Gaia Bottà

La band che sparge CD dove capita

Questa l'idea di una band indipendente canadese: teaser su CD della propria musica, piazzati ovunque. Marketing virale, musica gratis, scaricabile, remixabile, distribuita con licenze CC, concerti ed edizioni limitate

Toronto - Le grandi etichette tentano di salvare il mercato discografico dalla pirateria e dal file sharing, intente a blindare la musica digitale perché possa essere fruita esclusivamente alle loro condizioni? Nel frattempo c'è chi sirivolge al mercato senza mediazioni, distribuendo gratuitamente CD, invitando ad ascoltarli, copiarli, remixarli.

Questa l'iniziativa di una band indipendente canadese, The Craft Economy, che nei giorni scorsi ha tappezzato i centri nevralgici di Toronto di manifesti e CD, invitando i passanti ad attingere con la massima libertà. Cento i CD masterizzati artigianalmente dai membri della band: contengono le tracce mp3 del nuovo album, All On C Ep, e un documento con il link al sito del gruppo.

La distribuzione gratuita dei CD sui pali di TorontoKim, a spasso per la città, si è imbattuta in un cd appiccicato ad un palo della luce, se ne è appropriata, ha apprezzato la musica dei The Craft Economy e ha deciso di approfondire. Sul sito della band ha appreso che le sei tracce del CD sono distribuite sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0: è possibile distribuire, copiare, trasmettere liberamente la musica del gruppo; è possibile remixarla e reinventarla, con la sola condizione di citare gli autori dell'opera originale, e di applicare in maniera virale la stessa licenza alle opere derivate. Una scelta che favorisce la diffusione di una cultura musicale più libera e collettiva, riservando solamente alcuni diritti, una scelta in cui crede un gruppo sempre più folto di artisti italiani ed internazionali.
La distribuzione gratuita dei CD non è quindi un semplice episodio di magnanimità a fini promozionali: sul sito e sulla propria pagina MySpace, la band offre la possibilità di scaricare liberamente le sei tracce del primo CD. Un chiaro invito rivolto a Kim: senza il bisogno di investire tempo e denaro in supporti vuoti e in un'opera di masterizzazione, potrà far conoscere la band agli amici, che a loro volta potranno decidere di condividere i file, rilanciando l'opera del gruppo sulle reti P2P.

Ma lo schema distributivo e promozionale messo in atto dai The Craft Economy non esclude la possibilità di racimolare qualche spicciolo. Come spiegava recentemente a Punto Informatico Juan Carlos De Martin, responsabile italiano di Creative Commons, è possibile far gravitare attorno all'opera di un artista tutta una serie di iniziative collaterali, nella fattispecie merchandising ed esibizioni dal vivo, per mezzo delle quali l'artista può essere ricompensato per l'impegno e il denaro profuso per il suo sforzo creativo. Un business che paga: in The Future of Music si spiegava infatti che eventi e prodotti collaterali rendono all'industria della musica più del doppio rispetto a quanto frutta la vendita di CD. È così che i The Craft Economy offrono al loro pubblico frequenti esibizioni dal vivo nonché la possibilità di acquistare il prodotto-CD, facendo leva su un prezzo più che equo, cinque dollari, e sulle manie dei collezionisti, solleticandoli con copertine rigorosamente artigianali e numerate.

La band è consapevole delle potenzialità delle strategie di viral marketing che ha intrapreso sparpagliando CD masterizzati per tutta Toronto, rivolgendosi direttamente al mercato: "Speriamo che rendere disponibile il disco in questa maniera contribuisca a spargere la voce molto più velocemente e permetta alla gente di ascoltarci con più facilità". Kim ha deciso di partecipare al passaparola in cui hanno investito i The Craft Economy: la sua segnalazione campeggia ora su un numero crescente di siti e blog. Ed ora anche su PI.

Gaia Bottà
37 Commenti alla Notizia La band che sparge CD dove capita
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  • Suvvia ormai tutte le band che vogliono emergere regalano cd promozionali a destra e a manca... I promo se sei un dj ti arrivano a costo zero, lasciarli in giro come dei volantini non la vedo una grossa trovata.. soprattutto se andrà in mano a della gente a cui la tua musica fa schifo e non interessa, 100 cd con il pensare comune italiano "lo prendo, TANTO E' GRATIS al massimo lo butto" non sono niente..
    Finche questi poveri un giorno si ritroveranno il loro disco, quello su cui avevano magari speso lunghe notti ed investito buonissime idee, cambiato di meno di una virgola, con la sua bella copertina in un Virgin Mega Store con tanto di video su MTV e suonerie annesse in vendita...
    E poi, solito discorso.. quali sarebbero queste attività collaterali? concerti? serate? e dove se non ti conosce nessuno? Già non sei nessuno, per di più REGALI la tua roba, il valore percepito di una cosa gratis è diverso da quello di una cosa per cui paghi, anche se la seconda fa schifo a confronto. Creative Commons è per quelli che purtroppo non sono in grado di fare musica per guadagnar dindini che superino il pagamento di un giro di birra tra amici al pub... mi piacerebbe chiedere a Shakira o Beyonce se la loro musica sarebbero disposte a rilasciarla con Creative Commons, visto le miliardate..Libere idee condivisibili o meno, ma questa è come la vedo io.
    UMM
    149
  • e la vedi giusta! IMHO!
    MeX
    16897
  • - Scritto da: UMM

    > Finche questi poveri un giorno si ritroveranno il
    > loro disco, quello su cui avevano magari speso
    > lunghe notti ed investito buonissime idee,
    > cambiato di meno di una virgola, con la sua bella
    > copertina in un Virgin Mega Store con tanto di
    > video su MTV e suonerie annesse in
    > vendita...

    Chissà perchè tutti sono convinti che le CC siano l'anticopyright.
    Teoricamente non vero che rilasciando alcuni diritti perdi il controllo sulla musica che hai fatto.

    > mi piacerebbe
    > chiedere a Shakira o Beyonce se la loro musica
    > sarebbero disposte a rilasciarla con Creative
    > Commons, visto le miliardate..

    Beh, ma nessuno ha mai dtto che CC deve essere l'unico modello di business, come nessuno dovrebbe dire che quello tradizionale è l'unico buono.

    Secondo me il modello tradizionale è molto indicato per la musica "commerciale", invece se tendi a fare musica più di nicchia probabilmente ti conviene concentrati meno a vendere CD e più a vendere te stesso.
    2678
  • e come fai a vendere te stesso in modo efficace senza investire soldi? e per "vendere te stesso" intendo fare un concerto in uno stadio, non nel pub sotto casa!
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > e come fai a vendere te stesso in modo efficace
    > senza investire soldi? e per "vendere te stesso"
    > intendo fare un concerto in uno stadio, non nel
    > pub sotto
    > casa!

    Vie di mezzo no, eh?
    Ma è mai possibile che l'unico artista che conta deve essere quello che riempie lo stadio?

    Ci sono migliaia di persone al mondo che continuano a fare concerti nei pub, anche se ragionasssero come Madonna non gliene verrebbe in tasca niente.
    Magari il dubbio che a loro pensarla come Madonna non conviene?
    2678
  • a chi non conviene "pensarla come madonna" e diventare milionario? poi certo se uno si accontenta di suonare nel pub la sera e arrotondare facendo il postino e l'operatore ecologico... sono scelte di vita.
    Io dico solo che regalare CD appicicati ai pali della luce non mi sembra un buon "business plan" al massimo può essere un modo per farsi conoscere da una casa discografica e iniziare a lavorare come professionisti.
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > a chi non conviene "pensarla come madonna" e
    > diventare milionario?

    Conosci i Sigur Ros? Per me sono dei geni, ma onestamente non diventeranno mai milionari.
    Ci sono un sacco di artisti al mondo che sanno benissimo che la loro musica non li porterà mai a essere ricchi, ma forse preferiscono fare la musica che gli piace piuttosto che un "business plan" per diventare come Madonna.

    La risposta è "non conviene pensarla come Madonna a chi mette altre idee davanti al profitto". E non intendo "profitto" come "vivere di musica", ma come "massimizzare i guadagni a scapito del resto".

    Se poi pensi che non esista gente così o che non valga la pena di tenerli in considerazione, beh allora siamo proprio su due piani diversi.
    2678
  • anch'io adoro i Sigur Rose!
    Sai che Morgan dei Blu Vertigo fa l'elettrcista per sopravvivere? E infatti quanti album ultimamente sono usciti dei blu vertigo? quanti concerti fanno?
    Io dico solo che c'è chi nella musica "sfonda" e può farla a livello professionale per tutta la vita, poi ci sono i "promettenti" che per un anno, o due vivolo solo di musica... e poi però devono mollare e poi ci sono quelli che resteranno sempre vincolati al pub sotto casa!
    Tornando a questi canadesi... bella operazione di viral marketing che:
    - li farà magari conoscere ad un'etichetta che li pubblica e poi se fanno bene diventeranno delle star
    - aumentano i loro click su myspace e potranno magari vendersi nel pub più cool in centro dove sognavano di esibirsi
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > e come fai a vendere te stesso in modo efficace
    > senza investire soldi? e per "vendere te stesso"
    > intendo fare un concerto in uno stadio, non nel
    > pub sotto
    > casa!

    Vie di mezzo no, eh?
    Ma è mai possibile che l'unico artista che conta deve essere quello che riempie lo stadio?

    Ci sono migliaia di persone al mondo che continuano a fare concerti nei pub, anche se ragionasssero come Madonna non gliene verrebbe in tasca niente di più.
    Magari il dubbio che a loro pensarla come Madonna non conviene?
    2678
  • Se possi fare un po' di pubblicità a dei miei amici che hanno scelto la stessa identica forma di distribuzione dell'ultimo loro lavoro:

    http://www.moewy.it/mp3.html
    non+autenticato
  • ...la musica.
    Che lavoro fanno i membri di questa band?Sorride
    MeX
    16897
  • Probabilmente un lavoro simile al 99% del resto dei musicisti.
  • - Scritto da: mythsmith
    > Probabilmente un lavoro simile al 99% del resto
    > dei
    > musicisti. > NON PROFESSIONISTI

    così come il 99% delle persone va sul gokart spendendo cifre folli... mentre Alonso le cifre folli le guadagna.
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > - Scritto da: mythsmith
    > > Probabilmente un lavoro simile al 99% del resto
    > > dei
    > > musicisti. > NON PROFESSIONISTI

    Cioè il 99% dei musicisti.
  • si ma qui se ne parla come una rivoluzione per TUTTA la musica... dimenticando che il 99% della musica che si ascolta è musica fatta da professionisti, e che le CC e un modello di business basato solo su perfomance "live", non è sostenibile.
    Insomma non è così che uno può "vivere" di musica.
    MeX
    16897
  • Sembra che i Nine Inch Nails ci riescano però.
  • non mi sembra che trovi i loro CD attacati ai pali della luce sotto licenza CC infattiSorride
    MeX
    16897
  • http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2067025
    Per non parlare poi della maggior parte di questi:
    http://magnatune.com

    Però, questi hobbisti...
  • ti ripeto:
    trovi i CD dei NIN attaccati ai pali della luce?

    perchè allora fanno pagare l'ingresso al concerto e non fanno come i miei amici al pub che gli offrono un po' di birra e gli amici che vengono a vederli devono prendersi una consumazione?
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > ti ripeto:
    > trovi i CD dei NIN attaccati ai pali della luce?

    No, però incitano a rubare la loro stessa musica. A loro non gli frega nulla, perché ormai sono famosi e la quota di guadagni che gli viene dai cd è risibile rispetto a quella che acquisiscono abbracciando l'etica del libero scambio culturale.

    > perchè allora fanno pagare l'ingresso al concerto
    > e non fanno come i miei amici al pub che gli
    > offrono un po' di birra e gli amici che vengono a
    > vederli devono prendersi una
    > consumazione?

    Perché il loro
    > modello di business
    è
    > basato solo su performance live
    (ovviamente a pagamento) ed evidentemente
    > è sostenibile,
    giacché
    > è così che loro possono vivere di musica.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 settembre 2007 16.20
    -----------------------------------------------------------
  • > No, però incitano a rubare la loro stessa musica.
    > A loro non gli frega nulla, perché ormai sono
    > famosi e la quota di guadagni che gli viene dai
    > cd è risibile rispetto a quella che acquisiscono
    > abbracciando l'etica del libero scambio
    > culturale.

    certo, bello incitare a rubare i CD ma perchè non incitano anche a scavalcare le recinzioni dello stadio invece di pagare il biglietto?
    Tanto mica loro hanno investio i $ necessari a promuoverli e a stampare i CDs

    > Perché il loro
    > > modello di business
    > è
    > > basato solo su performance live
    > (ovviamente a pagamento) ed evidentemente
    > > è sostenibile,
    > giacché
    > > è così che loro possono vivere di musica.

    Loro si... ma penso che il poveraccio che ha prodotto i master dei CD che loro hanno incitato a rubare non gli stia no molto simpatici
    MeX
    16897
  • La mia band (AnteprimA) sono anni che distribuisce i propri lavori così : Gli mp3 sono liberamente scaricabili dal nostro sito (http://www.bluscurock.com) e diamo anche le copertine e la serigrafia scaricabili per rendere la copia più simile possibile all'originale che vendiamo cmq a prezzo di costo (5 euro).

    Per come la pensiamo noi, sono cose che fanno bene alla musica (libera)...
  • Concordo -
    anche noi nella musica elettronica, facciamo lo stesso - io dal mio sito offro dal 1997 ( !!!) musica gratis (OGG, XM, MP3), vendo cd a 7 euro (esoso, ma ne regalo più di quanto non ne venda) ...
    www.genkisound.com
    e molti altri (che adesso vivono di musica) hanno fatto uguale...
    questa è una strada percorribile...
    non+autenticato
  • In italia lo fanno un casino di band, e nessun le caga..
    invece si viene a sapere ste' cose che succedono in canada.

    ma si farà ridere?
    non+autenticato
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