E' tempo di Hackmeeting 2007

L'ora è scoccata: tra due giorni apre i battenti il più importante evento italiano in materia di hacking, sicurezza e studio delle tecnologie. Un weekend all'insegna della socialità e dell'informatica

E' tempo di Hackmeeting 2007Roma - Hacking, net art, convegni, workshop, birra, studi e test sul campo: il grande incontro dell'intelligenza collettiva alternativa ed antagonista, hacker per definizione, è ormai alle porte. Firenze, Milano, Roma, Catania, Bologna, Torino, Genova, Napoli: negli anni l'italianissimo Hackmeeting non solo ha fatto il giro d'Italia ma ha anche raccolto interesse e partecipazione sempre crescente dall'estero.

hackitQuest'anno si terrà a Pisa, tra pochi giorni, a partire da venerdì 28 fino a domenica 30, ma chi è interessato è bene che prenda armi e bagagli e si rechi subito al centro sociale Rebeldia in via Battisti 51/633, non lontano dalla stazione centrale di Pisa: si tratta come sempre di un evento autogestito e autofinanziato, ad accesso gratuito: ogni aiuto è prezioso e la partecipazione all'organizzazione è graditissima da tutti.

Che hackit_07 non sia soltanto un raduno di appassionati di informatica e tecnologia è nella storia dell'Hackmeeting e nel suo manifesto nel quale si afferma, tra l'altro: "Il nostro essere hacker si mostra nella quotidianità, anche quando non usiamo i computer, si mostra quando ci battiamo per far cambiare le cose che non ci piacciono, come l'informazione falsa ed imposta, come l'utilizzo di tecnologie non accessibili e costose, come il dover recepire informazioni senza alcuna interattività e il dover subire da spettatori l'introduzione di tecnologie repressive e censorie. Siamo sinceramente spaventati dalla velocità con la quale la tecnologia viene legata a doppio filo al controllo sociale, alle imprese belliche, ad una malsana e schizofrenica paura del proprio simile: il nostro approccio è diametralmente opposto".
Un'affermazione di principio che si traduce nell'Hackmeeting e nella partecipazione all'evento di una congerie di individualità, associazionismo e organizzazioni che fanno di queste pratiche la propria quotidianità. Intelligenze che affrontano la tecnologia con una visione critica. "Da 10 anni ormai - spiegano - ci incontriamo annualmente in una tre giorni di seminari, scambi di idee, dibattiti, apprendimento collettivo, feste e giochi (...) L'intero evento e tutta l'organizzazione tecnico/logistica sono autogestiti e autofinanziati dalle comunità digitali (e non) e da tutte le singole individualità che intendono contribuire alla discussione. Non abbiamo sponsor né etichette, né ne vogliamo".

Hackit_07, come gli eventi che lo hanno preceduto in questo decennio, non nasce per caso, è il frutto di una costante elaborazione, condivisa dai tanti che partecipano alla mailing list dedicata (hackmeeting@inventati.org).

Al via dunque, seminari e dibattiti, aperti al pubblico e gratuiti, in cui si parlerà di tecnica ma anche di politica. Come conferma uno spot radiofonico: "Porteremo avanti il discorso sui diritti digitali, sulla scelta del software libero, l'opposizione alla logica dei brevetti e del copyright tradizionale, la costruzione di server autogestiti, lo studio e la sperimentazione di fonti energetiche pulite, i risvolti dell'uso sociale delle tecnologie e dell'incontro tra tecnologie e sessualità, i problemi legati al lavoro in campo informatico, l'autodifesa della propria privacy, lo studio dei dispositivi di controllo e di sorveglianza, la resistenza alla censura".

Sul sito ufficiale di hackit_07 si trova già un ricco elenco dei seminari in programma nel weekend, che prendono il via dalle 11 del mattino e che sono naturalmente aperti a tutti. Disponibili anche le FAQ e tutto ciò che serve sapere per contribuire ad Hackmeeting e partecipare ad hackit_07:

Il logo
70 Commenti alla Notizia E' tempo di Hackmeeting 2007
Ordina
  • http://punto-informatico.it/p.aspx?i=5899

    chissà, forse adesso le cose sono migliorate. di sicuro c'è che ci ritroviamo sempre e solo tra windows e linux. francamente, che palle.
  • Non era un gran che' perche' mancavano le tue MERAVIGLIOSE IDEE!
    Perche' non hai partecipato ATTIVAMENTE all'hackmeeting invece che come spettatore?

    Sono certo che sarebbe venuto SICURAMENTE MEGLIO.
    Peccato ma puoi sempre redimerti per il 2008.

    Cosa intendi poi dicendo "ci ritroviamo sempre e solo tra windows e linux"?
    Quest'anno si e' parlato di molti argomenti differenti anche non prettamente informatici.
    Se invece ti riferisci ai sistemi operativi, ho visto tanti Mac OS e BSD.

    Spiegati meglio, per favore.
    non+autenticato
  • Flame! Mi TI CO! (da leggere con la voce di Homer)

    Ogni motivazione è buona per discutere: religione o assenza di essa, c'è sempre qualcuno che ha qualcosa da dire.

    Bestemmiare è mancanza di educazione? Ma per favore, al limite potrei definirla "poca sensibilità".
    Ho conosciuto più di un prete che bestemmiava, ma che parlava e pensava come un essere umano senziente.
    E questo mi basta. Il resto sono solo classificazioni per menti che non riescono a spaziare a 360 gradi.

    E poi non si doveva parlare di hacking?Occhiolino
  • - L' hackmeeting e' assolutamente ANTIFASCISTA, se sei un fascio RIMANI A CASA

    - Si', all' hackmeeting si bestemmia, se ti da fastidio RIMANI A CASA

    - Si', all' hackmeeting non vogliamo regole imposte, se ti senti superiore agli altri, RIMANI A CASA

    Se invece hai il cuore libero da ogni pregiudizio, e hai voglia di s/batterti per i diritti della rete, o semplicemente scherzare e divertirti assieme ai VERI HACKERS d' italia, allora BENVENUTO TRA NOISorride
    non+autenticato
  • Benissimo. Rimarrò a casa.
    Veri hackers? ma fammi il piacere, sfigato...
    non+autenticato
  • ma che cazzo dici?
    io ero al primo hack-it al cpa a firenze dieci anni fa
    se la tiravano molto meno

    che sono ste cose:fasci, bestemmie e stronzate varie?
    che c'entrano con un hackmeeting?

    e' chiaro che difficilmente il tipo in giacca e cravatta varchera' la soglia di un centro sociale, cosi come una
    persona che politicamente e' di estrema destra

    questo non vuol dire che se vuole partecipare
    non possa farlo perche' lo dici te!

    ma quanti anni hai?
    12?
    maks
    179
  • > la bestemmia insulta la cosa più cara che hanno coloro che
    > credono, e per tanto non è tollerabile.
    > Se non credi non bestemmiare! insultare qualcosa che per te
    > nn esiste è una stupidaggine.
    > Se qualcuno insultasse in un sito web tuo padre o tua madre
    > probabilmente lo quereleresti... Ed io non mi sognerei
    > certo di darti dell'intollerante!

    Mica insulto il tuo di dio insulto ilmio nel tuo nemmeno ci credo!
    non+autenticato
  • Se parti dal presupposto di avere ragione in quanto CREDENTE, sbagli. Ti da fastidio una bestemmia? Bene, non parlare con questa persona. A me danno fastidio le esclamazioni tipo "grazie a Dio" ... e perchè dovrei dire grazie a qualcuno in cui io non credo? Non per questo vado a fare lo scandalizzato in giro, chiedendo "giustizia" e "rispetto".
    Siamo uno stato laico o no?

    Ora, cari credenti, fate pure partire il flame che mi aspetto dalla mia risposta, così il commento verrà censurato perchè OT.

    banalità.Sorride
  • Ti quoto!
  • Su, maurizietto, non abboccare: la sensibilità religiosa è da rispettare, perchè l'alternativa è peggiore.

    Anche a me danno fastidio i credenti, specie quelli che ostentano nei simboli o nelle parole la propria religione. Ma insultarli o avversarli instillerebbe in me il germe dell'intolleranza, e non posso accettarlo. Per rifuggire l'odio e l'intolleranza sono quindi costretto al rispetto dell'altrui religione, con il limite che questa non mini l'espressione della mia individualità. Ma diciamoci la verità: che bestemmiare possa essere ritenuta una espressione del mio vero io, è affermazione un po' impegnativa.

    Mi limito -con assai più stile- a ricordare a tutti i credenti che al momento della morte avranno una cocente delusione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: r3b0
    > Su, maurizietto, non abboccare: la sensibilità
    > religiosa è da rispettare, perchè l'alternativa è
    > peggiore.
    >
    > Anche a me danno fastidio i credenti, specie
    > quelli che ostentano nei simboli o nelle parole
    > la propria religione. Ma insultarli o avversarli
    > instillerebbe in me il germe dell'intolleranza, e
    > non posso accettarlo. Per rifuggire l'odio e
    > l'intolleranza sono quindi costretto al rispetto
    > dell'altrui religione, con il limite che questa
    > non mini l'espressione della mia individualità.
    > Ma diciamoci la verità: che bestemmiare possa
    > essere ritenuta una espressione del mio vero io,
    > è affermazione un po'
    > impegnativa.

    quoto, ed aggiungo:
    bestemmiare denota maleducazione (oppure, provenienza da una certa regione d'Italia...di cui haimè conosco bene le usanzeTriste )

    > Mi limito -con assai più stile- a ricordare a
    > tutti i credenti che al momento della morte
    > avranno una cocente
    > delusione.

    o una bella sopresa:
    "ma tu guarda! aveva ragione quel tizio li...e chi l'avrebbe mai detto? pareva un vecchio pazzo...what a surprise!A bocca aperta "

    oppure una bella schermata nera con scritto "game over"...e nessuna getteniera, tasto o pulsante di joystick da premere.
    (vabbè, questa è © di un mio amico)

    nel dubbio...meglio non bestemmiare e rispettare l'idea di tutti. Occhiolino
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 16 discussioni)