli utenti del peer-to-peer verso contenuti protetti dal DRM si chiama SpiralFrog.com. Il servizio basato su web offre musica e video gratuiti al prezzo di qualche spot pubblicitario, ingabbiandoli però, appunto, in quelle maglie DRM che persino tra le major iniziano a perdere colpi. Ed è curioso che proprio in queste ore, invece, il premiato store di mp3 anti-DRM, eMusic, provi a diversificare l'offerta vendendo audiobook a prezzi concorrenziali.

Le ambizioni di SpiralFrog sono quelle di "cambiare il modo in cui scopri la musica", e in funzione di questo obiettivo la startup, il cui servizio è ancora in fase di beta disponibile agli abitanti di Stati Uniti e Canada (vedi in fondo), mette a disposizione il suo catalogo in maniera gratuita benché supportata dagli spot, dividendo i proventi con i detentori del copyright.

SpiralFrog è "una notevole alternativa ai siti pirata" secondo Joe Mohen, presidente e fondatore della società, perché quanto offerto sul portale garantisce agli utenti l'assoluta mancanza di spiacevoli sorprese come talvolta può al contrario succedere con i download dal P2P.
"Con SpiralFrog sapete cosa ottenete... non ci sono minacce di virus, adware o spyware" continua Mohen sicuro della proposta vincente della sua società. Di certo sono le major a sapere cosa ottengono, considerando che molti dei servizi "accessori" integrati nella piattaforma sono tutti per loro: in primis l'advertising, personalizzato sulle esigenze particolari degli utenti secondo uno screening che seleziona le reclame più adatte analizzando l'età, il sesso e il codice postale inseriti negli account.

I contenuti inoltre sono "lucchettati" per mezzo di tecnologie DRM piuttosto stringenti, che condizionano pesantemente l'utilizzo dei contenuti scaricati: l'utente deve eseguire il login al sito almeno una volta al mese, altrimenti i file scaricati diventano inutilizzabili in locale; non è possibile copiare i brani su CD audio; i pezzi si possono trasferire solo su un massimo di due lettori multimediali o smartphone (ma non sull'iPod di Apple, il lettore multimediale più diffuso al mondo).

Limitazioni decisamente invalidanti, ma che non hanno impedito a SpiralFrog di stringere un accordo con Universal Music Group, che fornisce in sostanza la stragrande maggioranza delle 800mila tracce e i 3.500 video finora disponibili sul portale. Universal ha recentemente reso nota la propria volontà di non rinnovare il contratto con Apple e iTunes a causa dell'eccesso di controllo da parte della Mela sulle modalità di distribuzione dei contenuti, mentre SpiralFrog si avvicina evidentemente di più agli obiettivi strategici della casa discografica.

Largo all'audiobook
Di accesso libero e assolutamente trasparente ai propri acquisti parla al contrario l'ultima iniziativa di eMusic, il negozio di musica alternativa che, caso AllofMP3 a parte, si è guadagnato lo status di secondo store di musica digitale dietro l'inarrivabile iTunes. Lo shop, che ha raggiunto i 300mila utenti ad aprile, offre download di alta qualità privi di qualsivoglia restrizione dietro il pagamento di un abbonamento mensile: da quest'oggi, eMusic offrirà alla sua clientela anche una selezione di audiolibri.

Un migliaio i titoli attualmente in catalogo, incluso "The Audacity of Hope" letto da Barack Obama, il senatore americano che concorre per la nomination come candidato alla Presidenza per le elezioni USA del 2008. Allo stesso modo dei brani musicali, gli audiobook di eMusic offriranno anche il vantaggio del prezzo sui corrispondenti prodotti di iTunes: l'audiolibro di Obama costerà ad esempio 9,99 dollari, cifra di gran lunga inferiore allo stesso titolo venduto a 18,95 dollari sullo store Apple.

eMusic che riesce a vendere il doppio di quanto facciano i servizi di Wal-Mart, Napster, Rhapsody ed altri, quelli cioè "benedetti" dagli accordi con le grandi sorelle del disco, e questo nonostante le major snobbino lo store per via della sua politica anti-DRM. Non a caso quindi la storia del suo successo proprio in questi giorni viene ripercorsa da un servizio del New York Times che, tra le altre cose, sottolinea la particolare connotazione degli utenti di eMusic, generalmente poco inclini alla pirateria e ben contenti di pagare il dovuto per ottenere contenuti di qualità. Che sono liberi di utilizzare a piacimento.

Alfonso Maruccia

l'avviso sulla home del nuovo SpiralFrog
8 Commenti alla Notizia Musica, DRM e gratis fanno a pugni
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  • Come mai non dice nessuno che il sito funziona solo per chi e' residente in Canada o in USA?
    non+autenticato
  • nonostante sia contrario riguardo la politica commerciale del sito in questione, per chi volesse accedervi per rendersi conto del modus operandi della rana a spirale (o rana spirale..   o spirana... bo) basta collegarsi allo stesso mediante un proxy USA (es. http://www.usatunnel.com/)...
    non+autenticato
  • ... aumentano le vendite di audiocassette. E c'è già chi ha pensionato l'iPod per riesumare il caro vecchio Walkman dal polveroso cassetto in cui era stato infilato...

    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wiseman
    > ... aumentano le vendite di audiocassette. E c'è
    > già chi ha pensionato l'iPod per riesumare il
    > caro vecchio Walkman dal polveroso cassetto in
    > cui era stato
    > infilato...
    >
    > Occhiolino

    Parli sul serio? non ci posso credere... l'audiocassetta era il peggio del peggio, anche nei suoi anni "d'oro".
  • Andare indietro come i gamberi non e' la soluzione.
    Il P2P e' illegale perche' qualcuno lo ritiene tale.
    In realta' e' illegale pretendere soldi per il prodotto fatto da un altro che magari e' gia' morto da anni.
    E' illegale usare il DRM per impedire che la conoscenza si diffonda,sopratutto alla luce delle recenti statistiche che danno lo share del p2p come una cosa buona proprio per tutto l'indotto che crea.
    Abolire il p2p darebbe danni quantificabili in 4/5 volte quelli quantificati dalle major se venisse eliminato una volta per tutte il drm.
    E allora...questi piangono miseria e vivono in ville con macchine che da sole ci darebbero la vita agiata vendendole.
    Ma non gli bastano mai?Ma non si vergognano di nuotare nei soldi e di spakkare i maroni a noi che tiriamo la cinghia?
    O abbassano i prezzi assurdi e levano i drm o il p2p continuera' a regnare sovrano.
    E se ci metteranno nelle condizioni di dover comperare per forza,chi potra' lo fara' e gli altri restaranno appesi alle radio infarcite di pubblicita' che polpettizza il cervello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky

    > E se ci metteranno nelle condizioni di dover
    > comperare per forza,chi potra' lo fara' e gli
    > altri restaranno appesi alle radio infarcite di
    > pubblicita' che polpettizza il
    > cervello.

    Ma smettere di comprare musica/roba_delle_major?
    noi non ci siamo resi conto che abbiamo un potere enorme nei confronti di chi ci vende un prodotto, possiamo non comprarlo cosi' o il produttore cambia politica, oppure fallisce, ma continuiamo a farci del male a scaricare , bo!
    Altra considerazione, ma se la musica me la faccio da me?
    DuDe
    896
  • - Scritto da: DuDe
    > - Scritto da: Ricky
    >
    > > E se ci metteranno nelle condizioni di dover
    > > comperare per forza,chi potra' lo fara' e gli
    > > altri restaranno appesi alle radio infarcite di
    > > pubblicita' che polpettizza il
    > > cervello.
    >
    > Ma smettere di comprare musica/roba_delle_major?
    > noi non ci siamo resi conto che abbiamo un potere
    > enorme nei confronti di chi ci vende un prodotto,
    > possiamo non comprarlo cosi' o il produttore
    > cambia politica, oppure fallisce, ma continuiamo
    > a farci del male a scaricare , bo!
    >
    > Altra considerazione, ma se la musica me la
    > faccio da me?

    Io te la rubo e la vendo a una Major, tanto non sei iscritto alla SIAE quindi non puoi registrare che la musica e' tua, ne' fare concerti, ne' distribuire la tua musica neanche come alle gato a libri, rivist, giornali.

    Quindi a al massimo posso comprartela SE vieni a fare un concerto nella mia citta' a cui io partecipo e compro alla bancarella un CD...

    Comodo vero ???
    krane
    22544
  • Anzi manco se mi pagano accetto di avere musica lucchettata come questa, pussa via!!!!