Luca Annunziata

Sealand, in arrivo film e satellite

Il microstato festeggia i suoi 40 anni tra nuove opportunità d'affari hi-tech e il progetto di un film sulla sua storia. Prossimamente sui vostri schermi (forse)

Roma - Dopo aver vissuto un 2006 difficile, con un incendio che ha rischiato di cancellarlo dalle carte geografiche, Sealand, ovvero il principato più piccolo del mondo, sta vivendo un 2007 decisamente migliore: prima l'offerta di acquisto (fallita) da parte di ThePirateBay, poi l'annuncio sulla fondazione di una radio satellitare, la nascita del casinò nazionale online (che però risulta rimandata a data da destinarsi) e ora addirittura un film sulla sua storia.

Nel corso degli anni, Sealand ha tentato - il più delle volte invano - di farsi riconoscere come un vero e proprio stato: ha coniato il suo denaro, elargisce passaporti (ce ne sono anche falsi), certificati di cittadinanza o di matrimonio. C'è persino una serie di francobolli. Ma l'attività principale dell'isola, almeno a partire dal 1999 - quando il "governo" è passato in mano al principe reggente Michael - fino all'incendio dell'anno scorso, è stata l'offerta di server web e indirizzi IP liberi dalle molte leggi degli altri stati.

HeavenCo, questo il nome del provider che risiede sull'isola, gestiva una sorta di piccolo datacenter alloggiato nei piloni della stazione: chi acquistava spazio web si garantiva una legislazione nazionale piuttosto permissiva, visto che la intera costituzione nazionale si limita ad una dozzina di righe. Proprio per questo, forse, Sealand avrebbe attirato l'attenzione di un sedicente gruppo di investitori russi, decisi a trasformare la piccola micronazione in un potente "hub di comunicazione" digitale capace di comunicare ad alta velocità con tutto il mondo.
Sarebbero pronti molti milioni di dollari per sponsorizzare questa impresa. Potrebbe esserci persino il lancio di un satellite privato nel futuro di Sealand, per garantire le migliori condizioni possibili per l'installazione di una robusta rete di potenti server sulla stazione e l'avvio di quella che potrebbe rivelarsi una lucrosa attività di hosting totalmente libero: niente censura, niente leggi sul copyright, niente di niente.

Sealand La storia di Sealand comincia 40 anni fa, quando un ex maggiore dell'esercito di sua maestà decide di trasferirsi con la sua famiglia su una vecchia e malandata piattaforma per elicotteri della seconda guerra mondiale, che ancora oggi sorge ad appena cinque chilometri dalla costa britannica. Una storia che, sempre a quanto si legge sul quotidiano ufficiale della nazione (disponibile solo online) sarebbe sul punto di diventare un film, diretto nientepopodimenoche da Mike Newell.

Newell è stato regista di titoli celebri come Donnie Brasco, Quattro Matrimoni e un Funerale, Mona Lisa Smile, Harry Potter e il Calice di Fuoco e molti altri. Secondo quanto si legge su Sealand News e su IMDB, il film che racconta la storia del maggiore Roy, delle sue lotte contro gli invasori e contro il governo britannico, sarebbe già in produzione e dovrebbe vedere la luce l'estate del prossimo anno.

Non resta che attendere il 2008 per vedere sul grande schermo la storia della Roughs Tower, questo il nome originario della stazione, che per alcuni anni fu la base di alcune tra le prime radio private (allora pirata) della storia del Regno Unito e che, forse, in futuro potrebbe segnare la storia mondiale delle comunicazioni libere.

Luca Annunziata
25 Commenti alla Notizia Sealand, in arrivo film e satellite
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  • Mi ricordo che qualche anno fa avevo scritto in un messaggio di commento a un articolo che per il p2p si sarebbe potuto comprare una di queste piattaforme (o navi in altri casi) che sono considerate vere e propri stati sovrani e lì piazzare la propria base per il p2p.
    E un sacco di gente mi disse che era impossibile, anzi che era una stronzata... E infatti anni dopo quelli della Baia dei Pirati ci hanno provato, con la piattaforma hanno ricevuto il 2 di picche, però non hanno abbandonato l'idea cercando altrove.
    Chi a quei tempi mi insultò può scusarsi adesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mi ricordo
    > Mi ricordo che qualche anno fa avevo scritto in
    ...
    > Chi a quei tempi mi insultò può scusarsi adesso.

    Caspita che rancoroso, roba da The Grundge.
    non+autenticato
  • Io non ti ho detto niente all'epoca...posso scusarmi lo stesso?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mi ricordo
    > Mi ricordo che qualche anno fa avevo scritto in
    > un messaggio di commento a un articolo che per il
    > p2p si sarebbe potuto comprare una di queste
    > piattaforme (o navi in altri casi) che sono
    > considerate vere e propri stati sovrani e lì
    > piazzare la propria base per il
    > p2p.
    > E un sacco di gente mi disse che era impossibile,
    > anzi che era una stronzata... E infatti anni dopo
    > quelli della Baia dei Pirati ci hanno provato,
    > con la piattaforma hanno ricevuto il 2 di picche,
    > però non hanno abbandonato l'idea cercando
    > altrove.
    > Chi a quei tempi mi insultò può scusarsi adesso.

    Io non ero tra quelli chetiinsultarono, ma cio nondimeno non mi sembra che la cosa che profetizzasti si stia realizzando...
    nonch el'idea siamalvagia ma il sovrano di sealand secondo me ci penserà due volte prima di farsi odiare da un sacco di lobbisti spero che aspetterà almeno di avere la protezione di qualche altra lobby più potente par farlo, la quale purtroppo però impedirà di fare una cosa del genere o farà fare un mega miivii
    non+autenticato
  • Ma che piattaforma per elicotteri??? Non c'erano nella seconda guerra mondiale! In realtà era una piattaforma antiaerea per la difesa dello spazio aereo inglese dai bombardieri tedeschi! Suvvia....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo
    > Ma che piattaforma per elicotteri??? Non c'erano
    > nella seconda guerra mondiale! In realtà era una
    > piattaforma antiaerea per la difesa dello spazio
    > aereo inglese dai bombardieri tedeschi!
    > Suvvia....

    già, hai proprio ragione....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo
    > Ma che piattaforma per elicotteri??? Non c'erano
    > nella seconda guerra mondiale!

    Ma che dici!?

    Allora questo?
    http://www.centennialofflight.gov/essay/Rotary/fle...

    E questi?
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_helicopters_u...
    non+autenticato
  • IGNORANTE!!!!!
    Quelli non sono elicotteri ma autogiri!!!!!!!
    non+autenticato
  • > Quelli non sono elicotteri ma autogiri!!!!!!!

    Non tutti, come tra l'altro è evidente nell'elenco di Wikipedia segnalato da Tipis
  • - Scritto da: Athlon64
    > > Quelli non sono elicotteri ma autogiri!!!!!!!
    >
    > Non tutti, come tra l'altro è evidente
    > nell'elenco di Wikipedia segnalato da
    > Tipis

    Già...
    Tra l'altro ce n'erano anche alcuni dal design decisamente moderno:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Flettner_Fl_282
    ...D'altra parte già nella seconda metà degli anni '30 - primi anni '40 anche il design automobilistico aveva prodotto cose molto differenti dai luoghi comuni che abbiamo sull'epoca, tipo i fari a scomparsa sulle Cord e sull'aerodinamica DeSoto del '42, ma anche dal punto di vista di meccanica e prestazioni, con utilitarie dai consumi decisamente bassi (la 2CV fu concepita a fine anni'30, anche se lanciata più tardi per colpa della guerra) e sportive e grosse berline ad alte prestazioni (Alfa Romeo, Mercedes, Duesenberg fra le tante che proponevano, sia pure con tiratura limitata, "belve" da oltre 200km/h).
    non+autenticato
  • Oddio ma siete lenti! erano tutti veivoli sperimentali! Non erano certo usati nei combattimenti su larga scala!
    non+autenticato
  • Inoltre l'elicottero si differenzia dal rotore di coda da un autogiro, e quello non mi pare l'abbia
    non+autenticato
  • Ovvero lo stato che sulla carta offre la maggiore libertà possibile e nella pratica non fa una mazza o un paio di sommozzatori governativi e mezzo chilo di C4 la riuniscono alla storia...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Ovvero lo stato che sulla carta offre la maggiore
    > libertà possibile e nella pratica non fa una
    > mazza o un paio di sommozzatori governativi e
    > mezzo chilo di C4 la riuniscono alla
    > storia...

    beh vista la popolarità che ha acquisito, per l'Inghilterra sarebbe un suicidio attentare alla sovranità di Sealand
    non+autenticato
  • Pensi che se saltasse per aria (o sprofondasse nel mare) qualcuno andrebbe a fare delle polemiche? Le nazioni unite dichiarerebbero la gran bretagna minaccia internazionale? Si scatenerebbe una guerra mondiale? No, morale della favola?
    machisselainculasealand
    non+autenticato
  • - Scritto da: Loris Batacchi
    > Pensi che se saltasse per aria (o sprofondasse
    > nel mare) qualcuno andrebbe a fare delle
    > polemiche?

    Si.

    > Le nazioni unite dichiarerebbero la
    > gran bretagna minaccia internazionale?

    Questo è probabile. Ma sicuramente il minore dei loro problemi.

    > Si scatenerebbe una guerra mondiale?

    No.

    > No, morale della favola?
    > machisselainculasealand

    Una causa civile e penale contro mandanti ed esecutori?
    I tribunali inglesi sono quelli che hanno affermato l'indipendenza di Sealand dalla Corona, leggi alla mano.
    Per cancellare legalmente Sealand, la Gran Bretagna, o altri, devono dichiarargli guerra.
    Dato che nessuno dichiara più guerre, questo implica che ogni azione o è approvata dall'ONU (aspetta e spera), oppure è illegale (anche perché Sealand è innocua nei riguardi della sicurezza nazionale di qualsiasi stato al mondo e quindi non ci sarebbe una giusta causa).

    Una azione illegale sarebbe poco saggia, dato che i tribunali inglesi o qualche altro tribunale potrebbero ritenere di loro competenza la materia e farsi sentire.
    Dubito che Gordon Brown o chi lo segue vorrà mai rischiare di fare la fine di Pinichet.
  • - Scritto da: painlord2k
    > - Scritto da: Loris Batacchi
    > > Pensi che se saltasse per aria (o sprofondasse
    > > nel mare) qualcuno andrebbe a fare delle
    > > polemiche?
    >
    > Si.
    >
    > > Le nazioni unite dichiarerebbero la
    > > gran bretagna minaccia internazionale?
    >
    > Questo è probabile. Ma sicuramente il minore dei
    > loro
    > problemi.
    >
    > > Si scatenerebbe una guerra mondiale?
    >
    > No.
    >
    > > No, morale della favola?
    > > machisselainculasealand
    >
    > Una causa civile e penale contro mandanti ed
    > esecutori?
    > I tribunali inglesi sono quelli che hanno
    > affermato l'indipendenza di Sealand dalla Corona,
    > leggi alla
    > mano.
    > Per cancellare legalmente Sealand, la Gran
    > Bretagna, o altri, devono dichiarargli
    > guerra.
    > Dato che nessuno dichiara più guerre, questo
    > implica che ogni azione o è approvata dall'ONU
    > (aspetta e spera), oppure è illegale (anche
    > perché Sealand è innocua nei riguardi della
    > sicurezza nazionale di qualsiasi stato al mondo e
    > quindi non ci sarebbe una giusta
    > causa).
    >
    > Una azione illegale sarebbe poco saggia, dato che
    > i tribunali inglesi o qualche altro tribunale
    > potrebbero ritenere di loro competenza la materia
    > e farsi
    > sentire.
    > Dubito che Gordon Brown o chi lo segue vorrà mai
    > rischiare di fare la fine di
    > Pinichet.

    Ma di che blaterate.
    Sealand è disabitata e a nessuno fregherebbe niente della sua fine.
    Tanto meno alle Nazioni Unite (che nemmmeno riconoscono tale paese).
    Dì che provino davvero a farci traffici strani e/o illeciti e vedrete che una salva di cannonate della Royal Navy non gliela toglie nessuno.
    Con buona pace dei trolloni di questo forum.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cazzaro

    > Con buona pace dei trolloni di questo forum.

    Di cui tu sei esimio rappresentante.
  • Caro collega, buonasera!
    non+autenticato
  • - Scritto da: pabloski
    > - Scritto da: ...
    > > Ovvero lo stato che sulla carta offre la
    > maggiore
    > > libertà possibile e nella pratica non fa una
    > > mazza o un paio di sommozzatori governativi e
    > > mezzo chilo di C4 la riuniscono alla
    > > storia...
    >
    > beh vista la popolarità che ha acquisito, per
    > l'Inghilterra sarebbe un suicidio attentare alla
    > sovranità di
    > Sealand

    Ultimamente l'UK è molto morbido con gli autonomisti e perfino con gli indipendentisti... Certamente rischierebbero molto di più se volessero staccarsi da Francia o Spagna, vedi Bretoni (repressi da De Gaulle anche con una sorta di "genocidio culturale" che arrivò perfino a proibire alcuni strumenti musicali tradizionali), Baschi, Corsi, (repressi con uguale durezza sia da governi di DX che di SX), etc. Ometto volutamente l'Italia, perché ormai da decenni tollera ampiamente e addirittura premia in alcuni casi l'autonomismo, pur rigettando ogni indipendentismo (che tuttavia non viene quasi mai perseguito dalle maggioranze interne delle minoranze, data la convenienza molto maggiore dell'autonomismo, per i benefici economici che porta).
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Ovvero lo stato che sulla carta offre la maggiore
    > libertà possibile e nella pratica non fa una
    > mazza o un paio di sommozzatori governativi e
    > mezzo chilo di C4 la riuniscono alla
    > storia...

    ...assieme a Rose Island.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Republic_of_Rose_Isla...
    non+autenticato
  • Mi pare che entro le 12 miglia nautiche il mare sia territorio nazionale. Ma se uno creasse uno stato indipendente su una piattaforma, per esempio, lontana centinaia di miglia nautiche dalla costa più vicina? Con che diritto uno Stato potrebbe andare lì a piazzare tritolo?
    non+autenticato
  • Si, dovrebbe essere un apolide però.
    Altrimenti sai quanti romagnoli si sarebbero fatti la loro San Marino personale al largo di Riccione....
    non+autenticato